Tag: Europa

25 settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… a chi divide l’Europa tra serie A e serie B

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “Parigi annuncia un maxi taglio delle tasse da 26 miliardi di euro da finanziare con il debito, portando così il rapporto sul pil al 2,8%.

Praticamente la ricetta del M5S in Italia, con la differenza però che, qui, il rapporto si fermerebbe al 2,5%. Europa e economisti dilettanti sono subito scesi sul piede di guerra, predicendo chissà quali catastrofi per l’ Italia.

Adesso che lo annuncia Macron nessuno mette bocca. Europa di serie A ed Europa di serie B”.

Ultimo

16 luglio 2018 0

Specializzazioni medicina in Europa, ecco cosa c’è da sapere

Di admin

Specializzazioni medicina: conseguirle all’estero

Conseguire la specializzazione in Medicina in Europa. Lo permette la Direttiva CE n. 36 del 2005. L’uniformità dei corsi di laurea, equiparata agli standard di tutte le Università europee, garantisce la possibilità di conseguire un titolo valido in qualsiasi nazione della Comunità Europea. SpecializzazioniMedicina.it informa in merito alla possibilità di seguire un percorso di specializzazioni medicina alternativa al modello italiano. Sono aperte le selezioni in diverse università.

“Il nostro impegno – affermano i promotori – è quello di informare e guidare tutti i professionisti che intendono fare un percorso di specializzazione medicina all’estero, superando le barriere delle legislazioni che troppo spesso hanno limitato i posti disponibili presso ciascuna istituzione universitaria. Anche in Italia, come in altri paesi europei, questo tipo di limitazioni normative causano una serie di distorsioni che si ripercuotono purtroppo sulla vita degli studenti. Ogni anno infatti, le domande di ammissione superano i posti disponibili. E questo accade per ogni facoltà e per ogni disciplina coinvolta”.

In Italia, infatti, “il fabbisogno delle regioni è di 8.569 contratti ma ne mancheranno all’appello 2.369”. Il dato è emerso dall’intesa sul fabbisogno di medici specialisti per il triennio accademico 2017-20 lanciata nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato Regioni, dopo il bando pubblicato il 17 maggio scorso dal MIUR senza l’indicazione dei posti disponibili. Sarebbe “palese lo scostamento esistente tra le esigenze regionali e i posti che possono essere concretamente finanziati con le risorse statali: il fabbisogno delle Regioni e delle Province autonome è infatti pari a 8.569 unità mentre le risorse disponibili consentono il finanziamento a carico del bilancio dello Stato di n. 6.200 contratti di formazione specialistica. All’appello mancano insomma 2.369 unità”.

Specializzazionimedicina.it si propone di indirizzare gli studenti e gli specializzandi verso istituzioni universitarie di alto profilo, italiane o europee, che possano accoglierli.

Dopo la laurea, quali sono le principali specializzazioni in Medicina?

Le principali specializzazioni in Medicina sono divise in tre aree: medica, chirurgica e dei servizi clinici. In alternativa a questo percorso si può optare per il diploma di formazione in Medicina generale, per diventare cioè medico di base.

 

Specializzazioni dell’Area medica:

Medicina interna; Medicina d’emergenza-urgenza; Geriatria; Medicina dello sport e dell’esercizio fisico; Medicina termale; Oncologia medica; Medicina di comunità e delle cure primarie; Allergologia ed Immunologia clinica; Dermatologia e Venereologia; Ematologia; Endocrinologia e malattie del metabolismo; Scienza dell’alimentazione; Malattie dell’apparato digerente; Malattie dell’apparato cardiovascolare; Malattie dell’apparato respiratorio; Malattie infettive e tropicali; Nefrologia; Reumatologia; Neurologia; Neuropsichiatria infantile; Psichiatria; Pediatria.

Specializzazioni dell’Area chirurgica:

Chirurgia generale; Chirurgia pediatrica; Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica; Ginecologia ed Ostetricia; Neurochirurgia; Ortopedia e traumatologia; Urologia; Chirurgia maxillo-facciale; Oftalmologia; Otorinolaringoiatria; Cardiochirurgia; Chirurgia toracica; Chirurgia vascolare.

 

Area dei Servizi clinici:

Anatomia patologica; Microbiologia e Virologia; Patologia clinica e biochimica clinica; Radiodiagnostica; Radioterapia; Medicina nucleare; Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore; Audiologia e foniatria; Medicina fisica e riabilitativa; Farmacologia e Tossicologia clinica; Genetica medica; Igiene e Medicina preventiva; Medicina del lavoro; Medicina legale; Statistica sanitaria e Biometria.

