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13 Aprile 2019 0

San Giorgio a Liri, intitolata una piazza all’appuntato scelto dei carabinieri Angelo Santoro

Di redazionecassino1
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SAN GIORGIO A LIRI – Nella mattinata di ieri si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una piazza intitolata all’Appuntato Scelto Angelo Santoro.

Alla cerimonia, con picchetto d’onore, erano presenti la vedova e le due figlie dell’Appuntato, il Sindaco di San Giorgio a Liri, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo ed il Comandante della Stazione di San Giorgio a Liri, nonché e i componenti delle varie Sezioni  ANC del circondario, la Polizia Municipale, i bambini della locale Scuola Materna e i cittadini di San Giorgio a Liri.

Dopo lo scoprimento del cippo è stata deposta una corona in memoria dell’app. Santoro e di tutti i caduti in servizio. Subito dopo, il Parroco ha dato la sua benedizione e a turno i bambini della scuola materna, che sulle spalle portavano il tricolore, hanno deposto una gerbera rossa vicino al cippo nella commozione generale.

L’Appuntato Scelto Angelo Santoro nasce in un paese dell’entroterra campano. Secondo di tre figli, a diciotto anni segue le orme del fratello maggiore arruolandosi, nel 1983, nell’Arma dei Carabinieri. Dopo aver frequentato il corso di formazione presso la scuola allievi Carabinieri di Campobasso e Roma, nel dicembre del 1983 viene destinato alla stazione Carabinieri di Velletri ove rimarrà fino a settembre del 1986.

Successivamente viene assegnato al Nucleo Tribunale e Traduzioni di Roma fino al gennaio del 1991, quando viene trasferito alla Stazione carabinieri di San Giorgio a Liri ove presta servizio con ammirazione della scala gerarchica e della locale popolazione.

Il 14 giugno 2001, durante un servizio di perlustrazione, su disposizione della centrale operativa, si recava presso il comune di Ausonia poiché era stato segnalata la commissione di un reato. Durante il tragitto il mezzo condotto dall’Appuntato Santoro veniva travolto da un altro veicolo che invadeva la corsia nel senso opposto. Nel tragico impatto l’Appuntato Scelto Angelo Santoro perdeva la propria  vita, lasciando la moglie e due figlie in tenera età.

In considerazione delle eccellenti doti militari, del senso del dovere e del coraggio che lo hanno caratterizzato, il 23 marzo 2004, veniva riconosciuto “Vittima del Servizio”.

13 Novembre 2018 0

Inaugurata a Pontecorvo la sede della protezione civile intitolata a giovane volontario

Di admin

PONTECORVO – “Inaugurata la sede intercomunale della Protezione civile di Pontecorvo. Sabato 10 novembre c’è stato il taglio del nastro alla sede intitolata ad Alfredo Moretta, giovane volontario venuto a mancare di recente”. Lo si legge in una nota del comune di Pontecorvo.  

“Alla presenza del sindaco Anselmo Rotondo, del vice sindaco Nadia Belli, dell’intera amministrazione Comunale e del dottor Massimo La Pietra, vice Capo Dipartimento della Protezione Civile, c’è stato il taglio del nastro”.

“Era un preciso impegno assunto e lo abbiamo portato a termine. Era un atto dovuto ai tanti volontari che operano il territorio, com’è stato doveroso intitolarla al compianto Alfredo Moretta, già attivo volontario della protezione civile di Pontecorvo. Grazie alla famiglia Moretta alla madre Elvira e a tutti coloro i quali hanno reso possibile questo momento di grande interesse e valorizzano del mondo del volontariato a Pontecorvo e non solo. Grazie al vice sindaco Nadia Belli, che più di tutti lavora accano ai volontari, e all’architetto Roberto Di Giorgio. 

“E’ senz’altro una grande giornata per i volontari delle protezione civile, avere una sede come questa è un punto di forza importantissimo per operare nel varie emergenze. Grazie al sindaco a all’amministrazione comunale di Pontecorvo”. Sono state le parole del vice capo dipartimento La Pietra. 

 “Loro, i volontari, sono il motore dell’altruismo, della generosità. Loro dedicano parte del loro tempo a chi tempo potrebbe non averlo più. Dico loro, a questa magnifica squadra, grazie, grazie, grazie. Questa sede è il giusto riconoscimento a tutti voi”. Ha affermato il vice sindaco con delega alla protezione civile Nadia Belli. 

Presente Marco Delle Cese, presidente del parco dei Monti Aurunci, che ha affermato: 

“Grazie a chi si impegna per il prossimo e a chi lavora per permettere a questi di farlo con mezzi adeguati ed in sicurezza.

Il parco Aurunci sosterrà la protezione civile di Pontecorvo con tutti i mezzi che ha a disposizione.

Grazie al sindaco Rotondo e grazie soprattutto ai volontari della protezione civile per il loro impegno e la loro grande passione”.

Il taglio del nastro è stato eseguito dal dottor La Pietra e dalla signora Elvira, madre di Alfredo Moretta. Il sindaco al termine della cerimonia ha consegnato le chiavi ai due coordinatori del gruppo di volontari: Silvano Maggiacomo e Raffaele Di Mambro.  

