Tag: Coisp

25 ottobre 2011 1

Maccari (Coisp): “Il Governo stia alla larga dalle pensioni dei poliziotti. Pronti ad una mobilitazione senza precedenti”

Di admin
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Dall’Ufficio Stampa Co.I.S.P. riceviamo e pubblichiamo: “Lo diciamo da subito e con grande determinazione: il Governo stia alla larga dalle pensioni dei poliziotti!”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Siamo estremamente chiari: non accetteremo che vengano neppure sfiorati i diritti dei lavoratori del Comparto Sicurezza e Difesa, né ci lasceremo abbindolare da chi ci verrà a parlare di imposizioni da parte dell’Europa. Un’Europa lontana dai cittadini, che non riesce neppure a garantire loro il bisogno primario della Sicurezza, non ha per noi alcuna autorevolezza e credibilità. Di fronte ad una crisi sociale senza precedenti, che investe tutta l’Europa, ed in maniera particolarmente drammatica l’Italia, non si può pensare di penalizzare gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno, tra mille difficoltà economiche e lavorative, si sacrificano per garantire la convivenza civile e la sicurezza dei territori. Il Governo non pensi di affondare ancora le mani nelle tasche delle Forze dell’Ordine: se verranno toccate le pensioni metteremo in atto una mobilitazione senza precedenti”.

20 settembre 2011 1

Domani poliziotti in piazza davanti la Camera dei Deputati per manifestare contro il Governo

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo: SIAP, SILP‐CGIL, COISP e ANFP, giorno 21 settembre p.v., alle ore 10:00, saranno in Piazza Montecitorio per manifestare il dissenso dei poliziotti nei riguardi di un Governo che con quest’ultima manovra finanziaria ha saputo prevedere ulteriori tagli alle risorse destinate alla sicurezza del Paese piuttosto che investimenti e che ha oltremodo offeso la specificità del loro lavoro non prevedendo a tal riguardo alcun sostegno economico ma tutt’altro. 600 milioni di euro che si vanno ad aggiungere al miliardo e 650mila già tagliato in precedenza sono cifre insostenibili per i poliziotti. Se a ciò si aggiunge la volontà di non mantenere fede agli impegni presi in tema di riordino delle carriere del personale del Comparto Sicurezza ed al disinteresse verso l’obbligo di emanare il previsto DPCM finalizzato a consegnare ai poliziotti, per l’anno 2011, gli “assegni una tantum” quali misure perequative del “blocco degli assegni di funzione e degli automatismi stipendiali” di cui all’articolo 9 commi 1 e 21, del decreto‐legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010, si comprenderà come la misura sia davvero colma per chi ogni giorno è chiamato a salvaguardare la sicurezza dei cittadini e di tutto il Paese.

11 settembre 2011 0

Il Coisp in una lettera ai Presidenti delle Società di Calcio chiede soluzione per violenza negli stadi

