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26 Gennaio 2018 0

Cani e bambini, i consigli utili di Aidaa

Di Comunicato Stampa
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Sono dieci milioni le famiglie italiane che vivono con gli animali domestici e in oltre due milioni di queste convivono cani e bimbi. Per questo motivo il servizio di educazione cinofila dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA ha messo a punto un prontuario dei comportamenti da tenere per garantire una serena convivenza tra cani e bimbi in famiglia. Consigli semplici e chiari che se seguiti possono evitare errori che in alcuni casi sfociano o rischiano di sfociare in tragedie famigliari, in cui a rimetterci sono sia i piccoli che i pelosi.

Prima del contatto diretto con il cane

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo.

Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti

Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate

Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.

Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari

Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi

giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.

Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si

ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).

Ed ora … per crescere insieme …

Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore

Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno! Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto

Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli

Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo

A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.

25 Febbraio 2017 0

I bambini disabili potranno riprendere la neuro riabilitazione al San Raffaele

Di felice pensabene

Cassino – Possono tirare un sospiro di sollievo le famiglie dei piccoli pazienti disabili che erano rimasti senza trattamento di fisioterapia neuro motoria del San Raffaele di Cassino. Sembra finalmente risolta la grave situazione che dallo scorso mese di novembre aveva privato i bambini che seguivano i progetti di neuro riabilitazione nella clinica cassinate. La struttura, infatti, sembra abbia trovato il nuovo specialista in neuro psichiatria infantile che dovrà elaborare e attuare quei progetti, in sostituzione del collega che nei mesi scorsi aveva assunto un nuovo incarico in una diversa struttura sanitaria. Come si ricorderà la Direzione della struttura aveva assicurato la soluzione al problema in breve tempo e così è stato. Si è così evitato che i bambini dovessero rivolgersi ad altre strutture lontane interrompendo la riabilitazione con gravi e negative conseguenze sui risultati ottenuti, con sacrificio, nel corso degli anni. Per una volta, insomma, si è scongiurato il peggio e la burocrazia ha seguito un percorso ed una durata quasi accettabile. Dovrebbero essere cessate, per genitori, le preoccupazioni per la salute dei loro figli e soprattutto la necessità di dover pagare privatamente le sedute di fisioterapia, come è avvenuto in questi mesi. Bisogna, infatti, ricordare che la vicenda aveva costretto molti di loro a pagare a proprie spese la riabilitazione con prestazioni a domicilio, proprio per evitare che una lunga inattività dei loro figli potesse pregiudicare la loro salute e i risultati ottenuti negli anni. I piccoli pazienti dovrebbero riprendere la riabilitazione al San Raffaele nei prossimi giorni. F. Pensabene

4 Febbraio 2017 0

Al San Raffaele bambini disabili privi di fisioterapia neuro-psicomotoria da settimane. Manca il medico di reparto

