Tag: Allarme

31 ottobre 2018 0

Allarme Blue Whale, tredicenne ad un passo dal suicidio

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

BARI – La Polizia di Stato di Bari, coordinata dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e dal Servizio Centrale Operativo, partendo dalla segnalazione di alcune “amiche di chat” ha individuato ed identificato una tredicenne coinvolta nel “gioco mortale” Blue Whale ad un livello molto avanzato (il 30° ed al 50° è previsto il suicidio); la ragazza, inoltre, veniva segnalata quale amministratore/partecipante di un gruppo “WhatsApp” denominato “PANDA”.

I poliziotti hanno informato tempestivamente i genitori del coinvolgimento della figlia in questo pericoloso gioco. E’ così emerso che la giovane adolescente da qualche mese trascorreva molto tempo al telefono cellulare, si attardava ad andare a dormire ed era diventata particolarmente taciturna. Nell’ ultimo periodo, inoltre,  usciva raramente e solo con una compagna di classe, diventando molto selettiva nelle amicizie. La mamma, qualche giorno prima dell’intervento della Polizia, aveva notato alcuni segni sulle braccia della figlia che però aveva addebitato ai graffi del gatto di famiglia.

Seguendo le direttive impartite dalla Procura della Repubblica, la giovane è stata ascoltata dal personale specializzato della Sezione Minori della Squadra Mobile, con la modalità dell’audizione protetta, alla presenza di un esperto psicologo; durante l’audizione la ragazza ha ammesso di essersi procurata i tagli con la lametta di un rasoio e di aver inviato le immagini dei gesti autolesivi ad un’amica di scuola.

Da accertamenti tecnici sul telefono cellulare in uso alla minore, si è appurato che erano state cancellate ed archiviate diverse chat di WhatsApp, relative ai gruppi “PANDA”, “DISASTRO”, “DISAGIO” e “DEUPOLCUASSASSINO” e che partecipava al gioco “NoStranger” (applicazione raggiungibile sia attraverso il Play Store di Google che tramite il sito web nostranger.weebly.com).

La tredicenne, inoltre, era registrata sul social “Instagram” dove aveva pubblicato immagini allarmanti ed angoscianti, tra cui la foto di una stazione ferroviaria con treno in transito, e frasi come “soffro”, “sto male”, “voglio morire”. Analoghe frasi sono state rinvenute nel suo diario scolastico, al cui interno era contenuto un biglietto manoscritto con la frase di addio che avrebbe lasciato alla madre il giorno del suicidio.

I poliziotti hanno ricostruito l’elenco dei partecipanti ai gruppi WhatsApp e, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state interessate le Squadre Mobili di competenza in diverse regioni d’Italia (Marche, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Lombardia, Calabria, Puglia, Lazio, Toscana, Basilicata, Piemonte e Veneto) al fine di individuare i reali utilizzatori dei profili e procedere alla loro audizione; le Questure coinvolte hanno proceduto all’ascolto dei minori ed all’escussione dei loro genitori, appurando che altre quattro giovanissime ragazze erano inserite pienamente nel gioco ad un livello avanzato.

All’esito delle attività svolte si è giunti alla conclusione che numerosi erano gli elementi comuni tra i minori coinvolti attivamente nella pratica: ragazze adolescenti tra i 12 e i 15 anni; caratteri chiusi ed introversi; manifestazione del proprio malessere con gesti di autolesionismo; scarsa vita sociale; attaccamento morboso al telefono cellulare e partecipazione a numerosi  gruppi WhatsApp e profili Instagram.

Il fenomeno “Blue Whale” è, dunque, un gioco pericoloso che si “snoda” attraverso una serie di 50 azioni pericolose proposte come sfida, in cui un “curatore”, che allo stato risulta essere una figura “virtuale”, suggestiona i ragazzi manipolando la loro volontà sino ad indurli al compimento di gesti estremi: camminare sulle linee ferroviarie ad alta velocità; stare in bilico su cornicioni e palazzi; attraversare di notte strade e autostrade particolarmente trafficate.

La pericolosità del gioco è ben illustrata anche sulla pagina internet del Commissariato online della Polizia di Stato (www. commissariatodips.it).

 

Il lavoro svolto ha consentito di intervenire tempestivamente in una attività che per i minori coinvolti era iniziata come un gioco e che, in alcuni casi, avrebbe potuto avere conseguenze di estrema gravità.

