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21 Maggio 2019 0

Cassino, via alla Class action contro Acea Ato5, il 2 ottobre l’udienza per l’ammisibilità

Di redazionecassino1
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CASSINO – Dopo quella intrapresa contro AquaLatina da parte di un pool di legali cassinati e pontini, Massimo Clemente, Patrizia Menanno, Raffaele Panaccione, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli, ora arriva anche la class action nei confronti di Acea Ato5 per Cassino e altri 88 Comuni, in prevalenza del Frusinate, ma anche della provincia di Latina, Caserta e Isernia che, delle circa 200.000 utenze, interesserà, in caso di ammissibilità, esclusivamente quelle domestiche. Nei giorni scorsi il gruppo di legali ha notificato il provvedimento di inizio della azione nei confronti del gestore del servizio e il 2 Ottobre 2019, si terrà dinanzi al Tribunale di Roma la prima udienza per la valutazione dell’ammissibilità della Class Action contro ACEA ATO5 SPA, gestore dell’ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone.

Un primo importante risultato dell’azione del Comitato No Acea, guidato da Renato De Sanctis, che in questi anni si è speso molto nella lotta alla multinazionale e, soprattutto, nel rivendicare il diritto dei cittadini ad avere l’acqua come bene pubblico in ottemperanza anche della volontà popolare espressa dal referendum del 2011 in cui i “Sì” furono il 95%.  Ora l’inizio della class action anche nei confronti del gestore privato che dal 2017 ha in mano l’acquedotto della Città Martire.

La class action ha lo scopo di accertare le responsabilità del gestore ed ottenere le restituzioni di somme che il Comitato No Acea ritiene sborsate illegittimamente dagli utenti.

Oltre ai conguagli per gli anni 2006-2011, per circa 75.000.000,00 di euro sborsati in tre anni (tra il 2014 e il 2017) da tutti gli utenti e sui quali si è formata una giurisprudenza abbastanza consolidata, il Comitato ritiene illegittimo il calcolo secondo il metodo del c.d. pro die che, oltre a vessare i cittadini, costretti sotto minaccia di sospensione della fornitura, a pagamenti iniqui, consente al gestore di trarre profitti non dovuti. Entrambe le domande si inquadrano poi in una situazione di totale mancanza di regolamentazione contrattuale tra gli utenti e il gestore che, ricordiamo, gestisce un bene pubblico essenziale in regime di monopolio.

Pur essendo un’azione innovativa e complessa sotto il profilo oggettivo e soggettivo, confidiamo nell’accoglimento della domanda perché venga riconosciuta la lesione di un diritto costituzionalmente protetto.

Questa azione di classe riguarda 88 Comuni, in prevalenza del Frusinate, ma anche della provincia di Latina, Caserta e Isernia e, delle circa 200.000 utenze, interesserà, in caso di ammissibilità, esclusivamente quelle domestiche.

Un risultato importantissimo per il Comitato “No Acea”, che sottolinea: “Siamo partiti con 729 attori, oltre al Comitato promotore che chiede al Tribunale di Roma la tutela di interessi collettivi lesi dai comportamenti connotati da prassi commerciali scorrette del gestore.

L’acqua è il bene pubblico per eccellenza e, come è stato detto egregiamente, è il “diritto dei diritti e lucrare con essa significa mercificare la vita”.

Sono anni che il Comitato si batte strenuamente per una gestione trasparente dell’acqua, producendo esposti, denunce e istanze. Avevamo promesso che avremmo tentato di avviare un’azione imponente ed ora siamo fieri di annunciare che, dopo mesi di studio e di lavoro e grandi sacrifici, abbiamo imbastito l’unica causa che dia la possibilità di ripristinare gli equilibri distorti tra gli utenti e il gestore. Grande soddisfazione è stata espressa da Renato De Sanctis, candidato a sindaco di Cassino alle prossime elezioni amministrative del prossimo 26 maggio, per questo primo importante risultato raggiunto e di tutto il Comitato”.

