Centro storico deserto, Confartigianato e Ancos “pizzicano” l’amministrazione

20 Agosto 2009 Off Di Comunicato Stampa

La paralisi commerciale che ha interessato il centro storico di Frosinone è oggetto di dure da parte degli operatori di commercio e associazioni varieSull’argomento è intervenuto Luca Baldanzi , Vice Presidente di Ancos, l’Associazione di Promozione Culturale Intrattenimento ed Attività ricreative di Confartigianato Frosinone. “Adesso molti – ha detto Baldanzi – ricordano che a Frosinone l’estate è passata senza nessuna manifestazione (tranne il cinema all’aperto, comunque da sola insufficiente) organizzata per regalare momenti di svago e sollievo per coloro che, – giovani, famiglie ed anziani – sono costretti, a maggior ragione quest’anno con la crisi dilagante, a passare l’estate tra le proprie mura cittadine. Eppure, – evidenzia Baldanzi – Confartigianato imprese Frosinone ce l’aveva messa tutta in passato organizzando per ben sette anni consecutivi, dal 2001 al 2007, Estate insieme – Confartigianato tra la gente, una manifestazione che mediamente impegnava tra i 30 e i 50 giorni durante il periodo estivo con serate di cabaret di discreto ed alto livello, musica con balli popolari in piazza, cinema, proiezioni con schermi giganti delle partite dei mondiali, degustazioni di prodotti artigianali alimentari, giochi e balli per ragazzini, sfilate di moda e concorsi di bellezza, eventi sportivi, numerose serate con i centri anziani. E quindi adesso? Che fine ha fatto questa manifestazione?”.
“Giunta alla settima edizione – risponde il Presidente di Confartigianato Frosinone Augusto Cestra – la manifestazione non ha più trovato né sostegno né approvazione da parte delle recenti amministrazioni, decretando la resa da parte degli organizzatori di fronte all’insensibilità nei confronti di chi si propone di sostituirsi a chi compete, per rendere la città viva e vivibile. Non voglio essere critico e polemico ma ritengo che eventi che durano per sette anni dovrebbero essere sostenuti per far si che possano diventare tradizione e cultura di un territorio e di una città. Oggi sento qualche amministratore che replica annunciando grandi eventi, “pochi ma buoni” dicono, ma non vorrei fossero solo per pochi eccelsi. Una città non necessita invece anche di eventi popolari per quanti amano la semplicità? Seguiamo l’evolversi di questa situazione – è l’amara conclusione – ma si tratta di una conseguenza prevista ed annunciata! Alla faccia della movida, quella vera che, nel rispetto della quiete ed ordine pubblico, rendono vive piacevoli e vitali le città”. Anche di questo parlerà Confartigianato nel progetto che si appresta a consegnare all’amministrazione comunale per la rivitalizzazione del centro storico. “Amministrazione – conclude Cestra – che non potrà non tener conto di chi ha già speso e dato tanto per il centro storico. Un centro storico che deve essere di tutti e non solo di pochi”.