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta Ai Presidenti delle Società di Calcio e, per conoscenza, Al Presidente F.I.G.C., al Presidente Lega Calciatori e al Ministro dell’Interno: Pregiatissimi, anche questa stagione calcistica, pure se iniziata con ritardo, riproporrà il problema della violenza sistematica ed organizzata dentro e fuori gli stadi. Il prezzo sociale di questa degenerazione non si limita più ai danneggiamenti, ai danni materiali, già di per sé inaccettabili, ma sta diventando un costo in vite umane: negli anni non si contano più i feriti tra le Forze di Polizia ed i cittadini. Tutto ciò accade intorno al mondo delle vostre società, dei vostri investimenti milionari in calciatori e marketing. Le responsabilità oggettive, quelle che conducono al vertice di ogni forma di organizzazione, dovrebbero da tempo aver fatto cambiare le leggi, smosso le vostre coscienze, ma soprattutto i vostri investimenti. Dovete pagare per chi garantisce la vostra sicurezza e per chi rimane ferito a causa di ciò, non solo, come crediamo fermamente a titolo risarcitorio, ma anche e soprattutto per aumentare il livello di sicurezza delle Forze di Polizia, dovete pagare per le auto, per i mezzi di trasporto, per i gas lacrimogeni che vengono sparati nei piazzali degli stadi, per gli scudi, per i caschi e per le protezioni individuali. Soprattutto dovete agire perché dentro e fuori dagli stadi la sicurezza sia garantita da personale impiegato appositamente per quello scopo, ed i Poliziotti ed i Carabinieri possano tutti tornare a fare il proprio mestiere, non i guardiani degli scalmanati che aspettano le vostre partite di calcio per trasformarsi in vigliacchi criminali. Il COISP rappresenta migliaia di poliziotti che da anni vengono impiegati nei servizi di ordine pubblico per questi “eventi sportivi”, riportando poi a casa, quando va tutto benissimo, insulti e sputi. Di sicuro al termine di ogni partita rimane la consapevolezza di aver perso il proprio tempo a fare un lavoro squalificante, assurdamente mal pagato ed a tutto vantaggio di un sistema che, invece, ne ignora bellamente i sacrifici. Dove i calciatori “scioperano” invece di vergognarsi per i soldi che i vostri ingaggi gli assicurano. Solo un’altra categoria potrebbe “scioperare” con un uguale livello di stipendi e privilegi: i parlamentari italiani. E sarebbe ugualmente comico sentirli lamentarsi delle condizioni fiscali a cui i loro stipendi li “obbligano”. Rifiutiamo con forza l’idea che la violenza appaia “normale”, solamente perché ripetuta, sistematica, oltre a rimanere perlopiù impunita. Il COISP non vuole tollerare che questa realtà venga ignorata, nascosta nelle notizie brevi delle cronache giornalistiche. La violenza che vi circonda non può essere ulteriormente ignorata. Cosa avete intenzione di fare al riguardo? Franco Maccari Segretario Generale del COISP

4 settembre 2011 0

I poliziotti del Coisp in piazza contro la Manovra Finanziaria

Di redazione

“Il perseverare nel non ascoltare i sindacati di polizia sulla manovra economica, mostra che il Governo non vuole affatto tagliare sui reali sprechi del settore pubblico, che invece avrebbe effetti benefici anche nella lotta alla corruzione vero costo della politica italiana, mentre preferisce come al solito tagliare sui servizi essenziali dello Stato”. Lo scrivono in una nota stampa i delegati delle sigle sindacali di SIAP SILP PER LA CGIL COISP ANFP. “La sicurezza è un diritto dei cittadini ed un dovere del Governo assicurarlo, che prescinde dai mercati e dalla crisi finanziaria, infatti disinvestire su di essa significa colpire la precondizione necessaria per la ripresa economica. Con organici ridotti e la prospettiva di ulteriori tagli ai fondi della missione statale sull’ordine e la sicurezza pubblica, si abbasserà ulteriormente il livello di legalità e la manovra risulterà ancora più iniqua pesando oltre misura sulla parte onesta del Paese. Non possiamo accettare che per le donne e gli uomini della sicurezza il blocco del contratto duri 5 anni dal 2010 al 31 dicembre 2014, né che non vi siano risorse per la copertura delle specifiche indennità, né che si continuino a rimandare gli impegni che questo Governo ha assunto come il riordino delle carriere del personale del comparto sicurezza e difesa. Ci domandiamo quale credibilità sia rimasta a questa compagine governativa che non sa provvedere ai servitori dello Stato più esposti ed alla sicurezza dei cittadini per uscire dalla crisi”.

