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2 Agosto 2019 0

Samanta (di Aquino) e Luca, coniugi scienziati scoprono importanti elementi nella lotta a leucemia e tumori

Di Ermanno Amedei
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AQUINO – Padre, madre, ma anche scienziati che con le loro scoperte stanno contribuendo alla lotta a malattie come la leucemia e il tumore al seno.

I meriti scientifici di Samanta Mariani di Aquino (Fr) ed il marito Luca Cassetta di Solaro (Mi), sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche.

La scoperta di Samanta si basa sulla interazione cellulare necessaria per la generazione in laboratorio delle cellule staminali ematopoietiche a livello embrionale. Un passo avanti nella lotta alla leucemia per arrivare ad effettuare trapianti di midollo rigenerati dallo stesso paziente azzerando il rischio di rigetto.

Luca, invece, studia come il sistema immunitario reagisce alla presenza del tumore e come fare per renderlo efficace nel contrastare la malattia. La sua ricerca è servita ad individuare nel corpo malato, nuovi e più precisi bersagli da colpire nella fase della cura.

I coniugi, dopo aver studiato in Italia, lavorano, all’estero. Entrambi sono alle dipendenze del centro di ricerca dell’Università di Edimburgo in Scozia.

La sera, quando si sfilano il camice bianco si dedicano al loro figlio Leonardo di 16 mesi.  Le difficoltà nel far conciliare lavoro e famiglia ovviamente esiste ma loro sanno come affrontarle “Alcune volte – dice Samanta – quando abbiamo entrambi esperimenti particolarmente lunghi, lo portiamo in laboratorio e ci alterniamo nell’accudirlo mentre l’altro termina il proprio lavoro”.

Tornare in Italia?

“Nel nostro Paese ci sono tanti gruppi di ricerca di ottima qualità – dichiara Luca Cassetta – Ovviamente ci sono persone che tornano. Quello che manca, però, è la multiculturalità dei ricercatori che permette di avere punti di vista scientifici diversi e arricchimenti di ciascuno con il confronto di bagagli culturali. Ciò si ottiene con la capacità di attrarre ricercatori non solo italiani che al momento sono all’estero, ma anche di stranieri. Tornare? Certo che vorrei ma adesso è presto. Vorrei che mio figlio crescesse in Italia ma con una mente multiculturale”.

Samanta, a tal proposito, conserva e coltiva un sogno. “In Italia – dice – non solo vorrei tornare, ma mi piacerebbe portare anche un progetto di ricerca simile a quello che sto portando avanti in Scozia, magari in un centro di ricerca nostro”.

La loro storia è raccontata su due pagine del settimanale nazionale Cronaca Vera (numero 2448 – 30 agosto 2019). 

Ermanno Amedei

7 Giugno 2019 0

Le Emozioni hanno voce: quella della 2B dell’elementare San Silvestro

Di felice pensabene

CASSINO –  Un viaggio tra l’inquietudine creativa di Renoir, passando per l’angoscia di Munch e la violenza pittorica di Ligabue, fino ad arrivare agli stati d’animo ‘colorati’ di Van Gogh.  Non siamo al MoMA di New York ma nell’androne della scuola elementare San Silvestro di Cassino dove gli alunni della 2 B si sono improvvisati, sotto la guida delle insegnanti, critici osservatori, per andare ad indagare nella sfera emozionale ‘sfruttando’ l’arte pittorica.

Dare voce alle emozioni non è un affare semplice. Imparare a riconoscere le emozioni, imparare ad affrontarle e a gestirle crea sicuramente un clima più sereno con sé stessi e con gli altri.   Ed il titolo del progetto “Stare bene a scuola” racconta in pieno lo spirito del percorso che ha portato i bambini a riconoscere le emozioni che regolano la quotidianità e a rappresentarle in un saggio di fine anno in cui sono stati mostrati i vari passi del progetto interdisciplinare curato dalle insegnanti GRADINI BARBARA, CUNTO VALENTINA,  VERRECCHIA ANNA MARIA,  DELICATO ISABELLA, EVANGELISTA ROSSANA.

