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13 Settembre 2019 0

VIDEO – Scooter si schianta contro un’auto a Lariano, grave un 43enne di Velletri . Traffico in tilt

Di admin
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LARIANO – Un uomo di 43 anni è rimasto gravemente ferito alle 18 di oggi su via Roma a Lariano in un incidente stradale che lo ha visto coinvolto mentre da Velletri si dirigeva, in sella al suo scooter, verso Lariano.

Per cause ancora al vaglio dei carabinieri, il suo T-max si è schiantato contro una Lancia Ypsilon guidata da una donna rimasta incolume. L’uomo ha riportato gravi traumi alla gamba e al braccio sinistro.

Gli operatori del 118 che lo hanno soccorso hanno accertato la gravità delle sue condizioni e, per questo, è stato chiesto l’intervento di una eliambulanza. Il velivolo è atterrato sulla strada e dopo aver caricato il ferito è ripartito alla volta del San Camillo.

19 Luglio 2019 0

Latina, ubriaco molesta i clienti di un locale e si scaglia contro i poliziotti, 30enne rumeno arrestato

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato, ieri pomeriggio su disposizione della Sala Operativa del 113 è intervenuta in via del Lido all’interno del locale Bar “Time City”, dove veniva segnalata una persona ubriaca e molesta che minacciava i presenti ed arrecava disturbo.

Sul posto gli operatori della Squadra Volante individuavano immediatamente il soggetto il quale, poggiato al bancone del bar, in molto alterato ed irrispettoso, offendeva, importunava e minacciava una delle commesse. Alla vista dei poliziotti ed alla loro richiesta di fornire i documenti, lo stesso, con fare minaccioso ed in evidente stato di ebbrezza alcolica, cominciava ad inveire contro gli operanti; nonostante i tentativi degli operanti che lo invitavano a mantenere la calma, lo stesso continuava nella sua condotta offensiva e per nulla collaborativa.

Pertanto, visto anche il forte stato d’agitazione, gli agenti decidevano di condurlo in Questura, ma lo stesso opponeva ferma resistenza, iniziando a dimenarsi, provando più volte a colpire i poliziotti. Posto in sicurezza nella volante, lo stesso continuava a contorcersi, arrivando a colpire ripetutamente il finestrino con testate, tanto da procurarsi fuoriuscita di sangue dal naso. Anche nel corso del foto segnalamento presso gli uffici della Polizia Scientifica continuava ad avere un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operanti.

La persona fermata, identificata per H.V. rumeno classe ‘89, già con precedenti di polizia come rapina, furto e rissa, è stato tratto in arresto per il reato di “resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale”. Al termine delle formalità di rito veniva condotto presso le camere di sicurezza della Quetsura in attesa del rito per direttissima fissato in data 20 p.v, come disposto dal P.M. di turno Dott. Bontempo.

30 Giugno 2019 0

Impedisce scagliandosi contro i carabinieri che controllano il locale della moglie, arrestato 42enne

Di redazionecassino1

ALATRI – Nel corso della notte i militari della locale Stazione Carabinieri durante un servizio finalizzato al controllo degli esercizi commerciali presenti nel centro storico, traevano in arresto per “resistenza a P.U.” e “danneggiamento” un 42enne del luogo (marito della gestrice di uno degli esercizi sottoposti a controllo) già censito per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti.

L’uomo a seguito di pregresse controversie con gli abitanti della zona, che più volte avevano lamentato schiamazzi da parte della clientela dell’esercizio commerciale de quo, dai quali ne era scaturita una ordinanza del Sindaco che stabiliva il limite delle ore 01.00 per l’emissione di musica nel locale, infastidito dai vari controlli subiti tesi al rispetto del citato provvedimento, impediva ai militari di fare ingresso nell’attività. L’uomo li ostacolava ponendosi materialmente dinanzi all’ingresso e proferiva nei loro confronti frasi ingiuriose, sferrando nel contempo dei pugni sulla vetrata del negozio, ferendosi ad una mano. Allo stesso, trasportato da personale del 118 presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale, fatto immediatamente intervenire dagli operanti, veniva riscontrata una lesione alla mano destra guaribile in gg. 25.

Il 42enne veniva quindi tratto in arresto e trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando Stazione di Alatri in attesa dell’udienza di convalida.