 

Specializzazionimedicina.it in partnership con AISDE

Tra i partner che Specializzazionimedicina.it si pregia di annoverare c’è AISDE, l’Associazione internazionale Studenti e Docenti Europei che ha sede a Cassino. AISDE è impegnata ad elevare la qualità dello studio e delle competenze professionali di studenti e docenti italiani ed europei. “La nostra missione – affermano i soci – consiste nel mettere in contatto l’esigenza formativa degli individui con l’offerta degli istituti di formazione ed Università in grado di accogliere la sfida di una formazione sempre più prioritaria e senza confini. Attraverso il nostro network e le nostre competenze in tutta Europa, aiutiamo gli studenti ed i docenti a intraprendere percorsi umani, professionali e culturali di primissimo piano”. L’impegno di AISDE, in particolare per le specializzazioni in Medicina, è affiancare con competenza, impegno e passione i propri associati nelle esigenze sia burocratiche che logistiche.

L’associazione AISDE, nasce per mettere in contatto gli studenti e i docenti con le opportunità di studio messe a disposizione dalle istituzioni formative universitarie di vari paesi.

AISDE, nello specifico supporta i propri soci nella selezione e nell’analisi delle informazioni necessarie ed utili, per l’inserimento presso le facoltà mediche nelle Università Europee.

“Il nostro team di esperti assiste i soci AISDE lungo tutto il percorso di preparazione, con programmi specifici di affiancamento che rendono più agevole e semplice l’iter burocratico di iscrizione e quello di inserimento vero e proprio. Nel corso degli anni, abbiamo intrapreso delle solide relazioni istituzionali con alcune tra le più prestigiose università europee. Per ognuna di queste facoltà i nostri soci possono usufruire del supporto dei nostri tutor che li guideranno nei diversi percorsi di accesso e di iscrizione”.

AISDE è nata per fare da punto di contatto tra gli studenti ed i docenti italiani, europei ed extraeuropei. “Crediamo che mettere in contatto l’esigenza formativa, con l’offerta degli istituti di formazione ed Università capaci di raccogliere tale richiesta, sia un volano di sviluppo sociale ed economico fondamentale per l’Italia e per L’Europa”. AISDE vuole essere punto di riferimento per una vera cultura europea, multilaterale e multiculturale.

Approfondimenti:

Sito web SpecializzazioniMediina.IT

Sito web AISDE

 

3 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa “chiusa”

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Germania decide di rispedire in Austria i migranti. L’Austria annuncia il ripristino del controllo alle frontiere con Italia e Slovenia. La Francia presidia da mesi tutti i valichi alpini e quello di Ventimiglia. L’Italia chiude i porti. Chi l’ha detto che Salvini voleva sfasciare l’Europa?”

Ultimo

2 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa delle barzellette

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – Barzellette d’ Europa. Dopo il vertice sui migranti a Bruxelles, i capi dei governi si sono tutti dichiarati soddisfatti. Però le versioni sono tutte contrastanti ed alla fine non si è capito cosa sia stato deciso.

Il giochetto di raccontare frottole o mezze verità alla gente non funziona più. Se ne accorgeranno prima o poi. Per informazioni, chiedere a Renzi.

Ultimo

18 maggio 2018 0

Frosinone, differenziata: stand informativo in piazzale Europa

Di redazione

“Proseguono, a Frosinone, gli incontri di educazione ambientale per promuovere la raccolta differenziata con il porta a porta introdotto dall’amministrazione Ottaviani, così come previsto nell’ambito del piano del nuovo sistema di igiene urbana”. Lo si legge in una nota del comune di Frosinone. Sabato 19 maggio, dalle 10 alle 13 il personale specializzato sarà presente con un punto informativo presso l’area esterna del supermercato Conad in piazzale Europa, con l’obiettivo di presentare le modalità di raccolta, rispondere a domande e dubbi, recependo, inoltre, eventuali suggerimenti per migliorare ulteriormente il servizio. Già nei mesi scorsi, è stato predisposto un fitto calendario di iniziative di divulgazione con l’assessorato all’ambiente, coordinato da Massimiliano Tagliaferri. I tecnici dell’ufficio comunale e gli esperti della De Vizia spa – Urbaser hanno infatti illustrato agli alunni degli istituti primari del capoluogo, mediante un coinvolgente spettacolo interattivo, l’importanza della corretta separazione dei rifiuti per la tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile; le scuole secondarie, invece, hanno ospitato dei seminari suddivisi in una parte teorica, condotta con l’ausilio di slide, e una prova dimostrativa, con tanto di separazione e pesatura degli scarti.

