Vendevano a disperati per 4mila euro la “speranza” di rimanere in Italia, 5 denunciati

Vendevano a disperati per 4mila euro la “speranza” di rimanere in Italia, 5 denunciati

5 Novembre 2020 Off Di Ermanno Amedei
Latina – Una organizzazione composta da cinque cittadini stranieri che gestiva un fitto e redditizio mercato di documenti falsi è stata sgominata in provincia di Latina dagli agenti del commissariato di Cisterna.
Quello individuato è un sistema collaudato con un preciso tariffario con il quale, i cinque cittadini indiani, dietro il pagamento di 4mila euro a persona, fornivano a loro connazionali con visto di ingresso per lavoro stagionale, documentazione falsa per essere regolarmente assunti presso aziende vitivinicole del nord pontino e di Velletri.
Appena sbarcati a Fiumicino i migranti venivano dotati di documentazione idonea ad ottenere un primo permesso per lavoro stagionale, in particolare cessioni di fabbricati siti nel comune di Cori. Venivano quindi avviati al lavoro presso aziende agricole necessitanti di manodopera, aziende che potevano procedere a regolare assunzione stante la formale completezza dei documenti.
Il notevole numero di cessioni di fabbricato presentate presso il comune di Cori ha insospettito però i poliziotti del Commissariato di Cisterna che hanno avviato mirati controlli, scoprendo che in nessun caso i migranti avevano alloggiato nelle abitazioni denunziate ma in realtà solo fittiziamente cedute o consistenti in rustici abbandonati.
Un capillare lavoro di controllo e rintraccio avviato dagli investigatori della Polizia di Stato in diverse aziende del nord pontino e dell’area veliterna ha consentito di appurare come i migranti alloggiassero in realtà in ricoveri di fortuna e, terminato il breve periodo di impiego stagionale, non venissero più “assistiti” dall’organizzazione che pure aveva promesso loro la conversione del permesso in annuale o pluriennale.
La disperazione e la rabbia portavano quindi decine di indiani rintracciati a confessare il pagamento delle ingenti somme ma anche a denunziare lo spregiudicato comportamento criminale dei connazionali che avevano promesso un soggiorno stabile e dignitoso in Italia. Connazionali che dovranno ora in concorso rispondere penalmente delle falsificazioni poste in essere per eludere la normativa in materia di immigrazione.
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