Giorno: 1 aprile 2014

1 aprile 2014 0

“Compra e Risparmia” questa l’iniziativa per rilanciare i consumi ad Ausonia

Di admin
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“Compra e Risparmia”, questo è lo slogan della nuova idea dell’associazione commercianti di Ausonia. Il sodalizio del presidente Santamaria Ferraro Gianluca dopo l’iniziativa di Natale, con il tappeto rosso davanti ogni attività commerciale del paese, lancia un nuovo progetto per il rilancio dell’economia locale. Infatti dal 14 al 30 aprile parte: ” Ausonia Compra & Risparmia”, ogni attività aderente del territorio di Ausonia effettuerà una vendita promozionale, questa iniziativa si avvale del patrocinio del comune di Ausonia e della fattiva collaborazione della Pro loco di Ausonia. Tra coloro che hanno aderito: bar, ristoranti, fiorai, alimentari, negozi di abbigliamento, studi fotografici, di materiale informatico e macellerie. “Con questa nuova iniziativa abbiamo voluto dare una scossa alle nostre attività, infatti durante questo periodo ogni esercizio commerciale metterà in promozione alcuni articoli ad un prezzo più basso del solito; sono convinto che sarà un modo per avvicinare ai nostri negozi più gente anche dai paesi limitrofi e per far conoscere ancora di più le nostre attività, ben 31 i locali coinvolti”; afferma Roberto Pontarelli portavoce dell’associazione commercianti di Ausonia. “La legge della domanda e dell’offerta – commenta il sindaco f.f. Benedetto Cardillo – non ci deve far dimenticare che quella dei commercianti di Ausonia non è solo un’associazione di categoria, ma una comunità che, insieme all’ Amministrazione comunale, ha a cuore le esigenze dei cittadini. Per questo vanno viste con estremo favore quelle iniziative, come questa che vengono incontro tanto alle esigenze dei cittadini che a quelle dei commercianti. E’ dalla collaborazione tra tutte le sue componenti che una comunità trae la propria forza, soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo”.

Roberto Pontarelli portavoce dell’associazione commercianti di Ausonia.

1 aprile 2014 1

Gli scavi archeologici di Cassino scoprono… l’acqua. Pistilli: “Valorizziamo questo bene preziosissimo”