Contemporaneamente, sono stati predisposti gli stand informativi sul territorio, in diverse aree commerciali, anche per fornire dimostrazioni pratiche e dare risposta a domande, dubbi e curiosità di cittadini e abitanti del quartiere interessato”. Foto d’archivio

5 aprile 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Da oggi è di nuovo ripristinato l’obbligo di indicare, nell’etichetta degli alimenti, la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento. È solo il primo passo, si spera, perché l’obiettivo finale per i consumatori sarà raggiunto quando si potrà di nuovo conoscere, oltre al luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione, anche l’origine di tutti gli ingredienti. Per il momento, comunque, accontentiamoci di questa importante vittoria: Italia-Europa 1-0”.

Ultimo

3 marzo 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa delle multinazionali

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “L’ Embraco, azienda brasiliana, che produce gli elettrodomestici Whirpool, chiude lo stabilimento italiano con 600 dipendenti e si trasferisce in Slovacchia, dove gli stipendi medi sono di 600 euro al mese. E riceverà pure cospicui contributi statali.

Ecco, questa è l’Europa delle multinazionali, non dei cittadini”.

Ultimo

4 dicembre 2017 0

Studiare in Europa, cresce la scelta per una laurea in un Paese diverso dall’Italia

Di redazione

REDAZIONALE – Quando si tratta di investire sul proprio futuro professionale, il peso di una scelta non è mai lieve e il timore di affrontare un percorso che poi non possa rivelarsi come le attese e le speranze inizialmente maturate, inducono gli studenti ad attente riflessioni. Si cercano e si ascoltano esperienze di altri amici o colleghi, si naviga con attenzione nel mare di proposte, accompagnati da un grande desiderio di affermazione, che non sia precaria ma solida. È il caso di chi si accinge a scegliere un percorso di formazione universitaria. Studenti giovanissimi, ma non solo, pronti ad investire su se stessi anche con la valigia in mano. In Italia, nonostante il panorama delle Università sia vastissimo, è in crescita il numero di coloro che si spostano in altri Paesi europei per conseguire una laurea. A muovere questa decisione molteplici motivazioni. Nei paesi dell’Est, con forte riferimento alle università della Romania, vengono offerte delle condizioni estremamente favorevoli ed il costo della vita è sensibilmente più basso rispetto ad altri contesti. I poli universitari rumeni sono davvero moltissimi e gli spazi per studenti italiani non sono assolutamente limitati, ma anche in forte crescita e diffusione. A spingere coloro che intendano conseguire una laurea o anche specializzazioni post universitarie verso i centri della Romania anche un ulteriore elemento, non da poco: la possibilità di studiare in un contesto internazionale. L’esperienza in un Paese estero è già di per sé formativa e si tratta di un’ occasione di crescita comunque da non sottovalutare. I vantaggi partono dalla possibilità di apprendere una nuova lingua, usi e costumi, tradizioni di un paese differente dal proprio, ma anche mettersi alla prova di fronte a sfide del tutto nuove. E non ultimo confrontarsi con realtà lontane da casa. L’equipollenza dei titoli e delle professioni tra gli dell’Unione Europea come stabilito dalla “Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea”, nota come Convenzione di Lisbona, con ratifica italiana,  offre gli strumenti ulteriori per tornare poi in Italia ad esercitare la professione o a cercare semplicemente un’omologazione grazie ad un sistema normativo all’avanguardia ormai.

Fra i corsi di laurea più gettonati figurano quelli di Odontoiatria, Medicina, Farmacia, Scienze infermieristiche, Ostetricia, Fisioterapia e Radiologia. Ricordiamo si tratta di studi che formano figure professionali altamente richieste dal mondo del lavoro. Ma il paniere di offerta formativa è decisamente ampio con possibilità di conseguire anche altre lauree.

Cliccando ad esempio sul sito universitaromania.eu saranno visibili numerose informazioni per capirne di più sul mondo della formazione universitaria in Romania anche in considerazione del rapporto di partnership con le università del posto.

Oltre ai corsi di laurea vengono spiegate  dal team di esperti e consulenti la durata dei corsi e le modalità per accedere alle Specializzazioni in Medicina per esempio, con la programmazione di date entro le quali presentare richiesta di iscrizione.

Uno degli appuntamenti per il nuovo anno accademico è ad esempio  la tappa di iscrizione per i corsi di odontoiatria, della durata di 6 anni o fisioterapia della durata di 3 anni; il termine ultimo è il 30 marzo; si tratta di corsi creati appositamente per studenti italiani.

Molto richiesta, tra l’altro, anche la formazione per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, unica via per avvicinarsi al posto di ruolo in ambito scolastico e quindi stabilizzazione.

