Tag: cinghiali

4 giugno 2018 0

Cassino, emanata un’ordinanza “anti-cinghiali”, possibile la cattura, allontanamento e l’abbattimento

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – E’ stata emanata in questi giorni una ordinanza relativa ai provvedimenti contingibili ed urgenti per la tutela della pubblica incolumità, riguardo all’allontanamento, alla cattura o se necessario all’abbattimento dei cinghiali selvatici allo stato brado nel territorio del Comune di Cassino.

“-Da molto tempo vengono avvistati dai cittadini, con sempre maggiore frequenza, cinghiali selvatici allo stato brado nelle vie centrali e periferiche della città e nelle pertinenze del Parco Naturale Regionale Monti Aurunci – ha detto il consigliere delegato alla Protezione Civile, Alessio Ranaldi – Oltre agli avvistamenti sono pervenute numerosissime segnalazioni, e continue esternazioni mediatiche su mass media, di danni prodotti dagli stessi cinghiali sia a cose sia a fondi agricoli sempre nella stessa zona .

La presenza di animali, in particolar modo nelle ore serali, può essere fonte di pericolo, nello specifico, per la sicurezza stradale e, in generale, per la sicurezza pubblica e provoca inoltre situazioni di tensioni sociali. Il loro avvistamento provoca panico nella cittadinanza a causa della mole e della aggressività di detti animali. Inoltre, gli stessi cinghiali possono divenire vettori potenziali di specifiche malattie infettive o diffuse in quanto con la loro proliferazione non controllata è sempre più frequente il loro avvicinamento ai luoghi abitati o alle attività economiche/artigianali e il contatto con l’uomo.

Quindi, ci è sembrato senz’altro opportuno, in assenza della possibilità di applicazione delle specifiche normative previste che pongano a tale problematica, emanare un’ordinanza contingibile ed urgente con cui si disponga l’allontanamento e/o cattura e/o abbattimento di quei cinghiali che siano potenzialmente pericolosi. Il provvedimento è palesemente necessario al fine di evitare danni a cose e persone. Per scongiurare un pericolo all’incolumità pubblica e per non incorrere nella situazione in cui alcuni cittadini sentendosi minacciati pongano in essere una eliminazione di tali animali in modo autonomo e di conseguenza potenzialmente dannoso. Le azioni di allontanamento, cattura, dovranno essere effettuate nel rispetto di tutte le norme di sicurezza pubblica anche con l’ausilio di volontari (Protezione Civile o altre organizzazioni) ed interrotte immediatamente in caso di avverse condizioni climatiche o di particolari situazioni che possano mettere a rischio la sicurezza degli operatori o di terze persone; dovranno essere assicurati, anche attraverso la collaborazione di personale e attrezzature del Comune eventuali servizi di viabilità necessaria”.

foto di repertorio

 

19 maggio 2018 0

VIDEO – Cinghiali come alla fermata dell’autobus, cuccioli e scrofa in via San Germano

Di admin

CASSINO – Pascolavano in via Riccardo da San Germano a Cassino mentre a pochi passi dal transito di autobus, auto e pedoni. Cinque cuccioli di cinghiale, sorvegliati dalla loro madre, giovedì pomeriggio sono scesi dalla collina della Rocca per pascolare in un’area condominiale tra due palazzi.

Avvistamenti non nuovi, ma le immagini dimostrano come, almeno i cuccioli, sembrano sentirsi a proprio agio anche nel traffico cittadino.Tre di loro, infatti, si sono spinti fino al marciapiedi come fossero alla fermata dell’autobus che passava a pochi metri.

C’è da preoccuparsi? Verrebbe da chiedersi. Purtroppo si se si considera che i cinghiali non sono animali domestici e che per quanto ormai sempre più spesso li si vede nei centri abitati restano un pericolo per la circolazione stradale ma anche per il senso di difesa delle mamme per i cuccioli. Temiamo di immaginare cosa potesse fare quella scrofa ad un bambino che si fosse avventurato ad accarezzare uno dei cuccioli.

Ermanno Amedei

24 maggio 2017 0

Cinghiali a Cassino, iniziata la messa in sicurezza. Polizia Provinciale con “licenza di uccidere”

Di admin

Cassino – Polizia Provinciale al lavoro sulle pendici di Montecassino, lato villa Santa Lucia, per verificare il sussistere di pericoli cinghiali nella zona a ridosso della via Casilina.

La presenza degli animali anche nel centro di Cassino, si è fatta insistente. Oltre ai danni arrecati all’agricoltura, si è sommato il rischio di incidenti stradali e, per questo, la Polizia provinciale ha dato inizio ad una operazione per spingere, finché possibile, gli animali in zone più intere ma, nel qual caso non vi si dovesse riuscire, gli agenti hanno anche la “licenza di uccidere”.

Non è in corso una mattanza al cinghiale; ma semplicemente una azione per arginare un problema che si è fatto concreto. Insieme agli agenti che in queste ore stanno battendo la zona alle spalle del Forum, ci sono i “Sele-controllori”; cacciatori che hanno fatto un corso regionale durante il quale sono stati addestrati a riconoscere i maschi dalle femmine e gli adulti dai cuccioli.

