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16 Luglio 2019 0

Nuove corse per il trasporto locale verso la Folcara e regionale verso la Capitale

Di felice pensabene
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CASSINO – Incontro importante ieri fra l’assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri, il sindaco di Cassino, Enzo Salera e l’assessore comunale ai trasporti per trattare i problemi della mobilità locale e regionale.

L’attenzione, in particolare, è stata rivolta nei confronti del collegamento tra la stazione e l’Università in via Folcara. Già oggi c’è una corsa ogni mezz’ora ma è nostra intenzione, ha spiegato il sindaco Salera, con la collaborazione della Regione e di Magni implementare ancora di più questo servizio. “Riuscire a collegare la zona della Folcara con la stazione e il centro di Cassino, significa offrire concretamente un servizio a tutti coloro che studiano e lavorano all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e significa anche decongestionare il traffico cittadino, in particolare nel collegamento viario che come tutti sappiamo non è eccelso. Solo attraverso un trasporto migliore e più strutturato, Cassino può divenire davvero città universitaria”. Cassino è una città universitaria ed ha notevole richiesta di miglioramento del servizio. Sono oltre tremila gli utenti che ogni giorno usufruiscono del servizio.

La Regione Lazio utilizzerà, infatti, per l’assegnazione dei fondi del TPL e che andranno a ricadere pienamente gli elementi che oggi abbiamo posto sul tavolo tra cui emerge un numero alto di utenza per singola corsa, visto che Cassino è una città universitaria ed ha notevole richiesta soprattutto da parte di ragazzi. E stiamo parlando di oltre 3.000 persone che ogni giorno usufruiscono del servizio.

Si è discusso anche di pendolarismo nell’incontro di ieri. Sotto questo aspetto, l’altra importante notizia è il via libera ufficiale alla corsa bis di Cotral, un collegamento diretto Cassino – Anagnina via autostrada con partenza alle ore 6, per il mese di agosto. Tale collegamento sarà effettuato su autobus bipiano e si andrà ad aggiungere alle corse abituali di Cotral. La necessità della richiesta è dovuta ai lavori, nel mese di agosto sulla linea Cassino-Roma, tra Colleferro e Ciampino con il blocco della circolazione ferroviaria. Questo autobus sostitutivo, come richiesto dall’associazione dei pendolari, sarà un servizio ulteriore rispetto al servizio sostitutivo tra Colleferro e Ciampino che Trenitalia ha predisposto per tutto il mese ed è un servizio molto più comodo e veloce con la capitale.

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dal sindaco Enzo Salera e dall’assessore Delli Colli: “Cominciano a vedersi i risultati concreti del nostro lavoro – spiega l’assessore al commercio e trasporti del Comune di Cassino Chiara Delli Colli. “Dopo aver risolto la questione relativa al collegamento con gli uffici dell’Inps, altre due importanti notizie per tutti coloro che sia nella città di Cassino, che all’interno della nostra Regione si muovono con i mezzi pubblici sia per studio o per lavoro.”

F.P.

31 Gennaio 2019 0

Cassino, in arrivo le nuove isole ecologiche in piazza Green

Di felice pensabene

CASSINO – Saranno installate fra il 7 e il 17 febbraio prossimo in piazza Green, le due isole ecologiche. Lo hanno assicurato il sindaco D’Alessandro e il consigliere Tauwinkelova.

Si tratta di strutture a basso impatto visivo e sono utilizzabili esclusivamente con le card in distribuzione presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Cassino.

Grazie a queste card, le isole ecologiche si potranno conferire, in modo differenziato, carta, vetro, plastica, organico e pannolini, oltre a piccoli RAEE (telefonini, MP3, ecc..) pile e farmaci.

“Raccomandiamo pertanto agli utenti – scrivono  nel comunicato – di recarsi in municipio per ritirare la card che rappresenta un ulteriore passo dell’Amministrazione verso il cittadino e verso la corretta gestione della raccolta differenziata”.

