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9 agosto 2018 0

Stragi di braccianti stranieri sulle strade, maxi operazione di controllo della polizia

Di admin
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LATINA – La Polizia di Stato di Latina, anche in considerazione delle tragedie stradali recentemente accadute e che hanno visto la morte di decine di braccianti stranieri, ha effettuato uno specifico servizio di contrasto coordinato e mirato dello sfruttamento dei lavoratori agricoli attraverso la lotta al caporalato ed allo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

Come evidenziato anche dai recenti, tragici, fatti di cronaca, uno degli elementi fondamentali del caporalato si realizza attraverso il trasporto e lo smistamento di manodopera nei diversi terreni agricoli.

Questa mattina i Poliziotti della Squadra Mobile, delle Volanti e della Polizia Stradale della Sezione di Latina, hanno effettuato mirati servizi di controllo nel confronti di diversi automezzi adibiti al trasporto di braccianti agricoli presso le aziende agricole del territorio.

Sono state impiegate svariate pattuglie dei suddetti Reparti della Polizia di Stato, distribuite tra i comuni dei Monti Lepini e le zone periferiche della città.

Le pattuglie hanno individuato e sottoposto a controllo numerosi pullmini intestati a diverse ditte e cooperative, alcune di Latina altre del comune di Sezze, dedite alla produzione ed alla lavorazione di prodotti ortofrutticoli, elevando sanzioni per un ammontare complessivo di diverse migliaia di euro.

Tra queste, sono stati contestati diversi illeciti per violazione dell’obbligo di revisione dei veicoli, per mancata osservanza dell’utilizzo delle cinture di sicurezza e di altri sistemi di ritenuta, ma  soprattutto per violazione dell’art.169 del Codice della Strada che sanziona il trasporto di un numero di persone superiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

In un caso, è stato ritirato il documento di circolazione all’autista di un pullmino che trasportava ben 12 bracciati rumeni ed africani a fronte di una capienza di 9 persone, ed anche perché nel bagagliaio era stata installato un sedile di fortuna per il trasporto di 3/4 passeggeri in numero superiore rispetto alla reale capienza del mezzo.

I servizi di controllo del territorio continueranno nei prossimi giorni, in modo da garantire livelli di sicurezza elevati sulle strade della provincia, con particolare riferimento al trasporto di braccianti agricoli ed allo sfruttamento del lavoro.

26 luglio 2018 0

Commercio abusivo sulle spiagge pontine, sequestri e denunce

Di admin

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con i comandi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Polizie Locali e della Capitaneria di Porto, ha coordinato una serie di controlli straordinari, dando forte e rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale.

L’iniziativa prende le mosse da una direttiva ministeriale, che parte dalla consapevolezza che tali fenomeni sono presenti sull’intero territorio nazionale, determinando danni al sistema economico e fiscale, frequenti turbative dell’ordine pubblico, oltre a conseguenze ambientali e rischi per la salute; tali illecite attività favoriscono il riciclaggio di denaro e lo sfruttamento della manodopera, soprattutto straniera e si saldano con altre fattispecie criminose o illegali, diffuse nei centri urbani più grandi o caratterizzati da un grande afflusso di turisti, incidendo negativamente sulla vivibilità delle città ed alimentando il senso di insicurezza dei cittadini.

Allo scopo sono stati predisposti servizi coordinati con le altre Forze di Polizia, che interesseranno l’intera provincia, e monitorerà i lungomare di Latina, Sabaudia, San Felice, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta Formia e Scauri di Minturno.

I servizi sono inoltre volti a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività balneari, a verificare la salubrità e la fruibilità delle zone ad esse destinate, prestando costante attenzione alla sicurezza in mare, alla tutela dell’ecosistema marino ed al rispetto della fascia di navigazione da parte delle unità a motore.