Chi sceglie di studiare all’estero è sempre alla richiesta di un servizio di orientamento non solo per la scelta dell’università, ma anche per gli aspetti burocratici. Su universitaromania.eu è possibile trovare anche note di chiarimento su questo fronte.

A questo punto non resta che decidere cosa fare del proprio futuro e soprattutto, fatto più importante, con piena consapevolezza del ventaglio di scelte; sul sito universitaromania.eu si possono chiedere tutte le informazioni mediante il form dei contatti presente su questa pagina: http://www.universitaromania.eu/contattaci/

18 maggio 2017 0

È In Sicilia il Castagno più antico d’Europa, ai piedi dell’Etna da circa 4000 anni

Di redazionecassino1

Sant’Alfio (CT)- È In Sicilia il Castagno più antico d’Europa e rappresenta un’attrazione turistica forte. Lo si potrà ammirare durante le Giornate Nazionali Guide Ambientali Escursionistiche”, dal 2 al 5 giugno prossimi. L’Italia sarà, ancora una volta, protagonista nel promuovere il turismo ambientale ed escursionistico nel valorizzare le bellezze paesaggistiche. Giungeranno da tutto il mondo per vivere eventi straordinari in 200 location in contemporanea, attraverso l’iniziativa di Aigae “Voler Bene all’Italia”. Ai piedi dell’Etna, infatti, esiste un Castagno di circa 4000 anni. Si tratta del Castagno più grande ed antico d’Europa. Si chiama esattamente il Castagno dei cento cavalli. Un vero spettacolo naturale, visto da vicino, con la sua chioma imponente che ha permesso alla pianta di entrare nella leggenda. Adesso è l’attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri”. Lo ha dichiarato la geologa AIGAE, Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche della Sicilia. “Questo Castagno è una rarità assoluta – ha proseguito Violetta Francese – e si trova nel Comune di Sant’Alfio. E’ stato il noto botanico torinese Pevronal a verificarne e stabilirne il primato europeo. Infatti dagli studi di Pevronal emerge che il Castagno dei Cento Cavalli non solo è il più grande d’Europa ma anche il più antico. Potremmo vederlo con le Guide Aigae durante le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche che presenteremo alla Stampa Estera il 25 Maggio alle ore 11 a Roma”.  Dunque l’Italia, i borghi del ‘700, i siti archeologici sottomarini, i beni naturalistici e paesaggistici, 200 location spesso non conosciute ma che verranno illustrate e presentate da AIGAE e Legambiente.

F. Pensabene

   

17 maggio 2017 0

“Memory Hole” con gli architetti del NLA di Londra per riunire l’Europa della cultura e dell’architettura

Di redazionecassino1

Londra – Il progetto Memory Hole è entrato di diritto nella storia europea. L’evento che si è svolto a Londra il 16 maggio ha sancito in modo indiscutibile che la cultura e l’architettura non posso avere limiti politici o amministrativi. Peter Murray presidente della New London Architecture, architetto  responsabile della valutazione dei progetti presentati presso il Building Centre di Londra, ha dichiarato cje la pubnlicazione “London: design capital” verrà  consegnata alla presidente Teresa May allo scopo di ribaltare l’esito delle elezioni pro Brexit che si sono svolte in Gran Bretagna. La mostra e la pubnlicazione – ha dichiarato Peter Murray- evidenziano come solo con la collaborazione ed la cpntaminazioni fra menti e stati differenti si possa giungere ad una nuova architettura per Londra. Del resto più della metà dei tecnici coinvolti nelle progettazioni sono non inglesi e -continua Murray- Londra  e  la Gran Bretagna non possono permettersi di perdere tali menti e tali luoghi”. E tornando alla mostra va precisato che il progetto Memory Hole,  ideato da Dante Sacco di Summa Ocre e elaborato e progettato dgli architetti del Paul Murphy Architects in London, è  stato scelto per la caratteristica culturale che ha in se ovvero il coraggio di unire la.memoria con il futuro attraverso il presente dell’Europa pacificata e collaborativa. Tre sono i progetti scelti per l’Italia (Cassino, Terni e Milano) e insieme agli altri dell’ intero pianeta non hanno la destinazione di memoria e cultura che il Memory Hole detiene. ” In sostanza – riferisce Dante Sacco di Summa Ocre- il Memory Hole potrà contribuire alla discussione internazionale sui temi delicati delle nuove frontiere e dei nuovi muri di confine. Possiamo con orgoglio essere disponibili per ricordare e sottolineare che negli anni trenta e quaranta le chiusure economiche e culturali hanno portato via la nostra storia e la nostra libertà. Memory Hole nasce concettualmente in tal senso: riempire quel vuoto di memoria che troppo spesso porta a scelte poco efficaci’.