14 agosto 2011 0

I poliziotti esigono di poter usufruire dei buoni pasto da 7 euro al ristorante presso il Senato o Montecitorio

Di admin

Dalla Segreteria Nazionale del COISP riceviamo e pubblichiamo:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi On. Roberto Maroni Ministro dell’Interno e, p.c., Al Ministero dell’Interno Ufficio Amministrazione Generale Dipartimento della P.S. Ufficio per le Relazioni Sindacali

Dai principali organi di stampa nazionali apprendiamo che presso il ristorante del Senato è possibile consumare le “lamelle di spigola con radicchio e mandorle” a soli 3 euro e 34 centesimi, che le “penne all’arrabbiata” costano euro 1,60, che un filetto alla griglia costa 5,23 euro e che una “fetta di crostata” vale 1,74 euro. Una domanda allora sorge spontanea, egregio signor Presidente del Consiglio e signor Ministro: se ad un Senatore bastano poco più di tre euro per consumare un primo ed un secondo, perché mai deve guadagnare circa 14mila euro al mese? Senza pensare ai viaggi gratis in aereo ed in treno, al fatto che non paga l’autostrada, che può vestirsi nelle migliori boutiques della capitale usufruendo dello “sconto Parlamento”, che gode di copertura sanitaria totale estesa anche ai familiari e conviventi, che non paga i biglietti del cinema o dello stadio e chi più ne ha più ne metta. I poliziotti invece guadagnano mediamente 1500 euro al mese, che raggiungono faticosamente includendovi l’indennità di servizio esterno, i turni festivi e notturni e qualche ora di lavoro straordinario, quando viene pagata; quasi nessuno gode del privilegio della seconda casa, o meglio ancora di qualcuno che gli paghi, per anni, il mutuo della prima senza accorgersene; paga il biglietto del treno e dell’aereo, il pedaggio autostradale, l’entrata al cinema e allo stadio, il ticket sanitario per se stesso e per i suoi familiari e si veste come può e dove può, facendo i conti al centesimo “per far passare la nottata”. Ha però diritto ad un buono pasto di euro 7 che bastano a malapena a coprire la consumazione di un panino imbottito, accompagnato da una bibita e da un caffè, in quanto per le lamelle di spigola con radicchio e mandorle deve spendere almeno 22 euro, con la conseguenza che i 19 euro di differenza tra quanto pagato da un Senatore ed il corrente prezzo di mercato della spigola viene pagato dai contribuenti, poliziotti inclusi. Come giustamente osservato da qualche bravo opinionista, un pranzo completo di un parlamentare costa 10 euro, mentre ad un comune mortale 50. La differenza di 40 euro è tutta a carico dei cittadini lavoratori e contribuenti e poiché la casta è rappresentata da poco meno di mille persone che consumano due pasti al giorno, ovvero 60 al mese, l’aggravio prandiale sulle casse dello Stato e quindi dei cittadini tutti, ammonta a ben 29 milioni e duecentomila euro. Roba da repubblica delle banane, con la r minuscola e con le banane andate a male. E pensare che l’ultimo aumento concesso alle Forze dell’Ordine è stato di appena 20 euro lordi mensili.

E poiché a Roma la consumazione dei pasti per i poliziotti è diventata logisticamente ed economicamente difficile, si esige di poter usufruire dei ristoranti di Palazzo Montecitorio e di Palazzo Madama durante la pausa pranzo ed anche fuori servizio, e si pretende di pagare con il buono pasto da 7 euro. La misura è colma poiché guadagnare 14mila euro al mese e pagare un luculliano pranzo completo al prezzo di otto euro, prepara le rivolte del pane, accende gli animi, e legittima lo strepitus fori, nonché il disprezzo per la classe politica e per questo Governo che ci ha preso per i fondelli per ben tre anni. Cosa devono fare i poliziotti che guadagnano 1500 euro (quelli che ci arrivano) e che hanno in tasca qualche buono da 7 euro? Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori. Che si fa, signor Presidente e signor Ministro? Veniamo a spendere il nostro buono pasto di 7 euro presso i ristoranti di Camera e Senato?? In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti. La Segreteria Nazionale del COISP