Non solo arte perché gli alunni della 2B hanno impersonato la rabbia, la felicità, la paura, la tristezza, la gelosia anche attraverso la musica, da Vasco Rossi a Cyndi Lauper, in una rappresentazione di fine anno trasversale in cui ogni bambino si è messo in gioco, con semplicità e consapevolezza.

Un gioco da ragazzi quello che è sembrato vedendo la spontaneità dei bambini di seconda elementare ma che presuppone invece un lavoro fatto attraverso varie stimolazioni: racconti, produzioni scritte, disegni, canzoni, film – con la proiezione e la spiegazione di Inside Out, il film d’animazione che personifica il viaggio emozionale interiore presente in ciascuno di noi. Da questo lavoro è nata così una raccolta di emozioni che ogni bambino ha creato, illustrato e rilegato, creando un vero e proprio vademecum emozionale.

Senza che se ne rendessero conto i bambini hanno imparato la preziosa arte della prossemica,  la disciplina semiologica che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale. Il tutto attraverso l’arte del gioco.

Nella gestione di alcune emozioni, quelle più forti, tipo la rabbia, sono emersi differenti vissuti che, anche se con qualche difficoltà, sono stati affrontati e oltrepassati. Un modo questo anche per superare quelle difficoltà che spesso impediscono ai più piccoli di spiccare il volo.

Difficoltà anche nell’esecuzione pratica del progetto dettate dalle ‘solite’ ristrettezze economiche cui la scuola italiana è condannata. Ma, come suggerito dal team delle insegnanti, le difficoltà si superano anche con l’ingegno ed allora tutto è diventato ottimo materiale da riciclo, ridando vita ad ogni cosa che sembri non essere più utile.

Un progetto dunque non solo finalizzato alla rappresentazione scolastica di fine anno ma un percorso che ha plasmato ogni alunno, suggerendo diversi spunti di riflessione e di approccio alla quotidianità, anche quella fatta di ostacoli e difficoltà da superare.

21 bambini ‘colorati’ hanno vestito i panni delle emozioni per spiegare agli adulti che le emozioni hanno una voce, basta saperla riconoscere ed ascoltare!

 

 

 

17 Aprile 2019 0

Hanno lasciato che il cane morisse di fame e di sete, denunciata coppia a Trevi nel Lazio

Di Ermanno Amedei

TREVI NEL LAZIO – I carabinieri della stazione di Trevi nel Lazio , a conclusione di attività info-investigativa, hanno denunciato un 51enne ed una 49enne, conviventi, entrambi della provincia di Roma e domiciliati in zona, censiti rispettivamente per reati inerenti gli “stupefacenti” e “contro la persona”, poiché responsabili di uccisione di animale.

I militari hanno accertato che i due cagionavano la morte di un cane di razza meticcia, sesso maschile, di un anno. Infatti, la coppia si è allontanata per vari giorni dal proprio domicilio, lasciando il cane legato ad una catena all’interno del giardino adiacente all’abitazione, senza somministrargli cibo e acqua. Dell’accaduto si è accorto il proprietario di casa che giunto sul posto per riscuotere la pigione dai due affittuari, ha trovato l’animale esanime a terra.

La carcassa è stata recuperata da personale dell’ASL – Servizio veterinario – di Frosinone.

23 Agosto 2018 0

Cecchini sulla Pontina a Terracina, identificati i giovani che hanno sparato a straniero

Di Ermanno Amedei

TERRACINA – Sono stati identificati gli autori del ferimento del quarantunenne indiano attinto, nella serata del 19 agosto, da alcuni pallini mentre era in sella alla propria bicicletta sulla via Pontina a Terracina. Si tratta di quattro giovanissimi terracinesi che, dopo essersi armati di un fucile da softair di libera vendita, per movente in corso di accertamento,  al momento, secondo gli investigatori, non relazionabile a motivi razziali, etnici o religiosi, hanno fatto segno il  malcapitato di vari colpi, utilizzando verosimilmente pallini in alluminio sostituendoli a quelli innocui in plastica. Tre le ipotesi di reato contestate: lesioni personali aggravate, esplosioni pericolose e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Il fucile, una riproduzione abbastanza fedele di un’arma da guerra, è stato sequestrato. Maggiori particolari nella conferenza stampa indetta presso il comando provinciale di latina alle ore 11.