Di admin

Da Emilio Pistilli riceviamo e pubblichiamo. A proposito dello scavo archeologico presso la chiesa madre Se qualcuno si attendeva chissà quali sorprese dagli scavi che si vanno effettuando nel sito della distrutta chiesa di S. Maria delle 5 torri, comunemente detta del Riparo, sarà rimasto deluso. E non poteva essere diversamente. Infatti il ritrovamento del piano pavimentale dell’anteguerra non ha regalato granché di importante o che non fosse già noto. I rilievi effettuati dal monaco benedettino ing. Angelo Pantoni, dapprima tra le macerie del 1945 e poi in un sondaggio del 1975, con ampia documentazione grafica e fotografica, già ci avevano fornito interessanti elementi per la conoscenza della struttura di quella che era rimasta la più antica chiesa del medioevo cassinate. La nostra, infatti, secondo la testimonianza delle cronache cassinesi, fu costruita tra il 778 e il 797 dall’abate Teodemaro. Sul luogo a quel tempo esisteva solo la chiesetta dedicata a S. Benedetto, fatta erigere dall’abate Potone tra il 771 e 778; questa, però fu successivamente abbattuta dall’abate Gisulfo (tra il 797 e 817) per far posto alla basilica del Salvatore, che sarà poi la collegiata di S. Germano. Dunque la chiesa del Riparo rimase la più antica in assoluto e, nonostante le numerose peripezie era giunta fino ai nostri tempi: la guerra, poi, ne fece “giustizia”. Le vicende architettoniche della chiesa – di cui ho ampiamente trattato nel mio libro “Il Riparo – La chiesa di S. Maria delle 5 Torri di Cassino, sec. VIII” del 2000 – hanno registrato una serie di successivi innalzamenti del pavimento interno, dovuti alla presenza di una grossa sorgente d’acqua che di volta in volta invadeva l’interno dell’edificio. Il pavimento originario dell’ottavo secolo, realizzato su un precedente innalzamento del piano di calpestio rispetto a quello di epoca romana (sempre per via del riemergere delle acque sorgive), è sepolto a svariati metri di profondità: si consideri che dopo la distruzione ad opera dei bombardamenti del 1944 il sito ha subito un ulteriore rialzamento di circa due metri con terreno di sbancamento. Al di sotto del pavimento dell’anteguerra, appena esplorato dagli attuali scavi, vi sono almeno un altro paio di pavimenti, che non saranno certamente raggiunti dalle esplorazioni in corso sia per la presenza invadente dell’acqua della sorgente, sia per l’angustia dell’area di scavo che creerebbe seri problemi di sicurezza se si andasse in profondità. Tuttavia il sondaggio odierno ha uno scopo precipuo, a quanto mi è dato sapere: ubicare e circoscrivere con precisione l’area interessata dallo scomparso sacro edificio. Lo scavo ha riportato alla luce una gran quantità di massi lavorati di notevoli dimensioni appartenenti alle antiche costruzioni del luogo e rimescolati dall’interramento del dopoguerra. In una mia breve visita al sito dell’intervento ho avuto modo di constatare che due grosse idrovore in azione non riuscivano ad abbassare il livello dell’acqua risorgente. Ho chiesto ad uno dei tecnici presenti se fosse loro intenzione ricoprire tutto di nuovo ed ho avuto risposta affermativa. Allora siamo alle solite. Cassino forse è l’unica città al mondo che ha un patrimonio di acque sorgive tra le più copiose d’Europa, e i responsabili del territorio hanno un’unica preoccupazione: incanalarle per liberarsene immediatamente: vedi anche il parco pubblico o villa comunale più a valle. In qualsiasi altro luogo si sarebbe studiato il modo di valorizzarle per il godimento dei cittadini e per l’arricchimento turistico. Mi permetto di fare un appello: conserviamo quel minuscolo bacino di acqua limpida e trasparente, proteggiamolo con argini in pietra, quelle stesse pietre che ora sono state accantonate, e restituiamolo alla fruizione dei cassinati, sia come ricordo tangibile e visibile di un passato che è testimoniato dal vicino cippo della “Memoria di pietra”, sia per il ristoro che quell’angolo potrebbe fornire nella calura estiva; lo stesso ristoro che senza dubbio dovette dare ai nostri antenati di 2000 anni fa, quando si diede addirittura valore sacro alla presenza di quelle acque. Non sarebbe, inoltre, difficile raccordare l’invaso con una decorosa canalizzazione all’altro bacino sorgentifero presente all’altro lato della chiesa di S. Germano. Se non siamo in grado noi cassinati di apprezzare e godere di ciò che l’ambiente ci fornisce con generosità come possiamo sperare che la città possa essere appetibile per un turista di passaggio?

1 aprile 2014 0

Rissa tra “amici” rumeni, tra loro anche una ragazza incinta. Sei arresti a Roma

Di admin

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato 6 cittadini romeni, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, con l’accusa di rissa. I sei, tra cui una ragazza di 23 anni incinta, tutti amici tra loro, dopo aver trascorso la serata insieme a piazza Vittorio Emanuele II e aver alzato un po’ troppo il gomito, hanno dato vita ad una discussione per futili motivi sfociata, in breve tempo, in una violenta scazzottata. I Carabinieri, di passaggio nella zona, hanno visto i contendenti mentre si colpivano a vicenda armati di bastoni e grosse pietre. Uno dei rissanti aveva impugnato anche un coltello da cucina. Vista la situazione, i Carabinieri sono intervenuti immediatamente riportando la calma non con poche difficoltà e sequestrando le armi che stavano utilizzando. I feriti sono stati soccorsi e medicati in ospedale: ad avere la peggio sono stati un 20enne e un 30enne che, per le varie fratture e traumi al viso e alle braccia, sono stati giudicati guaribili in 30 giorni ciascuno, mentre un altro componente del gruppo ha avuto 10 giorni di prognosi. La ragazza incinta e gli altri due partecipanti alla zuffa sono rimasti illesi. Tutti i giovani sono stati ammanettati e portati in caserma dove attenderanno di essere ascoltati dall’Autorità Giudiziaria.