Qualora eventuali branchi individuati fossero troppo vicino alle strade, e se non si riuscisse a respingerli verso l’interno, potrebbe scattare l’abbattimento.

Un provvedimento che farà certamente storcere il naso agli animalisti, ma che è necessario in mancanza di altre soluzioni. Investire un cinghiale di notte con auto o moto, è diventato tutt’altro che una semplice ipotesi.

Ermanno Amedei 

12 maggio 2017 0

Fare Verde: Contenimento dei cinghiali a Cassino “si vede il dito ma non la luna”

Di redazionecassino1

Cassino – «E continua l’inosservanza delle linee guida nazionali per il contenimento degli animali selvatici». Così esordiscono gli esponenti di Fare Verde di Cassino e la Consulta dell’Ambiente di Piedimonte San Germano in relazione all’ordinanza nº 99 del 21/04/2017 “Ordinanza contingibile e urgente relativa all’allontanamento e/o abbattimento e/o cattura di alcuni cinghiali selvatici allo stato brado”. «Giovedì 11 maggio abbiamo diffidato il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, dal consentire la messa in atto degli indirizzi operativi oggetto dell’Ordinanza del Comune di Cassino n. 99 del 21/04/2017, in quanto illegittimi, illeciti ed irragionevoli e, contestualmente, invitato gli organi competenti a promuovere immediatamente ogni intervento volto a determinare, in autotutela, l’annullamento della stessa. E’ inammissibile che il Comune di Cassino ordini la cattura e/o l’abbattimento dei cinghiali senza neanche aver effettuato preventivamente il “censimento faunistico”, ossia la ricostruzione di “dimensione” e “struttura” della popolazione provinciale del Sus scrofa (cinghiale). Altra colpa è non aver coinvolto le associazioni animaliste e ambientaliste che, nel settembre 2014, vollero e ottennero un primo tavolo tecnico tra Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato, Parco dei Monti Aurunci e lo stesso Comune. Come spiega il biologo Francesco Petretti: “La falla è rappresentata dai ripopolamenti che ancora oggi vengono fatti annualmente a ritmo di decine di migliaia di capi. Inutile pensare di risolvere il problema del sovrannumero dei cinghiali se prima non si tappa la falla, arrestando questo fiume di esemplari liberati ogni anno dalle strutture pubbliche e private per alimentare una crescente domanda venatoria”. Eppure, nonostante i danni perpetrati al territorio, le associazioni venatorie continuano ad avere ascolto presso le istituzioni. E’ bene ricordare che l’art. 11 della “Legge quadro sulle aree protette” (Legge 6 dicembre 1991, n. 394 e s.m.), sui parchi prevede il divieto di “cattura, uccisione, danneggiamento, disturbo delle specie animali”, e che pertanto per poter cacciare occorrerebbe modificare la legge. Dunque, è altrove che bisogna indirizzare le forze per la risoluzione del problema e non puntare il dito, anzi il fucile, contro animali selvatici indifesi. La colpa, pertanto, – concludono Avella e Barbieri – ancora una volta è nella specie uomo e non già nella specie animale.»

 

F.to Alessandro Barbieri e Salvatore Avella

 

11 maggio 2017 0

Cinghiali al pascolo in centro a Cassino, è ora di mettere regole

Di admin

Cassino – E’ quasi ora che si diano delle regole sul Montecassino. L’area è di diritto l’habitat ove i cinghiali vivono e dovrebbero procurarsi acqua e cibo. La presenza di aree ormai recintate, di zone che gradualmente si stanno trasformano in luoghi di frequentazione turistica stanno spostando i cinghiali verso la più comoda realtà cittadina.

Una convivenza cinghiale uomo difficile da gestire ecco perché sono necessarie soluzioni. Si dovrebbero attuare delle colture a perdita e creare degli stagni ove si possa raccogliere l’acqua piovana così da fornire acqua e fango per i suidi. Inoltre andrebbero riviste le perimetrazioni del Parco di Montecassino che non ha una zona cuscinetto ove poter anche effettuare attività venatoria e di controllo.

Del resto il parco di Montecassino trova il suo limite cittadino nel centro abitato ove la montagna lambisce i palazzi…

Remo Ricuccio

11 maggio 2017 0

Un intero branco di cinghiali pascolano tra i rifiuti in centro a Cassino – IL VIDEO

Di admin

Cassino – Avvistati in serata esemplari di cinghiale nel centro di Cassino. Pare che la tanto chiacchierata movida abbia spinto questi curiosi “vicini” a scendere dai boschi di Montecassino per trascorrere una nottata diversa.

Scherzi a parte, gli animali presentano un grave pericolo per la cittadinanza dal momento che la ricerca di cibo, favorita dal deposito di pattume non controllato sulle strade, potrebbe portarli ad uno scontro violento con l’uomo.

Un vero branco di cinghialotti che, poco prima delle 23, incuranti del traffico di viale Di Biasio, all’inizio di corso della Repubblica, ha pascolato tra i sacchi di rifiuti  lasciati sui marciapiedi. Poi indisturbati e a loro agio in città, i cinghiali sono tornati nei boschi attraversando la strada sotto gli occhi sbigottiti degli automobilisti.