30 Luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… ai vigliacchi che hanno avvelenato Kaos

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Ha salvato tante vite intrappolate sotto alle macerie di Amatrice, ma nessuno ha potuto salvare lui dalla crudeltà degli uomini sbagliati. Il cane eroe Kaos, addestrato a trovare persone in difficoltà, è stato avvelenato da chissà chi. Ora il suo posto sarà preso dalla figlia Kira, a cui l’ addestratore dovrà insegnare il concetto della vigliaccheria”.

Ultimo

26 Giugno 2018 0

D’Alessandro: “Il dissesto fermera’ solo i debiti che tra l’altro hanno nome e cognome”

Di felice pensabene

CASSINO – “Ormai siamo entrati nell’ottica che qualcuno voglia far passare il dissesto finanziario del Comune di Cassino attraverso un’accezione prettamente negativa. Voglio dunque tranquillizzare i cittadini che l’unica cosa che si fermerà, all’interno dell’ente non sarà la macchina politico-amministrativa, ma sarà la crescita del debito. Con il voto di ieri abbiamo messo un punto con il passato per ripartire e disegnare un nuovo futuro. Anche perché i debiti hanno un nome e un cognome”. Lo ha dichiarato il sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro.

“Ad esempio il primo debito fuori bilancio riconosciuto nella nostra gestione attraverso la delibera n. 55 del 29 luglio 2016, riguarda una sentenza esecutiva per € 754.000 del tutto ascrivibile all’inerzia della passata amministrazione che non ha previsto il riconoscimento del debito nel piano di riequilibrio. La sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo era assunta, infatti, al numero 18791 del 2003.

Il secondo debito fuori bilancio è stato riconosciuto con delibera 56 sempre del 29 luglio del 2016, ad un mese dal nostro insediamento, per un importo pari a 186.481,75 € per le spese sostenute per gli uffici giudiziari con fatture emesse tutte nell’anno 2015. Chi governava la città in quell’anno, non di certo l’amministrazione D’Alessandro.

Passiamo poi 1.698.227,44 della famigerata sentenza che riguarda la Turriziani Petroli. Premesso che è stata sottoposto alla società una transazione che la stessa non ha ritenuto di firmare nonostante fosse stata concordata con questa amministrazione. Per detta sentenza la responsabilità è ascrivile al Sindaco pro-tempore nel periodo 1993-1995, avv. Giuseppe Golini Petrarcone per provvedimento sindacale n. 7666 del 07 marzo 1994 cassato e per il quale non fu mai proposto appello, e del Sindaco Pro Tempore del periodo 2011-2013, sempre Petrarcone, per inerzia dell’amministrazione dopo aver mancato di adempiere alle prescrizioni del Consiglio di Stato.

Ascrivile alla passata gestione amministrativa anche la Sentenza Siba per complessivi 350.000 € nella quale, nonostante le continue richieste dell’avvocato nominato dal comune di individuare un CTP per rispondere alla CTU del tribunale di Cassino, effettuate dal 25 novembre 2011 al 24 agosto 2012. Il comune, infatti viene condannato in base alle risultanze della CTU non contestata.

Poi abbiamo la transazione con società Percorso Sicuro per € 38.000 per fatture non pagate nel periodo 12 marzo 2013 – 03 dicembre 2014 mai indicate nel piano di riequilibrio concepito dall’amministrazione che ci ha preceduto.

29.000€ riguardano invece una transazione con società In Office per fatture non pagate nel periodo 2014-2015 ma indicate anche queste nel piano di riequilibrio Salera-Petrarcone.

