Giorno: 1 settembre 2013

1 settembre 2013 0

Servizio straordinario di controllo dei carabinieri a Latina sulla “Via dei pub”

Di admin
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Domenica intensa per i Carabinieri della Compagnia di Latina che, oltre al massiccio contributo fornito al servizio di Ordine Pubblico organizzato dalla Questura di Latina in occasione del debutto casalingo del Latina Calcio in Serie B, recependo le maggiori istanze di sicurezza dei residenti del centro cittadino, lo scorso sabato sera hanno svolto un servizio straordinario di controllo della “Via dei pub”.

Il servizio, improntato alla massima visibilità, si è protratto fino alle prime ore di domenica con lo scopo di prevenire il verificarsi di episodi violenti tra i giovani.

Il dispositivo, composto da 15 militari (principalmente della Stazione di Latina ma collaborati da quelli di Pontina, Latina Scalo, Sezze e Borgo Sabotino) ha raggiunto il prioritario obiettivo di elevare lo standard di sicurezza dell’intera zona.

Vi hanno partecipato anche i militari in borghese del Nucleo Operativo della Compagnia di Latina con lo scopo di svolgere una osservazione discreta e segnalare ai colleghi in divisa ogni evento di interesse.

Agli occhi dei Carabinieri, padri di famiglia, si è aperto uno squarcio sulle abitudini di molti giovani latinensi (tra loro diversi minori) che vivono la città principalmente attraverso l’uso smodato di alcolici.

Questa circostanza ha portato il dispositivo ad ampliare il suo margine di intervento su altri due obiettivi collaterali: controllare dove venissero somministrate le bevande ai soggetti minori e verificare il rispetto dell’ordinanza comunale che vieta ai commercianti di somministrarle in contenitori di vetro al di fuori delle pertinenze del locale.

Diversi sono stati i giovani invitati a non bighellonare ubriachi per la strada con in mano un boccale di vetro o una bottiglia, così come sono stati richiamati e sanzionati alcuni esercenti che senza scrupolo vendevano alcolici ai minori ad un prezzo irrisorio, mediante la formula dello “shortino” (1/2€ per raggiungere anche la clientela con meno disponibilità economiche…i giovanissimi).

La zona ritenuta più sensibile dagli operatori è stato il parcheggio antistante via Neghelli, che, per via della ridotta illuminazione e dell’ubicazione defilata, favorisce una spontanea aggregazione dei giovani.

Proprio in quell’area si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri che hanno controllato decine di ragazzi, alcuni dei quali sorpresi consumare delle droghe leggere: saranno segnalati al Prefetto di Latina quali assuntori.

Il bilancio della serata è stato dunque positivo ed ha suscitato il favorevole riscontro dei residenti che si trovavano li a transitare.

Servizi analoghi saranno ripetuti in futuro.

1 settembre 2013 0

Emergenza cani abbandonati. Oltre tremila segnalazioni ad Aidaa nel mese di Agosto

Di redazione

Secondo Aidaa sarebbe in forte aumento il fenomeno del cani abbandonati sulle strade. In una nota stampa l’associazione presieduta da Lorenzo Croce scrive: “Dal primo agosto al 31 agosto 2013 al telefono amico di AIDAA sono giunte complessivamente 3.129 segnalazioni di cani vaganti sulle strade e nelle vie delle città Italiane con una media di 101 telefonate al giorno (erano state 128 in media al giorno nella prima metà dl mese) , rispetto alle 2.055 dello stesso periodo del 2012 con un aumento del 35,4% rispetto all’agosto dello scorso anno. Il trend è andato comunque migliorando nella seconda metà del mese di agosto dopo che nei primi quindi giorni l’aumento registrato era superiore al 40% a questi si devono aggiungere le segnalazioni relativi ai cani abbandonati e vaganti su autostrade e strade statali. Nel giorno di ferragosto le chiamate furono 86 rispetto alle 57 del ferragosto 2012. La maglia nera delle segnalazioni spetta a Bari seguita da Palermo, Napoli, Roma, Lecce e Cagliari, quasi scomparse invece nella seconda metà del mese le segnalazioni provenienti da Benevento. Al nord segnalazioni di cani abbandonati e vaganti sono arrivate da Parma (21), Aosta (13), Torino (11), Verona (10) e Milano (9). Tra le regioni maglia nera alla Puglia, seguita da Lazio, Calabria, Sardegna, Campania e Sicilia”.

