Tag: bambini

28 ottobre 2018 0

Maltempo, si allaga il centro stranieri e 4 bambini rischiano di affogare ad Atina

Di admin
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ATINA – Quattro bambini, figli di migranti, ospiti di un centro di accoglienza sono stati salvati oggi pomeriggio ad Atina dalle acque che avevano invaso i locali in cui vivevano. E’ accaduto in via Cartiera dove privati cittadini hanno allertato i carabinieri sul rischio che stavano correndo i 4 minorenni rimasti chiusi all’interno dei locali del piano terra allagati a causa delle forti piogge. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo si sono introdotti all’interno dei locali dove l’acqua aveva già raggiunto un metro di altezza salvando i giovani e affidandoli bagnati ma incolumi ai familiari.

Ermanno Amedei 

 

5 luglio 2018 0

Nuovi giochi al parco Baden Powell per bambini e ragazzi speciali

Di redazionecassino1

CASSINO –  Una festa, gioia sincera e spontanea, e non può essere altrimenti quando si ha a che fare con il sorriso di persone meno fortunate: nel parco Baden Powell di Cassino sono stati inaugurati la Giostra girasole e l’Altalena che permetteranno ai bambini e ragazzi diversamente abili di giocare insieme agli altri ragazzi che frequentano l’area verde.

A fare da madrina della manifestazione la vicepresidente del Consorzio dei Servizi Sociali Francesca Calvani, che – sempre all’ascolto delle problematiche rappresentatele da genitori e familiari di persone con esigenze particolari legate alla disabilità – ha fortemente voluto il progetto sulla Città di Cassino, ed ha illustrato ai presenti le finalità inclusive e socializzanti dell’installazione di questi giochi nel Parco.

Come ha ricordato il presidente del Consorzio Edoardo Antonino Fabrizio nel ringraziare l’Amministrazione Comunale di Cassino nella persona del Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, per aver messo a disposizione l’area nel parco Baden Powell, la vicepresidente Calvani per il progetto, nonché gli uffici del Consorzio per il lavoro svolto, il tutto è stato reso possibile grazie all’Inps Welfare, che ha finanziato in questo senso il Consorzio del Cassinate per i Servizi Sociali poiché Ambito territoriale competente per la gestione del Progetto Home Care Premium sul distretto Socio Sanitario D. Il Presidente ha rivolto un ringraziamento al Direttore Inps di Cassino, Leva, ed al Direttore dell’Inps provinciale Siddi.

All’appello che Francesca Calvani ha rivolto a tutti i Sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio, di “acquistare un nuovo gioco inclusivo per ognuno che se ne rompe o che viene danneggiato nel proprio paese”, ha fatto seguito l’intervento del Sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il quale ha ricordato come parlando proprio con la Calvani, spesso lei aveva fatto notare che nel Parco Baden Powell mancava qualcosa… “Ecco cosa mancava – ha sottolineato il Sindaco – ed avevi ragione: ora il vuoto è stato colmato. E con questa iniziativa, che su Cassino è la prima in assoluto, possiamo dire, in un momento particolare per la città, che Cassino non si ferma, che questo è il senso di comunità che la Città ritrova, e dal quale riparte”. Poi D’Alessandro ha concluso con l’appello alla stampa, per farsi promotrice e spronare il senso civico dei genitori, affinché avvisino gli organi di Polizia quando vedono che si sta perpetrando un atto di vandalismo ai danni del bene pubblico.

Poi tutti al taglio del nastro, per l’inaugurazione dei giochi con immancabile taglio del nastro del sindaco D’Alessandro  Via ooi al primo giro sull’altalena e sulla giostra, con le carrozzine agevolmente posizionate sulle pedane. A spingere… Presidente, Sindaco, Vicepresidente, Direttore e operatori consortili, tra i sorrisi divertiti dei ragazzi speciali.

4 giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… a chi mette a rischio la salute dei bambini con gare col massimo ribasso

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “A Pescara 80 bambini intossicati per il cibo scadente delle mense scolastiche. Quest’ anno sono decine i casi in tutt’Italia, ma è stato così anche negli anni scorsi.

Vincere le gare col massimo ribasso per poi dare ai bambini cibo avariato dovrebbe essere considerato un reato molto grave.

Si commettono in realtà due reati, sia danneggiando le aziende serie che non possono competere con prezzi così bassi e sia attentando alla salute dei più piccoli. A quando l’inasprimento delle pene?”

Ultimo

9 maggio 2018 0

Conferenza “1946: i reduci bambini di Cassino e del Frusinate alla Villa Troillet di Oleggio”

Di admin

CASSINO – “Giovedì 10 maggio alle 21 presso i sotterranei del museo Civico di Oleggio verrà raccontata un’altra pagina della storia di Cassino e dei suoi più piccoli reduci di guerra”.