Di felice pensabene

Cassino – C’è fermento e grande preoccupazione fra i genitori dei bambini che frequentano il reparto di riabilitazione neuro psicomotoria del San Raffaele di Cassino. Da settimane, per qualcuno anche mesi, molti di loro, circa settanta, che seguono progetti riabilitativi specifici non possono proseguire le cure per mancanza di un medico specialista che elabori quei progetti mirati alle esigenze di ciascuno dei piccoli pazienti. Da troppo tempo, infatti, il responsabile medico specializzato in neuro-psicomotricità infantile ha lasciato la struttura cassinate per un altro incarico, almeno questa è la motivazione che la direzione dell’Istituto ha fornito ai genitori dei piccoli pazienti e alle associazioni che sono intervenute a seguire il caso. La preoccupazione dei genitori, però, è rappresentata dalle possibili conseguenze che ne possono derivare, per i bambini, da una sosta riabilitativa così prolungata. Molti di loro, proprio per evitar queste nefaste conseguenze sulla salute dei propri figli, sono corsi ai ripari facendo proseguire la riabilitazione privatamente a casa con esborsi considerevoli di denaro di tasca propria. Ma non basta, visto che, a detta di molti di loro, i piccoli sarebbero dirottati, in modo più o meno palese, verso altre strutture a pagamento molto lontane da Cassino, sembra ad Arce, Piedimonte e per qualcuno anche a Campobasso, in attesa che si risolva il problema. Una situazione, quella che si è creata, che ha dell’incredibile e vergognosa, che incide non solo sui bilanci delle famiglie interessate, in modo gravoso, ma pesantemente soprattutto sulle condizioni dei piccoli pazienti che si vedono penalizzati nel percorso riabilitativo con ovvie conseguenze sul loro stato di salute già compromesso dalle patologie di cui soffrono. Secondo la Direzione dell’Istituto sembra che non si riescano a trovare professionisti per sostituire il posto lasciato vacante dal precedente responsabile del reparto riabilitativo. Certamente qualche perplessità sotto questo aspetto e sulle motivazioni fornite dalla direzione del San Raffaele, esistono, tra le famiglie interessate e, a detta di alcuni di loro, potrebbero riguardare i compensi proposti ai medici contattati. Ma questa è un’altra storia. La Direzione dell’Istituto, tuttavia, ha assicurato che nelle prossime settimane si dovrebbe trovare la soluzione definitiva. Resta, comunque, il disagio vissuto dalle famiglie, ma soprattutto dai piccoli pazienti, fortemente penalizzati da questa situazione. In altre parole, un contesto che incide fortemente sempre e soltanto sui più deboli, su chi ha bisogno di cure costanti per non perdere i risultati e i progressi già acquisiti con fatica nel corso degli anni. L’ennesima vergogna di una sanità locale sempre più allo sbando e priva di interesse per il nostro territorio e per i suoi pazienti, ma è risaputo che gli interessi economici prevalgono sempre su tutto e tutti, anche se a farne le spese siano bambini disabili! F. Pensabene

8 Gennaio 2017 0

Intossicati da monossido di carbonio, cinque persone, tra cui tre bambini, soccorsi dai Carabinieri.

Di Ermanno Amedei

Agnone – E’ stato necessario l’impiego del gatto delle nevi in dotazione ai Carabinieri di Isernia, per raggiungere l’abitazione di una famiglia in contrada Coccia di Agnone, rimasta intossicata dal monossido di carbonio.

Si tratta di padre, madre e tre bambini che sono stati trasportati in ospedale ad Isernia  per essere disintossicati, non versano comunque in pericolo di vita.

Numerosi gli interventi in tutta la provincia di Isernia per assistere cittadini, in particolare anziani e malati, per la consegna di viveri e medicinali da parte dei Carabinieri.

11 Maggio 2016 0

Il Parco a Collodi dedicato a Pinocchio compie 60 anni

Di Ermanno Amedei

Compie 60 anni a Collodi, in provincia di Pistoia, il Parco a tema dedicato a Pinocchio, il burattino di legno nato nel 1881 dalla fantasiosa penna di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, dal nome del paese che lo ha visto crescere, per poi ospitarlo di nuovo in età adulta, quando la nostalgia dei ricordi lo ha riportato nei luoghi della sua infanzia.

Il Parco, dove arte, letteratura e cultura si fondono, per esaltare il libro e il suo autore, si appresta a celebrare l’importante compleanno – i suoi primi 60 anni! – il 28 maggio, ultimo sabato di maggio, che nell’800 vedeva la fine della scuola, festa del Compleanno di Pinocchio che nel 2016 di anni ne compie ben 135… Non male per il discolo burattino dal cuore tenero, che proprio grazie alla sua generosità d’animo, dopo molte vicissitudini che hanno appassionato ragazzi e adulti in tutto il mondo, alla fine vede realizzarsi il suo sogno più grande: diventare un bambino in carne e ossa!

Per l’occasione del 60° del Parco di Pinocchio, la Fondazione Collodi ha lanciato una campagna, grazie alla quale è possibile usufruire di un biglietto d’ingresso fortemente scontato rispetto al costo normale. Un biglietto unico che consente di visitare il Parco con i suoi nuovi percorsi avventura e il Giardino Garzoni con la Butterfly House, cioè i capisaldi già realizzati del prossimo Parco Policentrico Collodi-Pinocchio.

Un’offerta speciale, prenotabile solo online, utilizzabile da subito e fino al 31ottobre 2016, che permette l’accesso a tutte le aree e le attrazioni dell’itinerario collodiano.