Si riportano qui di seguito gli esiti dei servizi svolti: sono stati identificati complessivamente 75 cittadini, dei quali n. 53 stranieri di varie nazionalità; per due cittadini stranieri è stato avviato l’iter per l’espulsione in quanto non in regola sul territorio nazionale; due cittadini stranieri sono stati sanzionati poiché privi di regolare autorizzazione amministrativa per la vendita al dettaglio; sono stati controllati n. 5 veicoli, dei quali 3 sottoposti alla sanzione accessoria del fermo amministrativo; sono state elevate n. 4 contestazioni per violazioni al Nuovo C. di S.; sono stati sottoposti in sequestro n. 13 carrelli di merce (contenenti diverse migliaia di svariato materiale tra cui abbigliamento, bigiotteria, gonfiabili, ecc.); sono stati indagati in stato di libertà n. 4 cittadini, di cui 2 stranieri, i quali ponevano in vendita capi d’abbigliamento di prestigiose marche contraffatte; nei confronti di n. 2 cittadini italiani è stata emessa la misura di prevenzione del divieto di ritorno con rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio del Questore; sono stati effettuati n. 33 controlli amministrativi; sono state elevate n. 5 contestazioni amministrative; sono stati controllati n. 4 stabilimenti balneari; sono state controllate n. 4 imbarcazioni da diporto.

Tali attività verranno ripetute anche nei prossimi giorni.

25 luglio 2018 0

Parlamentari della Lega si impegnano per istituire una Commissione sulle Marocchinate

Di admin

ROMA – Questa mattina Emiliano Ciotti, presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, è stato ricevuto a Roma presso la Camera dei Deputati dagli onorevoli della Lega senatori Francesco Zicchieri e Gianfranco Rufa e dall’Onorevole Francesca Gerardi”.

Lo si legge in una nota di Davide Caluppi Responsabile comunicazione stampa e relazione Assoc. Nazionale Vittime delle Marocchinate

Per impegni non ha potuto partecipare all’incontro il senatore Massimo Ruspandini di Fratelli d’Italia, ma ha dato quanto prima disponibilità ad incontrare il presidente dell’associazione. L’incontro è stato molto concreto.

I tre rappresentati politici hanno preso l’impegno formale davanti a Ciotti di portare quanto prima in Aula una proposta per la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta affinché questa faccia luce sui fatti delle Marocchinate e riconosca i crimini commessi dalla Francia. Emiliano Ciotti ha donato ai politici una copia del suo nuovo libro. Inoltre è stato contattato l’avvocato Luciano Randazzo, il primo a proporre una commissione parlamentare d’inchiesta circa l’accertamento delle responsabilità politiche e penali della Francia. Commissione parlamentare che per la prima volta verrà istituita. L’avvocato Luciano Randazzo verrà convocato quanto prima presso la Camera dei Deputati.

Inoltre i tre parlamentari si sono fatti promotori di organizzare a breve presso la Camera dei Deputati una presentazione del libro di Emiliano Ciotti che racconta quelle tragiche vicende”.

3 luglio 2018 0

Marocchinate, la Procura Militare apre fascicolo di indagine sulle malefatte dei Goumier

Di admin

FROSINONE – La Procura Militare di Roma avrebbe aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda delle malefatte Marocchinate durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’interesse della magistratura militare è stato innescato dalla denuncia presentata da Emiliano Ciotti, in quanto presidente dell’associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, e in quanto parte offesa avendo lui stesso patito la perdita di uno zio, all’epoca 14enne, ad opera delle violenze delle truppe marocchine, i Goumier, che combattevano nell’esercito francese.

Ciotti e il suo avvocato Luciano Randazzo, hanno presentato una esposto oltre che alla procura militare, anche alle procure di Latina e Frosinone, informando l’ambasciata francese a Roma, il comando generale dell’Arma dei Carabinieri e la Santa Sede. Giovedì, Ciotti e il suo legale saranno ascoltati dai magistrati della Procura militare come persone informate sui fatti.

Ermanno Amedei

19 giugno 2018 0

Protesta di migranti a Veroli, manifestano per il mancato aaccredito sulle prepagate

Di admin

VEROLI – Una trentina di cittadini stranieri ospiti della socetà cooperativa Integra a Castelmassimo, frazione di Veroli, stanno manifestando da questa mattina per il mancato accredito sulle loro prepagate, dei circa 75 euro al mesee che percepiscono ciascuno dalla Prefettura.

Sul posto ci sono i responsabili della cooperativa che stanno trattando mentre i carabinieri della stazione di Veroli, comandati dal luogotenente Giovanni Franzese e gli agenti della Digos della questura di Frosinone stanno garantendo l’ordine pubblico.

I manifestanti minacciano di spostare la protesta, giovedì, sotto la Prefettura di Frosinone.