Presenti: il capitano Tamara Nicolai, il maresciallo Mauro Scappaticci, il presidente del Cosilam Mario Abbruzzese, l’onorevole Loreto  Marcelli, il vice presidente della Provincia Massimiliano Mignanelli, il dottor Daniele Mattaroccia in rappresentanza dell’onorevole Mauro Buschini. 

La misericordia di Roccasecca, la protezione civile di Pico e Roccasecca, l’associazione nazione carabinieri e l’associazione vigili del fuoco in congedo. 

4 Gennaio 2018 0

A Frosinone una sede di Stampa Romana intitolata ad Umberto Celani

Di admin

FROSINONE – “L’Associazione Stampa Romana, il sindacato dei giornalisti del Lazio, avrà una sede anche a Frosinone. Un punto di ritrovo dove tutti i colleghi potranno incontrarsi, discutere e fare il punto della situazione su progetti e iniziative”.

Lo si legge in una nota a firma di Tiziana Cardarelli, Fiduciaria Frosinone Associazione Stampa Romana e di Lazzaro Pappagallo Segretario ASR.

“L’inaugurazione della ‘casa’ dei giornalisti ciociari avverrà il prossimo 12 gennaio, alle ore 20,  in corso della Repubblica 48/52, nei locali del Grid. La sede ciociara del sindacato sarà intitolata a Umberto Celani. Il direttore, scomparso da quasi due anni, ha dedicato tutta la sua vita professionale al giornalismo; un uomo di cultura che per oltre 45 anni è stato sempre dalla parte dei cittadini, soprattutto i più deboli. Umberto Celani, grande maestro locale di giornalismo, ha creato lavoro, ha formato decine di giovani, ha lasciato un segno profondo nel racconto del territorio. Una targa ricordo in sua memoria sarà affissa proprio il giorno del taglio del nastro nella sede frusinate di Stampa Romana”

27 Settembre 2017 0

Frosinone, inaugurata la strada intitolata al Cav.Fanelli in zona Casaleno

Di redazione

Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha inaugurato la strada intitolata al Cav. Cesare Augusto Fanelli, in prossimità dell’ingresso principale della Asl, vicino agli uffici tecnici comunali. Presenti all’iniziativa, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Fabio Tagliaferri, il delegato al bilancio e alle finanze, Riccardo Mastrangeli, l’assessore alla polizia municipale e personale, Maria Teresa Collalti, e il delegato al commercio Antonio Scaccia, oltre ai familiari del Cav. Fanelli, politico di primo piano del panorama nazionale, legatissimo alla città di Frosinone e alla provincia intera.

“Questa nuova strada ha una duplice funzione: quella identitaria, perché ricordiamo una personalità importante, politica, degli anni 60, che ha dato molto al nostro territorio. Ci riferiamo alla memoria del senatore Cesare Augusto Fanelli – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Dall’altra, siamo riusciti, con questa strada, a creare un bypass importante rispetto alla Monti Lepini. In questo modo, il traffico sulla arteria principale verrà, di fatto, decongestionato, unendo, nello stesso tempo, via Fedele Calvosa con via Armando Fabi. Si avrà, inoltre, la possibilità di fruire del grande parcheggio che abbiamo inaugurato la scorsa primavera per oltre 500 autovetture. Questa nuova infrastruttura, dunque, sarà di supporto per la Asl e per per il nuovo stadio comunale. Anche dopo le elezioni, dunque, stiamo continuando ad aprire e a tagliare il nastro di tante opere pubbliche: ciò significa che, quanto fatto in precedenza, costituiva soltanto l’indicazione di quello che sarebbe avvenuto dopo. In futuro, continueremo ad investire non solo sulle infrastrutture ma anche sul verde urbano: in questi giorni, è in programma una nuova fase di lavorazione sul Parco del Matusa e domenica 8 ottobre celebreremo il ‘Green Day’ all’interno dell’area Matusa per mostrare come stanno andando i lavori e le grandi potenzialità del Parco urbano, che aprirà i battenti in modo definitivo nella prossima primavera. Continuiamo, dunque, a destinare risorse sulla città e per la città, nell’interesse della collettività”.