1 settembre 2013 0

Le api “benedicono” la raccolta differenziata di Cassino

Di redazione

“Il rinvenimento di un magnifico alveare naturale nella villa Comunale di Cassino – dichiara Angelo Spallino presidente di Italia Nostra della sezione di Cassino – non è solo un fatto naturalistico straordinario e magnifico ma un segno di speranza per il nostro territorio. Un territorio martorizzato da anni da una gestione scellerata e truffaldina del ciclo dei rifiuti urbani ed industriali che e’ stata a sua volta la porta per fare entrare sostanze tossiche miscelate con i rifiuti indifferenziati. Per tale motivo appaiono veramente pretestuose, disinformate,false e pericolosamente ostruzionistiche tutte le critiche mosse al new deal della raccolta Differenziata. New deal perché é stata una rivoluzione culturale dopo decenni di barbarie voluta anche per far fare affari alla ecomafia. E’ veramente difficile credere che chi cavalca il malcontento dei cittadini per la difficoltà di adattarsi alla Differenziata sia veramente consapevole delle stupidaggini che dice. Certo è un servizio perfezionabile con alcuni difetti ma nessuno si illuda, non si può tornare indietro. L’alveare di grandi dimensioni, a detta degli esperti, presto sarà abbandonato dalle api: il problema per la sicurezza dei cittadini è remoto ma è stato subito preso in carico dall’assessore all’ambiente. E’ intervenuta anche la Protezione Civile:la soluzione auspicabile che contemperi le esigenze dei piccoli amici dell’uomo, – conclude l’ambientalista – indispensabili alla sua stessa esistenza sul pianete terra, e quelle di sicurezza dei cittadini sarà rimuovere l’alveare e affidarlo ad un apicoltore che lo trasferisca subito in un ambiente adatto”.

1 settembre 2013 0

Torna il campionato di calcio (e gli imbecilli). Due tifosi dell’Avellino denunciati a Latina per lancio di oggetti

Di redazione

La Questura di Latina comunica che ieri sera la prima partita casalinga del Latina Calcio del campionato di serie B nel rinnovato stadio “Francioni “ si è svolta sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico in modo regolare . L’accesso all’interno dello stadio da parte dei tifosi attraverso i nuovi tornelli non ha fatto registrare alcuna problematica anche per il fatto che la nuove strutture sono risultate molto più veloci e pratiche dei controlli manuali effettuati lo scorso campionato di calcio e gli spettatori accodati in fila non hanno dovuto attendere molto per entrare nel loro settore. Prima dell’inizio della partita due “tifosi” dell’Avellino sono stati denunciati dai militari dei Carabinieri per resistenza e lancio di oggetti e di un fumogeno accesso contro un contingente schierato dei Carabinieri. I due irpini fermati saranno oggetto di Daspo da parte del Questore e pertanto per i prossimi anni sarà vietato loro l’ingresso alle manifestazioni sportive. Inoltre, a seguito dell’ordinanza del Comune di Latina di divieto di vendita di alcolici nelle giornate in cui sono previsti incontri di calcio del Latina, la Questura ha predisposto degli appositi servizi per il controllo dei bar e degli esercizi pubblici dislocati intorno allo stadio che hanno consentito alla Squadra Amministrativa della Questura di elevare contravvenzioni ad alcuni Bar per non aver rispettato il divieto.