1 aprile 2014 0

Semina il panico al pronto soccorso di Frosinone per rubare merendine e uno strumento medico

Di admin

Sembrava una notte come tante altre al Pronto Soccorso del locale Ospedale “ Fabrizio Spaziani “: pazienti in attesa di essere visitati, medici ed infermieri impegnati nel valutarne la gravità e ambulanze che squarciano il silenzio della notte con nuovi casi in arrivo. Alle cinque il panico: un uomo si alza dalla sua sedia e, dopo averla divelta dal supporto, la scaglia contro un distributore automatico di bevande infrangendone il vetro. Tra il terrore dei presenti lascia la sedia e, dopo averlo staccato con la forza dal muro, impugna un estintore lanciandolo, questa volta, contro il dispensatore di alimenti che a sua volta viene pesantemente danneggiato. Scatta subito l’allarme al 113 e le Volanti della Questura, giunte immediatamente sul posto, trovano i pazienti ed il personale terrorizzati da quanto stava accadendo. I poliziotti capiscono subito chi è il responsabile e lo bloccano impedendogli di proseguire nella sua opera distruttiva. L’uomo, un venticinquenne del capoluogo, viene perquisito e trovato in possesso di bevande ed alimenti sottratti dai distributori, nonché di uno sfigmomanometro, apparecchio medico usato per la misurazione della pressione arteriosa, risultato poi sottratto dall’ambulatorio di cardiologia. Tra il sollievo di tutti per lui scattano le manette e nella mattinata di domani risponderà di quanto commesso davanti all’Autorità Giudiziaria.

1 aprile 2014 0

Mette a soqquadro il Pronto Soccorso di Frosinone, arrestato

Di admin

Sembrava una notte come tante altre al Pronto Soccorso del locale Ospedale “ Fabrizio Spaziani “: pazienti in attesa di essere visitati, medici ed infermieri impegnati nel valutarne la gravità e ambulanze che squarciano il silenzio della notte con nuovi casi in arrivo.

Alle cinque il panico: un uomo si alza dalla sua sedia e, dopo averla divelta dal supporto, la scaglia contro un distributore automatico di bevande infrangendone il vetro.

Tra il terrore dei presenti lascia la sedia e, dopo averlo staccato con la forza dal muro, impugna un estintore lanciandolo, questa volta, contro il dispensatore di alimenti che a sua volta viene pesantemente danneggiato.

Scatta subito l’allarme al 113 e le Volanti della Questura, giunte immediatamente sul posto, trovano i pazienti ed il personale terrorizzati da quanto stava accadendo.

I poliziotti capiscono subito chi è il responsabile e lo bloccano impedendogli di proseguire nella sua opera distruttiva.

L’uomo, un venticinquenne del capoluogo, viene perquisito e trovato in possesso di bevande ed alimenti sottratti dai distributori, nonché di uno sfigmomanometro, apparecchio medico usato per la misurazione della pressione arteriosa, risultato poi sottratto dall’ambulatorio di cardiologia.

Tra il sollievo di tutti per lui scattano le manette e nella mattinata di domani risponderà di quanto commesso davanti all’Autorità Giudiziaria.