9 agosto 2018 0

Ondata di tentativi di truffe on line, l’Inps lancia l’allarme

Di admin

DALL’ITALIA – “Sono in corso nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni utenti che hanno ricevuto, via e-mail, false notifiche di rimborsi fiscali”.

Lo si legge in una nota dell’Inps.

“Nel messaggio di posta elettronica, che contiene il logo dell’Inps, si informa di un presunto tentativo di rimborso non andato a buon fine e si invita ad accedere al proprio portale per elaborare manualmente la procedura. A tale scopo, viene chiesto di aggiornare le informazioni del proprio account accedendo a un link contenuto nel testo della e-mail.

Il messaggio proviene apparentemente da un indirizzo di posta dell’Inps, ma è in realtà inviato da un mittente diverso, non riconducibile all’Istituto.

I messaggi di posta elettronica segnalati nascondono un evidente tentativo di entrare in possesso di informazioni riservate.

L’Inps, totalmente estraneo all’invio di queste comunicazioni, invita a non dare seguito al contenuto delle stesse e a cancellare immediatamente le false e-mail.

Per accedere ai servizi Inps va utilizzato unicamente il portale ufficiale, si ricorda che è buona norma controllare sempre l’indirizzo della pagina prima di inserire i propri dati.

L’Istituto ha prontamente segnalato queste attività alle autorità competenti”.

31 luglio 2018 0

FOTO E VIDEO – Autodemolitore in fiamme a Civitavecchia, fiamme altissime e allarme inquinamento ambientale

Di admin

CIVITAVECCHIA – Alle ore 7.30 circa di questa mattina nel comune di Civitavecchia tra zona industriale e porto in via Maurizio Busnengo in fiamme un autodemolitore deposito di container contenenti autoveicoli demoliti e pronti per il trasporto via mare.

Al momento non si segnalano feriti o difficoltà di traffico veicolare nella zona circostante.

Almeno dieci tra partenze e autobotti del comando dei Vigili del fuoco di Roma, con il supporto del carro schiuma e del nucleo NBCR. A causa della tipologia del materiale che sta bruciando si teme per l’inquinamento ambientale.

Ermanno Amedei

31 marzo 2018 0

Cassino, allarme bomba rientrato, era solo un bagaglio dimenticato

Di redazionecassino1

CASSINO – Allarme bomba rientrato nel giro di poco tempo quello che questa mattina si è verificato all’ufficio postale del rione Colosseo della Città Martire.

Intorno alle ore 11 i carabinieri della stazione di Cassino sono stati chiamati ad intervenire proprio davanti alla posta del popoloso quartiere, in seguito alla segnalazione di un bagaglio isolato e sospetto.

Gli uomini dell’Arma, arrivati a bordo di due volanti, hanno recintato la zona e fatto scendere tutti i residenti dei palazzi attorno in attesa che arrivassero gli artificieri da Roma per le operazioni di vaglio.

In un clima di tensione il colpo di scena: una donna del quartiere si è avvicinata reclamando la proprietà di quel bagaglio che si è scoperto contenere solo effetti personali e nient’altro.

Solo un allarme, per fortuna, del resto il clima che si è respirato in queste settimane con gli arresti di alcuni individui che inneggiavano a possibili atti di terrorismo nel nostro Paese ha avuto non poche ripercussioni. Resta, tuttavia, massima l’allerta delle forze dell’ordine, in partiicolare durante tutto il periodo delle festività pasquali.

F.P.

31 marzo 2018 0

Cassino, allarme bomba all’ufficio postale del Colosseo

Di redazionecassino1

CASSINO – Paura pochi minuti fa a Cassino per un allarme bomba.

Dinanzi l’ufficio postale del popoloso quartiere Colosseo sono state lasciate due valige sospette.

Sul posto sono prontamente arrivate due pattuglie dei Carabinieri e i Vigili del fuoco del distaccamento di Cassino per gli accertamenti del caso.

L’ufficio postale è stato prontamente evacuato e si sta cercando di capire se si tratti di materiale pericoloso..

Al momento non sembra che siano state fatte evacuare le abitazioni poste sopra il luogo dove è avvenuto il rinvenimento delle due valige ed occupate da numerose famiglie.

In questi giorni per la ricorrenza delle festività pasquali il Ministero dell’Interno ha provveduto a rafforzare tutti i sistemi di sicurezza e i luoghi di maggiore afflusso di turisti e di cittadini. L’allerta in tutto il Paese è massima, soprattutto nei luoghi più sensibili dopo la cattura di alcuni foreign fighters che progettavano possibili attentati e gli ultimi episodi di radicalizzazione scoperti nelle settimane scorse in alcune città italiane.