22 maggio 2018 0

Piedimonte S.Germano: Segni sulle schede, clamorosi sviluppi

Di redazione

Sviluppi inquietanti quelli che starebbero venendo fuori dall’inchiesta sui presunti brogli elettorali a Piedimonte San Germano. A distanza di un anno dalle elezioni comunali spunterebbero ipotesi investigative che preoccupano fortemente l’intera cittadinanza. Tornando ai fatti, ricordiamo che la compagine Piedimonte Ora capitanata da Gioacchino Ferdinandi vinse la tornata con un distacco di soli 32 voti sul gruppo di Ettore Urbano. A seguire invece la lista di Rosa Maiuccaro. La differenza esigua di preferenze e l’ipotesi di alcune anomalie, nel dettaglio la presenza di simboli geometrici su un numero cospicuo di schede favorevoli a Piedimonte Ora, spinse Urbano a presentare un ricorso dapprima al Tar, poi al Consiglio di Stato per ottenere il riconteggio delle schede in due sezioni, la numero 3 e la numero 5. Il Consiglio di Stato accolse parzialmente il ricorso e le schede furono ricontrollate nei mesi scorsi in Prefettura. Dal riconteggio era emerso e che ben 59 schede presentavano segni evidenti, simboli geometrici come triangoli, cerchi e rettangoli. Da qui l’immediata reazione del gruppo di maggioranza che presentò un esposto in Procura per chiedere di far luce sulla vicenda. Al caso hanno iniziato immediatamente a lavorare la Procura ed il Commissariato di Cassino. In queste settimane molte le persone che sarebbero state ascoltate. Effettuata anche una perizia calligrafica per comprendere la natura del tratto del disegno di quei segni sulle schede in questione. Nelle ultime ore sarebbe giunto il clamoroso sviluppo: i segni sarebbero stati apposti dalla medesima mano su 51 schede e quindi probabilmente in un momento successivo alla votazione. Contestualmente il sindaco ed il suo gruppo hanno presentato una querela di falso contro la probabile contraffazione delle schede. Al momento sul caso vige il massimo riserbo e le indagini stanno proseguendo a ritmo serrato. Di seguito ecco il comunicato del sindaco Gioacchino Ferdinandi esposto questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata d’urgenza nella sala consiliare. “Mi corre l’ obbligo di rappresentare che prima ancora di apprendere la notizia sull’ esito della perizia ad opera della Procura della Repubblica, noi stessi, io e tutta la maggioranza, abbiamo deciso di nostra iniziativa  di proporre  querela di falso contro la contraffazione  delle 59 schede. La querela di falso e’ lo strumento che il codice di procedura prevede per far si che una falsificazione, come quella posta in essere in questo caso, non produca il valore di prova in un processo. Il giorno  16 maggio abbiamo tutti rilasciato la procura al nostro  legale, Avvocato Di Sotto,  che ci difende al consiglio di stato e proprio ieri abbiamo saputo che le notifiche sono  state già eseguite nei confronti del consigliere Ettore Urbano. Copia della querela e’ stata notificata anche alla Procura verso cui restiamo nella più completa disposizione. Lasciatemi dire che questi fatti che sono accaduti, gravi  e credo senza precedenti , abbiano rafforzato ancora di più la nostra convinzione nell’ aver scelto di candidarci e soprattutto ha generato una maggiore coesione nella maggioranza. Eravamo sicuri del risultato elettorale ed oggi una prima conferma che ripristina la verità nella nostra città. Eravamo assetati di giustizia ed oggi un primo elemento che chiarisce cosa sia accaduto alle nostre spalle. Non per ultimo concedetemi di ringraziare la magistratura che sin dall’inizio ha dimostrato di voler andare a fondo svolgendo delle indagini meticolose. Dobbiamo lasciare lavorare gli inquirenti serenamente e aspettare fiduciosi che i colpevoli di questa incresciosa vicenda paghino le conseguenze di un’azione ignobile nei confronti di un’intera comunità. Oggi non è il momento di entrare nel merito della questione dato che c’è un’indagine in corso ma il tempo è galantuomo e sono certo che tutti i nodi verranno al pettine. Dobbiamo rimanere calmi, procedere per la nostra strada perche abbiamo tanto da lavorare e continueremo a farlo a testa alta, con l’orgoglio di rappresentare una comunità con salde radici e valori profondi, quelli che qualcuno ha cercato di infangare. Andiamo avanti come abbiamo fatto dal primo giorno consapevoli di avere al nostro fianco i cittadini di Piedimonte e certi che il lavoro della magistratura restituirà lustro a tutta Piedimonte e ai suoi cittadini. Andiamo avanti senza mollare. Grazie”

21 maggio 2018 0

Escursionista ferito sulle pendici di Montecassino, soccorso 27enne di San Giorgio

Di admin

CASSINO – Una breve e sfortunata escursione sulle pendici di Montecassino oggi per un 27enne di San Giorgio a Liri. Il giovane, nel primo pomeriggio ha chiamato i parenti chiedendo aiuto. Averebbe riferito di essere scivolato e di essersi ferito ad un ginocchio.

