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4 Dicembre 2019 2

L’ospedale di Cassino ai vertici della chirurgia italiana, intervento in diretta mondiale

Di Ermanno Amedei
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Cassino – In occasione del 30° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, organizzato a Roma dal Professor Giorgio Palazzini il 29 Novembre 2019 e che ormai rappresenta uno dei più grandi eventi scientifici di chirurgia in diretta a livello mondiale, l’Equipe chirurgica del Santa Scolastica di Cassino guidata dal Professor Roberto Santoro è stata invitata a partecipare e ad eseguire un intervento di chirurgia oncologica epatica maggiore. L’intervento, lo si legge in una nota della Asl di Frosinone, ha riscosso molto successo ed il paziente è già in via di guarigione.

“Essere stati coinvolti in un evento di così grande rilevanza a livello nazionale ed anche internazionale è stata una grande soddisfazione per tutto l’Ospedale oltre che ovviamente mia personale – ha commentato nella nota il Professor Roberto Santoro – E’soprattutto il risultato di tre anni di grande lavoro dedicato alla chirurgia oncologica per i cittadini di questo territorio che riceve un riconoscimento di alto prestigio dalla comunità scientifica”.

La UOC di Chirurgia Generale diretta dal Professor Roberto Santoro è ormai diventata un centro riferimento regionale per la chirurgia oncologica attestandosi tra i primi posti come volume di attività per il trattamento del cancro colorettale. La chirurgia epatica maggiore viene eseguita spesso per metastasi epatiche proprio cancro colorettale e solo in pochi centri del nostro paese.

“Poter proporre questi trattamenti altamente specialistici al Santa Scolastica – sottolinea nella nota il Direttore Generale Stefano Lorusso –  è una grande opportunità per tutta la Provincia. Poter portare le sale operatorie di Cassino in diretta a confrontarsi con gli altri grandi centri italiani ed esteri su interventi di così alta specializzazione e grande complessità è un risultato eccezionale che dimostra che anche in Provincia è possibile fornire prestazioni di eccellenza in questo campo”.

26 Novembre 2019 0

Arrestato ad Aquino il pirata della strada che ieri ha ucciso un pedone a Castrocielo

Di Comunicato Stampa

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e della Stazione di Aquino hanno sottoposto a fermo di P.G. un 53enne residente ad Aquino, sondaggista, incensurato, per il reato di “omicidio stradale”.

Le indagini effettuate dai militari operanti consentivano di appurare che il fermato nella serata del 24 novembre, transitando con la sua autovettura sulla S.R. 6 Casilina, nel comune di Castrocielo, urtava un pedone che camminava sul ciglio della strada facendolo cadere all’interno della cunetta di scolo dell’acqua, venendo ritrovato solo la mattina del 25 novembre da un cittadino che vive in prossimità del luogo. Giunti sul posto gli operanti procedevano alla identificazione del cadavere, un marocchino di 62 anni, ambulante, che da tempo viveva a Castrocielo, procedendo a repertare i frammenti di un’autovettura, quali uno specchietto retrovisore lato passeggero, un pezzo di fanale e dei frammenti di plastica, che subito hanno lasciato intendere che il cadavere fosse stato investito da un’autovettura. Gli accertamenti esperiti sui numeri seriali rinvenuti sui frammenti, hanno permesso di individuare il tipo di veicolo e grazie all’acquisizione di immagini di alcune telecamere e dall’incrocio di centinaia di targhe associate al tipo di veicolo, è stato possibile identificare il veicolo. Nella tarda serata di ieri i Carabinieri rintracciavano l’uomo presso la sua abitazione nonché l’autovettura all’interno del garage che presentava tutti i segni di danneggiamento compatibili con l’investimento. Il soggetto, dopo l’interrogatorio delegato dall’AG di Cassino veniva dichiarato in stato di fermo e sottoposto agli arresti domiciliari. Giovedì 28 p.v. verrà conferito l’incarico al medico legale per l’esame autoptico.

1 Novembre 2019 0

Precipita ultraleggero e trancia cavi della corrente, un morto ed un ferito grave

Di Ermanno Amedei

SANTA SEVERA – Un morto e un ferito grave è il bilancio dell’incidente aereo avvenuto oggi pomeriggio alle 16 a nord di Roma, a Santa Severa, località marina di Tolfa. Per cause imprecisate un ultraleggero aeromobile biposto è precipitato in una zona rurale.

Immediatamente sul posto sono arrivate tre squadre di vigili del fuoco del comando di Roma, da Cerveteri e Civitavecchia.

Probabilmente nella caduta il velivolo ha tranciato dei cavi di un traliccio. Due uomini a bordo di età media. Uno dei due uomini è morto mentre l’altro è in codice rosso.