1 settembre 2013 0

Guida sotto l’effetto di alcool e droga, litorale pontino nella morsa dei controlli della Stradale

Di redazione

Ancora una notte di controlli sulle strade pontine; la Sezione Polizia Stradale di Latina ha riproposto il consueto dispositivo estivo mirato a rafforzare il pattugliamento del territorio e diretto a prevenire le cd. “stragi del sabato sera” composto da 3 equipaggi, con il concorso dei Distaccamenti di Aprilia e Formia, coordinati da personale del ruolo Ispettori. Il servizio, il cui focus è stato spostato nella parte meridionale della Provincia, ha interessato la S. R. 213 “Flacca” in territorio del comune di Fondi (LT) ed ha permesso di controllare complessivamente circa duecento veicoli ed altrettanti conducenti; tutti i conducenti fermati per un controllo sono risultati nei limiti previsti dalla legge per il tasso alcolemico (0,5 g/l). Non altrettanto invece per i conducenti di un veicolo e di un motociclo coinvolti nella scorsa notte in uno spettacolare incidente stradale al chilometro 30 della S. R. 213 “Flacca” in territorio del comune di Gaeta (LT). M. P., classe 1985, a bordo di una Smart e G. D., classe 1972, a bordo di un motociclo marca Kawasaki, entrambi originari della limitrofa provincia di Caserta, sono risultati positivi ai test cui sono stati sottoposti a seguito del ricovero per le ferite riportate nel sinistro. Il primo ha evidenziato un tasso alcolemico più che doppio rispetto al limite di legge mentre il conducente del motociclo è risultato positivo all’uso di sostanze stupefacenti. A quest’ultimo è stato altresì sequestrato il veicolo per la successiva confisca secondo quanto disposto dall’art. 187 comma 1 C.d.S. Numerose altre sono state le infrazioni contestate. I punti decurtati risultano complessivamente 86. In effetti i dati relativi a questi ultimi mesi estivi in tutta l’area sud pontina evidenziano un’impennata delle denunce per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso di sostanze stupefacenti. Infatti il solo Distaccamento di Formia, per voler circoscrivere il dato statistico interessante al territorio, nei mesi di luglio e agosto 2013 ha denunciato ben 8 conducenti per tale reato contravvenzionale ed altri tre per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti di rito, tutti rimasti coinvolti in altrettanti incidenti stradali, alcuni dei quali con gravi conseguenze alle persone.

1 settembre 2013 0

Frosinone, dopo 27 anni aggiornato l’inventario dei beni immobili

Di admin

Il testo unico degli enti locali e la contabilità pubblica prevedono che ogni due anni sia aggiornato l’inventario dei beni immobili, allo scopo di permettere alle amministrazioni di capire quali risorse possono essere liquidate. Al Comune di Frosinone l’ultimo inventario, come è stato rilevato dalla Corte dei Conti, risaliva a ben 27 anni fa, all’epoca della giunta Pesci. Ora a distanza di un quarto di secolo, la giunta Ottaviani dopo un anno di ricerche, stime e valutazioni ha proceduto all’aggiornamento dell’inventario. Un obiettivo fortemente voluto dall’amministrazione Ottaviani che certifica così l’esatta situazione del proprio patrimonio. Questo importante risultato assume quindi il ruolo di strumento indispensabile per la pianificazione strategica dell’amministrazione comunale.