Innanzitutto il Parco, dove la fantasia si trasforma in realtà e in mezzo agli alberi spuntano giostre e giochi a tema, il Gatto e la Volpe, il grande pescecane, la Fata dai capelli turchini e tutti i personaggi che hanno accompagnato Pinocchio nelle sue peripezie, dove il Museo di Pinocchio, i laboratori didattici e gli spettacoli dei burattini aspettano i bambini di tutte le età, e dove due percorsi avventura, Vola sul Fiume e La Nave Pirata, attendono i più “temerari” tra i giovani visitatori con più di cinque anni e alti tra un metro e un metro e mezzo.

Ma anche il Giardino Garzoni, Monumento Nazionale, dove il visitatore passeggia insieme a divinità e personaggi storici, mitologici, favolosi, un incantesimo giunto a noi dal ‘700, fatto di acqua, fiori, statue, architetture verdi, uno dei giardini barocchi meglio conservati al mondo, tappa imprescindibile per chi ama i giardini storici, in cui l’antico disegno viene arricchito con nuove piantagioni, che lo rendono ancora più suggestivo e affascinante.

All’interno del Giardino, la bellissima Collodi Butterfly House: un gioiello di pietra e cristallo che ospita ogni specie di farfalle originarie di climi caldo-umidi. All’interno è ricostruito un ambiente equatorial-tropicale con piante viventi; un’accurata climatizzazione e regolazione della luce permettono alle bellissime farfalle di vivere, riprodursi e di svolazzare attorno agli stupefatti visitatori.

Un mix di attrazioni che assicura divertimento ai bambini di tutte le età…anche a quelli che forse, per età, bambini non lo sono più, ma che hanno mantenuto lo spirito fanciullesco che fa guardare il mondo con gli occhi e l’entusiasmo dei piccoli.

26 Settembre 2012 0

Quasi un bambino su 10 è affetto da asma perché vive vicino a una strada trafficata

Di Ermanno Amedei

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Uno studio della University of Southern California pubblicato di recente non ha dubbi e conferma ipotesi già percepite dai più: ossia che quasi un bambino su 10 è affetto da asma perché vive vicino a una strada trafficata.

I ricercatori hanno verificato che i giovani ammalati che vivono nelle vicinanze di aree ad alto traffico stradale hanno anche maggiori probabilità di sviluppare asma grave e quindi di essere ricoverati a causa della loro condizione.

Gli studiosi che hanno partecipato alla ricerca hanno evidenziato che i risultati allarmanti da essi pubblicati hanno dimostrato che l’impatto potenzialmente fatale dell’inquinamento atmosferico è stato sino ad oggi troppo sottovalutato.

I medici dell’University of Southern California hanno preso in esame gli effetti dell’inquinamento atmosferico su bambini affetti da asma che vivono a Los Angeles.

Utilizzando misurazioni dell’inquinamento aria su scala regionale per stimare l’esposizione all’inquinamento stradale, hanno scoperto che l’8% dei bambini che hanno sviluppato l’asma ha vissuto o vive a 75 metri da una strada trafficata.

E hanno rintracciato nell’aria inquinanti nocivi quali biossido di azoto e l’ozono, che contribuiscono ad aggravare l’asma ma hanno evidenziato che stanno emergendo anche prove che altre malattie possono essere causate o aggravate dall’inquinamento atmosferico urbano, tra cui l’aterosclerosi, il cancro del polmone, le malattie polmonari ostruttive croniche e disturbi neurologici.

È chiaro che, alla luce di tali dati che come detto, confermano alcune evidenze già note, non si può pretendere di vivere tutti in campagna o nelle periferie meno trafficate. Ma Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” evidenzia come siano fondamentali le politiche di abbattimento del traffico e dello smog nei centri urbani che a lungo termine comportano una sostanziale riduzione dei costi sociali connessi alle patologie determinate da questi pericolosi fattori. È in tali direzioni che sia i governi cittadini che quelli nazionali su più ampia scala possono fare ancora tanto per la salute dei propri cittadini.

17 Settembre 2012 0

Bebè e valium: la sedazione dei bambini un problema molto diffuso

Di Ermanno Amedei

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Negli asili-nido, scuole materne, reparti pediatrici, brefotrofi, ma anche nelle famiglie, è sempre in voga una pratica che pare non abbia una fine, ma anche un inizio se, è noto a tutti, che risale all’alba della civiltà: l’uso di tranquillanti e sedativi somministrati a infanti e fanciulli per calmarli o addirittura farli addormentare. Un fatto che dovrebbe essere un’extrema ratio, ma che in alcuni di questi luoghi e tra non pochi nuclei familiari diventa prassi costante anche se i bimbi non hanno alcun bisogno di psicofarmaci ma solo di poter esprimere la loro natura.