Sarebbe opportuno l’intervento della Forestale in collaborazione con l’amministrazione comunale a fine di tutelare la sicurezza pubblica e la vita stessa di questi ospiti inaspettati

Giulia Guerra

7 aprile 2017 0

Cinghiali a spasso per il centro di Cassino, residenti allarmati

Di admin

Cassino – Cinghiali a spasso a Cassino per le vie del centro. È acccaduto ieri sera ma i residenti sostengono che gli avvistamenti avvengono di frequente da almeno due mesi in particolare in via Spaventa.

“Scendono dai boschi della Rocca Janula – dichiara una residente – sono tanti e vengonoma banchettare tra i rifiuti. Ieri sera era solamente due. Non fanno nulla di particolare ma attraversano le strade al buio e ci capita di incontrarli quando portiamo i cani a passeggiare.

Una mia amica ha raccontato di essere stata inseguita. Ho informato Carabinieri e Forestale, ma  gli avvistamenti continuano. Credo si debba fare qualcosa per la loro incolumità e per auella della gente”.

4 aprile 2017 0

Emergenza cinghiali- Subito interventi, ad invocarli Ciacciarelli di Forza Italia

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli una nota stampa relativa ad un problema che crea notevoli disagi ai cittadini. “L’emergenza cinghiali nella nostra provincia di Frosinone, un’emergenza che interessa tutte le aree da Nord a Sud, senza alcuna distinzione tra zone rurali e centri urbani, sta divenendo un vero problema di ordine sociale. Una costante minaccia alla sicurezza stradale, all’incolumità dei cittadini. A ciò- afferma il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli- si aggiungono gli ingenti danni economici arrecati alle aziende agricole, alle colture. Si assiste impotenti alla devastazione di campi coltivati ed alla conseguente perdita del raccolto. Coldiretti ha evidenziato forti ritardi nell’adozione dei decreti attuativi della nuova legge regionale sul contenimento della fauna selvatica, legge che la stessa Coldiretti ha sostenuto nell’iter di approvazione. Coldiretti, inoltre, fa notare che la sottoscrizione della convenzione tra Regione e Province per affidare alle polizie locali il coordinamento delle attività di contenimento e di controllo della fauna selvatica, ad oggi, risulta essere stata firmata soltanto a Latina. Chiedo, a questo punto, cosa impedisce la firma di tale convenzione nella nostra provincia di Frosinone? perchè perdere tempo prezioso in lungaggini burocratiche? le conseguenze dei ritardi, di questa sorta di paralisi, se tale possiamo definirla, si traducono in costanti ed ulteriori attentati alla sicurezza dei cittadini. Bisogna prendere atto della disponibilità degli ATC a gestire l’attività venatoria in collaborazione con la polizia provinciale. Accanto all’abbattimento straordinario di quei cinghiali che sconfinano nei centri abitati, si dovrebbe procedere con il controllo della specie. Occorre, altresì, istituire un coordinamento tra i comuni della provincia, al fine di coordinare le operazioni di controllo ed abbattimento della fauna selvatica”.

28 novembre 2016 0

Spara ai cinghiali, colpisce compagno di caccia, 56enne denunciato per lesioni

Di admin

San Giovanni Incarico – Un cacciatore di 56 anni di San Giovanni Incarico è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo per lesioni personali colpose.

I fatti che si contestano all’indagato sono avvenuti sabato pomeriggio in un’azienda faunistica venatoria di San Giovanni Incarico e a farne le spese è stato un compagno di caccia di 63 anni.

Il denunciato, nel corso della battuta di caccia, nel tentativo di sparare a due cinghiali, avrebbe esploso due colpi dalla propria carabina che hanno raggiunto accidentalmente il torace del compagno di caccia.

Il ferito è stato elitrasportato all’Umberto I di Roma e ancora oggi i medici non hanno sciolto la prognosi.

7 maggio 2010 0

Pericolo cinghiali sulle strade abruzzesi

Di redazione

I pericoli sulle tortuose strade abruzzesi sono costituite da animali selvatici, priti tra tutti, i cinghiali. mercoledì mattina lo ha imoparato a sue spese una ragazza che alla guida di una Lancia Ypsilon, mentre viaggiava sulla strada provinciale tra Borrello e Roio del Sangro, in provincia di Chieti, in piena curva si è trovato di fronte un grosso cinghiale. Nell’inevitabile impatto con l’animale, che tra l’altro è fuggito nel bosco, la vettura ha riportato circa 3mila euro di danni mentre la ragazza ha subito un “colpo di frusta” al collo riuscendo, per fortuna, a non uscire di strada. Alcuni giorni prima, stessa sorte per un’altra donna che, sulla stessa strada, si è imbattuta in un altro esemplare di cinghiale. E’ facile, in questo periodo, imbattersi in intere famiglie. Nella zona, inoltre, essendo zona protetta, gli animali sono abituti a non essere cacciati e per questo non si spaventano delle auto in transito. ermadei@libero.it