Nello specifico il Comune ha 16 fabbricati disponibili per la vendita di cui 5 hanno un totale di valore catastale di 2.126.686,54 euro e 11 del valore al costo di 10.629.205,54. Da sottolineare che il valore catastale è di gran lunga inferiore a quello al costo, per cui il valore complessivo degli immobili alienabili è di certo considerevole. Mente per quanto riguarda i 54 fabbricati ad uso pubblico per destinazione (uffici, scuole, impianti sportivi, ecc.) 36 immobili hanno un valore catastale pari a 59.660.922,09 euro mentre i restanti 18 immobili hanno un valore al costo di 65.125.200,81 euro. Ed anche in questo caso risulta evidente che il valore al costo totale è di gran lunga superiore. Infine per quanto riguarda i beni demaniali (cimitero e strade) il valore complessivo è di 58.000.000,00 euro. Per quanto riguarda i terreni gli ettari disponibili sono 2,5 per un valore complessivo di 127.220 euro. “Grazie alla volontà e all’attività della Giunta Ottaviani – dichiara l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – il nostro Comune si è dotato, dopo ben 27 anni, di un inventario completo e aggiornato. E’ stato un lavoro imponente iniziato circa un anno e mezzo fa, dopo una precisa sollecitazione della Corte dei Conti, per avere una conoscenza approfondita del nostro attivo patrimoniale ed ha interessato diverse fasi, tra le quali le più significative sono state la ricerca storico-catastale, il sopralluogo tecnico, l’archiviazione e organizzazione delle informazioni, la valorizzazione, l’informatizzazione e il posizionamento sul territorio; per la ricerca e la verifica si è partiti dalla vecchia ed obsoleta documentazione disponibile presso gli uffici comunali, reperendo in seguito ulteriore documentazione presso altri uffici, quali Catasto e Conservatoria e riscontrando tutte le anomalie di natura tecnico-amministrativa ascrivibili al lungo tempo trascorso; per tutto questo, voglio ringraziare tutto l’Ufficio Patrimonio del Comune ed il proprio Dirigente per il risultato che è veramente encomiabile. Questo importantissimo risultato rappresenta un’indispensabile strumento per la pianificazione strategica dell’Amministrazione attuale ed un’importante eredità per quelle future. Visto che la trasparenza è una delle priorità dell’Amministrazione Ottaviani, il passo successivo sarà l’inserimento, attraverso il progetto “Open data”, di tutte le informazioni nel sistema informatico interattivo che sarà a disposizione di tutti i nostri Concittadini attraverso una specifica procedura informatizzata con una modalità di consultazione geografica”. Devo ringraziare i tecnici dell’assessorato al Patrimonio – commenta l’assessore al Patrimonio Claudio Caparrelli – che hanno lavorato alacremente nel corso degli ultimi mesi rimediando ad una situazione che era divenuta paradossale. Un Comune capoluogo che si rispetti non può omettere di aggiornare l’inventario dei beni immobili per ben ventisette anni, in quanto abbandonare e rivalutare il patrimonio pubblico finisce per incidere negativamente sul risultato di bilancio, come rilevato più volte dalla Corte dei Conti. Adesso potremo finalmente attivare le procedure per la dismissione di quei beni ritenuti non strategici e con i relativi introiti sarà possibile riqualificare il patrimonio pubblico che ha bisogno di manutenzione continua. Posso dire, dunque, di aver centrato uno degli obiettivi fondamentali posti sulla base del programma della Lista civica Nuove Realtà e dell’amministrazione Ottaviani, contribuendo in modo determinante al riassetto dei conti del Comune nel tentativo di evitare il dissesto”.

1 settembre 2013 0

Il Festival Gazzelloni in trasferta a Colle San Magno

Di admin

Colle San Magno si prepara ad ospitare la musica del Festival Internazionale “Severino Gazzelloni”. Lunedì prossimo, 2 settembre, a partire dalle ore 21,15 la Chiesa di San Magno farà da cornice al concerto dal titolo “Lirica e Flauto”. Un concerto voluto dalla locale amministrazione per celebrare il talento del grande Severino, che proprio a Colle San Magno, nella splendida villa in contrada la Forma, aveva deciso di stabilire il suo rifugio lontano dai clamori e dal caos della vita cittadina. Ad esibirsi, nello spettacolo il soprano Silvia Cozzolino, accompagnata al flauto da Alessandro Crosta e al pianoforte da Nadia Testa. “Con molto piacere il Comune di Colle San Magno ha voluto ospitare uno dei concerti del Festival Gazzelloni – ha spiegato il sindaco Di Nota – il grande maestro aveva scelto il nostro paese, con il suo ambiente e la sua aria pura, come il suo “Buen retiro”. Noi lo sentivamo e lo sentiamo, anche grazie alla cordialità e alla simpatia del figlio Armando, membro della nostra comunità. Per tale motivo ringrazio la direzione del Festival e il Comune di Roccasecca per averci voluto inserire nel circuito dei concerti. Mi auguro che ci sia una grande partecipazione di pubblico all’evento, sia di residenti perché potranno ascoltare musica di livello e talenti straordinari, sia di turisti che, nel nome di Severino, potranno ammirare il nostro caratteristico paese. Musica e cultura come volano di sviluppo territoriale”.

