Tag: monumento

17 Agosto 2019 0

Il Monumento diventa palcoscenico, anche noi chiediamo scusa ai Caduti di Cassino

Di Ermanno Amedei
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CASSINO – Mentre scorre questa notte di festa patronale accade a Cassino il solito e mediocre evento.

Una porzione di aiuola, parte fondamentale del Monumento ai Caduti di Cassino, è stata trasformata in palcoscenico per un gruppo che offre covers di canzoni italiane.

In tale cronaca non vi è, da parte di chi scrive, alcun intento di limitare la libertà di un bar che offre musica e socialità; non vi è alcun intento di additare il gruppo ed i propri musici e musicisti. Chi scrive non sa se esiste un comitato o gruppo organizzatore ma non può esimersi, il sottoscritto, dallo specificare che esiste un limite fisico e morale tra il presente ed il passato. Esiste un ciglio in pietra, un limite statico, che ci suggerisce di portare rispetto.

Il monumento non è uno spartitraffico o una aiuola. Il Monumento ai Caduti è il memoriale ove una comunità dovrebbe rispecchiarsi e reiterare le proprie tragiche origini. Ma non è stato, questa sera, così.

Mi si dirà che ho travisato le buone intenzioni, che in una città dove non si fa niente calpestare una aiuola per fare musica non è niente o forse è cosa da poco. Mi si dirà, forse, tra le righe di poter lasciar andare e far finta di nulla. Oppure, memore di altri miei pensieri natalizi, di essere un solingo e pedante intellettuale che non vive la città e offende le buone intenzioni di privati e probi viri. Ma non ci sto, anche in tal caso, a lasciar andare e aspettare che tale faccenda possa passare in cavalleria.

Chiedo io in prima istanza scusa a tutti i Caduti per tale vilipendio e oltraggio. Chiedo inoltre alla Città di farlo con me. E spero, sinceramente spero che chiunque possa in futuro fare di tutto perché ciò non accada. Un così piccolo vuoto di memoria oggi può esser troppo pericoloso.

Dante Sacco 

Cassino WarTheatre1944#

5 Luglio 2019 0

Rifiuti maleodoranti di ogni genere sommergono il Monumento alle vittime civili di guerra in piazza Marconi

Di felice pensabene

CASSINO – Solo qualche giorno fa durante un controllo ‘a sorpresa’ del sindaco Salera, dell’assessore Venturi con i responsabili della De Vizia era stato scoperto un ‘furbetto’ di rifiuti abbandonati. Probabilmente questo incivile pensava di farla franca, ma così non è stato, poiché è stato individuato e prontamente sanzionato. 

 Lo stesso pensiero sarà passato per la mente di qualche altro incivile che ha pensato di poter fare lo stesso, anzi molto peggio, in piazza Marconi accanto al monumento che ricorda le vittime civili di guerra. Un vergogna, una situazione di sporcizia che definirla incredibile è un eufemismo. Odori nauseabondi, e topi hanno ben presto invaso la zona. Un’inciviltà fuori del comune, quella di piazza Marconi, che le foto documentano in modo inequivocabile. Rifiuti di ogni tipo abbandonati a cielo aperto, lasciati fuori dai carrellati con avanzi di carne, buste colme di immondizia di ogni genere, ruote di auto abbandonate chissà da quanto tempo. Una vergogna senza pari, opera di persone incivili ed irresponsabili, incuranti delle conseguenze che ne posso derivare per residenti e cittadini in generale. È superfluo ricordare i pericoli che, complici le elevate temperature estive di questi giorni possono provocare non soltanto in fatto di cattivi odori, ma anche per la salute dei residenti e di tutti i cittadini.

Un malcostume che mette a rischio tutti. Un grado di inciviltà indescrivibile. Situazioni del genere vanno sanzionate pesantemente non solo sotto l’aspetto pecuniario, ma anche penalmente, perché il deposito di rifiuti a cielo aperto rappresenta un illecito penalmente perseguibile. Ci si augura che la nuova amministrazione sia intransigente sotto questo profilo. Che rimuova quei rifiuti immediatamente. Che faccia, soprattutto, comprendere a questi incivili ed irresponsabili, il cui appellativo per definirli è soltanto uno e ben preciso, una volta per tutte, che esistono regole precise che vanno rispettate e che servono a tutelare il decoro della città, ma in particolare la salute dei suoi cittadini! 

F. Pensabene

9 Gennaio 2019 0

Il Ninfeo Ponari di Cassino: un monumento da salvare, convegno al Campus della Folcara

Di felice pensabene

CASSINO – Mercoledì 16 gennaio alle 10, Campus Folcara, Palazzo degli Studi – Aula Salerno 0.02, si svolgerà una mattinata di interventi e riflessioni sulle condizioni e le prospettive di recupero e valorizzazione del Ninfeo Ponari, prezioso resto di una ricca domus decorata con pitture e mosaici e risalente al periodo romano (I sec. a.C. – II sec. d.C.). Il monumento, ubicato sulla via di Montecassino, in prossimità del Museo e dell’Area Archeologica di Cassino, è di proprietà dell’Università di Cassino. Purtroppo questa importante testimonianza dell’epoca romana nel territorio cassinate versa in un preoccupante stato di degrado, dovuto al cedimento del terreno circostante e ai limiti dell’allestimento attuale, inaugurato nel 2001.