Poi c’è il debito fuori bilancio per complessivi 379.500 € in favore della De Vizia Transfer Spa per lavori eseguiti extracontratto dal 1 aprile 2015 fino a firma del nuovo contratto con decorrenza dal 1 marzo 2017 per inerzia della precedente gestione in quanto è stata attivatra la raccolta differenziata in città adottando tardivamente gli atti per la redazione del nuovo bando.

Nel piano di reiquilibrio dell’amministrazione Petrarcone non sono stati mai inseriti nemmeno i debiti fuori bilancio per complessivi 147.672 € relativo a lavori ascrivibili all’area tecnica per fatture inevase dal 2012 al 2016. Come anche 249.011, 76 € relativo a lavori ascrivibili sempre all’area tecnica per fatture inevase dal 2013 al 2014.

Seguono i 71.661,35 € di debito fuori bilancio per Poste Italiane e Sapidata per l’elaborazione dei verbali di contravvenzione, spedizione e ricezione.

Ascrivibile all’amministrazione Petrarcone anche il debito fuori bilancio di 91.701,65 derivanti da sentenze pervenute tra il 2015 ed il 2017 e relative a cause intraprese contro il comune tra il 2011 ed il 2015. In ultimo i 237.919,21 € nell’ambito del procedimento di fallimento della ditta CIC con atto di citazione del 24 novembre 2011.

E’ dunque palese chi ha messo in ginocchio le casse del comune di Cassino e non avendo il coraggio di dichiarare il dissesto nel 2013. Questi signori hanno cercato di veicolare questa procedura che finalmente fermerà l’ampliamento della massa debitora dell’ente, come un nemico che sarebbe venuto a dissacrare un modo di vivere, a calpestare i nostri valori e la nostra libertà ed in questo modi di vedere non solo hanno fallito ma ci hanno fatto il dono più grande: la possibilità di rinascere. Noi ci risolleveremo, rigenerati, più forti di prima e soprattutto più forti delle loro paure e dei loro errori certificati e lo faremo restando uniti insieme alla cittadinanza”.

8 Giugno 2018 0

Stranieri a Frosinone, aumentano espulsioni di irregolari: 67 nel 2018 ma solo 18 hanno lasciato la provincia

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Sono 67 i provvedimenti di espulsione sono stati emessi nei primi 5 mesi del 2018 dalla questura di Frosinone. Il dato fa registrare un incremento del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In particolare l’Ufficio Immigrazione, diretto dal vice questore Giuseppe Di Franco, ha dato esecuzione a 49 decreti di espulsione emessi dal Prefetto di Frosinone mediante ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni nei confronti di altrettanti cittadini stranieri.

Dieci sono state le espulsioni con accompagnamento presso i Centri di Permanenza per Rimpatri.

Sei invece sono state le espulsioni disposte direttamente dall’Autorità Giudiziaria a cui la Questura ha dato esecuzione con accompagnamento in frontiera; 2 sono state le misure di sicurezza applicate ai sensi  dell’art. 15 del Testo Unico Immigrazione, in quanto persone ritenute pericolose per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per i quali si è proceduto all’accompagnamento preso la Frontiera.

In conclusione, da gennaio a maggio, 18 persone sono state definitivamente allontanate dalla Provincia di Frosinone.

23 Marzo 2018 0

Vallecorsa, ecco dove hanno ritrovato il corpo di Capirchio

Di Ermanno Amedei

VALLECORSA – “Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto quest’oggi su richiesta del Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone a Lenola, comune pontino confinante con Vallecorsa, per perlustrare alcune cavità dove si presumeva fosse stato nascosto il corpo di Armando Capirchio, un pastore scomparso il 23 ottobre 2017 da Vallecorsa”.

Lo si legge nella nota del CNSAS.