25 Ottobre 2019 0

Perde la causa e spara all’avvocato della controparte, 76enne arrestato a Monterotondo

Di Ermanno Amedei

MONTEROTONDO – Ha sparato all’avvocato della controparte colpevole di aver difeso il suo avversario nel corso di una causa per un confine terriero. é accaduto ieri pomeriggio a Tivoli dove alle 15.30, i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, sotto la direzione del PM di turno della Procura di Tivoli, hanno proceduto all’arresto di P.U. di 76 anni , perché colto nella quasi flagranza di tentato omicidio dell’Avvocato D.S. Antonio e di porto e detenzione illegale di arma.

P. U., poco prima, aveva esploso tre colpi di arma da fuoco nei confronti dell’Avvocato, mediante una pistola Beretta modello 70, calibro 7,65 avente matricola abrasa. In particolare, P.U., mosso dal risentimento nei confronti dell’Avvocato D.S., difensore di una controparte del predetto P.U. in una causa civilistica, si era recato davanti lo studio del legale, sito in Monterotondo, in attesa che uscisse. Quando l’Avvocato, alle ore 15:10 circa odierne, è uscito dal portoncino del palazzo ove ha studio, P.U. ha esploso un primo colpo di pistola che si era infranto sul vetro del predetto portoncino e poi ha esploso altri due colpi sempre verso l’avvocato che cercava di scappare. Il terzo colpo, in particolare, colpiva, danneggiandola, la vetrata dell’ufficio postale sito dall’altro lato della via col di Lana.

I tre colpi non hanno ferito alcuna persona. P.U. è poi allontanato dal luogo dell’evento ed ha dapprima nascosto la pistola coperta con un drappo di colore blu sotto una siepe in una via limitrofa e si era infinte recato alla fermata dell’autobus ove veniva, tuttavia, fermato dai Carabinieri di Monterotondo, attivati da una richiesta al 112 di un cittadino e giunti in poco tempo sul posto.

Dalle prime indagini, dunque,  risulta che l’aggressione è avvenuta per ragioni connesse proprio all’esercizio dell’attività difensiva svolta dalla vittima in un procedimento civile concernente questioni di confini.  

L’autore della sparatoria è stato condotto in carcere e collocato a disposizione della Procura diretta dal procuratore capo Francesco Menditto che, nelle prossime ore, chiederà la convalida dell’arresto al Gip.

“Aldilà dell’accertamento dei fatti e della dinamica del delitto – si legge in una nota della procura di Tivoli – oltre che delle ragioni che lo hanno determinato, ciò che preoccupa è il fatto che per la prima volta nel circondario di Tivoli venga perpetrato un atto tanto grave ai danni di un avvocato proprio per l’esercizio del suo mandato difensivo. Ciò dimostra il tasso di elevata criminalità del territorio, prontamente contrastato dalle Forze dell’ordine, che ne hanno il pieno e diffuso controllo, e quanto lo stesso abbia elevato il tiro.

Non si può fare a meno di sottolineare come la gravità dell’atto, aldilà del suo accertamento investigativo, risieda proprio nell’essersi rivolto ai danni di un avvocato del Foro di Tivoli, Foro che si distingue per la sua professionalità e serietà nell’affermazione quotidiana del diritto costituzionale di difesa”.

21 Ottobre 2019 1

L’Italia alla scoperta della Geoscienza, a Villa Santa Lucia all’insegna della lentezza sui passi di San Benedetto

Di Ermanno Amedei

VILLA SANTA LUCIA – Una società più informata è una società più coinvolta a Sant’Angelo in Fortunula. “Acqua, calcare e territorio. Per Fortuna c’è la lentezza” è stato il geovento organizzato a Villa Santa Lucia, Frosinone, dall’Azienda Agricola Vacca nel complesso architettonico del santuario repubblicano della dea Fortuna che ha portato alla presenza di numerosi appassionati e cittadini in un contesto naturalistico e archeologico di prestigio.

La giornata si è svolta all’insegna della lentezza e del cammino consapevole lungo il Cammino di San Benedetto ed ha avuto il supporto tecnico e scientifico della Cooperativa Domenica Beni Culturali che da anni sta mappando e studiando l’articolato patrimonio archeologico del sito.

“La presenza necessaria della Cooperativa Domenica Beni Culturali in tale attività– dicono Antonio Leopardi e Dante Sacco che rappresentano tale società – mira alla progettazione di una attenta azione di recupero e studio al fine di permettere una completa fruibilità del sito. La passeggiata, lenta e consapevole, tra i luoghi della romanità porta i presenti a sfogliare come un libro questa porzione di territorio che vede come elemento fondamentale il calcare da almeno cento milioni di anni”.

