Giorno: 9 Ottobre 2019

9 Ottobre 2019 0

Passaggio di presidenza alla Fidapa BPW Italy di Cassino, la nuova presidente è Anna Maria Cacciami

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Passaggio di consegne al vertice della sezione Fidapa di Cassino, dove venerdì 4 ottobre si sono avvicendate la presidente uscente Silvia Gallozzi Volante e la nuova presidente Anna Maria Cacciami.

Una cerimonia che si è svolta alla presenza delle socie della Sezione, che nel 2020 celebrerà i 35 anni dalla sua costituzione. Nel ringraziare per il mandato ricevuto, la nuova presidente ha illustrato alcuni punti del programma che la sezione realizzerà nel biennio 2019/2021.

Con un’attenzione particolare nei confronti delle tematiche femminili, della parità di genere, lotta alle discriminazioni e contrasto alla violenza contro la donna; non mancheranno, inoltre, argomenti che riguarderanno il sociale, l’ambiente, il lavoro, la salute. Un programma per certi versi ricco di progetti ambiziosi, che con l’entusiasmo e il desiderio di operare per il “bene…essere” della donna e in generale della società tutta, il gruppo di socie della sezione di Cassino affronterà con rinnovata energia e decisione. Il direttivo, composto dalla vice presidente Elisabetta Lamberti, la segretaria Alberta Valente, la tesoriera Alessia Mentella e la past president Silvia Gallozzi Volante, punta a raggiungere quegli obiettivi che il movimento di opinione della Fidapa persegue da circa 90 anni in Italia, in Europa e nel mondo.

9 Ottobre 2019 0

Quarta linea al termocombustore di San Vittore, il sindaco: perché fare la differenziata quando vengono a bruciare rifiuti di chi non la fa?

Di Ermanno Amedei

SAN VITTORE DEL LAZIO – Una quarta linea di incenerimento nel termocombustore di San Vittore del Lazio sembra essere ben più di un’ipotesi se l’amministratore delegato di Acea ne parla serenamente in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano.

Insomma l’appendice del Lazio, il territorio regionale più lontano dalla Capitale si conferma il luogo ideale, per gli impresari di Acea e per la politica Romana e forse anche regionale, dove andare a smaltire i rifiuti della Capitale. Una logica a cui il sindaco di San Vittore Nadia Bucci non ci sta e lo scrive a chiare note in un post su facebook.     “Roma va salvata, va aiutata, è pur sempre la Capitale se poi c’è guadagno perchè fermarsi? chissenefrega di ciò che succede al Sud di Roma… Ecco… già sentir parlare di incenerimento di rifiuti in seno ad un convegno dedicato alla sostenibilità la dice lunga sulla concezione di economia circolare e sostenibile!!!! E poi perchè i miei cittadini dovrebbero essere vessati e subire incondizionatamente? Perchè dovrebbero sforzarsi a fare quotidianamente la raccolta differenziata e poi comunque subire l’incenerimento dei rifiuti prodotti da altri cittadini e amministratori che non hanno ancora maturato quella famosa sensibilità “ecosostenibile” di cui si vantano sui social? Ci tengo a precisare che non è una questione politica perchè se l’impianto di San Vittore è nato sotto determinate bandiere politiche è cresciuto sotto altre. Però sentir affermare che non ci sono problemi di sorta e soprattutto sentir dire dalla Sindaca di Roma, l’avv. Raggi, che è rimasta sola sulla questione rifiuti, bhè sa veramente di ridicolo. Invece di piangersi addosso o di ricorrere al facile guadagno, applicassero le soluzioni più tecnologicamente avanzate che ai tempi di oggi di certo non mancano, che programmassero investimenti da realizzare sui loro territori che sono alquanto vasti, e quindi che si preoccupassero di quegli iter autorizzativi e non della quarta linea a San Vittore. IL NOSTRO PICCOLO, ED EX ORTICELLO, E’ ORMAI SATURO”.

9 Ottobre 2019 0

Camion di finocchi distrutto da incendio sulla Cassino-Sora

Di Ermanno Amedei

ATINA – La cabina di un camion che trasportava ortaggi è andata completamente distrutta, questa mattina, mentre il mezzo viaggiava sulla superstrada Cassino Sora nel territorio di Atina.

Il camion che trasportava finocchi è stato avvolto dalle fiamme che si sono sprigionate nel motore del mezzo mentre lo stesso attraversava la galleria in direzione Cassino.