 Foto di repertorio

30 Giugno 2019 0

Ruba un’auto e si scaglia contro la processione a Vico nel Lazio, tre feriti

Di admin

VICO NEL LAZIO – Ha rubati un’auto e al volante del mezzo si è lanciato contro la gente in processione a Vico nel Lazio.È accaduti ieri sera opo le 21 in Via Santa Barbara durante la processione in onore di Santa Barbara. Il responsabile del folle gesto è F. F. 26enne del posto gravato da pregiudizi di polizia.Nella folla ha travolto tre persone rimaste ferite una delle quali in modo grave.L’autovettura risulta essere stata asportata poco prima e non risulta coperta da assicurazione.Il 26enne non ha la patente di guida ed è gravato da precedenti di polizia. Sono in corso accertamenti sulla esatta dinamica dei fatti e sull’eventuale uso di sostanze alcoliche o stupefacenti da parte dell’uomo che è stato arrestato dai carabinieri per lesioni stradali aggravate e furto.

14 Giugno 2019 0

Incendia l’auto del suo rivale e si scaglia contro i carabinieri, arrestato 25enne

Di admin

CASSINO – Ha dato fuoco alla macchina di un avversario ed è scappato. Per questo, stamattina i carabinieri di Cassino sono intervenuti nei pressi di Viale Pertini per un’autovettura in fiamme. Gli operanti giunti sul posto hanno accertato che nel parcheggio del palazzo effettivamente vi era una utilitaria in fiamme. Sul posto sono intervenuti prontamente una squadra dei Vigili del fuoco di Cassino che provvedeva a domare l’incendio.

Gli immediati accertamenti testimoniali hanno permesso di risalire all’autore dell’incendio, tale D. M. F., 25enne del luogo, già censito per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di stupefacenti, che dopo aver commesso il fatto si è rifugiato all’interno della propria abitazione. Si accertava altresì che il motivo di tale azione delittuosa era dovuta a precedenti dissidi del 25enne con il proprietario dell’auto.

I militari operanti dopo aver rintracciato l’uomo, ed in considerazione del fatto che ancora emanava un forte odore di benzina, lo hanno identificato e condotto in Caserma, nonostante cercasse di sottrarsi al controllo mediante minacce e resistenza fisica. Una volta bloccato, l’interessato è stato arrestato per l’incendio dell’autovettura e per resistenza a P.U..

Foto repertorio

12 Giugno 2019 0

Fiuggi; operazione “Sinergy” di carabinieri e guardia di finanza contro il traffico di droga. Dieci arresti

Di redazionecassino1

FIUGGI –  I Carabinieri della Stazione di Fiuggi congiuntamente, ai militari della Tenenza della Guardia di Finanza della città termale, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno disarticolato una complessa organizzazione dedita allo spaccio di droga nella provincia di Frosinone.

Le ordinanze applicative di misure cautelari personali sono state emesse, dal G.I.P. del locale Tribunale e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 persone, appartenenti ad unico gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, diviso in tre fazioni, che operava nei comuni dell’alta Ciociaria e, precisamente, nei territori compresi tra Alatri, Fiuggi, Acuto, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio e Frosinone.

Le indagini svolte, coordinate dai pubblici ministeri, Dott. Adolfo Coletta e Dott.ssa Maria Teresa Leacche, rispettivamente, della Procura della Repubblica di Frosinone e della Procura per i minorenni di Roma, che si sono protratte per lungo tempo, da febbraio 2018 al marzo 2019, al fine di ricostruire la struttura della gang, hanno evidenziato i ruoli degli indagati, i quali avevano creato una florida piazza di spaccio proprio nella centralissima piazza Spada di Fiuggi (FR).

In particolare, si accertava che le plurime cessioni avvenivano, previ accordi telefonici e successivi incontri, in luoghi di maggiore aggregazione giovanile dei comuni interessati.

Sei le misure cautelari: 4 in carcere (di cui due al carcere minorile), due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria: è quanto disposto dal gip del Tribunale di Frosinone e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, i quali, confermando il quadro probatorio rappresentato dai militari operanti e formalizzato dalla richiesta dei pubblici ministeri inquirenti, hanno emesso apposite ordinanze applicative di custodia cautelare nei confronti di n. 6 persone fisiche, di cui due, all’epoca dei fatti, minorenni.