Di fatti l’escursione di conoscenza ha permesso di comprendere appieno il rapporto mutualistico tra il calcare naturale ed il calcare delle murature in opera incerta che erano a servizio del primigenio santuario romano.

“ Inoltre – continuano a dire i rappresentanti della Cooperativa Domenica Beni Culturali, l’elemento del calcare è rimasto e persiste nelle murature del monastero di San’Angelo de Fortunula che almeno dal XII secolo ha occupato le antiche fabbriche del tempio ed anche nei terrazzamenti a secco delle porzioni di terreno già in antico destinate all’agricoltura”.

La giornata ha avuto anche il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, ente rappresentato dalla presenza del Dott. Carlo Molle della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio alla quale attiene la tutela del sito e che ha riconfermato la collaborazione dell’Ente con la Famiglia Vacca per la messa in opera di progetti di tutela e recupero del sito. L’impegno del signor Vincenzo Vacca, proprietario del sito e geloso custode dei resti archeologici, ha consentito dagli anni novanta del secolo scorso la completa pulizia dell’area dalla vegetazione consentendone la opportuna conoscenza e consentito la libera fruibilità in questa giornata di caratura nazionale.

Gli ospiti hanno inoltre potuto assistere alla installazione del campo militare medioevale ad opera degli Artieri del progetto “la Storia in Campo” che rientra nelle attività dell’Itis E. Majorana di Cassino. Non è mancata la preziosa ospitalità gastronomica, offerta dalla famiglia Vacca, che quest’anno nel nome del “Plastic Free” ha provveduto ad offrire acqua in lattine di alluminio e assaggi di prodotti a chilometro zero in piatti compostabili.

18 Ottobre 2019 0

Valanga di assunzioni per gli ospedali della provincia. La Asl di Frosinone annuncia: “Presto 70 nuovi medici”

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – “Prosegue la spinta del Direttore Generale Stefano Lorusso ad accelerare sulle nuove assunzioni, come detto in diverse occasioni anche pubbliche”.

Lo si legge in una nota stampa della Asl di Frosinone.

“Ai primi di novembre prenderanno servizio 3 medici Nefrologi. Si tratta di assunzioni a tempo indeterminato che andranno a potenziare gli organici dei servizi di Dialisi degli Ospedali di Frosinone e Sora. Per fine anno si attendono altri tre medici nefrologi (quelli già chiamati non hanno accettato altrimenti il 1° novembre ne avremmo assunti sei)”.

L’ampliamento del personale medico di Frosinone, stando a quanto riferito nella nota aziendale, non si fermerebbe solamente a questo.

“Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, n. 79 – Supplemento 1 – del 1 ottobre scorso, sono pubblicati ben tre Avvisi per assumere (per il momento a tempo determinato) complessivamente 20 medici, così individuati: 10 Anestesisti; 5  Cardiologi; 5  Internisti (medici di medicina interna).

Gli Avvisi scadranno il prossimo 31 ottobre 2019, termine perentorio e si può ragionevolmente presumere che per dicembre i 20 medici di cui sopra entreranno in servizio.

Ma non si è fermata qui la forte spinta impressa dal nuovo Manager della ASL.

Con deliberazioni del 7 ottobre scorso sono stati indetti altri 2 Concorsi pubblici per: 20 Anestesisti a tempo indeterminato; 5  Medici di Pronto Soccorso a tempo indeterminato.

Nelle prossime ore sarà indetto il Concorso (in forma aggregata con le ASL di Latina e Viterbo) per 11 medici di Ostetricia e Ginecologia.

Il che fa un totale di altri 36 medici a tempo indeterminato.

Infine,  ma non si fermerà qui la frenetica e complessa attività amministrativa della UOC Amministrazione e Gestione del Personale, sono in attesa di pubblicazione sul Bollettino della Regione Lazio ulteriori n. 3 Avvisi a tempo determinato per: 3  Pediatri; 10 Ginecologi; 1  Maxillofacciale.

Insomma un totale di circa 70 nuovi medici che a breve potranno far funzionare molto meglio Reparti e branche specialistiche molto delicati”.

“Mi auguro che i nostri Bandi ed i nostri Avvisi  – spiega nella nota il Direttore Generale Stefano Lorusso – abbiano ampio risalto e trovino l’adesione di tanti medici anche su questo territorio ciociaro.  Ciò, oltre a rendere più efficienti i nostri servizi e ad accogliere più velocemente i cittadini per le prestazioni richieste, potrà costituire anche un forte impulso occupazionale”.