“Ringraziamo ovviamente gli avvocati Massimo Clemente, Patrizia Menanno, Raffaele Panaccione, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli che, grazie anche all’esperienza maturata in altra class action contro il gestore dell’ATO4, hanno creduto nelle finalità del nostro Comitato e lo hanno supportato tecnicamente e con grande professionalità. Non resta ora che attendere l’esito della prima udienza”.

“Tutto questo lavoro lo abbiamo iniziato – ha proseguito De Sanctis – da semplici cittadini, senza alcuna carica politica, ma con il vero intendimento di cercare di poter difendere alcuni diritti di tutti i cittadini della provincia di Frosinone”.

F. Pensabene

foto di repertorio

6 Maggio 2019 0

Ubriaco, si scaglia contro i carabinieri ad Ausonia ma viene arrestato

Di admin

AUSONIA – Ubriaco, si scaglia contro i carabinieri ma viene arrestato. E’ successo ieri sera ad Ausonia, dove i militari della Compagnia di Pontecorvo hanno tratto in arresto un 36enne residente a Santi Cosma e Damiano (LT), già censito per reati contro la persona, contro il patrimonio, stupefacenti, armi e sottoposto nel 2008 alla Sorveglianza Speciale di P.S..

Una pattuglia della locale Stazione è intervenuta presso un’area di servizio dove era segnalata la presenza di un uomo in evidente stato di ebbrezza alcolica. All’arrivo dei militari l’uomo si è scagliato contro gli uomini in uniforme oltraggiandoli e colpendo uno di loro tanto da procurargli delle lesioni personali. Grazie anche all’ausilio di una pattuglia del NORM il soggetto è stato immobilizzato e tratto in arresto. Lo stesso, inoltre, è stato denunciato in stato di libertà per “rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato ebbrezza” e proposto per  l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno in quel Comune per anni tre.

Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

2 Maggio 2019 0

Ordine Avvocati di Velletri contro il Comune di Pomezia: “Favorisce caporalato dell’avvocatura”

Di admin

POMEZIA – L’Ordine degli avvocati di Velletri si scaglia contro il caporalato dell’avvocatura e prende di mira l’amministrazione comunale di Pomezia. Al centro della vibrata polemica resta la disciplinare approvata dalla giunta comunale e pubblicata nell’albo pretorio il 18 aprile con cui l’amministrazione si dota di una lista di professionisti a cui attingere in caso di controversie giudiziarie.

“Si sta tentando di fare caporalato dell’avvocatura e questa cosa non può essere accettata”.  Lo dice a chiare note Stefano Bertollini, presidente dell’ordine forense di Velletri facendo riferimento al primo comma dell’articolo otto del regolamento contestato, quello relativo alla valutazione dei preventivi e in cui si legge: “Il preventivo viene redatto dal professionista individuato – o dai professionisti in sede di valutazione comparativa delle offerte – secondo i valori minimi di liquidazione previsti, per lo scaglione di riferimento, dai parametri forensi di cui al D.M. 10.03.2014, n. 55 e s.m.i. o da quelli che successivamente entreranno in vigore, ridotti al 50%, al netto delle spese non imponibili effettivamente sostenute (IVA, CPA), che saranno rimborsate previa acquisizione della documentazione comprovante tale spesa. In sede di acquisizione dei preventivi, il professionista potrà offrire una riduzione ulteriore rispetto a quella suindicata”.

Insomma, per poter sperare di lavorare con il comune di Pomezia, un avvocato deve proporre un preventivo che sia ridotto della metà rispetto a quanto previsto dai parametri forensi, a cui deve decurtare un ulteriore sconto per essere competitivo rispetto alle offerte di altri colleghi.