1 settembre 2013 0

Avvio progettazione definitiva per la Frana di via Lugoliri a Pontecorvo

Di admin

Con questo atto- affermano all’unisono Notaro e Cincis in una nota – la Regione Lazio nella persona del Presidente Zingaretti e dell’Assessore Refrigeri, fa un passo in avanti per iniziare l’iter procedurale finalizzato alla definitiva messa in sicurezza della frana verificatasi nel febbraio scorso in via Lungo Liri. Siamo consapevoli delle molteplici difficoltà che la Regione Lazio sta affrontando, infatti in virtù di questo il comune di Pontecorvo si è subito attivato con la stesura da parte dei tecnici comunali, del progetto preliminare ed è stato un atto fondamentale, che ha evitato lungaggini. La gravità della situazione, inoltre avallata da un rapporto del C.e.r.i. , ente autorizzato dalla Regione per monitorare tutto l’alveo della frana, ha posto alla Regione come priorità l’urgenza ad iniziare i lavori prima che arrivi la stagione delle piogge. Questa notizia, a noi già comunicata a suo tempo in occasione delle molteplici riunioni svoltesi con l’assessore preposto ed il direttore dr. De Filippis presso la Direzione delle Infrastrutture, non fa altro che confermare che la fiducia riposta nelle mani dell’Ass.Refrigeri ha avuto un seguito positivo. Ora però chiediamo fortemente di non abbassare la guardia e di iniziare al più presto i lavori presso Lungo Liri perché il paese purtroppo oggi dispone di una sola arteria stradale, via La Cupa, messa in sicurezza da questa amministrazione due anni fa, altrimenti la nostra città sarebbe letteralmente spaccata in due. Questa amministrazione continuerà a monitorare la situazione rispondendo così con i fatti alle strumentalizzazioni di ogni tipo.

Il sindaco Michele Notaro

ass LLPP Ugo Cinsis

1 settembre 2013 0

Sì al danno esistenziale per chi riporta una grave invalidità a causa del sinistro stradale

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamoo: Una sentenza di grande portata sancisce una nuova inversione di rotta della Corte di Cassazione in tema di danno alla vita di relazione che sancisce, nei fatti, un ritorno al vecchio orientamento in materia di danno esistenziale. Per la Suprema Corte con la sentenza n. 19963 del 30 agosto 2013 dev’essere risarcita tale voce di danno a causa di una vita di relazione compromessa il grave infortunato a seguito di un sinistro stradale. Nella fattispecie, i giudici della terza sezione civile, hanno accolto il ricorso di un uomo, che in qualità di terzo trasportato a seguito di un brutto incidente stradale aveva riportato una grave invalidità che aveva compromesso in modo irreparabile la sua vita di relazione. Ribaltata cosi la decisione della Corte d’Appello di Venezia, poiché gli ermellini hanno ritenuto più corretto inquadrare questa voce di danno come componente del danno biologico. La conseguenza più rilevante, al di là della singola decisione che rende giustizia al caso umano, é per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la riapertura di nuovi importanti orizzonti in tema di danno esistenziale per una più ampia tutela dei danneggiati a seguito di gravi infortuni. Ma ritornando al caso di specie, la vicenda prende spunto da un grave incidente stradale nel quale l’autista del veicolo affrontando una curva della strada a velocità non moderata, perdeva il controllo del mezzo che si ribaltava più volte finendo contro la banchina stradale. In conseguenza del drammatico sinistro il trasportato subiva gravissime lesioni tanto da riportare un’invalidità totale. Quest’evento ha causato un peggioramento delle condizioni di vita, in soggetto cranioleso, emiplegico e con paresi facciale sinistra, non autosufficiente e che necessita di diuturna assistenza, tale da determinare la integrale ed equa rideterminazione del danno.