 

31 Maggio 2018 0

La polizia cerca e trova nuove piazze dello spaccio a Frosinone, due arresti

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – La polizia di Frosinone cerca e trova nuove piazze dello spaccio. Gli uomini di Flavio Genovesi, dirigente dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato, ha effettuato diversi blitz in appartamenti anche residenziali della zona bassa della città.

L’operazione antidroga è andata oltre le normali zone già conosciute in cui operano i pusher.

L’occhio attento e la caparbietà dei “volantini”, impegnati costantemente in un sempre più pressante controllo del territorio, hanno portato ad accertare strani movimenti in zone insospettabili e pertanto erano stati intensificati i servizi di osservazione, che hanno permesso di agire a colpo sicuro.

Un’azione lampo e sincronizzata ha interessato contemporaneamente due appartamenti. In manette è finito prima un 30enne del capoluogo trovato in possesso di ben 76 dosi di cocaina già confezionate e pronte per il mercato dello spaccio, oltre a 900 euro, poi un 34enne di Supino ma domiciliato a Frosinone in possesso di 300 grammi di hashish con annesso bilancino di precisione.

Un altro colpo inferto dal Reparto Volanti alla preoccupante e pericolosa “piaga” della crescente diffusione, in città, di sostanze stupefacenti, contrastando domanda ed offerta.

23 Maggio 2018 0

Nuove proposte per valorizzare i prodotti eno-gastronomici della Valle dei Santi

Di felice pensabene

Fra le eccellenze del territorio frusinate spiccano prelibatezze culinarie nella loro straordinaria diversità. Dal fagiolo cannellino di Atina al pecorino di Picinisco, passando per l’ottimo Cesanese del Piglio, tutti prodotti riconosciuti con marchio DOP. Una zona particolarmente fertile, dunque, le cui caratteristiche geografico-climatiche garantiscono una produzione alimentare qualitativamente elevata.

Diversi sono i comuni ad aver ottenuto il giusto riconoscimento a livello internazionale per i propri alimenti, così dalla voce di Francesco Neri, FI, parte la proposta finalizzata ad ottenere il riconoscimento DOP per le potenzialità gastronomiche della Valle dei Santi: “Guardando alla qualità dei prodotti che un territorio come la Valle dei Santi sa dare, è nata la riflessione sulla possibilità di ottenere il riconoscimento di tali prodotti non limitandosi a livello territoriale bensì allargando i nostri orizzonti sul piano internazionale. Spiccano infatti molteplici aziende, eredi di tradizioni storico-culinarie antiche, realizzate attraverso procedimenti tramandati nel tempo, i cui prodotti rispecchiano le caratteristiche utili al conseguimento del marchio DOP. Inoltre, la Valle dei Santi risulta essere l’unica zona del frusinate che ancora non ha intrapreso questo tipo di percorso, il quale porterebbe numerosi vantaggi come un incremento delle esportazioni e una crescita del turismo che avrebbero come diretta conseguenza un ritorno economico non indifferente.

  È dunque alle figure di rilievo della regione Lazio che ci appelliamo, sicuri che un tema così intrinseco alla tradizione eno-gastronomica della Valle dei Santi sia trattato col giusto peso dalla Commissione Cultura, Turismo, Sport e Spettacolo, presieduta da Pasquale Ciacciarelli”.

Giulia Guerra

12 Aprile 2018 0

Frosinone, convegno sulle nuove responsabilità dell’esercizio infermieristico

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Un convegno a Frosinone sulla legge 24/2017 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. La legge è volta alla prevenzione degli eventi avversi, maggiore aderenza a linee guida e buone pratiche, assicurazione obbligatoria, e diversa suddivisione delle responsabilità tra strutture e professionisti.