Sul posto, nei pressi del quinto tornante della provinciale per il Monastero, oltre ai parenti stessi, sono arrivati carabinieri, operatori del 118 e vigili del fuoco.

Data la zona impervia, per il recupero, è stato necessario far intervenire anche l’elicottero specializzato per il recupero con tecniche Saf. Il giovane, imbragato è stato portato in salvo e affidato agli operatori del 118.

Ermanno Amedei 

foto repertorio   

18 aprile 2018 0

Piedimonte S.G: Oggi polizia in municipio. Si indaga sulle schede segnate

Di redazione

Piedimonte San Germano- Questa mattina la squadra investigativa del Commissariato di Cassino è stata in municipio a Piedimonte San Germano. Oggetto del blitz, la necessità di far chiarezza sulle 59 schede elettorali risultate segnate da strani simboli, cerchi, quadrati ecc, a seguito del riconteggio compiuto in Prefettura nei giorni scorsi. Le indagini sono infatti in pieno svolgimento e gli investigatori intendono capire cosa sia realmente accaduto nella tornata elettorale del 2017 che ha decretato sindaco l’avvocato Gioacchino Ferdinandi. Lo ricordiamo, il dottor Ettore Urbano, battuto per soli 32 voti, nei mesi scorsi aveva provveduto a presentare un ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato finalizzato ad ottenere il riconteggio delle schede. Nel ricorso veniva chiesto l’accertamento su un numero cospicuo di schede risultate segnate da strani simboli. Dal riconteggio sono emerse ben 59 schede oggetto di anomalia che ora sono state sottoposte a sequestro per ogni opportuna verifica. Contestualmente il sindaco Ferdinandi ha presentato un esposto alla Procura di Cassino chiedendo chiarezza sul fatto ed ipotizzando che quei segni siano stati fatti in un secondo momento. Indagini a tutto corso e clima sempre più teso a Piedimonte.

12 aprile 2018 0

Frosinone, convegno sulle nuove responsabilità dell’esercizio infermieristico

Di admin

FROSINONE – Un convegno a Frosinone sulla legge 24/2017 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. La legge è volta alla prevenzione degli eventi avversi, maggiore aderenza a linee guida e buone pratiche, assicurazione obbligatoria, e diversa suddivisione delle responsabilità tra strutture e professionisti.

“Il convegno avrà un taglio interdisciplinare in cui sono coinvolti diversi professionisti ed esperti dell’area giuridica e sanitaria, con l’obiettivo di fare il punto dei principali quesiti che la Legge ha sollevato, anche attraverso un primo confronto con le iniziali interpretazioni tra dottrina e giurisprudenza. Giuristi e sanitari esperti analizzano e discutono i diversi aspetti di questa legge complessa e innovativa che ha modificato il regime degli esercenti le Professioni Sanitarie introducendo novità di particolare rilievo in quanto incide su aspetti del profilo civile, penale e medico-legale”. E’ il commento del dottor Gennaro Scialò, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone.

Si terrà il 13 e 14 Aprile 2018 nella Sala Conferenze Tribunale di Frosinone. Via Fedele Calvosa – Frosinone.