“Devo prendere quei parametri – spiega Bertollini – ridurre i minimi tabellari del 50 percento e abbassarlo ulteriormente. Eppure un mese fa è stato approvato dalla Regione Lazio una legge che garantisce l’equo compenso. Pomezia, quindi, non tiene conto di una normativa nazionale, di un decreto ministeriale che indica minimi e massimi, fa caporalato dell’avvocatura prendendo per il collo gli avvocati che stanno vivendo anche loro una stagione di sofferenza. Noi protestiamo, non possiamo stare in silenzio di fronte a questo”.

Ermanno Amedei

29 Aprile 2019 0

Basket A2, alla prima dei play-out sconfitta per la Virtus contro Bakery Piacenza

Di redazionecassino1

Inizia con una sconfitta l’avventura nei play-out della BPC Virtus Cassino, che nonostante una buona prova di squadra, non riesce nel primo blitz esterno stagionale, e cede il passo alla Bakery Piacenza, che si porta così sull’1-0 nella serie, con il punteggio di 82-80.

Una Virtus priva di Castelluccia e praticamente anche di Mike Hall, impiegato solo per 5 minuti nell’arco del match, vende cara la pelle sul parquet del palazzetto piacentino, e guidata dai canestri di Ingrosso e Ojo, indiscussi MVP per le ‘V’ rossoblù della gara, sfiora l’impresa, portandosi a -2 a 8 secondi dalla fine con la palla della vittoria in mano. Come successo però in altre occasioni durante la stagione, il tiro decisivo della guardia britannica Mike Ojo non trova il fondo della retina, e per la formazione della città martire non resta altro che rammaricarsi per aver gettato al vento una buonissima occasione di portarsi in vantaggio nella serie. Troppi sono infatti gli errori e i “particolari” sbagliati durante il match dagli uomini di coach Vettese: i rimbalzi offensivi concessi, ben 16, i tiri liberi, 13/20 dalla linea della carità, le palle perse, 11, ed infine i punti concessi nel pitturato, 44 rispetto ai “soli” 20 realizzati. Non sono bastate ai cassinati le migliori percentuali al tiro dal campo, 54% da 2 – 43% da 3, rispetto al 46% da 2 – 33% da 3 della Bakery, ed aver tenuto i due americani piacentini a quota 20 punti complessivi; a fare la differenza, difatti, è proprio chi non ti aspetti, come Spera, 12 punti per lui, Cassar, 4, Pederzini, assente nelle ultime gare di regular season, che mette a referto a fine gara 11 punti.

Pesano sicuramente le rotazioni più corte a disposizione di coach Vettese, senza dimenticare il parziale mortifero di 33-16 in favore dei padroni di casa nella seconda frazione di gioco, dopo che nella prima Cassino aveva terminato in vantaggio con un più che convincente 15-24.

La Virtus perde in maniera netta la lotta a rimbalzo (45-29) e dalla panchina produce solo 10 punti, rispetto ai 27 di Piacenza, che portano la firma del numero 22, Gennaro Sorrentino, capace di dare la svolta nella seconda parte di gara, riuscendo a gestire meglio ed in maniera meno frenetica i ritmi del match nel momento di massima difficoltà dei suoi.

La sfida termina con il risultato di 82-80; i parziali: 15-24 (15-24); 48-40 (33-16); 69-59 (21-19); 82-80 (13-21).