Il problema costante di tanti genitori impazienti risulta quello di avere un figlio che si sveglia mediamente la notte ogni 30-60 minuti, non solo nei primissimi mesi di vita, ma anche intorno al primo anno d’età ed anche oltre. Sono tanti i papà e le mamme hanno riscontrano miglioramenti e sono tornati a dormire dopo aver somministrato farmaci a base di niaprazina ai piccoli ‘insonni’.

Ci sono poi confezioni di latte per neonati che contengono un gruppo di farmaci classificati come antipsicotici, sedativi ed antidepressivi che fanno parte di medicinali utilizzati come broncodilatatori, vasodilatatori delle coronarie e, a livello sperimentale, anche per la terapia genica.

Dopo una poppata un neonato resta calmo e rilassato (artificialmente), rendendo felici i genitori, i quali, in questo modo, continuano a comprare quel latte che fa così bene al bambino e soprattutto lo rende docile e “portato” al sonno.

La sostanza comunemente più usata è lo ThioXantone che è un elemento presente nell’inchiostro della confezioni nonché catalizzatore della polimerizzazione del film plastico che compone l’involucro.

Gli studi sulla molecola hanno evidenziato, tra l’altro, rischi per morte cardiaca improvvisa, oltre che per ischemia cerebrale e cardiaca.

Proprio in questi giorni in Francia un infermiere è stato posto sotto inchiesta, sospettato di aver somministrato ad un bambino di sei mesi il Valium. Il bebè di circa sei mesi è stato ricoverato in gravi condizioni.

Sempre in un ospedale francese, un’altra infermiera è stata di recente sospettata di avere fornito sedativi ai bambini. Ma non si tratta di casi sporadici e che avvengono solo oltralpe. Per quanto è dato sapere, per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” è una pratica transazionale che dimostra come troppo spesso genitori, ma anche puericultori e persino medici adottino comportamenti al limite della leggerezza ma comunque tutti censurabili.

Al di là dell’ovvio consiglio di rivolgersi sempre prima al pediatria prima di somministrare qualsiasi tipo di farmaco, specie quelli di cui si tratta, il suggerimento per i genitori accorti è quello di verificare puntualmente cosa accade nelle strutture dove vengono temporaneamente lasciati i propri piccoli, soprattutto se gli stessi appaiono più appannati e meno svegli del solito, mentre agli enti deputati ai controlli di effettuare verifiche anche a campione in quei luoghi per accertarsi che non siano somministrati sedativi e tranquillanti contro la volontà dei genitori e senza alcuna prescrizione medica.

12 Maggio 2010 0

Karate Lanciano, i bambini della Csen imparano la disciplina giocando

Di Comunicato Stampa

Giornata stupenda in compagnia di circa 200 bambini dai 4 ai 14 anni, quella di domenica 2 maggio al Palazzetto dello Sport di Lanciano. La manifestazione denominata “1° TROFEO CSEN KARATE CITTA’ DI LANCIANO” è stata organizzata dal M° Pietro Antonacci e dal suo Staff, con la preziosa collaborazione del Dott. Ugo Salines Presidente del Comitato Regionale CSEN Abruzzo, sempre molto vicino al Karate Abruzzese. La manifestazione aveva, inoltre, il patrocinio del Comune di Lanciano. La manifestazione è iniziata alle ore 9.00 con i ragazzi più grandi, Ragazzi, Esordienti A ed Esordienti B, che si sono esibiti con il Kumite (Combattimento) Dimostrativo e con la prova di Kata (Forme). Il tutto continuava nel pomeriggio, con esibizioni e dimostrazioni dei più piccoli a partire dai 4 anni fino ai 9 anni, esibizioni molto apprezzate dal pubblico formato per lo più da parenti genitori ed amici dei piccoli atleti. Il premio per tutti era una super medaglia per il combattimento dimostrativo ed una per il kata di libera composizione per i piccoli e di stile per i grandi (12-14 anni).