Lo si legge in una nota di CassinoWarTheatre1944 .

“Una storia  che dimostra la generosità degli oleggesi durante il difficile momento del dopo guerra. Fu Elio Vittorini dalle pagine della rivista Il Politecnico che ricordò come ” l’americana Margaret Bourke White, grande giornalista soprattutto nelle fotografie che ha dato dell’Europa in lotta contro il fascismo, fu la prima a gettare un grido d’allarme per quello che vide nella zona di Cassino e del fronte della Linea Gustav”. Vittorini continuò in modo crudo e diretto a descrivere ciò che l’occhio della fotografa aveva fissato sulla pellicola chiosando con questa descrizione: ” Essi (i Bambini di Cassino) non hanno più risorse; non si sa di che si nutrano; sono vestiti di stracci o ignudi; e non hanno più nemmeno la forza di aiutarsi l’un l’altro come le vittime del nazismo dei campi di concentramento tedeschi. Per le vittime dei “Lager” si puó precisare di chi sia la colpa. Per costoro la colpa è invece di tutto il mondo. (testo da CWT#1944). La serata, organizzata dalla locale Sezione ANPI Ovest Ticino e con il patrocinio del Comune di Oleggio, sarà in collaborazione con il locale Museo Civico dalla Biblioteca Civica. Uno dei mille filoni della vicenda, che vide nell’ immediato dopoguerra la campagna di solidarietà verso i “bambini di Cassino”, è ricordare ciò che fu organizzato dall’UDI e dal PCI e comne si arrivò alla scelta  di Villa Troillet a Oleggio, una tenuta donata nel 1896 dal sig. Troillet al Comune di Milano, che era utilizzata prima della guerra come colonia estiva per i minorenni assistiti dall’IDAM (Istituto di assistenza ai minorenni). “Nella colonia di Oleggio […] – che per la sua situazione in località molto salubre è particolarmente adatta a bambini gracili e bisognosi di cure – saranno ospitati 200 bambini dell’Italia centro-meridionale, dei quali l’Eca assumerà a totale proprio carico il mantenimento per sei mesi, salve le provvidenze ulteriori.” Oggi sappiamo che il 6 aprile, dopo un breve soggiorno a Milano (139 bambini furono ospitati presso la comunità di accoglienza della Scuole di Via Palmieri), il gruppo raggiunse Villa Trolliet a Oleggio. Dall’elenco compilato nel maggio successivo abbiamo appreso che si trattava di 123 maschi e 76 bambine, provenienti in maggioranza da Ceccano, da Castelliri e da Castrocielo, ma vi erano poi bambini di Atina, di Paliano, di Aquino, Pontecorvo, Strangolagalli e di altri comuni della provincia di Frosinone, due soli da Cassino. Contrariamente alle disposizioni date dal Comitato Nazionale di Soccorso, vi era un gruppetto di adolescenti (10) e uno di bimbi piccoli, dai 3 ai 5 anni (13). Il rimanente gruppo era composto da bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni.

Fonte: sito istituzionale Comune di Oleggio, a cura di M. Grazia Alemanni.

Per saperne di più: http://www.studicassinati.it/db1/jupgrade/index.php/archivio/42-anno-vii-n-3-luglio-settembre-2007/441-e-pistilli-1946-salviamo-i-bambini-di-cassino “.

25 aprile 2018 0

“Maratona di Primavera” una festa che unisce bambini, giovani, anziani e disabili da 28 anni