Il commento nel post-gara di coach Luca Vettese: “La partita disputata dai ragazzi nel complesso è stata decisamente buona. Siamo partiti molto concentrati ed abbiamo disputato un più che convincente primo quarto. Abbiamo limitato molto bene nella gara Appling, che ha tirato alla fine con il 36% dal campo, Green, che ha terminato con 0 punti, ma poi purtroppo come al solito cadiamo sempre nei soliti errori forzando individualmente delle situazioni che poi ci hanno portato a prendere un parziale importante nella seconda frazione di gioco che ci ha messo in grande difficoltà. Ci siamo fatti prendere troppo dalla voglia di strafare galvanizzati dalla ottima prestazione della prima frazione, e nel momento in cui siamo usciti fuori dai compiti che singolarmente ognuno aveva, abbiamo pagato dazio di squadra. Bene poi la terza frazione, con Sorrentino che ha portato esperienza e lucidità nei momenti di maggior difficoltà, e che ha saputo gestire in maniera più oculata e attenta i ritmi di gioco. Con la sua pazienza e con quella che poi è riuscito anche a trasmettere ai compagni, siamo rientrati nel match, e siamo riusciti a giocarci la partita in un finale punto a punto. In una partita dove siamo stati dominati a rimbalzo, abbiamo sbagliato parecchi tiri liberi e contropiedi ‘noi e il canestro’, posso comunque ritenermi parzialmente contento, aldilà del risultato, della prestazione e del fatto che abbiamo tirato per vincere. Poi come spesso è accaduto in stagione la palla non va dentro, e sono cose che possono capitare, anche se a noi in stagione è capitato ahimè molto di più di una volta. Non è comunque il momento di piangersi addosso, abbiamo gara 2 martedì e la serie non è assolutamente finita. Tra 48 ore si ritorna in campo, sapendo che dobbiamo migliorare e limare alcuni aspetti del nostro gioco, ma avendo passato un finale di stagione tra sconfitte, infortuni, sfortuna e quant’altro, c’è tanto di buono da cui acquisire fiducia e ripartire. Gara 2 andrà giocata come se fosse la nostra ultima partita, anche se non lo è, con la consapevolezza che ci sarà in ballo gran parte di questa stagione e che il margine di errore sarà ancor più ridotto rispetto a quello di stasera. Lunedì vedremo con la squadra la partita, analizzeremo gli errori e saremo pronti ancora per un’altra battaglia. Posso dire già da adesso che quasi sicuramente Hall non giocherà, così come Castelluccia. Tenteremo l’impresa con gli altri ragazzi che hanno dimostrato grandi cose questa sera e che dovranno confermare quanto di buono hanno fatto oggi. Martedì, ovviamente, conterà a maggior ragione, però, il risultato”.

Messa in archivio Gara 1, martedì 30 aprile alle ore 20:30, si ritorna di nuovo al PalaBakery, per gara 2 di queste semifinali play-out tra Piacenza e la BPC Virtus Cassino.

 

TABELLINO:

Bakery Piacenza – BPC Virtus Cassino 82-80 (15-24, 33-16, 21-19, 13-21)

 

Bakery Piacenza: Keith Appling 20 (7/19, 0/1), Riccardo Castelli 16 (4/8, 2/3), Andrea Pastore 15 (3/5, 3/7), Andrea Spera 12 (5/8, 0/0), Riccardo Pederzini 11 (5/9, 0/1), Riccardo Perego 4 (2/7, 0/0), Kurt Cassar 4 (2/5, 0/0), Marques Green 0 (0/0, 0/3), Filippo Guerra 0 (0/0, 0/0), Luca Bracchi 0 (0/0, 0/0), Andrea Orlandi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 12 – Rimbalzi: 43 15 + 28 (Riccardo Castelli 10) – Assist: 14 (Keith Appling 5)

All. Di Carlo

BPC Virtus Cassino: Michael Adetokunbo Ojo 23 (3/7, 4/8), Tommaso Ingrosso 16 (0/2, 4/9), Davide Raucci 12 (3/5, 2/2), Francesco Paolin 12 (6/7, 0/3), Gennaro Sorrentino 10 (1/3, 2/5), Angelo Guaccio 7 (1/2, 1/2), Mike Hall 0 (0/0, 0/1), Sava Razic 0 (0/0, 0/0), Alessio Punzi 0 (0/0, 0/0), Luca Castelluccia 0 (0/0, 0/0), Davide Bianchi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 13 / 20 – Rimbalzi: 28 3 + 25 (Tommaso Ingrosso 9) – Assist: 7 (Michael Adetokunbo Ojo 3)