“Il convegno avrà un taglio interdisciplinare in cui sono coinvolti diversi professionisti ed esperti dell’area giuridica e sanitaria, con l’obiettivo di fare il punto dei principali quesiti che la Legge ha sollevato, anche attraverso un primo confronto con le iniziali interpretazioni tra dottrina e giurisprudenza. Giuristi e sanitari esperti analizzano e discutono i diversi aspetti di questa legge complessa e innovativa che ha modificato il regime degli esercenti le Professioni Sanitarie introducendo novità di particolare rilievo in quanto incide su aspetti del profilo civile, penale e medico-legale”. E’ il commento del dottor Gennaro Scialò, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone.

Si terrà il 13 e 14 Aprile 2018 nella Sala Conferenze Tribunale di Frosinone. Via Fedele Calvosa – Frosinone.

Relatori e moderatori Dott. Giuseppe De Falco – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone Dott. Luigi Pais Dei Mori – Infermiere Legale e Forense. Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Belluno Dott. Graziano Lebiu – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Carbonia-Iglesias Avv. Antonio Mastrangeli – Consulente legale Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone Dott.ssa Rita Maricchio – Dirigente delle Professioni Sanitarie Azienda Ospedaliera S. Anna di Ferrara Dott. Gennaro Scialò – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Frosinone Dott.ssa Annalisa Silvestro – già Senatore della Repubblica 12^ Commissione Igiene e Sanità del Senato Dott.ssa Lorena Martini – Direttore UOC Assistenza Infermieristica, Tecnica, Preventiva e Riabilitativa ASL FR Dott. Stefano Troiani – Giudice presso il Tribunale di Frosinone

17 Gennaio 2018 0

Scuola: Insegnanti di sostegno, abilitazione per diplomati ex magistrale ante 2001/2002. Le nuove frontiere della formazione

Di Comunicato Stampa

Redazionale – Quando si decide di diventare un insegnante di sostegno, bisogna essere consapevoli della necessità di acquisire una formazione professionale estremamente importante per avere tutti gli strumenti utili a rapportarsi con alunni con esigenze particolari in un contesto in continua evoluzione.  Si tratta di bambini e ragazzi, nella scuola primaria o secondaria, con esigenze speciali. Il numero di alunni per i quali è richiesta l’assistenza del docente di sostegno è in crescita e i dati del Miur di inizio anno scolastico 2017-2018 attestano un incremento cospicuo. Cresce conseguentemente anche la richiesta di insegnanti di sostegno che accompagnino nel percorso di apprendimento e di crescita gli alunni. È indispensabile conseguire l’abilitazione e per far ciò è richiesto il possesso di determinati titoli quali:

laurea in Scienze delle formazione primaria (per la scuola dell’Infanzia e primaria); SSIS (per la scuola secondaria); Diploma magistrale, diploma triennale di scuola magistrale ovvero titoli sperimentali ad esso equiparati e conseguiti entro l’a.s. 2001/02; TFA; PAS; COBASLID (per la scuola secondaria); Diplomi accademici di II livello rilasciati dalle istituzioni AFAM per l’insegnamento dell’Educazione musicale o dello Strumento; Diploma di Didattica della Musica. Concorsi per titoli ed esami indetti antecedentemente al DDG 82/2012; Concorso per titoli ed esami indetto con DDG 82/2012 (esclusivamente all’atto della costituzione del rapporto di lavoro); sessioni riservate di abilitazione (D.M. 85/2005, D.M. 21/2005, D.M. 100/2004; O.M. 153/1999, O.M. 33/2000, O.M. 3/2001, ecc.); Titoli professionali conseguiti all’estero e riconosciuti abilitanti all’insegnamento con apposito Decreto del Ministro dell’Istruzione.

Vogliamo ora dedicare proprio di un approfondimento a coloro che sono in possesso di un diploma ex magistrale, per intenderci, conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002. Una possibilità in più si apre per questi diplomati con una nuova frontiera della formazione che consentirà anche a loro di seguire l’iter di specializzazione in un paese estero. A partire da marzo, infatti, prenderà il via un’edizione speciale dei corsi di specializzazione per il sostegno riservato a diplomati ex magistrale ante 2001/2002. Tali corsi prevedono due step, uno in Italia, l’altro in Romania. La formazione prevede dei corsi, la cui durata ammonta a 1500 ore articolati in 8 mesi. Quindi sarà possibile acquisire 60 CFU necessari.

