Spyware sui telefoni di attivisti e giornalisti: indagano le Procure di Roma e Napoli
6 Marzo 2026Roma – Le Procure della Repubblica di Roma e Napoli hanno avviato un’indagine contro ignoti per accesso abusivo a sistema informatico e intercettazione illecita di comunicazioni, dopo alcune denunce presentate da attivisti e giornalisti che avevano ricevuto segnalazioni di possibili intrusioni nei loro dispositivi mobili.
Tra i querelanti figurano Giuseppe Caccia, Luca Casarini e Francesco Cancellato, i quali erano stati informati dalla società Meta della possibile compromissione dei loro telefoni cellulari. La segnalazione aveva fatto scattare gli accertamenti tecnici disposti dalle autorità giudiziarie. COMUNICATO STAMPA 5 MARZO 2026
Le anomalie sui dispositivi Android
Nel febbraio scorso è stata depositata una consulenza tecnica collegiale effettuata ai sensi dell’articolo 360 del codice di procedura penale. Dall’analisi è emerso che tracce di attività riconducibili a un malware sono state individuate esclusivamente su tre dispositivi Android appartenenti proprio ai tre querelanti.
Gli esperti hanno riscontrato anomalie nei database di WhatsApp presenti nei telefoni analizzati, con interazioni compatibili con quanto riportato nei report di Meta sul funzionamento dello spyware “Graphite”, un software prodotto dalla società Paragon.
Secondo i consulenti, la possibile compromissione dei dispositivi risalirebbe alle prime ore del 14 dicembre 2024. Il fatto che i tre attacchi siano avvenuti nella stessa notte suggerisce che possano far parte di una stessa campagna di infezione informatica.
Verifiche sui servizi di intelligence
Alla luce dei risultati della consulenza, le autorità giudiziarie hanno effettuato un accesso presso l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) per verificare l’eventuale utilizzo del software Graphite.
La verifica è stata ritenuta necessaria anche perché, in precedenza, una relazione del Copasir del 4 giugno 2025 aveva confermato l’uso dello spyware da parte dei servizi di informazione, con autorizzazione di legge, nei confronti di Giuseppe Caccia e Luca Casarini. COMUNICATO STAMPA 5 MARZO 2026
L’analisi dei dati del server Graphite in uso all’AISI ha confermato le attività svolte nella notte del 14 dicembre 2024 nei confronti dei due attivisti, ma non ha evidenziato operazioni riferibili a Francesco Cancellato. Allo stato, dunque, non emergono elementi che colleghino l’intrusione nel telefono del giornalista all’attività dei servizi di intelligence.
Indagini ancora in corso
Le indagini proseguono per identificare i responsabili del tentativo di accesso abusivo e di intercettazione illecita ai danni di Cancellato. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, punta a chiarire se dietro l’operazione vi sia un soggetto diverso dai servizi di sicurezza dello Stato.