All. Vettese

29 Aprile 2019 0

Obbligato a tornare nel carcere di Frosinone dove testimoniò contro i superiori, agente della Penitenziaria teme ritorsioni

Di admin

CASTELNUOVO PARANO – Chiamato a testimoniare nel corso di una indagine della Procura di Frosinone contro i suoi superiori della Penitenziaria, all’interno del carcere, era stato trasferito con un provvedimento a tempo indeterminato presso altre strutture carcerarie per evitare rischi di possibili ritorsioni.

L’assistente Capo della polizia Penitenziaria si ritrova oggi a dover lottare con la sua stessa amministrazione che, invece, pretende che faccia ritorno proprio in quel penitenziario. Per questo ha mandato un videomessaggio al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per chiedere un suo intervento. L’agente della Penitenziaria residente a Castelnuovo Parano è in servizio presso la casa circondariale di Regina Coeli. Nel 2005 il provvedimento emesso dall’Amministrazione carceraria dispone il distacco dalla casa circondariale di Frosinone ad altra sede a tempo indeterminato. Un provvedimento che nasce dalla maturata incompatibilità ambientale e dalla salvaguardia dei familiari. L’agente, infatti, fu chiamato a testimoniare su una indagine della procura di Frosinone nei confronti di personale della penitenziaria di grado superiore. Lo stesso magistrato suggeriva di non prestare più servizio a Frosinone Per questo l’agente è stato prima trasferito nel carcere di Cassino e poi a quello di Roma. Una situazione lavorativa non certo congeniale dato che lui abita a Castelnuovo Parano ma nonostante ciò preferisce continuare a lavorare a Roma opponendosi alla volontà della sua amministrazione di riportarlo nuovamente a Frosinone.

Lì, nel carcere ciociaro, l’agente teme di trovare ancora ad accoglierlo un ambiente poco sereno per i fatti di oltre dieci anni fa. Lavorare in un contesto che non si ritiene “familiare” svolgendo un lavoro particolare come quello dell’agente della penitenziario, è particolarmente gravoso. Per questo l’agente pur dovendo fare molta più strada per raggiungere il carcere romano, lo preferisce al ritorno al lavoro nel più vicino carcere di Frosinone. Inascoltate le sue richieste ha intrapreso, assistito dall’avvocato Annarita Capezzone, una battaglia legale con l’amministrazione penitenziaria affinché riconosca la prescrizione a tempo indeterminato adottata nel 2005 e ha chiamato in causa il ministro Bonafede. Ermanno Amedei

2 Aprile 2019 0

Gli trovano armi e segni identificativi di polizia, poi 38enne si scaglia contro i carabinieri e viene arrestato

Di admin

ESPERIA – I Carabinieri della Stazione di Esperia unitamente i colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo hanno arrestato il 38enne C.F. di Esperia per il reato di resistenza oltraggio, minaccia e lesioni a Pubblico Ufficiale, inoltre è stato denunciato anche per il reato di fabbricazione o detenzione di materie esplodenti e per il possesso di segni distintivi contraffatti. 

L’uomo, già censito per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro la persona, contro il patrimonio e in materia di armi, era stato controllato a Ripi da una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frosinone e trovato in possesso di un coltello.