Un gruppo di studiosi, funzionari e dirigenti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e docenti dell’Ateneo Cassinate si riunirà alla presenza della prof.ssa Mariarita Sgarlata, consigliere del Ministro per i Beni e le Attività culturali, con l’obiettivo di riflettere e discutere sui problemi conservativi del monumento e di proporre soluzioni per un nuovo allestimento accessibile al pubblico. La struttura appare infatti una candidata ideale per un progetto di valorizzazione dal notevole impatto potenziale sulle dinamiche turistiche del comprensorio cassinate, oltre che su un auspicabile processo di riappropriazione del patrimonio culturale da parte del pubblico locale.

 

Pur prestandosi alla visita e all’allestimento museale individuali, il Ninfeo è anche inseribile in un futuro nuovo circuito di visita, comprendente l’attuale area archeologica, il teatro romano e il terreno comunale della ex-Villa Petrarcone, e potrebbe inoltre fare da caposaldo per la realizzazione di un percorso ascensionale della rupe di Montecassino, legato alla celebre Abbazia.

 

 

25 Ottobre 2018 0

Il monumento all’Orso Wojtek presto sarà realtà, avviata una sottoscrizione per raccogliere fondi

Di felice pensabene
CASSINO – Il monumento all’Orso Wojtek se tutto andrà per il verso giusto diverrà presto realtà. Il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha incontrato oggi l’associazione “Le Nuove Contrade” che ha preso l’impegno di donare al Comune di Cassino la statua che sarà realizzata con il marmo prodotto nel territorio. Le prime donazioni che il sodalizio ha già raccolto sono state consegnate per l’avvio della realizzione dell’opera a cura dell’azienda Marmi Zola. La realizzazione dell orso sarà l’ultima fase per la chiusura dei lavori in piazza XV febbraio.

“Ringraziamo di vero cuore l’associazione Le Nuove Contrade per l’azionr che ha messo in campo. – ha dichiarato il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro- Abbiamo già informato dell’iniziativa le autorità polacche che, oltre a manifestare il loro interesse e gratitudine per quanto stiamo cercando di realizzare in piazza XV febbraio, hanno garantito la loro presenza il giorno in cui il monumento all’orso Wojtek sarà completato”. Nel frattempo per chi volesse contribuire e sostenere l’associazione “Le Nuove Contrade” in questa iniziativa può farlo attraverso il conto corrente bancario dedicato: iban IT 43U 053 7274 3700 0001 1012674.

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6 Agosto 2018 0

Ripresi i lavori in piazza XV febbraio, un monumento ricorderà i soldati polacchi

Di felice pensabene

CASSINO –  Sono ripresi i lavori di rifacimento della piazza XV febbraio. “Gli operai sono già al lavoro per consegnare alla città un nuovo spazio verde in tempi brevi. – ha dichiarato il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro – Ci sono stati grossi ritardi, ne sono perfettamente consapevole, e per questo voglio scusarmi con i miei concittadini. I disagi ci sono stati, li abbiamo avvertiti tutti, e qualche altro fastidio ci sarà ancora. Nei prossimi giorni, fino alla conclusione dei lavori, la carreggiata di via XX settembre sarà chiusa a sensi alterni per consentire l’installazione della nuova pavimentazione. Passati i disagi, sono certo che la riqualificazione di questa piazza piacerà molto agli abitanti di Cassino: avremo tutti un nuovo giardino in cui trascorrere un momento di svago, un altro spazio per coltivare il nostro senso comunità. Ho già espresso alle autorità polacche la volontà di posizionare nel nuovo giardino un monumento dedicato alla memoria dei giovani soldati polacchi. Presto, quindi, sia gli abitanti di Cassino, sia i turisti che arrivano in città attratti dai luoghi della memoria storica presenti, avranno un nuovo punto d’interesse.” ha concluso il sindaco D’Alessandro.

25 Maggio 2018 0

VIDEO – Immortalato e denunciato il vandalo che ha danneggiato il monumento di via Fani

Di Ermanno Amedei

ROMA – Una persona incappucciata svolta l’angolo e, con una bomboletta spay rossa, imbratta con le due lettere “B” ed “R” le due lapidi ad ali che compongono il monumento alle vittime di via Fani a Roma.

E’ quanto si vede nelle immagine registrate la sera del 22 marzo da una telecamera a circuito chiuso di fronte al monumento.

Immagini utili per portare i carabinieri ad individuare il responsabile di un odioso e doloroso atto vandalico. A quanto pare sembra si tratti del gesto di un singolo.

16 Maggio 2018 0

Installato il monumento di Saito sulla rotatoria di via Di Biasio a Cassino

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Appare diversa da come veniva stilizzata nei progetti, l’opera d’arte realizzata dall’artista giapponese Shigeru Saito. Quella che si sta installando questa mattina sulla rotatoria di viale Di Biasio a Cassino, sotto la direzione dello stesso artista, sembra molto più contenuta nelle dimensioni e meno spigolosa.

