pubblicato il10 luglio 2017 alle 14:46

Ottanta milioni evasi e 87 lavoratori a nero nell’edilizia a Frosinone, 57 denunciati

Frosinone – Un’operazione di contrasto dell’evasione fiscale portata a termine dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone, ha consentito di scoprire una frode fiscale milionaria perpetrata da 5 imprese operanti nel settore dell’edilizia.
Ad operare sono stati i militari della Tenenza di Fiuggi che, a seguito di mirata attività di intelligence e di controllo economico del territorio, hanno individuato una serie di società, aventi sede in Alatri, risultate non in regola con gli obblighi di dichiarazione, e che nel tempo avevano altresì distratto una serie di beni aziendali con lo scopo di creare una situazione economica di dissesto ovvero d’insolvenza finanziaria, per effetto della quale alcune di esse sono anche fallite.
Ad insospettire le Fiamme Gialle fiuggine sono stati i frequenti ed inusuali rapporti commerciali tra le società coinvolte che, ad una più attenta analisi, sono risultati del tutto ingiustificati, meramente cartolari e privi di reale effettività economica. La conferma definitiva è arrivata in sede di accesso presso i locali aziendali, dove è stata rinvenuta
copiosa documentazione extracontabile che ha permesso di ricostruire i reali volumi d’affari conseguiti dalle imprese verificate.
La complessa attività d’indagine, svolta dai Finanzieri della città termale, ha consentito pertanto di ricostruire, in capo alle imprese indagate, redditi nascosti al Fisco per oltre 80 milioni di euro e di accertare un’evasione in materia di imposta sul valore aggiunto per oltre 10 milioni di euro, oltre a costi indeducibili per oltre 2,8 milioni di euro e ritenute sul personale dipendente, non operate e non versate, per oltre 400 mila euro.
Le articolate indagini, interessanti gli anni dal 2011 al 2016, hanno permesso di constatare come le imprese in argomento, al fine di “gonfiare” fittiziamente i costi e ridurre gli utili d’impresa, avessero posto in essere un sistema di frode fiscale attuato anche attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 6,5 milioni di euro. A margine della predetta attività, le stesse Fiamme Gialle hanno anche accertato che una delle società verificate aveva impiegato complessivamente ben 86 lavoratori “in nero” (privi cioè di alcuna copertura previdenziale ed assicurativa obbligatoria) e, per questo motivo, sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 400 mila euro; nello stesso tempo, è stato pure accertato come una parte di questi lavoratori irregolari percepiva indebitamente l’indennità di disoccupazione (erogati oltre 65 mila euro).
A conclusione delle investigazioni, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone 57 soggetti che, a vario titolo, si sono resi responsabili dei reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento delle scritture contabili, omessa dichiarazione e dichiarazione infedele, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e bancarotta fraudolenta, con pene che variano da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di dieci anni. Per garantire la pretesa erariale, è stata altresì avanzata anche la proposta di sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, dei beni che ne costituiscono il profitto ovvero il prezzo dei reati contestati per oltre 4 milioni di euro.
Il Comandante Provinciale di Frosinone, Col. t.ST Luigi Carbone, ha elogiato personalmente tutti i Finanzieri della Tenenza di Fiuggi che, sotto la guida del Cap. Mario Lanzano, hanno reso possibile il conseguimento di questo brillante risultato di servizio, che dimostra la capacità della Guardia di Finanza di colpire in maniera trasversale gli illeciti economico-finanziari che molto spesso – come nel caso di specie – non si limitano soltanto ad un’evasione fiscale ma hanno anche riflessi sotto il profilo della spesa pubblica.

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