I militari di Frosinone hanno allertato immediatamente i colleghi della Compagnia di Pontecorvo che procedevano ad Esperia alla perquisizione domiciliare d’iniziativa effettuata per la ricerca di armi. Presso la casa dell’umo, nella camera da letto, è stato rinvenuto diverso materiale illegalmente detenuto: una cartuccia a pallini e una a palla per fucile, 15 cartucce a salve, una pistola scacciacani posta all’interno del comodino, priva della parte finale della canna dipinta di rosso, il simulacro di una bomba a mano tipo “ananas”, un machete con una lama di 49 centimetri, uno spadino con lama lunga 25 centimetri riportante lo stemma delle “SS”, un coltello con due lame intercambiabili di 12 e 15 centimetri con applicato un tirapugni artigianale, un pugnale con lama di 15 centimetri, un coltello con lama di 15 centimetri, un fucile ad aria compressa senza matricola, un cofanetto in pelle contenenti numerosi “spadini” di varie misure generalmente utilizzati per l’apertura delle serrature, una mazza in legno riportante la scritta fatta a mano “88 Adolf Hitler” ed una svastica, un candelotto artigianale contenente polvere da sparo ed un artifizio contenente polvere da sparo.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti anche quattro porta tessera di cui due riportanti la placca della Polizia di Stato, una il simbolo delle Forze Armate ed un’altra la scritta Ministero della Difesa e relativa placca, un lampeggiante blu, come quello utilizzato dalle Forze dell’ordine, una paletta bianca con un adesivo rosso con la scritta “minis” nonché un paio di manette.

Sollecitato dai Carabinieri il 38nne ha dichiarato che buona parte del materiale era stato acquistato su internet, ma non ha fornito una spiegazione sul motivo per il quale deteneva tutto il sopracitato armamentario.

Successivamente il soggetto è stato invitato presso la Stazione Carabinieri di Esperia per le formalità di rito ma giunto nelle prossimità della caserma, andando in escandescenza, ha aggredito verbalmente e fisicamente un militare del Comando Carabinieri di Esperia tanto da richiedere l’intervento di altri colleghi ivi giunti sia per riportare alla calma il 38enne che per accompagnare il militare in ospedale a seguito delle lesioni riportate giudicate guaribili in 5 giorni di prognosi. L’A.G. di Cassino nella mattinata odierna ha convalidato l’arresto con obbligo di presentazione presso il Comando Compagnia Carabinieri di Pontecorvo.

26 Marzo 2019 0

Prima litiga in un bar e poi si scaglia contro gli agenti, arrestato 30enne di Sora

Di admin

SORA – La Volante del commissariato di Sora è dovuta intervenire nei pressi di un bar di una zona semiperiferica della città per una lite in corso tra due uomini nella quale veniva poi coinvolto anche il titolare del predetto bar. Gli agenti hanno riscontrato fin da subito una elevata conflittualità da parte del giovane arrestato che si estrinsecava anche in minacce rivolte agli operatori, rafforzate dalla detenzione di un utensile da officina nelle mani dello stesso. Stante la situazione di pericolo creatasi per loro stessi e per i presenti, gli operatori procedevano a disarmare l’arrestato che opponeva una ferma resistenza che veniva vinta solo di seguito ad colluttazione nella quale, fortunatamente, nessuno riportava lesioni. Per quanto successo, l’uomo è stato portato presso il Commissariato ove, di seguito agli accertamenti di rito, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione del A.G. per l’espletamento di rito direttissimo.

23 Marzo 2019 0

Broccostella, si schiantano contro un muretto. Muoiono moglie e marito

Di admin

BROCCOSTELLA – Due persone sono moirte questa mattina in un ioncidente stradale che è avvenuto alle 11.20 in via Rio Martino a Broccostella.

I vigili del fuoco del distaccamento di Sora sono accorsi nei pressi del civico 62 dove una Daewoo si è schiantata contro un muretto in cemento armato che costeggia la strada. Nessuna speranza per gli occupanti del veicolo. Le vittime sono due coniugi di 80 e 70 anni. nessun’altra vettura è rimasta coinvolta nel sinistro. Sul posto anche i carabinieri e gli operatori del 118.

I militari indagano per risalire alle cause dello schianto e non si esclude che possa essere stato causato da un malore accorso al guidatore.