I provvedimenti restrittivi hanno riguardato soggetti, di età compresa tra i 20 e 46 anni, residenti nei comuni di Fiuggi, Alatri, Trivigliano.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state eseguite n. 29 perquisizioni domiciliari nei territori interessati, nei confronti di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria in questione. L’operazione ha interessato le province di Frosinone, Roma, Latina e Perugia, e sono stati impiegati complessivamente 150 militari della Guardia di Finanza e Carabinieri, con il supporto di un mezzo aereo della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e l’ausilio di n. 5 unità cinofile delle Fiamme Gialle e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso delle predette perquisizioni sono state tratte in arresto, in flagranza di reato, altre 4 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutte di giovane età, trovate in possesso, complessivamente, di 15,2 chili tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione. Medesimo contesto, in tre delle predette abitazioni venivano rinvenute le somme contanti, rispettivamente di euro 20.000, euro 16.000 ed euro 3.500, poste sotto sequestro poiché ritenute provento dell’attività di spaccio e scoperto un laboratorio adibito al confezionamento dello stupefacente.

E’ stato altresì deferito all’A.G. una ulteriore persona, per il medesimo reato e, segnalate alla Prefettura di Frosinone altre 6, trovate in possesso, complessivamente di 5.8 grammi di hashish, 14 grammi di marijuana e 0,20 grammi di cocaina.

Nel corso della meticolosa attività investigativa, oltre ad aver individuato in provincia di Roma e Latina i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, erano state già arrestate complessivamente, in flagranza di reato, 4 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, deferite 6 persone all’A. G. competente e 16 segnalati alla Prefettura di Frosinone nonché sottoposti a sequestro:

–     gr.150 di hashish;

–     gr. 13 di marijuana;

–     gr.6 di cocaina;

–     gr. 2 di crack;

–     materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza stupefacente;

–     denaro contante costituente provento dell’attività di spaccio.

La sinergia e la collaborazione di tutto il personale delle Forze dell’Ordine intervenuto, ha consentito di portare a termine con successo la brillante operazione antidroga.

La lotta ai traffici di stupefacenti svolta nella circostanza dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri di Fiuggi, dimostra la particolare attenzione posta in essere dalle due Forze di Polizia, che mira alla salvaguardia della vita umana, soprattutto di giovane età, per garantire sempre maggiore sicurezza nella città termale e nei territori limitrofi.

 

4 Giugno 2019 0

Si scaglia contro i poliziotti colpendoli con calci e testate, rumeno pregiudicato finisce in manette

Di redazionecassino1

CISTERNA di LATINA – Personale della Polizia di Stato – Questura di Latina – Commissariato di Cisterna  ha tratto in arresto Cojocaru Adrian, nato in Romania nel 1967, pregiudicato, rintracciato presso un’abitazione in stato di abbandono, sita in Cisterna  via Frosinone s.n.c .

Il soggetto pochi mesi or sono, era gia’ stato arrestato per aver procurato lesioni ad un altro straniero, che gli contendeva l’occupazione del manufatto, ed aver opposto resistenza al personale della volante accorso anche per scongiurare una fuga di gas . Il giudice, all’epoca dei fatti, aveva disposto l’obbligo di firma presso il Commissariato, ma il pregiudicato si era nuovamente recato presso la vecchia dimora, occupandola nuovamente in forma abusiva.  In ragione di cio‘ è stato richiesto nei confronti del rumeno all’ A.G., un inasprimento della misura cautelare e, prevedendosi il verificarsi di nuovi episodi cruenti, l’emissione della misura di prevenzione dell’Avviso Orale del Questore, anche a carico degli altri soggetti occupanti quella abitazione.