Le sedi italiane presso le quali si svolgeranno i corsi sono Milano, Roma, Reggio Calabria. L’ ultimo step invece si svolgerà in Romania dove gli aspiranti insegnanti di sostegno svolgeranno il tirocinio e l’esame finale. Chi intenda scegliere questo nuovo percorso di specializzazione tenga presente la data di scadenza per l’iscrizione, prevista per il 28 febbraio 2018.

 

Per informazioni e contatti cliccare http://www.abilitazioninsegnamento.it/news/master-di-specializzazione-sostegno-romania-magistrale/

3 Novembre 2017 Off

Trasformazione digitale: in Italia c’è fiducia nelle nuove tecnologie

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – Forse non ce ne rendiamo conto ma quella che stiamo vivendo è un’epoca che, in un futuro non troppo lontano, verrà ricordata come l’era della digitaltransformation. Si tratta di un nuovo modello di business, una nuova forma di economia e un nuovo modo di fare impresa, del tutto votato alle nuove tecnologie.

Secondo lo studio “The Digital Trasformation PACT”, commissionato da Fujitsu e relativo a 14 Paesi, al momento meno della metà degli intervistati ha dichiarato di aver già implementato progetti di digitalizzazione e che nove persone su dieci (circa l’86% degli intervistati) hanno deciso che lo faranno nei prossimi 12 mesi.

I numeri, nonostante le ottime premesse, sottolineano ancora un ritardo nella digitalizzazione. Questo perchè le imprese sono preoccupate dai costi, dalle scarse competenze e dal delicato tema della sicurezza informatica. Secondo lo studio, infatti, sette intervistati su dieci ammettono una carenza di competenze digitali, mentre l’80% afferma che questa lacuna costituisce l’impedimento principale per lo sviluppo di progetti di cyber sicurezza, mentre il 72% sottolinea come i progetti digitali ombra rappresentino l’unico modo per concretizzare una innovazione significativa in alcune aree dell’azienda. Inoltre, l’84% degli intervistati dichiara che la clientela si aspetta che le aziende siano maggiormente digitali, mentre il 71% è preoccupato per la capacità di adattarsi all’intelligenza artificiali.

Il principale ostacolo verso la digitalizzazione delle aziende italiane, dunque, sembra essere quello dei costi. Tanto che, secondo la ricerca, una impresa su tre ha dichiarato di aver cancellato un progetto di digitalizzazione negli ultimi due anni, perdendo più di 400 mila euro. Nel 28% dei casi, invece, ci troviamo di fronte ad una rinuncia di un progetto che ha determinato la perdita di oltre 550 mila euro.

La situazione in Italia

Lo studio “The Digital Transformation PACT”, realizzato da Fujitsu, ha riguardato anche 150 imprese italiane che hanno mostrato una maggiore fiducia nelle tecnologie e una maggiore attenzione verso altri aspetti del processo innovativo. E, per le aziende del Bel Paese, i due aspetti fondamentali di questo contesto riguardano la rivoluzione del modello di business e soprattutto d quello dei processi produttivi che grazie proprio alle nuove tecnologie sta facilitando la vita non poco alle aziende. Si pensi all’utilizzo di servizi come Hootsuite (hootsuite.com/it) , utile per tutte le agenzie di comunicazione per postare sui social in maniera più semplice oppure a quelli di fax online (it.eFax.com), che possono essere utilizzati da tutte le aziende per le comunicazioni più importanti.

Le imprese, inoltre, si dimostrano molto curiose verso tutto il panorama tecnologico e verso una platea di attori più vasta. Tanto che l’Italia presenta uno degli ambiti più assortiti della considerazione degli elementi che influenzano la digitaltransformation. Così, clienti, competitor e partner sono ritenuti alla pari degli altri Paesi tutti elementi influenti per l’adozione di strategie digitali. Nonostante ciò, anche i fornitori (circa il 23%), i consulenti (circa il 22%, e gli istituti di ricerca e gli esponenti accademici (circa il 10%) mantengono un’influenza significativa.