 

16 Ottobre 2019 0

VIDEO – Poliziotti uccisi a Trieste, commozione a Velletri per il rientro della salma di Matteo

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Una folla commossa ha accolto questa sera a Velletri la salma Di Matteo Demenego, l’agente della polizia assassinato il 4 ottobre, insieme al suo collega Pierluigi Rotta, all’interno della questura di Trieste.

Il corpo dell’agente è partito nel pomeriggio di Oggi da Trieste appena dopo i funerali di Stato e, con un volo di Stato, è arrivato a Ciampino. Alle 18, scortato da un corteo di motociclette e di auto della polizia, è arrivato a Velletri dove ad accoglierlo c’erano, nonostante la notizia dell’arrivo non fosse stata pubblicizzata, circa 500 persone oltre ad una folta rappresentazione di agenti, di Carabinieri, finanzieri e agenti della polizia Locale.

Il sindaco Pocci ha detto: “E’ un brutto giorno per Velletri”. Quando il carro funebre si è fermato davanti alla cattedale di San Clemente, dove domani verrà celebrata una nuova messa, un caloroso applauso ha salutato Matteo. Alle 21 è iniziata la veglia funebre.

16 Ottobre 2019 0

I palombari della Marina Militare rimuovono 4 ordigni inesplosi sui fondali a Palmarola

Di Ermanno Amedei

PONZA – I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), sono intervenuti presso l’isola di Palmarola, nell’arcipelago pontino, per individuare, rimuovere e distruggere 4 proiettili d’artiglieria di medio calibro risalenti all’ultimo conflitto mondiale.

I residuati bellici si trovavano a circa 10 metri di profondità a poco meno di 50 metri dalla linea di costa e la loro presenza era stata segnalata alla locale Autorità marittima il precedente giorno 10, da un subacqueo dilettante che, nel corso di un’immersione aveva notato sul fondo degli oggetti che, per forma e dimensioni, sembravano essere dei grossi proiettili.

I Palombari dello S.D.A.I. di Napoli, chiamati ad intervenire su disposizione della Prefettura di Latina, si sono recati sul posto ed hanno effettuato un’attenta perlustrazione subacquea che ha confermato la presenza degli ordigni. Questi, con tutte le cautele del caso, sono stati prima rimossi e quindi portati in un’area individuata da Circomare Ponza dove sono stati fatti brillare secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

Ricordiamo che chiunque si dovesse imbattere in mare in oggetti che all’apparenza possono essere assimilati ad ordigni bellici, ha l’obbligo morale e materiale di segnalare il rinvenimento alla più vicina sede della Guardia Costiera o Stazione dei Carabinieri.

 

11 Ottobre 2019 0

Anagni, operazione ad alto impatto di contrasto alle violazioni del Codice della Polizia Stradale

Di Comunicato Stampa

ANAGNI – Nella giornata del 9 ottobre si è svolta nella città di Anagni un’operazione ad “Alto Impatto” con l’impiego di quattro unità operative della Sezione Polizia Stradale di Frosinone e del personale del Distaccamento di Sora. I servizi programmati riguardano in particolare l’utilizzo corretto delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini e sono finalizzati a prevenire tutte quelle abitudini scorrette e pericolose che possono determinare in caso di sinistro gravi lesioni agli occupanti dei veicoli coinvolti. Gli operatori hanno proceduto a controllare centinaia di autovetture in transito e al termine risultano essere state contestate 145 violazioni, di cui ben 111 per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini, una decina di conducenti sono stati sorpresi alla guida facendo uso del telefono cellulare, alcuni procedevano eccedendo il limite di velocità, tre veicoli circolavano senza essere stati sottoposti alla visita di revisione periodica, sono state ritirate tre patenti di guida e tre carte di circolazione e decurtati 670 punti . L’esito del servizio effettuato ha fatto emergere il dato allarmante della inosservanza delle più elementari norme di sicurezza alla guida e la necessità di perseverare nella attività di controllo e di prevenzione con futuri e frequenti posti di controllo.

foto di repertorio

10 Ottobre 2019 0

Perquisita la casa del “Bambinello” di Gallinaro, passate al setaccio le sedi della “Chiesa Universale”

Di Antonio Nardelli

Nel corso della mattinata odierna, i carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e i militari del Gruppo di Cassino della Guardia di Finanza, hanno eseguito nelle province di Frosinone, Napoli, Aosta e Parma, su delega della Procura della Repubblica di Cassino, un decreto di perquisizione e sequestro presso abitazioni, società e luoghi di culto riconducibili alla “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme” con sede in Gallinaro (FR) e diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il provvedimento scaturisce nell’ambito di un’attività d’indagine volta a svolgere accertamenti e verifiche a seguito di numerose segnalazioni pervenute in ordine a presunte indebite condotte di varia natura, realizzate dai promotori e seguaci del citato credo religioso.