Relatori e moderatori Dott. Giuseppe De Falco – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone Dott. Luigi Pais Dei Mori – Infermiere Legale e Forense. Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Belluno Dott. Graziano Lebiu – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Carbonia-Iglesias Avv. Antonio Mastrangeli – Consulente legale Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone Dott.ssa Rita Maricchio – Dirigente delle Professioni Sanitarie Azienda Ospedaliera S. Anna di Ferrara Dott. Gennaro Scialò – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Frosinone Dott.ssa Annalisa Silvestro – già Senatore della Repubblica 12^ Commissione Igiene e Sanità del Senato Dott.ssa Lorena Martini – Direttore UOC Assistenza Infermieristica, Tecnica, Preventiva e Riabilitativa ASL FR Dott. Stefano Troiani – Giudice presso il Tribunale di Frosinone

16 marzo 2018 0

Una stele a memoria e monito delle vittime della distruzione di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO –  “Quali e quanti sono i luoghi in cui si sono svolti i principali avvenimenti della Battaglia di Cassino nel marzo del 1944? E come può il turista che si trovi a percorrere le strade cittadine conoscerne la storia, e sapere cosa vi accadde? Come può fare il parente di un soldato deceduto in quei tragici frangenti, che venga in visita a Cassino, per ritrovarne le tracce e “rivivere” i luoghi degli ultimi istanti di vita del proprio congiunto? – gli interrogativi contenuti in una nota dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav. “Una risposta in questo senso sta cominciando a fornirla l’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav, che in accordo con le principali istituzioni della Città Martire porterà avanti una serie di iniziative che hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio storico e culturale cittadino, ma non di meno hanno il chiaro intento di diffondere un messaggio di pace e riconciliazione, mantenendo ferma la condanna delle stragi perpetrate dai nazisti e dai fascisti a danno delle popolazioni inermi.

Domenica 18 marzo alle ore 15:00, sarà inaugurato il primo di una serie di memoriali che segneranno i percorsi della “Memoria Viva”, quegli itinerari cioè che indicati da cartelli e targhe scritte in diverse lingue, accolgano il turista fornendogli tutta una serie di informazioni utili a ripercorrere le varie tappe degli avvenimenti bellici nel territorio cassinate. Una stele commemorativa con targhe descrittive, sarà collocata domenica 18 in via Gaetano Di Biasio, nel punto esatto dell’area della Grotta di Foltin, la caverna che divenne posto di medicazione e comando del Capitano Ferdinand Foltin.

Questo luogo insiste fisicamente nel nodo urbano che, prima del 1944, si identificava nei palazzi “Iucci”, “Silvestri” e “Danese (Hotel Excelsior-Continental)”, che nei primi mesi del 1944 divennero la roccaforte dei paracadutisti tedeschi.

La realizzazione della stele “A memoria e monito, e in ricordo delle vite stroncate dall’assurdità e dalla violenza della guerra”, per tutti i militari e tutti i civili morti nella battaglia, è stata promossa ed interamente finanziata dall’Associazione Paracadutisti Tedeschi di Nagold, del presidente Dieter Nell: per rappresentare il desiderio di riconciliazione con la nostra popolazione, soprattutto per condividere la sofferenza per le perdite umane sia di parte alleata che di parte tedesca, e per scongiurare il ripetersi delle turpi stragi di allora, sarà presente alla manifestazione il Generale Hans-Werner Fritz che è Presidente della Confederazione Tedesca Paracadutisti. Alla cerimonia di svelamento della stele, il Sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, l’Assessore alla Cultura Nora Noury, Hans-Werner Fritz con Dieter Nell.

Pino Valente, Presidente dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav, e Roberto Molle, Presidente dell’Associazione Battaglia di Cassino, nell’annunciare l’evento, e in considerazione di alcune critiche giunte nelle ultime ore all’indirizzo degli organizzatori, hanno voluto fortemente sottolineare che: “L’iniziativa è assolutamente scevra da qualsivoglia significato politico, e la decisione di installare questa stele è giunta dopo una profonda riflessione. Da cui emergono: la forte condanna nei confronti del nazismo e del fascismo, e la certezza che non si intende in nessun modo esaltare questa o quella ideologia, né si vuole cancellare la storia o cambiare gli eventi che portarono distruzione e morte nel Cassinate e a Cassino. Su quale debba essere il nostro atteggiamento nei confronti di questi dolorosi eventi, troviamo un grande contributo nel Discorso tenuto dalla Vice Capo Missione della Repubblica Federale di Germania in Italia, Ministro Plenipotenziario Irmgard Maria Fellner al Cimitero Militare Tedesco di Caira in occasione della Giornata di lutto nazionale, il 19 novembre 2017, che invitiamo a leggere sulle nostre pagine associative su facebook”.

“Ma – sottolinea e conclude Pino Valente – a distanza di 74 anni, con la stessa sofferenza per la perdita di cari e parenti caduti per effetto della guerra, le generazioni moderne, sia italiane che straniere, chiedono Riconciliazione! “.