Nello studio emerge che circa il 25% degli intervistati indica quest’ultimo passaggio come fondamentale per persone, azioni, collaborazione e tecnologia. E su questo dato l’Italia è seconda solamente alla Cina. Le imprese italiane, infatti, credono nell’importanza determinante dell’innovazione per i loro clienti, ma sono ancor più fiduciosi per quanto riguarda il futuro di tecnologie rilevanti come Al (58%) o Internet of Things (45%), Cloud (51%) e Cyber Security (61%).

20 Settembre 2017 0

Nuove attrezzature sportive alla scuola media “San Tommasi d’Aquino”

Di felice pensabene

Aquino – Proseguono, in maniera incessante, le iniziative dell’Amministrazione Comunale a favore delle attività scolastiche.

Quando sono stati realizzati i lavori di adeguamento ed efficientamento strutturale delle Scuola Media San Tommaso d’Aquino, la Giunta Comunale ha provveduto anche ad allestire le aree esterne all’edificio realizzando ben due campi, uno dei quali in erba sintetica, e delle piste di atletica.

Ora, grazie all’impegno dell’assessore allo sport Luca Di Ruzza, sono state fornite, nella giornata di lunedì, strutture per giochi all’area aperta e attrezzature per la nuova palestra interna.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Libero Mazzaroppi per l’intervento a favore e vantaggio delle attività scolastiche e dei giovani studenti. “E’ indiscutibile che, nei processi educativi dei nostri ragazzi, lo sport e il gioco assumono una particolare rilevanza. Per questo abbiamo ritenuto – ha dichiarato il Primo Cittadino – indispensabile dotare le nostre scuole di attrezzature adeguate a perseguire tale obiettivo. Siamo orgogliosi di poter consentire, grazie a questi interventi ed altri che siamo in procinto di realizzare, – ha proseguito – nei nostri rinnovati Plessi scolastici, la pratica sportiva e ludica”.

L’assessore Di Ruzza ha aggiunto: “Abbiamo fornito ed installato tra le altre cose, canestri e reti da pallavolo voglio rassicurare le famiglie che, a breve, a doteremo le scuole sia di ulteriori strutture di gioco che di attrezzature sportive. Educare allo sport e alla salute – ha concluso Di Ruzza – sono obiettivi strategici che non smetteremo mai di perseguire”.

11 Aprile 2017 0

A Picinisco “fioriscono” nuove aziende a conduzione giovanile

Di Ermanno Amedei

Picinisco – “Importanti provvedimenti, in favore dello sviluppo pastorale/agricolo e dell’economia locale, sono stati deliberati dall’Amministrazione nel corso dell’ultimo consiglio comunale”. Lo si legge in una nota stampa dell’amministrazione comunale di Picinisco in cui si legge anche:

“E’ stato infatti deliberato un pacchetto di provvedimenti che arrecheranno un indubbio vantaggio al più interessante settore economico del paese, costituito dalla pastorizia, dall’agricoltura e dal turismo ecologico-ambientale-gastronomico.

Innanzitutto è stato abolito il canone aggiuntivo di 20 euro ad ettaro per fida pascolo, a suo tempo attivato per accantonare le somme necessarie per fronteggiare le disposizioni del PSRL in materia di conservazione delle potenzialità agronomiche dei pascoli.

“In secondo luogo – aggiunge il sindaco Marco Scappaticci – abbiamo deciso di prorogare al 15 ottobre il termine del pagamento del tributo fida pascolo per i soggetti a basso reddito, nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’Istat per le soglie di povertà.

Al tempo stesso, infine, abbiamo deciso di istituire un premio economico una tantum da concedere a favore delle aziende agricole che aderiranno fattivamente al Disciplinare del Pecorino Dop di Picinisco.