Di redazionecassino1

CASSINO – La tradizione si rinnova anche quest’anno, e sono ormai 28. Era il 1990 quando, per la prima volta, il Cus Cassino in sinergia con l’Abbazia e l’Università pensò di dar vita a un evento dedicato alle famiglie al centro di Cassino. Da allora, ogni anno, a Cassino il 25 aprile è sinonimo di maratona di primavera. Bambini, giovani e meno giovani, da qualche anno anche i disabili: tutti uniti per un giorno di festa. E forse non c’è modo migliore per festeggiare la Liberazione: vedere la gioia dei bimbi e degli adulti che in bici, o a piedi, percorrono i 6 km e poi si godono la villa comunale con canti, balli e giochi. Questa è la maratona di primavera: l’orgoglio del Cus Cassino e del professor Carmine Calce che ormai 28 anni fa ha avuto questa grande intuizione. Anche ieri quasi 5.000 persone hanno invaso le strade di Cassino per l’evento. In prima fila dom Luigi Maria Di Bussolo in rappresentanza dell’abate Ogliari, e dunque con la pettorina numero uno. Al suo fianco il sindaco D’Alessandro e una delegazione dell’amministrazione comunale presente con il presidente dell’assise Dino Secondino, il consigliere Gianrico Langiano e l’assessore Dana Tauwinkelova. In tuta e scarpette, allo start, anche il neo consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. Dietro la prima fila delle istituzioni, c’erano tanti cittadini. Chi con tuta e scarpette, chi in bici, i più piccoli sulle spalle dei genitori: la maratona ancora una volta è stata prima di ogni cosa la festa delle famiglie. In centinaia sono accorse sia dalla città martire che dai comuni limitrofi. Soddisfatto si è detto il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che da 28 anni organizza l’evento, sia per la massiccia partecipazione delle famiglie, sia per le tante istituzioni presenti. Il lungo serpentone come sempre è partito da Corso della Repubblica, ha attraversato piazza Diaz, via Sferracavalli, il lungofiume ed è poi risalito lungo via Enrico De Nicola per approdare nella villa comunale. All’interno del parco  c’è stato quindi un momento dedicato proprio ai diversamente abili con l’iniziativa “diversamente uniti, diversamente in marcia: crescere e camminare per fraternizzare” giunto alla seconda edizione. “Si tratta – ha spiegato il professor Carmine Calce – di un modo per far sì che la maratona non sia solo sport, ma anche attenzione al sociale. Noi come Cus – ricorda – siamo molto sensibili a tale tematica. C’è difatti una profonda sinergia con la comunità Exodus e la scorsa settimana abbiamo portato la maratona anche in carcere per una giornata di festa con i detenuti”. Sullo sfondo, oggi come 28 anni fa, lo slogan ideato nel 1990 per la prima edizione della maratona di primavera: “Facciamo fiorire la pace nel mondo”: uno slogan, oggi, più attuale che , mai. E che suona come un grido d’allarme. Il sindaco D’Alessandro ha infatti chiosato: “Questo è il modo migliore per celebrare questa importante ricorrenza per tutto il nostro Paese, con una giornata dedicata allo sport e alle famiglie. Oggi ricordiamo un momento fondamentale della nostra storia e lo facciamo guardando negli occhi i nostri figli, che sono il nostro futuro e ascoltando le loro risate che ci fanno sperare che il domani sarà migliore. Ricordiamo sempre il nostro passato e da dove siamo venuti e insegniamo ai ragazzi a farne tesoro”. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Pasquale Ciacciarelli: “Celebrare il 25 Aprile, giorno della Liberazione, attraverso lo sport, inteso come strumento di pace, è un esempio educativo significativo per la comunità. Lo sport ha un profondo valore sociale e si rivela, molto spesso, un vero salva vita per i ragazzi. È ammirabile come questa iniziativa da anni funga da collante tra diverse generazioni, dai giovani, ai giovanissimi, alle famiglie, agli anziani”. Ed ora, calato il sipario sulla Maratona di Primavera, il Cus già pensa ai prossimi eventi: l’obiettivo è quello di portare a Cassino i campionati italiani di cross.

   

20 aprile 2018 0

A scuola di sicurezza in montagna, carabinieri incontrano i bambini di Filettino e Serrone

Di admin

FILETTINO – I Carabinieri di Filettino insieme ai colleghi della Stazione Carabinieri Forestale, hanno incontrato a Campostaffi i bambini della Scuola Primaria di Filettino e Serrone accompagnati dai rispettivi insegnanti.

L’incontro è stata l’occasione per spiegare ai piccoli uditori le peculiarità del Servizio Sciatori dell’Arma e della specialità Forestale ed in particolar modo, i militari hanno parlato ai bambini del tema della sicurezza in montagna, del servizio vigilanza e soccorso piste, del servizio Meteomont, illustrando poi l’utilizzo delle particolari attrezzature come l’A.R.T.VA, dispositivo di ricerca per le persone travolte da valanga.

I bambini ed i loro insegnanti hanno apprezzato moltissimo l’incontro interloquendo con i militari con domande e curiosità.

La particolare giornata s’inserisce nell’ambito della iniziativa “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, programma che da diversi anni i Carabinieri portano avanti con il Ministero della Pubblica Istruzione e che riscuote sempre un lusinghiero plauso da parte degli Istituti scolastici interessati.

12 aprile 2018 0

Corrispondenza tra bambini della parrocchia di S. Giovanni e i detenuti del carcere di Velletri

Di admin

VELLETRI – Fitta corrispondenza tra i detenuti del carcere di Velletri e i bambini delle diocesi. E’ una iniziativa nata nel 2015 in occasione dell’anno della Misericordia e, da allora, i bambini che frequentano il catechismo si scambiano messaggi con i circa 500 detenuti del carcere Lazzaria.