25 Maggio 2017 0

Intitolata a Elio Di Mella la stazione dei carabinieri di Ripabottoni

Di redazione

Si è svolta nella mattinata odierna in Ripabottoni (CB), la cerimonia di intitolazione della locale Stazione Carabinieri al nome del Carabiniere Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” Elio DI MELLA, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio DEL SETTE, appositamente giunto da Roma. La cerimonia, che ha avuto luogo subito dopo la Santa Messa celebrata nella chiesa di Santa Maria Assunta da Mons. Gabriele Tamilia, parroco locale, e dai Cappellani Militari Don Giuseppe Graziano e Don Claudio Recchiuti, ha visto schierati la Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, un Picchetto d’Onore in Grande Uniforme Speciale della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, nonché una rappresentanza di Comandanti di Stazione e di militari di tutta la Provincia di Campobasso. Erano presenti i Gonfaloni della Regione Molise, della Provincia di Campobasso, del Comune di Ripabottoni, nonché i labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. A fare da cornice all’evento alcune scolaresche del luogo e dei vicini Comuni di Morrone del Sannio e Casacalenda. Alla cerimonia hanno presenziato, Sua Eccellenza il Prefetto Dott.ssa Maria Guia Federico, il Comandante Interregionale dei Carabinieri “Ogaden”, Gen. C.A. Giovanni Nistri, il Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Gen. B. Michele Sirimarco, nonché numerose altre Autorità civili, militari e rappresentanti della magistratura molisana. Dopo gli onori resi al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, hanno avuto luogo i discorsi del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, Ten. Col. Marco Bianchi, del Sindaco di Ripabottoni, Orazio Civetta e del Comandante Generale, Gen. C.A. Tullio Del Sette, tutti incentrati sulla figura del decorato che all’inizio della sua carriera ha prestato servizio in quel Comando Stazione, in particolare è stato lumeggiato l’atto di eroismo spinto fino all’estremo sacrificio compiuto dal Car. DI MELLA in data 7 ottobre 1982, quando all’epoca giovane trentenne, nel disperato tentativo di impedire la fuga di un pericoloso esponente della criminalità organizzata che doveva essere portato presso il Tribunale di Avellino per essere giudicato per il reato di omicidio, fu ucciso da uno dei malavitosi componente di un commando di 8 persone che assaltarono il furgone su cui lo stesso viaggiava. La cerimonia di intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri è proseguita con lo scoprimento di una targa in suo onore, posizionata a lato dell’ingresso della Caserma, da parte della vedova Sig.ra Lucia TAMILIA e di suo figlio Luca accompagnati dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Sindaco di Ripabottoni, sono stati quindi resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro. Per finire si è proceduto all’intitolazione della villetta comunale antistante il Comando Stazione sempre a nome del Car. M.O.M.C. “alla memoria” Elio DI MELLA. Al termine il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri si è recato a Termoli dove, dopo aver visitato i locali della nuova sede del Comando Compagnia Carabinieri, occupata nel dicembre 2015, ha incontrato i militari effettivi al reparto, comandati dal Maggiore Fabio Luigi Bruno FICUCIELLO, ai quali ha rivolto parole di apprezzamento e stima per il lavoro, la motivazione e lo spirito di abnegazione dimostrati nell’assolvimento dei propri doveri in una zona, quella del basso Molise particolarmente delicata, sottolineando il fondamentale ruolo delle Stazioni Carabinieri capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale quali presidi di legalità e vicinanza alle esigenze di sicurezza delle popolazioni locali. Nell’occasione, il Comandante Generale ha salutato anche una nutrita rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo del luogo, per poi fare rientro nella Capitale.

28 Gennaio 2017 0

Cassino- Intitolata al maestro Pio Di Meo la scuola di via Pascoli

Di redazione

Intitolata al maestro Pio Di Meo la scuola di via Pascoli. Alla cerimonia erano presenti moltissime persone ed il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. Un momento di grande emozione durante il quale tutti hanno omaggiato la figura del compianto maestro. “Stamattina – scrive il sindaco D’Alessandro- non sono riuscito a trattenere la commozione durante l’intitolazione della scuola di via Pascoli a Pio Di Meo, un amico caro, un grande maestro e direttore d’orchestra, figlio della città di Cassino. La sua scomparsa prematura ci ha addolorato tanto e ha privato tanti giovani del suo insegnamento. Sono contento e tanto fiero del fatto che il suo nome e la sua passione possano vivere ancora nel ricordo e nelle note che suoneranno ogni giorno gli alunni dell’istituto a lui intitolato, i nostri figli, i figli della città di Pio e di tutti noi”. N.C.

12 Novembre 2009 1

A sei anni dal martirio di Nassirya, una strada intitolata alla strage

Di redazione

Tenente Massimiliano FICUCIELLO, Luogotenente Enzo FREGOSI, Aiutante Giovanni CAVALLARO, Aiutante Alfonso TRINCONE, Maresciallo Capo Alfio RAGAZZI, Maresciallo Capo Massimiliano BRUNO, Maresciallo Daniele GHIONE, Maresciallo Filippo MERLINO, Maresciallo Silvio OLLA, Vice Brigadiere Giuseppe COLETTA, Vice Brigadiere Ivan GHITTI, Appuntato Domenico INTRAVAIA, Carabiniere Scelto Horatio MAIORANA, Carabiniere Scelto Andrea FILIPPA, Caporal Maggiore Emanuele FERRARO, Caporale Alessandro CARRISI, Dottor Stefano ROLLA, Signor Marco BECI. Sono i nomi dei martiri di Nassirya. Carabinieri, militari e civili che hanno perso la vita nell’attentato del 12 novembre 2003. Ben 19 italiani uccisi in un attentato durante la missione di pace. A Lanciano (Ch), medaglia d’oro al valor militare, come in altre città si sono svolte iniziative per ricordare l’evento. Nel centro abruzzese, una delle maggiori strade della città, da stamattina all1 11, si chiamerà via Caduti di Nassirya.