Con tanti sacrifici e battaglie burocratiche siamo riuscire ad ottenere il riconoscimento del marchio DOP per i nostri formaggi, adesso è il momento di potenziare e valorizzare questo marchio; con questi obiettivi nasce il premio economico con l’auspicio che possa incrementare e favorire il consolidamento sui mercati del nostro Pecorino Dop”.

Intanto a Picinisco si registrano già una decina di nuove aziende a conduzione giovanile che lasciano ben sperare per il futuro economico del comune e delle aziende gastronomiche, della ristorazione e dell’accoglienza”.

13 Marzo 2017 0

Motori: le nuove regole sull’omologazione dei cerchi

Di Ermanno Amedei

Dall’Italia – Per gli appassionati di cerchi maggiorati o light tuning non sarà più un problema installare sulla propria auto dei cerchi diversi rispetto alle ruote originali e a quelle sostitutive del veicolo. Mentre in passato era necessario ottenere il nulla osta della casa produttrice del veicolo e affrontare le spese di collaudo, con il decreto ruote, dal 10 ottobre 2015, il montaggio di cerchi in lega maggiorati sarà molto più semplice. Infatti, non sarà necessario espletare nessun tipo di pratica burocratica se sui cerchi saranno montati pneumatici già presenti nel libretto di circolazione del veicolo.

Il decreto ruote semplifica perciò le procedure per l’installazione dei cerchi maggiorati, ma consente la commercializzazione e l’acquisto dei soli cerchi omologati. In Italia, il sistema ruota deve essere dotato obbligatoriamente dell’omologazione europea (ECE 124) oppure italiana (NAD), e il numero di omologazione dovrà essere visibile anche a pneumatico installato. I cerchi omologati sono accompagnati da un certificato di conformità che, insieme alla dichiarazione di corretto montaggio, dovrà essere tenuto sempre a bordo della vettura se non si vuole rischiare una sanzione amministrativa. La norma si applica esclusivamente ai M1 (automobili) e M1G (fuoristrada).

Quali cerchi è possibile montare sulla propria vettura?

Per informarsi su quali cerchi tra quelli in commercio siano omologati per la propria vettura occorre recarsi da un rivenditore oppure effettuare una ricerca online attraverso la marca e il modello della propria auto. Il rivenditore verifica se quella vettura rientra nel campo d’impiego di quel determinato pneumatico. Il campo d’impiego è un documento in cui sono elencate le vetture per le quali quel sistema ruota è omologato.

Il gommista, dopo aver effettuato il montaggio, dovrà rilasciare il certificato di conformità della ruota, il documento sul campo d’impiego e la dichiarazione di corretto montaggio. Se gli pneumatici montati rientrano tra quelli previsti dal costruttore del veicolo e sono già presenti nella carta di circolazione, non sarà necessario espletare nessuna procedura burocratica, se invece gli pneumatici montati sono di dimensione diversa, occorrerà aggiornare la carta di circolazione.

Come aggiornare la carta di circolazione

Sarà necessario inoltrare la domanda presso gli uffici della Motorizzazione civile della provincia in cui ha sede l’officina che ha effettuato il montaggio dei cerchi. La domanda potrà essere inoltrata utilizzando un modulo scaricabile dal sito www.ilportaledellautomobilista.it . Alla domanda bisogna accludere il certificato di conformità e la dichiarazione di corretta installazione rilasciati dal gommista, e due versamenti per le spese amministrative di 25 euro e 16 euro. L’ufficio vaglierà la documentazione e provvederà all’aggiornamento del libretto di circolazione aggiungendo le nuove misure degli pneumatici.

Se si desiderasse utilizzare delle ruote di diametro inferiore rispetto a quelle montate dalla casa produttrice del veicolo, è possibile farlo rispettando le stesse regole già indicate. Anche in questo caso occorre che il sistema ruota sia omologato per quel tipo di veicolo.