Non appena fuori dal tunnel l’autista ha fermato il camion ed è scappato mentre le fiamme si propagavano all’intero trattore stradale. Se il mezzo si fosse fermato nella galleria, l’incendio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

 

9 Ottobre 2019 0

Roccasecca; Fanno acquisti in alcuni negozi con banconote false, in manette due campani

Di felice pensabene

ROCCASECCA – Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Roccasecca unitamente i colleghi di Aquino hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone per spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate in concorso. I due soggetti campani, B.E. 46enne e V.S. 41enne, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica, per contrabbando, hanno effettuato degli acquisti in alcuni negozi di Roccasecca con delle banconote false.

In particolare uno dei due ha tentato di acquistare una tutina ed una confezione di tintura per capelli con una banconota di 100 euro, ma la commerciante, insospettita, dicendo di non avere il resto, lo ha fatto desistere, ed ha chiamato il 112. A questo punto sono partite le ricerche dei due soggetti da parte dei militari operanti che li rintracciavano in un altro negozio di Roccasecca ove avevano tentato di fare un acquisto tramite postepay. Con un semplice espediente i due inizialmente chiedevano di pagare con postepay ma, una volta che la transazione non andava a buon fine, poiché non vi era credito nella carta, chiedevano di pagare con banconote da 100 e 50 euro. Dalla perquisizione dell’autovettura in uso agli arrestati sono stati rinvenuti diversi scontrini, tra cui quelli relativi ai mancati pagamenti della postepay, che hanno consentito ai Carabinieri di individuare altri due negozi di Roccasecca, una macelleria ed un tabacchino, dove i due avevano acquistato della carne e delle sigarette, merce restituita agli aventi diritto. Ai due truffatori, inoltre, veniva notificato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno dal comune di Roccasecca.

Complessivamente sono state recuperate due banconote false, da 100 euro e 50 euro e, come disposto dall’A.G., i due sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Stazione di Pontecorvo.

9 Ottobre 2019 0

Maltrattamenti in famiglia, divieto di avvicinamento all’abitazione per un 28enne

Di Comunicato Stampa

FIUGGI – In seguito alle attività investigative condotte dalla Stazione Carabinieri di Fiuggi, l’A.G. ha disposto un provvedimento di misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa nei confronti di un 28enne di Serrone, già censito per minacce e maltrattamenti in famiglia. I militari operanti, nel mese di febbraio u.s., a conclusione di indagini intraprese a seguito della denuncia presentata dalla sua compagna, hanno deferito in stato di libertà un 28enne di Serrone per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed atti persecutori.

L’uomo dal giugno 2017 al febbraio 2019 si è reso responsabile, in innumerevoli occasioni, di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della denunciante e, successivamente, ha continuato con condotte che sono sfociate in atti persecutori quali la pubblicazione di post su facebook, messaggi su whatsapp, nonché portarsi presso l’abitazione della convivente.

Comportamenti che hanno determinato l’emissione del provvedimento cautelare al fine di arginare la pericolosità dell’uomo.

Le restrizioni prevedono di non avvicinarsi all’abitazione, al luogo di lavoro ed ogni altro luogo praticato dalla denunciante nonché di non comunicare in qualsiasi modo con la stessa e di mantenersi ad una distanza di almeno 100 metri.

9 Ottobre 2019 1

Cassino,taglio di alberi in via Pinchera riesplodono le polemiche. Edoardo Grossi plaude al provvedimento

Di felice pensabene

CASSINO – Non si placano le polemiche a Cassino per il taglio degli alberi. Dopo quelle relative al taglio alla scuola “Pio Di Meo”, ambientalisti, attivisti, normali cittadini e l’opposizione, tornano all’attacco del sindaco e dell’amministrazione comunale per il taglio degli alberi in via Riccardo da San Germano e via Pinchera. L’operazione è avvenuta nella giornata di domenica per cercare di evitare i disagi alla circolazione. Il sindaco aveva annunciato l’intervento già nel bel mezzo delle polemiche per il taglio delle piante alla “Pio Di Meo” spiegando che per la scuola, si era trattato di una operazione di messa in sicurezza per evitare brutti incidenti e che le operazioni erano fatte di concerto con la Protezione Civile. Pochi giorni fa alcuni turisti erano rimasti bloccati in via Pinchera per la caduta di una pianta. Da qui la decisione di tagliare alcuni degli alberi che potessero creare pericolo per residenti e passanti della strada panoramica. C’è anche da dire che proprio via Pinchera non cessa di essere una discarica a cielo aperto per i continui abbandoni di rifiuti ad ogni suo angolo da parte di soliti incivili. Un problema che si trascina da anni e che non sembra avere soluzione. Ieri, tuttavia non appena le foto degli alberi tagliati sono comparse sui social si è subito scatenato il tiro al bersaglio ed il coro delle polemiche. Scatenate le opposizioni consiliari sul provvedimento adottato dall’Amministrazione.

