Tag: lavoro

9 Aprile 2019 0

Boville Ernica, estorce 120mila euro al collega: arrestato 52enne

Di admin
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BOVILLE ERNICA – Una estorsione che gli aveva fruttato circa 120 mila euro in tre anni, quella compiuta da un 52enne del frusinate, fatta ai danni di un collega e scoperta dai carabinieri della stazione di Boville Ernica.

L’attività investigativa compiuta dai militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal tenente Vittorio De Lisa, intrapresa a seguito di una denuncia sporta agli inizi di aprile, ha permesso di arrestare in flagranza di reato per “estorsione”, un operaio edile 52enne incensurato, residente in un Comune limitrofo.

In particolare l’arrestato, dopo aver eseguito lavori edili unitamente al denunciante, lamentava a quest’ultimo di aver subito delle contestazioni da parte dei commissionari dei lavori con conseguente danno economico dovuto ad azioni risarcitorie nei suoi confronti e pertanto, minacciando azioni giudiziarie e minacce di aggressioni fisiche, costringeva il denunciante a consegnargli in diverse tranche dall’anno 2015, somme di denaro ammontanti a circa euro 120mila.

L’attività investigativa immediatamente messa in atto dai Carabinieri di Boville Ernica permetteva di acclarare la veridicità di quanto denunciato ed alla luce dei risvolti investigativi, nel pomeriggio di ieri attuavano un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento che permetteva di sorprendere l’arrestato mentre incassava dalla vittima la somma di euro 500 in contanti, successivamente restituitagli dai militari operanti.

Le successive attività di polizia giudiziaria ed in particolare la successiva perquisizione domiciliare, consentivano il rinvenimento di documentazione riferita ai pagamenti effettuati, che veniva sottoposta a sequestro per accertamenti.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

22 Marzo 2019 0

Strisce blu a Cassino, i dubbi della Ugl sul nuovo contratto di lavoro

Di admin

CASSINO – “Prendiamo atto delle notizie che stanno trapelando sulla gara d’appalto riguardante le strisce blu a Cassino e ci auguriamo che le voci non siano corrispondenti alla realtà, per questo vogliamo incontrare presto il commissario straordinario del Comune e avere chiarimenti”.

Così in una nota il Segretario Provinciale dell’Ugl Enzo Valente esprime le proprie preoccupazioni sul futuro dei 35 lavoratori che stanno per riprendere servizio ad un anno di distanza dal loro ultimo giorno di lavoro.

“Nel corso dei mesi precedenti – spiega Valente – abbiamo ottenuto garanzie su quelli che sarebbero stati i parametri relativi ai livelli occupazionali, agli orari e alle retribuzioni. Punti fermi dai quali partire per il nuovo bando. Ora apprendiamo che potrebbe esserci una gara al ribasso che penalizzerebbe non poco i 35 lavoratori già segnati da una precarizzazione non più sostenibile”. Il Segretario Ugl si appella al commissario straordinario: “Chiediamo a lui un incontro che chiarisca tutti i nostri dubbi, i patti erano chiari e se non fossero rispettati siamo pronti a tornare con la tenda sotto la sede del Comune e riprendere la protesta”.

13 Marzo 2019 0

Infortunio sul lavoro a Monte S. Giovanni C., grave elettricista caduto dalla scala

Di admin

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO – Ha fatto un volo di circa quattro metri sbattendo violentemente la testa. In questa maniera, oggi pomeriggio, si è gravemente ferito un elettricista 53enne a Monte San Giovanni Campano.

Il libero professionista stava lavorando nel capannone di un’azienda istallando delle plafoniere dalla cima di una scala. L’impatto con il suolo è stato violentissimo e gli operatori del 118 accorsi per soccorrerlo hanno chiesto l’intervento di una eliambulanza per trasferirlo d’urgenza al policlinico Umberto I di Roma.

Le sue condizioni sono gravi e la sua prognosi è riservata. Le indagini su quanto avvenuto sono in corso da parte dei carabinieri della stazione di Monte San Giovanni Campano.

5 Marzo 2019 0

Ceprano, i carabinieri intervengono per un infortunio sul lavoro e scoprono due lavoratori “in nero”

Di redazionecassino1

CEPRANO – Incidente sul lavro in un’azienda agricola di Ceprano nel pomeriggio di ieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che hanno denunciato, in stato di libertà una 45enne del luogo, responsabile dei reati di lesioni personali colpose e di violazione degli obblighi del datore di lavoro.

A seguito di una segnalazione, i militari intervenivano unitamente a personale dell’Asl Spresal di Frosinone, in un’azienda agricola del luogo ove si era verificato un infortunio sul lavoro, nel quale era rimasto coinvolto un extracomunitario di 25 anni (con regolare permesso di soggiorno).