Nella serata di ieri si è data esecuzione alla notifica misura dell’avviso orale. Alla vista dei poliziotti pero’, il Cojocaru  si scagliava contro, colpendoli con pugni e testate, non risparmiando di danneggiare con calci, l’auto di servizio. Ingaggiata una violenta colluttazione, solo a fatica il Cojocaru veniva immobilizzato dagli agenti, che hanno riportato alcune lesioni con gg 2 e gg 8 di prognosi.  A seguito di ciò il Cojocaru è stato ristretto in cella di sicurezza e quindi condotto per la direttissima al Tribunale di Latina ove l’arresto è stato convalidato con la traduzione in carcere .

foto di repertorio

21 Maggio 2019 0

Cassino, via alla Class action contro Acea Ato5, il 2 ottobre l’udienza per l’ammisibilità

Di redazionecassino1

CASSINO – Dopo quella intrapresa contro AquaLatina da parte di un pool di legali cassinati e pontini, Massimo Clemente, Patrizia Menanno, Raffaele Panaccione, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli, ora arriva anche la class action nei confronti di Acea Ato5 per Cassino e altri 88 Comuni, in prevalenza del Frusinate, ma anche della provincia di Latina, Caserta e Isernia che, delle circa 200.000 utenze, interesserà, in caso di ammissibilità, esclusivamente quelle domestiche. Nei giorni scorsi il gruppo di legali ha notificato il provvedimento di inizio della azione nei confronti del gestore del servizio e il 2 Ottobre 2019, si terrà dinanzi al Tribunale di Roma la prima udienza per la valutazione dell’ammissibilità della Class Action contro ACEA ATO5 SPA, gestore dell’ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone.

Un primo importante risultato dell’azione del Comitato No Acea, guidato da Renato De Sanctis, che in questi anni si è speso molto nella lotta alla multinazionale e, soprattutto, nel rivendicare il diritto dei cittadini ad avere l’acqua come bene pubblico in ottemperanza anche della volontà popolare espressa dal referendum del 2011 in cui i “Sì” furono il 95%.  Ora l’inizio della class action anche nei confronti del gestore privato che dal 2017 ha in mano l’acquedotto della Città Martire.

La class action ha lo scopo di accertare le responsabilità del gestore ed ottenere le restituzioni di somme che il Comitato No Acea ritiene sborsate illegittimamente dagli utenti.

Oltre ai conguagli per gli anni 2006-2011, per circa 75.000.000,00 di euro sborsati in tre anni (tra il 2014 e il 2017) da tutti gli utenti e sui quali si è formata una giurisprudenza abbastanza consolidata, il Comitato ritiene illegittimo il calcolo secondo il metodo del c.d. pro die che, oltre a vessare i cittadini, costretti sotto minaccia di sospensione della fornitura, a pagamenti iniqui, consente al gestore di trarre profitti non dovuti. Entrambe le domande si inquadrano poi in una situazione di totale mancanza di regolamentazione contrattuale tra gli utenti e il gestore che, ricordiamo, gestisce un bene pubblico essenziale in regime di monopolio.

Pur essendo un’azione innovativa e complessa sotto il profilo oggettivo e soggettivo, confidiamo nell’accoglimento della domanda perché venga riconosciuta la lesione di un diritto costituzionalmente protetto.

Questa azione di classe riguarda 88 Comuni, in prevalenza del Frusinate, ma anche della provincia di Latina, Caserta e Isernia e, delle circa 200.000 utenze, interesserà, in caso di ammissibilità, esclusivamente quelle domestiche.

Un risultato importantissimo per il Comitato “No Acea”, che sottolinea: “Siamo partiti con 729 attori, oltre al Comitato promotore che chiede al Tribunale di Roma la tutela di interessi collettivi lesi dai comportamenti connotati da prassi commerciali scorrette del gestore.

L’acqua è il bene pubblico per eccellenza e, come è stato detto egregiamente, è il “diritto dei diritti e lucrare con essa significa mercificare la vita”.

Sono anni che il Comitato si batte strenuamente per una gestione trasparente dell’acqua, producendo esposti, denunce e istanze. Avevamo promesso che avremmo tentato di avviare un’azione imponente ed ora siamo fieri di annunciare che, dopo mesi di studio e di lavoro e grandi sacrifici, abbiamo imbastito l’unica causa che dia la possibilità di ripristinare gli equilibri distorti tra gli utenti e il gestore. Grande soddisfazione è stata espressa da Renato De Sanctis, candidato a sindaco di Cassino alle prossime elezioni amministrative del prossimo 26 maggio, per questo primo importante risultato raggiunto e di tutto il Comitato”.