C’è, tuttavia, chi plaude all’iniziativa, come Edoardo Grossi, di Cassino e cassinate. Ambiente e territorio, che  scrive in un post: “È giusto che mi pronunci sulle iniziative che l’amministrazione attuale sta mettendo in atto e che mi trova assolutamente favorevole il taglio di alberi lungo via Pinchera  che erano diventati un pericolo per la pubblica incolumità “. Il sindaco risponde alle critiche evidenziando però che il provvedimento “un albero per ogni nuovo nato”, pur essendo una legge nazionale a Cassino non ha mai avuto applicazione per mancanza di un apposito regolamento. Ora, invece, si potrà fare.

9 Ottobre 2019 0

Fondi, denunciati dalla polizia titolare di un panificio e di azienda agricola con lavoratori ‘in nero’

Di Comunicato Stampa

FONDI (LT) – Continua incessante l’attività di monitoraggio degli Agenti del Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di Fondi, che unitamente al personale specializzato dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sede di Latina, hanno dato attuazione, su direttiva del Sig. Questore di Latina Dr.ssa Rosaria Amato, ad un dispositivo di controllo presso alcune aziende site nel territorio del Comune di Fondi. Durante tali servizi sono state sottoposte a verifica diverse aziende, in particolare è stata controllata una ditta operante nel settore della panificazione, ove prestavano la propria attività lavorativa n. 5 addetti, tutti di nazionalità straniera, uno dei quali è risultato privo di qualsiasi tipo di documento e di permesso di soggiorno. Per tale motivo il titolare della ditta, A.N., di anni 25, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Latina, mentre il cittadino indiano, M.D. di anni 31, è stato munito di decreto di espulsione dal territorio nazionale. Tra i numerosi controlli effettuati, è stata posta l’attenzione su di una azienda agricola, ubicata in zona “Rinchiusa”, il cui titolare, S.G. di anni 57, residente in Fondi, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Latina, per la violazione del testo unico che disciplina l’immigrazione, avendo impiegato due cittadini extracomunitari, S. M., nato in India il 27/12/1988 e D. R. K., nato in India il 05/11/1987, entrambi in Italia senza fissa dimora, privi di qualsiasi documento di riconoscimento e di permesso di soggiorno, i quali venivano muniti di decreto di espulsione dal territorio nazionale. Infine, sono state sottoposte a controllo, altre tre aziende del settore Agricolo della zona “Salto di Fondi”, nonché una azienda del settore del rimessaggio di barche, sita in zona Selvavetere, le quali al momento non hanno fatto riscontrare irregolarità dal punto di vista giuslavoristico.

Foto di repertorio

9 Ottobre 2019 0

Terracina, arrestato 49enne per maltrattamenti nei confronti della compagna

Di Comunicato Stampa

TERRACINA (LT) – Nella giornata del ieri gli agenti del Commissariato di Terracina, nell’ambito di preordinati servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali plurime con l’utilizzo di un’arma impropria e minacce aggravate, S.M. 49enne terracinese. Gli Agenti del Commissariato erano intervenuti su richiesta formulata al 113 dalla compagna del predetto che riferiva di trovarsi presso il luogo di lavoro ove gestisce un’impresa agricola. La donna, terrorizzata, descriveva una violenta aggressione in atto, in cui era rimasta vittima da parte del compagno e che secondariamente aveva visti coinvolti il proprio figlio, avuto da una precedente relazione, ed un amico di questi. Sul posto intervenivano equipaggi della Squadra Volante e della Squadra Anticrimine che a fatica riuscivano a contenere l’uomo dai suoi propositi nei confronti dei due giovani, colpevoli di essere accorsi in difesa della donna. L’uomo annovera precedenti per gli stessi reati per i quali già in passato era stato destinatario di un allontanamento dalla casa familiare. Per quanto ricostruito dagli investigatori, avendo udito le grida della madre, il figlio era accorso a verificare cosa stesse accadendo accompagnato da un amico con cui si trovava in quel momento in azienda. Non appena i due giovani raggiungevano la donna la trovavano dolorante e terrorizzata mentre l’uomo sfasciava ogni suppellettile ed arredo scaraventando a terra prodotti e cassette. Alla vista dei due soccorritori l’aggressore incentrava le sue violente condotte sugli stessi che si difendevano come potevano cercando d’impedire all’uomo, armatosi di un piccone, di avvicinarsi nuovamente alla donna. Non appena veniva ristabilita la sicurezza, gli operatori di polizia garantivano a tutti le cure mediche mentre ascoltavano la testimonianza dei numerosi presenti e repertavano la scena del crimine sequestrando il piccone utilizzato. Stante la manifesta pericolosità sociale evidenziata dal soggetto, concordemente con il P.M. di turno della Procura della Repubblica di Latina, veniva arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Latina ove tuttora si trova a disposizione dell’A.G. giudicante.

Foto di repertorio