Abbazia di Montecassino, apertura straordinaria della Sala Capitolare: esposizione esemplari di edizioni rare della Regola di San Benedetto
2 Settembre 2026
Tornano gli appuntamenti unici all’ Abbazia di Montecassino. Domenica sei settembre ci sarà l’apertura straordinaria della Sala Capitolare. Per l’occasione saranno esposti esemplari di edizioni rare della Regola di San Benedetto, risalenti al XVI secolo. La scelta della Sala del Capitolo per questa esposizione non è casuale. Si tratta di uno degli ambienti più importanti del Monastero benedettino. Rappresenta il cuore della vita comunitaria. Il suo nome deriva dall’antica tradizione dei monaci di leggere ogni giorno un capitolo della Regola di San Benedetto. Un momento durante il quale riflettevano sui propri comportamenti e si confrontavano sulla vita del monastero. In questa sala si svolgevano e si svolgono ancora, alcune tra le principali attività della comunità: l’elezione dell’Abate, l’ammissione dei nuovi monaci al noviziato e alla professione religiosa, le assemblee dedicate ai problemi del monastero, la lectio divina, le conferenze spirituali e gli incontri amministrativi. Le sue origini risalgono ai primi secoli del monachesimo, ma fu nell’Alto Medioevo che divenne il luogo stabile destinato alla lettura della Regola, al confronto e all’organizzazione della vita comune. Gli arredi e i dettagli artistici che compongono la Sala Capitolare dell’Abbazia di Montecassino riflettono la solennità di questo spazio. Le pareti ospitano una ricca collezione di opere d’arte, costituita principalmente da bozzetti preparatori e grandi tele di scuola napoletana dei secoli XVII e XVIII. Spiccano i dipinti e i bozzetti di maestri del barocco come Luca Giordano e Paolo de Matteis. L’elemento focale della sala è il grande Crocifisso ligneo che rappresenta il punto di riferimento visivo e spirituale per i monaci durante le assemblee del Capitolo. Di particolare valore sono le sedute (Stalli del Coro Capitolare). Non semplici sedie, ma stalli in legno di noce pregiato che corrono lungo le pareti laterali della sala. Domenica, proprio nella Sala Capitolare si potranno ammirare cinque preziosi testimoni del fondo antico della Biblioteca dell’Abbazia. Si tratta di Cinquecentine, ovvero libri stampati nel XVI secolo, nel periodo di tempo che va dal 1501 al 1600. Una fase importante nella storia del libro. Dopo la grande rivoluzione introdotta nel secolo precedente dalla stampa a caratteri mobili, si assiste ad un grande sviluppo dell’editoria. Il libro diventa uno strumento essenziale per la diffusione del sapere. In particolare, questi cinque esemplari ci permettono di osservare il libro antico non come semplice contenitore di un testo, ma come un oggetto complesso in cui convivono scrittura, immagini, materiali e scelte grafiche. Ogni pagina racconta la storia di chi ha progettato il volume, di chi lo ha realizzato, di chi lo ha letto e di chi lo ha custodito nel tempo e lo ha consegnato ai nostri occhi. Un altro appuntamento dunque, da non perdere, che precede tanti altri eventi di preparazione per la celebrazione dei 1500 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Montecassino.