Dichiarazione M° Pietro Antonacci: “ Una bella manifestazione, che ha visto la partecipazione di un gruppo nutrito di piccoli, 70 circa al mattino e 60 al pomeriggio. I ragazzi ed i bambini si sono divertiti ed era questo il nostro obiettivo, condiviso dal responsabile regionale karate CSEN, Toppi Agostino ed in particolare dal Dott. Ugo Salines Presidente Regionale sempre vicino a noi con passione e disponibilità. Ringrazio il Comune di Lanciano, per la gentile concessione del Patrocinio. Alla fine tutti contenti, piccoli e genitori, approfitto per ringraziare i ragazzi che hanno collaborato ed i Tecnici, di otto Società, una del Lazio che sono intervenuti. I prossimi eventi sono di altra fattura, domani 4 maggio io ed Elsa Epifani partiamo con la Nazionale Italiana, in qualità di Arbitri, per i campionati Europei che si svolgeranno ad Atene dal 6 al 10 maggio, al ritorno saremo impegnatissimi per curare la parte finale della Gara Internazionale 3° Memorial Walter Cavallo che si svolgerà a Lanciano il 5 e 6 giugno prossimo.”

17 Marzo 2010 0

I bambini della scuola di Serrone in gita con “Parco Anch’io”

Di Comunicato Stampa

Domani, giovedì 18 marzo, gita naturalistica per i bambini della scuola elementare di Serrone. In 54 si recheranno in visite ad Amaseno, nel cuore del Parco dei Monti Ausoni. Inserita nell’ambito di un progetto dell’Agenzia regionale parchi, denominato “Parco Anch’io”, la scuola potrà usufruire gratuitamente del bus per raggiungere l’area protetta. I piccoli alunni visiteranno un allevamento di bufale all’interno di una fattoria dove potranno assaggiare la mozzarella di bufala, riconosciuta dalla Regione con marchio Dop “Colossella”. Subito dopo, accompagnati dal sindaco Giannantonio Boni e dal vice sindaco Antonio Como, visiteranno il centro storico di Amaseno dove, all’interno della villa comunale, si fermeranno per il pranzo al sacco. “Ancora una volta – spiega Piero Pera, referente delle escursioni con Parco Anch’io – offriamo ai bambini l’opportunità di conoscere da vicino le bellezze naturali della nostra provincia. La valorizzazione della Ciociaria passa attraverso la riscoperta dei luoghi stessi, che spesso i più piccoli ancora non conoscono ma, quando gli viene data la possibilità, vivono con entusiasmo”. Nell’ambito dello stesso progetto il Comune di Serrone è stato ieri meta di un gruppo di bambini delle elementari di Castel San Pietro Romano (Rm) che, dopo aver fatto visitato Torre Caietani, ricevuti dal sindaco Luciano Fagiolo e dal Vice Sindaco Letizia Elementi, e all’area protetta del Lago di Canterno, ricevuti dall’Ispettore Ecologico Enzo Pirazzi, sono giunti a Serrone. “E’ stata una cosa molto bella – commenta il sindaco di Serrone, Maurizio Proietto – vedere così tanti bambini per i vicoli del centro storico e nel nostro museo. Sia i piccoli che le insegnanti sono rimasti entusiasti nell’ammirare la mostra permanente dei costumi teatrali della sartoria Bice Minori, allestita con lo scenografo Santi Migneco. Costumi che sono stati portati sulle scene dei principali spettacoli teatrali d’Italia che Serrone ha l’onore di ospitare in questa bellissima mostra permanente”.

3 Marzo 2010 1

Schianto all’uscita della superstrada, feriti due bambini

Di Comunicato Stampa

Ancora un incidente e ancora feriti a Cassino sul raccordo di uscita della superstrada all’altezza di via Garigliano. Il mancato rispetto di uno stop sarebbe la causa dell’ennesimo scontro. Oggi pomeriggio, però, a rischiare sono stati due bambini di Cassino che… …viaggiavano con il padre su una Golf. La loro auto si è schiantata contro una Croma. Un uorto violento che ha semidistrutto le auto e ferito, per fortuna in modo lieve i piccoli e il loro genitore. Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 e i vigili urbani di Cassino; questi ultimi hanno proceduto ai rilievi del caso. Per i ragazzini, solo lievi ferite medicate in ospedale. Sicuramente disattenzione degli automobilisti ma, se il fenomeno si ripete così frequentemente, la segnaletica potrebbe essere insufficiente e andrebbe potenziata. Er.Am.