«Su tale punto – rilevano i giudici del Palazzaccio – la motivazione appare alla evidenza illogica e insufficiente e lesiva del diritto al risarcimento integrale del danno da perdita della vita di relazione che è una componente del danno biologico ma che appartiene anche alla esplicazione della vita attiva e sociale, che viene a essere totalmente disintegrata».

Tale significativo assunto, che come detto comporta una brusca frenata da parte della più autorevole giurisprudenza che aveva in precedenza limitato i risarcimenti con decisioni che non rendevano giustizia alle vittime di gravi infortuni, spiega Giovanni D’Agata, ci porta a ravvivare e continuare la battaglia dello “Sportello dei Diritti” alla ricerca di una più equa e ampia tutela delle vittime della strada e più in generale di tutti coloro che hanno subito gravi danni, come da anni continuiamo a fare nelle vertenze che sono sottoposte alla nostra attenzione.

1 settembre 2013 0

Partitella con gli amici e infortuni? Risponde delle lesioni subite dal giocatore il gestore del campo di calcio se non prova l’adeguatezza della struttura

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

L’infortunio per la partitella con gli amici del fine settimana sarà più tutelato dopo la sentenza 19998 del 30 agosto 2013 della Corte di Cassazione? Di certo rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dovranno prestare più attenzione il gestore o il proprietario del campo di calcio, i quali sono da ritenersi responsabili del danno subito dal giocatore se non provano l’inesistenza del nesso tra cosa ed evento, anche perché solo il caso fortuito può esentare da ogni responsabilità il custode. Nel caso di specie i giudici della sesta sezione civile hanno rigettato il ricorso del gestore di un campo da gioco avverso la decisione della Corte d’appello di L’Aquila che lo ha ritenuto responsabile per le lesioni subite da un giocatore durante una partita di calcetto.

La Suprema Corte, quindi, conferma la decisione della Corte di merito che ha riconosciuto la responsabilità in base all’evidenza del nesso casuale tra la conformazione della cosa (il palo metallico che sorreggeva la struttura del campo da gioco) e l’evento lesivo. In tal senso, gli ermellini hanno rilevato che la responsabilità per le cose in custodia statuita dall’art. 2051 del codice civile, ha natura oggettiva e necessita, per la sua configurabilità, del mero rapporto eziologico tra cosa ed evento, tale da prescindere dall’accertamento della pericolosità della cosa stessa e da sussistere in relazione a tutti i danni da essa cagionati, sia per la sua intrinseca natura, sia per l’insorgenza in essa di agenti dannosi, essendo esclusa solo dal caso fortuito, sia pure a condizione dell’intervenuta prova del nesso causale tra queste ultime e il danno, ossia del fatto che l’evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa.

In virtù di tale principio, il proprietario o gestore di un campo di gioco è responsabile degli infortuni occorsi agli utenti, ove non dimostri l’inesistenza del nesso di causalità tra la cosa (il campo) e l’evento (l’infortunio), quale può aversi, in un contesto di rigoroso rispetto di eventuali normative esistenti o comunque di una concreta configurazione della cosa in condizioni tali da non essere in grado di nuocere normalmente ai suoi fruitori, nell’eventualità di accadimenti imprevedibili e ascrivibili al fatto del danneggiato stesso, tra i quali una sua imperizia o imprudenza, o di terzi.