E’ un momento particolarmente sentito da chi vive in prigione e che spesso perde i contatti con la famiglia. L’iniziativa organizzata dalle catechiste della parrocchia di San Giovanni Battista, una delle quali è volontaria di Vol.A.Re. Onlus, una associazione impegnata proprio nel carcere veliterno. “Il tema di ques’anno – fa sapere una delle organizzatrici – è la matita per il suo significato. Ai bambini diciamo che siamo delle matite nelle mani di Dio. Nel carcere questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo e anche ai detenuti sono stati consegnati dei fogli a forma di matita, come quelli usati dai bambini per scrivere i loro messaggi”.

Domenica scorsa, il parroco di San Giovanni, Padre Andrea, durante la messa ne ha letto alcuni. Ne abbiamo scelto uno di un bambino in cui si legge: “Ti dono una matita perché tu possa disegnare sul tuo viso un bel sorriso”.

E quello in risposta, scritto da Massimo, detenuto di lungo corso. “Ricordatevi ora e sempre che anche voi siete matite. Cercate di scrivere al meglio la vostra vita. Accogliete le parole dei vostri genitori;  voi siete il loro futuro e il nostro. Vi stimo molto per l’interesse che avete per noi detenuti e vi ringrazio a nome di tutti”.

Ermanno Amedei

12 aprile 2018 0

Caso di tubercolosi ad Alatri, test per alcuni bambini che sono stati ricoverati in pediatria

Di admin

ALATRI – Sono una decina i bambini che sono stati ricoverati in pediatria ad Alatri nel periodo di Pasqua, richiamati per essere sottoposti al test della tubercolosi.

Il provvedimento sanitario si è reso necessario per una pura forma di precauzione. Poco prima di Pasqua, infatti, un bimbo italiano di 16 mesi è stato ricoverato per quella che si riteneva una polmonite ma il sospetto che si trattasse di tubercolosi, ha consigliato i medici di trasferirlo a Roma dove è stata confermata la diagnosi.

Per questo, sono stati richiamati in ospedale i bambini ricoverati nella stanza del piccolo ed anche quelli delle stanze adiacenti. Al momento tutti i test sono stati negativi.

Ermanno Amedei  

26 gennaio 2018 0

Cani e bambini, i consigli utili di Aidaa

Di redazione

Sono dieci milioni le famiglie italiane che vivono con gli animali domestici e in oltre due milioni di queste convivono cani e bimbi. Per questo motivo il servizio di educazione cinofila dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA ha messo a punto un prontuario dei comportamenti da tenere per garantire una serena convivenza tra cani e bimbi in famiglia. Consigli semplici e chiari che se seguiti possono evitare errori che in alcuni casi sfociano o rischiano di sfociare in tragedie famigliari, in cui a rimetterci sono sia i piccoli che i pelosi.

Prima del contatto diretto con il cane

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo.

Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti

Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate

Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.

Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari

Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi

giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.

Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si

ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).

Ed ora … per crescere insieme …

Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore

Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno! Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto

Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli

Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo

A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.

25 febbraio 2017 0

I bambini disabili potranno riprendere la neuro riabilitazione al San Raffaele

Di redazionecassino1

Cassino – Possono tirare un sospiro di sollievo le famiglie dei piccoli pazienti disabili che erano rimasti senza trattamento di fisioterapia neuro motoria del San Raffaele di Cassino. Sembra finalmente risolta la grave situazione che dallo scorso mese di novembre aveva privato i bambini che seguivano i progetti di neuro riabilitazione nella clinica cassinate. La struttura, infatti, sembra abbia trovato il nuovo specialista in neuro psichiatria infantile che dovrà elaborare e attuare quei progetti, in sostituzione del collega che nei mesi scorsi aveva assunto un nuovo incarico in una diversa struttura sanitaria. Come si ricorderà la Direzione della struttura aveva assicurato la soluzione al problema in breve tempo e così è stato. Si è così evitato che i bambini dovessero rivolgersi ad altre strutture lontane interrompendo la riabilitazione con gravi e negative conseguenze sui risultati ottenuti, con sacrificio, nel corso degli anni. Per una volta, insomma, si è scongiurato il peggio e la burocrazia ha seguito un percorso ed una durata quasi accettabile. Dovrebbero essere cessate, per genitori, le preoccupazioni per la salute dei loro figli e soprattutto la necessità di dover pagare privatamente le sedute di fisioterapia, come è avvenuto in questi mesi. Bisogna, infatti, ricordare che la vicenda aveva costretto molti di loro a pagare a proprie spese la riabilitazione con prestazioni a domicilio, proprio per evitare che una lunga inattività dei loro figli potesse pregiudicare la loro salute e i risultati ottenuti negli anni. I piccoli pazienti dovrebbero riprendere la riabilitazione al San Raffaele nei prossimi giorni. F. Pensabene