6 luglio 2011 0

Brunetta rifiuta il regalo del Coisp… ma domenica saranno al suo matrimonio

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo: “Ma come? Un vecchio proverbio non diceva che “a caval donato non si guarda in bocca”? Ministro Brunetta e lei che fa? Scivola proprio sulle regole del bòn tòn? Ma non si preoccupi noi al suo matrimonio ci saremo, domenica prossima a Ravello – in provincia di Salerno – e non per sederci alla sua tavola per mangiare, ma per consegnarle il regalo di nozze che stamattina per ben due volte è stato rifiutato: le nostre sagome con i poliziotti pugnalate alle spalle. Non si preoccupi signor Ministro sono innocue, non parlano, non sentono, non costano nulla e siamo certi che staranno benissimo in quella casetta su tre piani sfalsati che guarda la scogliera, costruita in pieno regime di abuso edilizio e poi condonata grazie all’ex sindaco che oggi è suo consulente al ministero e che di certo si è guadagnato il posto di lavoro che ha per indubbi meriti e capacità.” Il Coisp il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo il doppio rifiuto ricevuto dagli uffici del Ministero della Funzione Pubblica e dal personale in servizio presso casa Brunetta, al regalo che era stato pensato per le nozze dell’esponente di governo, rilancia e il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari dice: “I sodali del Ministro hanno addirittura minacciato di chiamare il Questore stamattina, non si capisce bene per denunciare cosa, quindi volevamo avvisare gli amici e gli invitati al matrimonio del Ministro Brunetta di stare attenti perché se il regalo non sarà di suo gradimento potrebbe anche chiamare le Forze di Polizia, quei professionisti che lui ama chiamare “fannulloni” e “panzoni”…”!

6 luglio 2011 0

I costi indotti dalla violenza delle manifestazioni in Val di Susa li paghino i No Tav

Di admin

Dal Sindacato di Polizia Coisp riceviamo e pubblichiamo: In una nota rilanciata dalle agenzie di stampa, il leader del Movimento NO Tav afferma che i cost della presenza delle Forze dell’Ordine in Val Susa supererebbero di gran lunga il costo dell’opera stessa. Il Coisp aggiunge che ai costi economici vanno aggiunti i costi dei feriti tra gli Operatori di Polizia, causati dai delinquenti violenti che il movimento NO TAV non sa e non vuole isolare. Chi si compiace delle scene di violenza è complice materiale e non solo morale dei costi di questa vicenda, i costi economici non devono ricadere su tutti i cittadini italiani, afferma il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Coisp Franco Maccari, Il G8 di Genova è un esempio eclatante di come lo scempio causato ad una città durante manifestazioni “pacifiche”, valutato, per difetto, in oltre 50 milioni di euro di danni materiali diretti, sia poi ricaduto su tutti noi, riprende Maccari. Dal prossimo 20 luglio noi saremo a Genova in Piazza Alimonda per tre giorni, a parlare proprio di questo, la Legge è uguale per tutti ma fino ad oggi, a pagare siamo stati solo noi, in termini di processi ed economici. Ora basta! I costi di Val Susa saranno rispediti al mittente, il Coisp si costituirà parte civile nei processi contro i manifestanti arrestati e chiederà il risarcimento dei danni che gli scontri hanno provocato a centinaia di poliziotti. Anche il Ministro Maroni, per una volta impegnato a parlare del proprio Ministero, ha concordato con la proposta del Coisp di ipotizzare il reato di tentato omicidio nei confronti dei poliziotti impegnati a garantire l’ordine pubblico in Val di Susa, i quali sono stati fatti oggetto di lanci di bombe carta, corpi contundenti, bottiglie incendiarie e molotov a base di ammoniaca. Appare evidente che si è cercato in tutti i modi che ci scappasse il morto, in una logica da G8 di Genova che va fermamente respinta da tutti e perseguita duramente dalla Magistratura. Il Movimento NO TAV è evidentemente consapevole dei danni che provoca e dei costi che sta infliggendo a tutti gli italiani. Noi gli presenteremo il conto, conclude Maccari.