1 aprile 2014 0

Un chilometro e mezzo di storia, seconda passeggiata archeologica ad Aquino

Di admin

Il Museo della città di Aquino in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Aquino, rappresentato dall’avvocato Carlo Risi, presenta la II Passeggiata Archeologica tra le bellezze Storico-Artistiche ed Archeologiche di Aquino. Grazie alla collaborazione attiva con il Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, l’Istituto Alberghiero di Cassino e l’associazione Hortus Hernicus, nell’edizione di quest’anno è stato possibile conciliare arte, natura e gastronomia. Nel percorso a piedi, con raduno alle ore 9:30 in piazza Conti d’Aquino, le spiegazioni di storici dell’arte e archeologi si alterneranno a quelle di botanici, paesaggisti e cuochi provetti. L’itinerario lungo poco più di 1,5 km, prevede le visite guidate della dott.ssa Elisa Canetri (conservatore del Museo di Aquino) al borgo medievale di Aquino con la c.d. casa di San Tommaso, al parco naturalistico del Vallone, ad alcuni dei monumenti dell’antica città romana di Aquinum e ai resti della chiesa di S. Maria degli Angeli. Al centro del percorso la visita del museo, dove il direttore, dott. Marco Germani, illustrerà, attraverso i reperti esposti, la storia del territorio e della sua evoluzione. A seguire, nei giardini del Museo, in collaborazione con l’Istituto alberghiero di Cassino, si svolgerà l’illustrazione e degustazione di alcuni piatti tipici della tradizione locale. Subito dopo, il percorso riprenderà alla volta della chiesa della Madonna della Libera dove, oltre al complesso romanico, sarà possibile ammirare anche il c.d. arco di Marcantonio. Eccezionalmente, grazie alla gentile concessione della famiglia Pelagalli, sarà possibile visitare la taverna Spezia con accesso dal tunnel scavato nel banco roccioso durante l’occupazione tedesca. Ad aprire le porte di villa Pelagalli e a illustrare la storia della residenza sarà il prof. Vincenzo Pelagalli che, attraverso i suoi studi e le memorie salvate dagli archivi dell’antico palazzo Spezia, crollato nel 1945, farà da guida nella visita al cisternone romano all’interno del quale si sviluppa la famosa taverna Spezia. A fare da cornice alla manifestazione, ai piedi della chiesa della Madonna della Libera, nei giardini e nelle vie adiacenti, avrà luogo una straordinaria mostra mercato di piante e fiori affiancata da un ricco mercatino in cui sarà possibile acquistare prodotti della gastronomia locale ed extraregionale, prodotti artigianali e oggetti da collezionismo. Con l’evento previsto per domenica, il nuovo organico del museo di Aquino si presenta come una delle realtà più vitali del territorio. Nell’arco di soli due mesi e mezzo dall’insediamento del nuovo staff, infatti, sono stati organizzati cinque eventi culturali di natura differente che hanno riscosso grande successo di pubblico e l’attenzione da parte della stampa. In particolare, la mostra “Timeo hominem unius libri”, allestita nelle sale del Museo, ha permesso di attirare visitatori anche da altre regioni e paesi europei. La mostra, che chiuderà definitivamente i battenti domenica 6 aprile, ha permesso di portare in esposizione volumi rari (opere di San Tommaso) del ‘500, ‘600 e ‘700 generalmente non fruibili dal pubblico. L’appuntamento è dunque alle ore 9.30 in piazza Conti d’Aquino per trascorrere una piacevole domenica di primavera alla scoperta del nostro territorio, dei suoi tesori e dei suoi sapori.

1 aprile 2014 0

Sorpreso a masturbarsi in spiaggia a Serapo davanti a adulti e bambini, denunciato 36enne a Gaeta

Di redazione

Un pesce d’Aprile? Macchè, quello denunciato a Gaeta dai carabinieri della Tenenza comandata dal tenente Carmine Manzi, è tutt’altro. A.D’A., 36enne, è stato sorpreso sullungomare di Serapo, seduto sul bagnasciuga privo di pantaloni e slip, intento a masturbarsi nonostante nelle vicinanze vi fossero diverse persone tra cui anche ragazzini. L’uomo è stato fermato dai militari, ed è stato denunciato per atti osceni e veniva sottoposto aFoglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Gaeta per tre anni.

1 aprile 2014 0

Timori per l’ospedale di Sora, la Asl fa chiarezza

Di admin

Le tensioni in merito al futuro dell’ospedale di Sora hanno spinto la direzione generale della Asl di Frosinone a venire allo scoperto e precisare le azioni in corso propsio sul nosocomio sorano. Dalla Asl di Frosinone riceviamo e pubblichiamo «Gestire la Sanità vuol dire anche agire con analisi ponderate e procedure standardizzate. Senza lasciarsi andare a nervosismi che, seppur comprensibili, non aiutano in una materia così importante e di forte impatto. Proprio per questo oggi la Direzione Aziendale – dopo giorni di dibattiti ed ipotesi allarmanti su riduzione di servizi – ha deciso di interrompere il riserbo con il quale, sin dall’assunzione della conduzione della ASL di Frosinone, ha inteso procedere. Riserbo teso a privilegiare le cose da fare, le soluzioni da adottare, più che rincorrere polemiche ed opinioni. Dobbiamo, però, ricondurre le informazioni nel giusto alveo per dovere di verità nei confronti dei cittadini ed a questo proposito, perciò, ci preme precisare che già da giorni precedenti alle notizie apparse relativamente alle strutture di Ortopedia e Pediatria del Polo Ospedaliero C di Sora, la Direzione Strategica Aziendale – preoccupata di garantire la continuità delle attività – ha attivato una serie di procedure ed interventi per: • definire l’assunzione a tempo indeterminato di un Pediatra; • attivare n. 17 ore settimanali con personale specialista ambulatoriale di Pediatria; • assegnare temporaneamente un medico di Ortopedia; • richiedere l’autorizzazione alla Regione Lazio di assunzione in deroga per n. 2 Ortopedici e n.1 Pediatra».