18 Marzo 2019 0

Canceglie torna alla vittoria contro Cervaro che perde la terza posizione in classifica

Di redazionecassino1

 

Nella 22esima giornata del torneo di Eccellenza se il vertice e la seconda posizione in classifica rimangono invariate, il cambiamento si registra nella terza piazza. Caira, infatti, la riconquista battendo l’Atletico Pontecorvo, 3 a 1, e sfruttando la sconfitta subita da Cervaro ad opera dei padroni di casa del Canceglie (nella foto) per 4 a 3. La capolista Tordoni supera agevolmente i padroni di casa del DS Dodici per 4 a 1, mentre la Longobarda ha ragione di Tibia e Peroni per 3 a 0. Il Borussia conquista i tre punti battendo il Moscuso per 2 a 0.

Nel girone “A” di Promozione Janula continua la sua corsa in vetta alla classifica con la vittoria per 3 a 0 sui padroni di casa di Terzo Tempo incrementando il vantaggio su Amatori Aquino che subisce una pesante sconfitta esterna da parte di Autoricambi Daniele per 3 a 1. Sconfitta anche per la terza in classifica, Friends for Football a Villa Santa Lucia per 3 a 0.

Nel girone “B” resta in vetta al torneo con tre lunghezze di vantaggio Belmonte che non ha difficoltà a superare i padroni di casa del Monticelli per 4 a 2. Nello scontro diretto fra Piedimonte e Castelnuovo a conquistare i tre punti sono i padroni di casa di Piedimonte per 3 a 1. Nello scontro diretto fra Real Castelnuovo e Viticuso gli ospiti aurunci superano per 3 a 1 i padroni di casa. Brutta sconfitta, invece, per Colfelice a Terelle per 4 a 2.

F. Pensabene

 

8 Marzo 2019 0

ClassAction contro AcquaLatina sospesa in attesa della pronuncia della Cassazione sul ricorso dei legali

Di redazionecassino1

CASSINO/FORMIA – La Class 7Action contro Acqualatina proseguirà, rimane sospesa in attesa della decisione della Corte di Cassazione sul ricorso presentato dal pool di legali che ha promosso l’azione nei confronti della multinazionale. Lo si legge in un comunicato stampa del gruppo di legali.

Lo ha stabilito il Tribunale di Roma, con ordinanza del 7/3/2019, accogliendo le richieste dei legali degli utenti e rigettando quella della difesa del Gestore che avrebbe voluto la dichiarazione di estinzione del processo.

Ancora una volta il Tribunale di Roma conferma un’altissima professionalità nel perseguire fini di giustizia.

Sottolinea, infatti, che “non può essere escluso, allo stato, che in alternativa ad una dichiarazione d’inammissibilità del ricorso alla Suprema Corte, l’ordinanza n. 13388/2018 della Corte di Appello di Roma in accoglimento di tale ricorso possa essere annullata….”.

Le censure mosse all’ordinanza della Corte D’Appello che voleva mettere la parola fine alla Class Action, stimolano infatti, la S.C. ad un ripensamento per estendere l’orientamento già consolidato e, inoltre, sollevano una violazione di legge “certamente valutabile dalla S.C.”.

Indubbiamente la scesa in campo, al fianco dei più deboli, del Prof. Avv. Romano Vaccarella conferisce all’azione un quid pluris di qualità umane e giuridiche eccelse e, per usare le parole del Prof. “andremo fino in fondo in questa vicenda”.

Nel frattempo il Comitato Class action sta avviando numerose azioni individuali e collettive per i danni della crisi idrica del 2017 e per la pessima qualità dell’acqua erogata tuttora. Formia – Latina, 7/3/2019

IL Comitato Class Actinon Acqua Latina Avv. Massimo Clemente Avv. Vincenzo Fontanarosa Avv. Christian Lombardi Avv. Patrizia Menanno Avv. Orazio Picano Avv. Chiara Samperisi Avv. Annamaria Zarrelli