4 luglio 2011 0

Domani il regalo di nozze del COISP al Ministro Brunetta

Di admin

Dal Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, riceviamo e pubblichiamo: “Al matrimonio non siamo stati invitati ma noi, che siamo persone educate, il regalo al Ministro Renato Brunetta per le sue nozze lo faremo lo stesso ed andremo a consegnarlo di persona. Domani, verso le ore 10.30, infatti le nostre sagome con i poliziotti pugnalati alle spalle, simbolo della protesta del Comparto Sicurezza contro il Governo Berlusconi, raggiungeranno sia il suo ufficio al Ministero della FunzionePubblica sia l’abitazione del Ministro per portare le nostre felicitazioni più sincere e augurare una ritrovata serenità”. – E’ quanto afferma un ironico Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – che domattina farà recapitare al Ministro il regalo di nozze da parte dei Poliziotti italiani al Ministro Brunetta, le sagome dei Poliziotti pugnalati alle spalle simbolo della campagna di denuncia “Ci hanno pugnalato alle spalle!”. – “Perché vede Signor Ministro – dice Maccari rivolgendosi direttamente a Brunetta – forse condividere la vita con una compagna l’aiuterà a concentrarsi sulle cose vere della vita, gli affetti, i progetti per il futuro, il rispetto per gli altri. Tutte cose che non sono garantite a tutti nello stesso modo e sa perché? Perché tanti giovani, quelli che Lei ha acidamente definito la parte peggiore di questo Paese, non possono programmare neanche il giorno dopo, figuriamoci un matrimonio. Perché i Poliziotti e le Poliziotte della Nazione, caro Signor Ministro, sanno a che ora escono la mattina di casa, a che ora salutano i loro figli, ma non sanno se rientrando li troveranno ancora svegli per farsi raccontare com’è andata la giornata. Le sagome che le doneremo non sono un oltraggio al bel momento che Lei si appresta a vivere Signor Ministro, ma sono la volontà di ricordarLe ancora una volta che se Lei può “coronare un sogno” lo deve anche a chi questa libertà l’ha difesa anche a costo della vita. Sono quelle stesse persone che Lei ha non rispettato, ha umiliato ed ha offeso. Quelle persone che oggi partecipano alla Sua gioia di aver finalmente trovato una compagna cui condividere ogni giorno d’ora innanzi. Il nostro presente non è certo uno degli oggetti della lista di nozze da Lei predisposta – continua Franco Maccari – perché sarebbe cosa fin troppo scontata, ma qualcosa che potrà servirLe per ricordare i Suoi comportamenti di quand’era solo ed arrabbiato con tutti. La sagoma del poliziotto pugnalato alle spalle, che Lei stesso ci ha ispirato con le Sue particolari attenzioni rivolte ad umiliare tutti gli uomini e le donne “in divisa”, ben potrebbe allocarsi nel giardino di casa Sua invece degli ormai desueti Biancaneve ed i sette nani che alcuni ancora si ostinano a posizionarvi ma che Lei di certo non avrebbe apprezzato. È questo il nostro dono di nozze. La preghiamo di averne cura, – conclude il leader del Coisp – con l’auspicio che la stessa possa esserLe di ricordo delle sue assurde battaglie contro noi Poliziotti e delle offese che ci ha più volte rivolto”.

