Lavoro: dagli “Statali” ai “Privati”, fotografia di una provincia al collasso

27 Giugno 2010 Off Di Natalia Costa

E’ stata una settimana rovente per quanto riguarda le vertenze lavorative del territorio. Dal pubblico impiego a quello privato si sono susseguiti scioperi e manifestazioni di protesta con la giornata saliente del 25 giugno incoronata come giornata di sciopero degli statali. Se questi ultimi hanno sfilato da Piazza S. Tommaso D’Aquino fino a Piazza Vittorio Veneto a Frosinone per dire no ai tagli operati dal governo, per cambiare una manovra economica ritenuta ingiusta ed iniqua, dall’altra parte 35 lavoratori della ex Pica, oggi Ceprano coperture, hanno scioperato presidiando i cancelli dello stabilimento. L’azienda, punto di riferimento per il territorio, starebbe attraversando una crisi economica che la spinge a mettere in mobilità gli operai. La cassa integrazione tuttavia ha interessato per un anno i dipendenti più anziani e non è stata effettuata la rotazione sull’intero personale (60 unità) cosi come era stato promesso dalla proprietà. Ora dopo giorni di presidio gli operai chiedono un tavolo di confronto con la proprietà e davanti ai rappresentanti istituzionali del territorio. Vogliono la testa dei dirigenti invece i lavoratori delle cooperative impiegate nelle pulizie delle scuole. 500 in provincia di Frosinone. Il personale non percepisce lo stipendio da cinque mesi. Motivo per il quale hanno incrociato le braccia ad inizio settimana, durante il primo giorno degli esami di maturità. Loro fuori dai cancelli dell’ex magistrale in via Regina Margherita ad Anagni ed i loro figli sui banchi di scuola “Vogliamo le teste dei politici che non hanno saputo ricoprire un ruolo dirigenziale e per colpa dei quali noi ci troviamo senza stipendio – afferma nadia Ciardiello, USB – ho una collega che il 12 di luglio dovrà uscire dalla sua abitazione perchè morosa, non è riuscita a pagare il mutuo. Questo è un fatto gravissimo.”

Tamara Graziani