Durante i controlli i militari dell’Arma accertavano che l’uomo alla guida di un trattore stava trasportando una balla di fieno e che la stessa, per cause in corso di accertamento, gli cadeva addosso schiacciandolo. Sul posto anche personale del 118 che ne disponeva l’elitrasporto all’ospedale Umberto I di Roma. Da ulteriori verifiche si accertava che sia il ferito che un altro operaio extracomunitario, lavoravano nell’azienda senza un regolare contratto di lavoro.

foto repertorio

10 Gennaio 2019 0

Maestre violente, il sindaco D’Alessandro plaude al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine

Di redazionecassino1

CASSINO – “Quanto accaduto questa mattina nell’asilo di via Zamosch ci lascia tutti sgomenti e il primo pensiero va ai genitori dei bambini e ai loro figli che hanno subito i maltrattamenti. – Lo ha dichiarato il sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro- Quando noi portiamo i nostri figli a scuola lo facciamo nella convinzione che trascorreranno delle giornate all’insegna dello studio, del divertimento e della serenità e questi atti sono da condannare sempre perché i bambini, che rappresentano il nostro futuro, non si toccano nemmeno con un fiore, anzi, si accarezzano con un fiore. Voglio ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro svolto finora confermando loro non solo il sostegno ma anche la disponibilità, come nel passato così nel futuro, finalizzata all’accertamento di questi reati che vanno condannati da ogni punto di vista. Ma come figlio di una maestra di scuola elementare e di un professore di scuola media e come sindaco della città di Cassino ho il dovere di difendere il Corpo Docente degli istituti comprensivi di Cassino che con spirito di abnegazione svolge costantemente, con grande sacrificio e con grande passione, il proprio mestiere perché non è corretto generalizzare in nessun caso, tantomeno in questo. Spero che il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine vada avanti speditamente per consentire di lasciarci alle spalle questa brutta storia e di tornare a vivere l’istituzione scolastica all’interno della città e inarmonia come una comunità richiede”.

5 Ottobre 2018 0

Piedimonte San Germano, Infortunio sul lavoro, grave un 41enne

Di redazione

Terribile incidente sul lavoro questa mattina, intorno alle ore 9.00, a Piedimonte San Germano in un’azienda. A rimanere coinvolto un operaio di 41 anni. Stando ad alcune indiscrezioni, l’uomo sarebbe caduto probabilmente da un’impalcatura o probabilmente da un tetto e impattando al suolo avrebbe riportato ferite e traumi. Immediatamente soccorso, l’operaio è stato trasferito però in un ospedale romano, presso il policlinico Gemelli, a causa dei preoccupanti traumi riportati. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cassino per le opportune indagini sul caso. Foto d’archivio

7 Settembre 2018 0

Unione Antica Terra di Lavoro, carabinieri e prefettura sospendono il presidente Salvati

Di admin

FROSINONE – Ieri pomeriggio, a San Giovanni Incarico,  i carabinieri del comando Provinciale Di Frosinone hanno notificato il decreto di sospensione dalla carica di presidente dell’Unione “Antica Terra di Lavoro” al Dr. Antonio Salvati. Tale provvedimento, emesso dalla Prefettura di Frosinone, adottato nelle more della definizione del procedimento di rimozione, scaturisce dalla mancanza di requisiti per la permanenza in carica (essendo lo stesso ex rappresentante di un Ente locale non facente parte all’Unione) nonché dall’indisponibilità, da parte del Presidente ad ottemperare all’obbligo di convocazione del Consiglio dell’Unione per l’elezione del nuovo presidente.

31 Luglio 2018 0

Al lavoro solo per timbrare il cartellino, indagati 8 dipendenti regionali a Frosinone

Di admin

FROSINONE – Peculato e truffa aggravata. Sono queste le ipotesi di reato alle quali sono chiamati a rispondere 8 impiegati delle Regione Lazio che lavorano nella sede decentrata dell’are agricoltura di Frosinone.