28 giugno 2011 0

Scontri in Val di Susa, politica non alimenti clima di scontro

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo: “La politica ritrovi un minimo di senso di responsabilità e smetta di alimentare quel clima di tensione e di scontro che in Val di Susa sta esasperando gli animi di quei cittadini che, sentendosi traditi dallo Stato, scagliano la propria rabbia contro le Forze dell’Ordine”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando gli scontri in Val di Susa tra manifestanti No-Tav e Forze di Polizia. “Innanzitutto esprimiamo la totale solidarietà ai nostri colleghi fatti oggetto di atti di violenza e di manifestazioni di assurda intolleranza: ricordo ai manifestanti che, al di là del giudizio sulle ragioni della protesta, noi siamo dei semplici esecutori di ordini. Le Forze dell’Ordine impegnate a garantire la sicurezza e la legalità nei cantieri della Tav stanno affrontando la situazione con grande professionalità ed estremo equilibrio, ed è grazie a loro che la situazione non sta degenerando ulteriormente, con conseguenze ancora più gravi. Quello che sta succedendo in Val di Susa – prosegue Maccari – rappresenta soprattutto un fallimento della classe politica, incapace di discutere e condividere con i cittadini scelte che incidono profondamente sul futuro dei territori. Quella stessa politica che, in questi giorni, non fa che buttare benzina sul fuoco, con dichiarazioni fuori luogo che sembrano dolosamente voler provocare la reazione della gente. Già ieri avevamo criticato le espressioni del ministro Maroni, prevedendo le possibili reazioni. Ancora una volta, purtroppo, abbiamo avuto ragione. E’ responsabilità della politica, ora, moderare i toni e riprendere la strada del dialogo, evitando di alimentare, strumentalmente, una scellerata contrapposizione tra chi sta dalla parte dei manifestanti, e chi sta dalla parte della Polizia”.

14 giugno 2011 0

Il Coisp all’Europarlamento. Maccari: “Così le nostre battaglie travalicano i confini nazionali”

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo: “La dimensione dei nostri giorni, che quindi possa dirsi moderna è, o meglio dovrebbe essere, per tutti, quella europea. La vita di relazione, ormai, non può che essere concepita in termini sopranazionali perché siamo cittadini europei, e questo non può essere solo un modo di dire. E’ un’affermazione che deve essere riempita di contenuti, perché non ragionare in termini europei significa restare tagliati fuori dal mondo che avanza e progredisce, significa non avere alcun peso nelle nuove relazioni politico istituzionali, significa non prendere parte alle decisioni che contano e che, ormai, sono sempre e solo di respiro internazionale. Ecco perché portiamo il nostro impegno in Europa, intessendo relazioni con interlocutori che ci consentano di andare oltre, verso obiettivi di crescita e modernizzazione al passo con le sfide della globalizzazione, del confronto nel panorama mondiale, del futuro”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, annuncia l’appuntamento di mercoledì 15 giugno quando, assieme ad una folta delegazione del Coisp Veneto guidata dal Segretario Regionale Generale Luca Prioli, sarà in visita a Bruxelles, al Parlamento europeo. I rappresentanti del Sindacato incontreranno diversi parlamentari europei, tra i quali Sergio Berlato, che ha fortemente voluto questa iniziativa, da sempre sensibile com’è alle tematiche oggetto dell’attività del Coisp e particolarmente vicino alle sue battaglie. “E’ un appuntamento di straordinaria importanza – aggiunge Maccari -, che avvertiamo con enorme senso di responsabilità e con altrettanta ottimistica aspettativa, consci come siamo di quali risultati si possono realizzare con partner di tale importanza come i rappresentanti dell’Europa. Abbiamo già da tempo mostrato di ritenere gli obiettivi e gli standard internazionali come veri e propri ‘fari’, specie nella realizzazione dei compiti propri degli Operatori del Comparto sicurezza, oltre che nell’organizzazione e nella gestione logistica del comparto stesso. Questo – conclude il Segretario Generale del Coisp – non solo perché tanto abbiamo da recuperare in uno Stato che è rimasto all’anno zero in troppi settori attinenti alle problematiche della legalità e della sicurezza, primo fra tutti il trattamento delle Forze dell’Ordine, ma anche e soprattutto perché, lo abbiamo detto e lo ripetiamo, solo ragionando in termini ‘europeistici’ possiamo sperare di andare oltre le ‘beghe’ di condominio che ci tengono al palo nell’evoluzione inarrestabile che tutti gli altri Stati manifestano anno dopo anno”.