F.P.

    

12 febbraio 2018 0

Trolley sospetto davanti la Procura di Cassino fa scattare l’allarme

Di admin

CASSINO – Un trolley sospetto è stato segnalato, nel pomeriggio di ieri, su una panchina in piazza Labriola a Cassino.

Rinvenuto nei pressi dell’ingresso della procura della Repubblica, un passante ha pensato bene di chiamare i carabinieri. Il trolley rigido poteva contenere di tutto e per questo, per prudenza, i militari comandati dal capitano Ivan Mastromanno, hanno chiesto l’intervento degli artificieri e dei vigili del fuoco.

La piazza, ieri pomeriggio, era già vuota quindi gli esperti dei carabinieri, con un potente getto d’acqua, hanno sventrato la valigia accertando che all’interno non vi era nulla. Un falso allarme, quindi, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con la necessaria cautela.

25 gennaio 2018 0

Borsa sospetta, scatta l’allarme bomba in stazione a Latina: evacuato treno

Di admin

LATINA – Circolazione ferroviaria bloccata, ieri sera a Latina per una borsa sospetta lasciata sul treno regionale Roma Formia. A segnalarla sono stati alcuni pendolari che l’hanno notata incustodita su un sedile del quinto vagone del convoglio arrivato a Latina sul binario 3.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Latina Scalo unitamente quelli dipendente NORM Aliquota Radiomobile che hanno provveduto ad attuare lo specifico protocollo anti terrorismo predisposto in ambito provinciale, facendo evacuare i passeggeri con l’ausilio del personale delle ferrovie.

Al termine delle operazioni di bonifica da parte della squadra artificieri del Comando Provinciale carabinieri di Roma si appurava che si trattava di una borsa contenente alcuni indumenti personali senza poter risalire al proprietario. La circolazione ferroviaria è successivamente ripresa regolarmente.

22 novembre 2017 0

Tenta di liberarsi del braccialetto elettronico, ma scatta l’allarme in Questura

Di redazionecassino1

Frosinone – Il braccialetto elettronico procura “insofferenza” ed un 31enne sottoposto agli arresti domiciliari, mediante il controllo tecnico dello strumento applicato alla caviglia, decide di toglierlo.

Appena però l’uomo mette in atto il suo anomalo progetto scatta l’ “alert”  alla sala Operativa della Questura.

Diramata prontamente la nota alle Volanti presenti sul territorio, gli agenti giunti sul posto accertano che l’uomo è in casa, ma il braccialetto è stato danneggiato.

Scatta la denuncia.

23 agosto 2017 0

Fumo antifurto fa scattare allarme antincendio in negozio a Cassino

Di admin

CASSINO – Fumo antirapina fa scattare l’allarme incendio a Cassino.

Erano le 23 circa, ieri sera in viale Dante quando i passanti hanno notato una densa coltre di fumo fuoriuscire da un negozio di ottica.

Inevitabile per loro è stato lanciare l’allarme ai vigili del fuoco e una squadra, quella del distaccamento di Cassino, arrivata sul posto convinta di domare le fiamme, ha dovuto constatare che a causa di un guasto al sistema di allarme, era scattato il dissuasore fumogeno.

Quindi, oltre al falso allarme incendio, si è trattato anche di un falso allarme furto.

Ermanno Amedei

18 luglio 2017 0

Torna la schiuma sul Rio Pioppeto a Cassino, allarme inquinamento

Di admin

CASSINO – Ancora schiuma sulla superficie delle acqua a Rio Pioppeto di Cassino.

L’immagine scattata dall’attivista Bruno Della Corte, presidente dell’associazione Il Sole Splende per tutti, parla chiaro. La zona in cui la schiuma si è formata è quella a valle del depuratore del Cosilam e di alcune aziende nella zonaa di Solfegna cantoni.

Un fatto non nuovo e che appena qualche mese fa fece anche registrare una moria di pesci. Evidente, quindi la possibilità che possa trattarsi di inquinamento.

“Possibile – riflette Bruno Della Corte – che non ci si rende conto che avvelenare acqua e terra significa avvelenare l’ambiente in cui viviamo? Possibile che chi si macchia di colpe come queste, non capisce che avvelena acqua usata per innaffiare campi di colture di cui lui stesso e i suoi familiari si ciba”.

Ermanno Amedei