pubblicato il20 agosto 2013 alle 17:37

Scoperti dai finanzieri 37 lavoratori in nero a Latina. Cartomante evade il fisco per 10 milioni di euro

I finanzieri della compagnia di Latina, al termine di articolate indagini di polizia economico-finanziaria nei confronti di un soggetto operante nel settore della cartomanzia e dell’intrattenimento telefonico, hanno scoperto 37 lavoratori in nero e 10 milioni di euro non dischiarati al fisco.
L’indagine e’ stata avviata a seguito di una segnalazione al 117, con la quale venivano denunciate irregolarita’ nell’assunzione di alcuni lavoratori presso un call center quali operatori telefonici impegnati nell’intero arco delle 24 ore.
Al momento dell’intervento delle fiamme gialle presso i locali aziendali erano presenti solo sette centraliniste. Tuttavia i finanzieri hanno scovato un elenco contenente vari nickname e codici numerici di identificazione che, dopo minuziosi approfondimenti, sono stati decifrati ed hanno permesso di dare un nome e cognome a ciascuno dei 37 operatori impiegati in nero ad intrattenere telefonicamente numerosi clienti alla ricerca di consigli sentimentali, previsioni sul futuro, anche lavorativo, e lettura dei tarocchi.

Singolari le modalita’ per retribuire tali lavoratori: i compensi, infatti, venivano mensilmente accreditati su tessere paypal ricaricabili, consegnate ad ognuno dei centralinisti. Il datore di lavoro pensava in tal modo di poter sfuggire a qualsiasi controllo.
Alla titolare del particolare “call center” sono state comminate sanzioni pecuniarie per violazioni alla normativa in materia di lavoro ammontanti a 600.000 euro.
Tali irregolarità, sintomatiche di una connessa evasione di tributi a danno dell’erario, in un settore con cosi’ elevato indice di pericolosità fiscale, hanno costituito input per l’avvio di una mirata attivita’ ispettiva al fine di accertare il volume d’affari nonche’ la reale capacita’ contributiva del soggetto che dichiarava al fisco poche migliaia di euro all’anno.
I finanzieri hanno quindi eseguito una verifica fiscale che, anche grazie allo strumento investigativo delle indagini finanziarie, ha permesso di individuare ricavi non dichiarati per circa 7,5 milioni di euro e violazioni all’ iva per oltre 2 milioni di euro.
La responsabile legale della societa’ verificata e’ stata pertanto denunciata all’autorità giudiziaria per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e distruzione di documenti contabili.

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