pubblicato il7 marzo 2016 alle 18:35

Una raccolta rifiuti a impatto zero, ad Artena differenziata fatta con i muli

Artena – E’ ad impatto ambientale zero il sistema adoperato ad Artena per la raccolta differenziata. I rifiuti del suggestivo centro storico più esteso d’Europa, vengono raccolti grazie ai muli.
raccolta differenziataartena1
Anche gli escrementi degli animali vengono raccolti dallo stesso mulattiere che rappresenta, in questo contesto, la figura dell’operatore ecologico. Si chiama Emilio Bucci, ha 50 anni ed è originario di Artena. E’ la sua famiglia che da generazioni garantisce il servizio alla comunità. “Prima di me lo faceva mio padre Romano, ancora prima mio nonno Alfonso, e prima ancora Giuseppe il mio bisnonno. Adesso tocca a me e a mio figlio che ha 20 anni. Mentre io raccolgo i rifiuti lui, insieme ad un aiutante, si occupa di spazzare i vialetti. Quando non ci sarò più io toccherà a lui guidare i muli”.
raccolta differenziata artena
Il comune ha affidato il servizio tramite un bando pubblico al quale hanno risposto solamente loro. Infatti, contrariamente a quanto avviene in altre realtà dove si sgomita per vincere l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ad Artena solamente i Bucci sono attrezzati per far fronte alle esigenze di quel centro storico.
muli artena
Mentre gli altri, hanno parco mezzi dotati di motoscope, camion e camioncini di ogni dimensione, ma tutti su ruota, i Bucci hanno sedici muli. Usare questi animali per raccogliere i rifiuti è anche una scelta obbligata per il centro storico. Nessun altro mezzo potrebbe percorrere i circa sei chilometri che costituiscono il percorso quotidiano che copre Bruno e i suoi muli.
Le strette viuzze che diventano scalinate, a volte anche ripide, non sarebbero percorribili agevolmente da nessun mezzo di trasporto.
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Vespa, Mora, Pastora e Mela, le mule che lo accompagnano quando lo incontriamo, sembrano essere a loro agio nonostante le loro quattro lunghe zampe. Capita che lo zoccolo ferrato sembri perdere aderenza su qualche pietra liscia ma è solo per un brevissimo istante e l’equilibrio viene subito recuperato. “Comincio la mattina alle sette dalla parte più alta del paese e finisco il giro verso le 11.30 circa – spiega l’operatore ecologico alla guida dei muli – Porto giù mediamente circa 30 quintali di rifiuti. Ovviamente lo faccio a più riprese dato che il mulo non porta più di un quintale e mezzo”.
Si sente solo il calpestio degli zoccoli sulle pietre dato che d’inverno, Bruno toglie ai suoi muli anche le campane dal collo. “Qui ci sono tanti anziani e la gente, d’inverno dorme più a lungo e non vuole essere svegliata. D’estate, invece, sembrano apprezzarle di più e allora le rimetto”.
Lui, ed in particolar modo i suoi muli, costituiscono per Artena una vera risorsa, senza i quali tanti servizi si paralizzerebbero. Infatti oltre a raccogliere i rifiuti, i quadrupedi sono anche l’unico mezzo di trasporto con il quale è possibile portare nel centro storico qualsiasi tipo di merce. “Trasporto i rifornimenti per i negozi del centro e per il bar”. Impossibile pensare di comprare una lavatrice o un frigorifero senza sondare prima la disponibilità di un mulo che dall’ultima piazza carrabile porti l’elettrodomestico a casa. Stesso discorso vale per i traslochi e per i restauri o lavori di rifacimento edile.

Ermanno Amedei  

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