La rotatoria in questione ha suscitato grosse polemiche perché, inspiegabilmente, un’opera pubblica che solitamente serve per snellire il traffico, a Cassino lo aumenta. Tra le riflessioni di alcuni c’era anche quella secondo cui un’opera metallica composta da spuntoni, posizionata a livello strada, come da bozze di progetto, sarebbe stata pericolosa. Si temeva che, a seguito di incidenti, automobilisti o ciclisti corressero il rischio di rimanere infilzati.

Quantomeno questo rischio è stato sventato dato che l’estro artistico di Saito, ha partorito un’opera certamente apprezzata e valutata dopo che il montaggio sarà ultimato, ma che appare decisamente meno spigolosa di quanto si pensasse. Certamente non è questo un invito a schiantarvisi.

         

29 Marzo 2018 0

Monumento ai marocchini distrutto, perquisita la sede di Rivolta Nazionale

Di Ermanno Amedei

PONTECORVO – La rivendicazione fatta anche attraverso il Punto a Mezzogiorno dal gruppo Rivolta Nazionale è ritenuta credibile e, per questo, la Procura della Repubblica di Cassino ha emesso una ordinanza di perquisizione presso la sede degli estremisti di estrema destra. Nella notte tra sabato e domenica scorsa, qualcuno ha danneggiato la stele in località Sant’Esdra a Pontecorvo: monumento a ricordo del passaggio delle truppe francesi in quel territorio nel corso della seconda guerra mondiale. Un passaggio che servì certamente per sfondare la linea difensiva tedesca, ma che vide le truppe francesi macchiarsi di inaudita violenza nei confronti delle inermi popolazioni locali divenute loro prede di guerra. Monumento, quindi, da sempre contestato dai residenti e da chi ritiene oltraggioso il comportamento di truppe di liberazione. Martedì il gruppo neonazista ha rivendicato con un comunicato stampa quel danneggiamento. Una rivendicazione ritenuta credibile anche perché, alcuni testimoni, avrebbero riferito della presenza di esponenti del gruppo, sabato, nel territorio di Pontecorvo. Ermanno Amedei

27 Marzo 2018 0

Monumento distrutto, il gruppo di estrema destra Rivolta Nazionale ne rivendica la distruzione

Di Ermanno Amedei

PONTECORVO – Il gruppo di estrema destra Rivolta Nazionale ha rivendicato la distruzione del monumento a ricordo ai soldati francesi e nordafricani di Sant’Esdra a Pontecorvo avvenuto tra sabato e domenica.

Lo fa con una mail a IlPuntoaMezzogiorno.it. Una breve nota di poche righe in cui si fa riferimento alla mancata inaugurazione del monumento ai “gloriosi ragazzi tedeschi nazionalsocialisti – si legge – venuti a morire per salvare l’Italia dall’invasore”.

La nota continua con: “nella nostra Madre Terra trovi posto un monumento a quei marocchini della divisione francese che si macchiarono di enormi violenze verso le nostre donne, verso bambini e anziani, collaborando con gli americani che intanto dall’alto bombardavano senza pietà le nostre città. Contro quel monumento sono state fatte piccole seppur giuste azioni, adesso però era giunto il momento di metterci altro tipo di mano! Per tale motivo lo abbiamo distrutto! Ristabiliamo una volta per tutte la VERITÀ: non siamo in alcun modo disposti a vedere tacitamente riconoscimenti verso stupratori e pedofili, così come quel Pasolini di cui il monumento fu giustamente in passato distrutto. Gloria eterna agli eroi, disprezzo per i servi sciocchi del capitale! Ora e per sempre, per l’onore d’Italia”. Firmato: Rivolta Nazionale.

I carabinieri che indagano sul caso avrebbero ricevuto anche altre rivendicazioni e nessuna di esse, al momento, viene scartata.

26 Marzo 2018 0

Reintitolazione monumento marocchini a Pontecorvo, la soddisfazione di Emiliano Ciotti

Di Ermanno Amedei

PONTECORVO – “Esprimo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta formulata dalla nostra associazione per riformulare l’intitolazione al monumento di Sant’Esdra a Pontecorvo”.

Lo dichiara Emiliano Ciotti presidente dell’associazione nazionale vittime delle Marocchinate.

“Sapevo che l’amministrazione comunale era molto sensibile a questa vicenda ma non mi aspettavo una così celere risposta. Ringrazio tutti i firmatari della mozione comunale e aspettiamo gli sviluppi dell’iter di nuova reintitolazione del Monumento su cui è chiamata ad esprimersi la Prefettura. Il prefetto già in altre circostanze ha mostrato vicinanza all’argomento “vittime delle marocchinate”. Inoltre, lo ricordiamo, nel Lazio, oltre a quello di Pontecorvo, ci sono altri tre monumenti a ricordo dei caduti dei Gourmier per i quali l’associazione da tempo si batte per rimuoverli”.