Gli investigatori del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, al termine di accurate ed articolate indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, questa mattina hanno notificato gli 8 avvisi di conclusione delle indagini preliminari (ex art. 415 bis c.p.p.), ai dipendenti che, stando alle indagini, si sarebbero allontanati ripetutamente ed illegittimamente dai propri posti di lavoro. Le indagini, svolte dai finanzieri del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sono state eseguite attraverso mirati servizi di appostamento, pedinamento ed osservazione, con il supporto di idonee riprese video, effettuate con telecamere nascoste. In particolare, sono stati monitorati, nel periodo da giugno a luglio 2016, tutti gli accessi della citata struttura pubblica, con specifiche inquadrature delle apparecchiature per la timbratura dei badge e dei tornelli posti all’entrata dello stabile. L’analisi degli oltre 4.000 video registrati, raffrontata sia con i tabulati delle timbrature marcatempo, sia con le risultanze emerse dai servizi di osservazione diretta, ha permesso di rilevare il ripetuto comportamento illecito degli 8 dipendenti, i quali, si allontanavano illegittimamente dal luogo di lavoro per fare shopping o per sbrigare faccende personali. Per alcuni di essi era diventata consuetudine recarsi al lavoro, timbrare il cartellino ed uscire immediatamente senza nemmeno entrare nel proprio ufficio; gli stessi poi si ripresentavano nel pomeriggio, scavalcando i tornelli, per timbrare il cartellino a “fine servizio”. Nel corso delle indagini si è, altresì, accertato che l’autista del Dirigente pro-tempore dell’Ufficio utilizzava l’autovettura di servizio per fini personali.

 

14 Giugno 2018 0

III edizione di ““Moot Court Competition”, gara internazionale sul processo del lavoro

Di redazionecassino1

Il 15 e 16 giugno prossimi, presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, si terrà la prestigiosa competizione internazionale in Diritto del Lavoro Europeo denominata “Moot Court Competition” e giunta alla sua terza edizione. Il primo Moot Court si è svolto ad Amsterdam nel 2016, mentre la seconda edizione si è tenuta ad Aarhus, in Danimarca, nel 2017. L’evento, consistente in una simulazione di processo inerente la materia lavoristica, prevede una competizione tra squadre composte da studenti universitari.

Durante la “sfida”, che si svolgerà integralmente in lingua inglese, i team, chiamati a confrontarsi sulle questioni più impegnative ed attuali del settore disciplinare di riferimento, si confronteranno in un processo simulato di fronte ad una giuria composta da “veri” magistrati oltre che da docenti ed esperti in diritto del lavoro. Il Moot Court offre agli studenti e ai loro tutor l’occasione di approfondire e potenziare la conoscenza della materia laburistica sul piano europeo e di sperimentarne il funzionamento in un contesto quanto più realistico possibile.

All’evento saranno presenti circa 100 partecipanti tra studenti, tutor, docenti e giudici provenienti da 13 paesi europei. In tale occasione l’Università sarà onorata di accogliere il Giudice della Corte costituzionale italiana prof.ssa Silvana Sciarra la quale è stata la prima donna ad essere nominata dal Parlamento come componente della Consulta.

La terza edizione del Moot Court, che si svolgerà presso il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, è organizzata dalla cattedra di Diritto Sindacale e del Lavoro del medesimo Dipartimento e sponsorizzata dalla Commissione di Certificazione dei Contratti di Lavoro e di Appalto UNICAS. Il comitato organizzativo è composto dal prof. Edoardo Ales, dall’avv. Antonio Riefoli, dal dott. Antonio Riccio e dalle collaboratrici di cattedra dott.ssa Chiara Gaglione e Ilaria Purificato.

 

 

1 Giugno 2018 0

Il Giudice del Lavoro rigetta i ricorsi di tre ex collaboratrici a contratto dell’Ateneo di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Tre ex collaboratrici a contratto dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale hanno fatto ricorso al Giudice del lavoro di Cassino, in tre distinte cause contro l’Ateneo, lamentando la violazione della normativa sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Le tre donne chiedevano al Giudice del Lavoro di accertare la sussistenza, fra le parti, di un rapporto di lavoro subordinato rivendicando differenze retributive per oltre 100mila euro, oltre al riconoscimento del trattamento contributivo e previdenziale maturato nel corso del rapporto di lavoro e il risarcimento dei danni per lesione della professionalità, immagine e perdita di chance.

Gli avvocati Sandro Salera e Paola Alfei, difensori dell’Ateneo di Cassino hanno dimostrato l’infondatezza delle pretese delle ex collaboratrici, sostenendo in parte la tesi della inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio “ne bis in idem”, trattandosi di domande già promosse in precedenti giudizi che avevano già visto vincitore lo stesso Ateneo difeso dall’avv. Salera.

Per la restante parte delle domande è stata dimostrata da difensori, avvocati Salera e Alfei, la assoluta infondatezza, dal momento che i rapporti intercorsi fra le parti, nel corso degli anni, si sono sempre svolti nel pieno rispetto della normativa vigente e, che le prestazioni delle lavoratrici, erano correttamente esigibili dall’Università.

Il Giudice accogliendo integralmente le difese degli avvocati Salera e Alfei, ha rigettato tutte le domande delle ricorrenti condannandole, altresì, al pagamento delle spese processuali.