“Dopo diverse ore di ricerca condotte da alcune squadre di terra formate da tecnici speleologici e tecnici alpini del CNSAS il ritrovamento della salma è avvenuto in una grotta in località Ambrifi. Sul posto anche i militari dell’Arma dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

16 Marzo 2018 0

Cisterna di Latina, la procura tenta di far chiarezza: carabinieri non hanno strumenti per rilevare corpi vivi

Di Ermanno Amedei
CISTERNA DI LATINA – “Mi corre l’obbligo fare precisazioni su contenuti della trasmissione televisiva Chi l’ha visto. Si é parlato dell’esistenza di apparecchiature, per rilevare presenza di persone in luoghi in dotazione dell’Arma dei carabinieri e non utilizzate. Apparecchiature che ove utilizzate avrebbe rilevato presenza in vita della figlia maggiore di Capasso. Ciò non corrisponde a verità. Un Apparecchio del genere, che io sappia, non è in dotazione all’Arma e bisogna riaffermare che le due povere bambine erano già morte quando le forze dell’ordine si sono presentate in loco”. Lo ha detto il capo della procura di Latina Andrea De Gasperis in merito all’omicidio di Martina e Alessia Capasso avvenuto per mano del padre suicida Luigi Capasso il 28 febbraio scorso. La conferenza stampa che si è svolta questa magna in procura a Latina ha visto l’intervento oltre del capo della procura De Gasperis, anche il sostituto procuratore Giuseppe Bontempo che ha coordinato le operazioni la mattina del 28 febbraio a Cisterna di Latina, il maggiore dei carabinieri Pietro Di Miccoli e il maggiore Barbera. “Avvisati da un inquilino che sente spari, i carabinieri sono arrivati alle 6 meno dieci e al loro arrivo i testimoni riferiscono di aver sentito sei spari nel’appartamento poi più nulla. I carabinieri che presidiano l’area non sentono altri colpi se non alle 13.15 quando Capasso si spara in bocca”. A parlare è il solo procuratore Capo De Gasperis. “La piccola è stata attinta da tre colpi, la più grande da sei colpi. Tutte e due alla testa e in parti vitali e un’arma di quel tipo non dà speranza di sopravvivenza. Nulla hanno potuto fare i carabinieri che invece hanno operato come si doveva operare. Non si fanno sparatorie come nei saloon del far west ma si agisce con professionalità come è stato fatto in questo caso intervenendo in sicurezza dopo l’ultimo sparo. L’intervento dei carabinieri è stato tempestivo tanto che alle 11.30 il Gis partito da Livorno era già sul posto. Ci tenevo a dire queste cose per evitare inutili cacce alle streghe”. Anche la mamma delle piccole è stata attinta da tre colpi di cui uno alla mandibola, ma non è morta. “Non è morta perchè immediatamente soccorsa”. Inoltre lo stesso procuratore capo ha confermato che l’autopsia non è stata disposta sul corpo di Capasso né su quello delle bambine. “Non serviva – ha risposto – dato che la causa della morte era certa”.
6 Marzo 2018 0

Anagni: I carabinieri hanno celebrato il Precetto Pasquale

Di Comunicato Stampa

Questa mattina presso la Chiesa Collegiata Sant’Andrea di Anagni, i Carabinieri della locale Compagnia hanno celebrato il precetto Pasquale. Alla funzione religiosa, officiata da Don Mauro Amato, Cappellano Militare della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri di Velletri, hanno partecipato i Militari liberi dal servizio accompagnati da familiari ed amici nonché, una folta rappresentanza del personale in congedo, unitamente al Presidente della Sezione di Anagni, Angelo Pierron. Al termine della cerimonia religiosa il Comandante in S.V. della Compagnia di Anagni, Ten. Vittorio Tommaso De Lisa, ha salutato, ringraziandoli, sia i parroci Don Bruno Durante e Don Claudio Pietrobono, che hanno permesso la celebrazione, sia tutti gli intervenuti che, ancora una volta, hanno dimostrato la vicinanza all’Istituzione a conferma del profondo rispetto del ruolo dei Carabinieri svolto tra, con e per la gente.