1 aprile 2014 0

Turismo accessibile a Cassino? Non servono progetti speciali, ma rispetto delle leggi

Di redazionecassino1

Parlare di “Turismo accessibile” a Cassino enfatizzando un progetto premiato con ventimila euro dalla Regione Lazio è davvero fuori da ogni logica. Forse si dimentica che in tema di lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella nostra città esistono realtà che da anni si occupano del problema e si impegnano tutti i giorni per rendere la vita veramente accessibile alle persone con difficoltà motoria. L’associazione “Nei giardini che nessuno sa” nel gennaio del 2013 ha proposto al comune di Cassino una ‘Consulta per l’abbattimento delle barriere architettoniche’ e che, nonostante la sua approvazione da parte del Consiglio comunale il 23 gennaio dello scorso anno, non si sa per quali oscuri motivi, non sia stata ancora insediata. Oggi si torna a parlare di ‘turismo accessibile’ per il primo posto assegnato dalla Regione Lazio al progetto ‘Vivi Cassino’. A questo punto bisognerà fare un po’ di chiarezza sull’argomento. In tema di turismo accessibile, di cui troppo spesso si parla a sproposito, la nostra città è forse una delle peggiori non solo nel Lazio, ma probabilmente in Italia. Tanto per fare qualche esempio concreto vorrei ricordare che l’abbazia di Montecassino è inaccessibile alle persone con disabilità motoria, come denunciato dal sottoscritto già nel gennaio 2012 senza che fino ad oggi nulla sia cambiato. Ma l’elenco è molto lungo. Le rampe di accesso ai marciapiedi hanno la pendenza in totale violazione delle disposizioni legislative in vigore e sono realizzate in materiale pericoloso anche per i cittadini ‘normali’ soprattutto quando piove. I marciapiedi sono invasi da sedie, tavoli, poltrone e persino divani degli esercizi commerciali che ne impediscono la fruibilità non solo ai disabili con difficoltà motoria, ma a tutti i cittadini, senza contare il pessimo stato di manutenzione in cui versano. Occorre, inoltre, ricordare a chi si vanta con eccessiva enfasi, a mio avviso solo di facciata o semplicemente per lavarsi la coscienza, che l’intera area archeologica ed il museo archeologico nazionale “G. Carettoni”, nonostante la ristrutturazione del 2001, è inaccessibile ai disabili per le scale che impediscono l’accesso alle sale espositive. Se non dovesse bastare, a tutti coloro che si ergono a paladini del ‘turismo accessibile’, si può ricordare che la totalità dei negozi, vecchi, nuovi e ristrutturati dopo il 1989, presentano scalini che impediscono ai disabili di accedervi, che la stazione ferroviaria è priva degli ausili necessari per l’utilizzo dei treni da parte dei disabili, sia in partenza che in arrivo, che l’intera città è priva di percorsi attrezzati per non vedenti. Solo di recente, grazie all’insistenza dell’associazione “Nei giardini che nessuno sa” e alla sensibilità del consigliere Igor Fonte, l’accesso alla biblioteca comunale è stato dotato, dopo anni, di una rampa di accesso al marciapiedi. E della la totale inaccessibilità e fruibilità delle strutture sportive, prime fra tutte le piscine gestite negli alberghi cittadini, ne vogliamo parlare? Lo stadio “G. Salveti” solo per la costante e tenace attività dell’associazione “Nei giardini che nessuno sa” ha una postazione sicura per i disabili che intendano assistere agli incontri di calcio. Questi solo alcuni dei problemi, ma l’elenco potrebbe continuare. In conclusione bisognerebbe ricordare a questa amministrazione comunale, ma anche a quelle che l’hanno preceduta, che per un vero turismo accessibile sarebbe stato sufficiente applicare le disposizione di legge in vigore, sicuramente si sarebbero evitati disagi non solo ai disabili, ma avrebbero reso la città più vivibile a tutti. Del resto, è risaputo, chi non vive direttamente il problema (per sua fortuna!) non può comprenderlo. F. Pensabene Presidente dell’associazione “Nei giardini che nessuno sa”