“Ringraziamo ovviamente gli avvocati Massimo Clemente, Patrizia Menanno, Raffaele Panaccione, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli che, grazie anche all’esperienza maturata in altra class action contro il gestore dell’ATO4, hanno creduto nelle finalità del nostro Comitato e lo hanno supportato tecnicamente e con grande professionalità. Non resta ora che attendere l’esito della prima udienza”.

“Tutto questo lavoro lo abbiamo iniziato – ha proseguito De Sanctis – da semplici cittadini, senza alcuna carica politica, ma con il vero intendimento di cercare di poter difendere alcuni diritti di tutti i cittadini della provincia di Frosinone”.

F. Pensabene

foto di repertorio

6 Maggio 2019 0

Ubriaco, si scaglia contro i carabinieri ad Ausonia ma viene arrestato

Di admin

AUSONIA – Ubriaco, si scaglia contro i carabinieri ma viene arrestato. E’ successo ieri sera ad Ausonia, dove i militari della Compagnia di Pontecorvo hanno tratto in arresto un 36enne residente a Santi Cosma e Damiano (LT), già censito per reati contro la persona, contro il patrimonio, stupefacenti, armi e sottoposto nel 2008 alla Sorveglianza Speciale di P.S..

Una pattuglia della locale Stazione è intervenuta presso un’area di servizio dove era segnalata la presenza di un uomo in evidente stato di ebbrezza alcolica. All’arrivo dei militari l’uomo si è scagliato contro gli uomini in uniforme oltraggiandoli e colpendo uno di loro tanto da procurargli delle lesioni personali. Grazie anche all’ausilio di una pattuglia del NORM il soggetto è stato immobilizzato e tratto in arresto. Lo stesso, inoltre, è stato denunciato in stato di libertà per “rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato ebbrezza” e proposto per  l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno in quel Comune per anni tre.

Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

2 Maggio 2019 0

Ordine Avvocati di Velletri contro il Comune di Pomezia: “Favorisce caporalato dell’avvocatura”

Di admin

POMEZIA – L’Ordine degli avvocati di Velletri si scaglia contro il caporalato dell’avvocatura e prende di mira l’amministrazione comunale di Pomezia. Al centro della vibrata polemica resta la disciplinare approvata dalla giunta comunale e pubblicata nell’albo pretorio il 18 aprile con cui l’amministrazione si dota di una lista di professionisti a cui attingere in caso di controversie giudiziarie.

“Si sta tentando di fare caporalato dell’avvocatura e questa cosa non può essere accettata”.  Lo dice a chiare note Stefano Bertollini, presidente dell’ordine forense di Velletri facendo riferimento al primo comma dell’articolo otto del regolamento contestato, quello relativo alla valutazione dei preventivi e in cui si legge: “Il preventivo viene redatto dal professionista individuato – o dai professionisti in sede di valutazione comparativa delle offerte – secondo i valori minimi di liquidazione previsti, per lo scaglione di riferimento, dai parametri forensi di cui al D.M. 10.03.2014, n. 55 e s.m.i. o da quelli che successivamente entreranno in vigore, ridotti al 50%, al netto delle spese non imponibili effettivamente sostenute (IVA, CPA), che saranno rimborsate previa acquisizione della documentazione comprovante tale spesa. In sede di acquisizione dei preventivi, il professionista potrà offrire una riduzione ulteriore rispetto a quella suindicata”.

Insomma, per poter sperare di lavorare con il comune di Pomezia, un avvocato deve proporre un preventivo che sia ridotto della metà rispetto a quanto previsto dai parametri forensi, a cui deve decurtare un ulteriore sconto per essere competitivo rispetto alle offerte di altri colleghi.

“Devo prendere quei parametri – spiega Bertollini – ridurre i minimi tabellari del 50 percento e abbassarlo ulteriormente. Eppure un mese fa è stato approvato dalla Regione Lazio una legge che garantisce l’equo compenso. Pomezia, quindi, non tiene conto di una normativa nazionale, di un decreto ministeriale che indica minimi e massimi, fa caporalato dell’avvocatura prendendo per il collo gli avvocati che stanno vivendo anche loro una stagione di sofferenza. Noi protestiamo, non possiamo stare in silenzio di fronte a questo”.

Ermanno Amedei