Tag: opere

13 Maggio 2019 0

Tentata rapina alle opere di Cataldi al villaggio olimpico

Di redazionecassino1
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E’ questo il titolo di una cronaca apparsa sul Fatto Quotidiano dell’11 scorso  dove si legge che

nei giorni precedenti una squadra di operai munita di tutti gli attrezzi e mezzi necessari si è riversata nel Villaggio Olimpico di Roma dove dislocate  nell’ambiente si levano quattro sculture maestose di Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, ciociaro di Castrocielo, che illustrano le varie specialità ginniche; la lotta, la corsa, il pugilato, il calcio. Ogni scultura in bronzo consta di due atleti, alti circa 3 metri e più, su basamenti alti in media metri 1,60, quindi una visione imponente. Tali sculture furono collocate nel 1927 per incarico di un celebre architetto dell’epoca, sulla sommità della facciata dello stadio Nazionale (oggi Flaminio) a quattordici metri da terra,  su dei piedistalli, liberi nell’aria dunque, in modo da essere visibili dal di fuori e dal di dentro. La documentazione cinematografica dell’epoca  illustra tale spettacolare e impressionante visione. Due anni dopo  il Duce in persona  inaugurò lo stadio.

In occasione dei giuochi olimpici del 1960, lo stadio fu abbattuto e sostituto da quello esistente, il Flaminio, a cura di altro celebre architetto e allo stesso tempo fu realizzato il Villaggio Olimpico per ospitare  gli atleti da tutto il mondo e il personale: i quattro gruppi giganteschi non ricevettero l’attenzione  di cui erano degni   -si trattava di opere fasciste!!!- e furono buttati giù in malo modo e poi dispersi nei depositi del Comune di Roma.

Nel corso degli anni, le abitazioni assegnate a nuovi titolari aventi diritto, iniziò a sorgere la esigenza di addobbare in qualche modo gli spazi e per iniziativa di qualche benpensante si addivenne alla decisone di rintracciare i gruppi di atleti del Cataldi. Dopo non pochi anni finalmente il Comune di Roma e la Sovrintendenza trovarono tempi e fondi per sistemare i quattro gruppi in quattro differenti vie  del Villaggio Olimpico su basamenti appositamente realizzati. Una signora del Nord che era solita frequentare  il villaggio olimpico in quanto vi abitava un suo congiunto, prese ad ammirare e ad amare quelle gigantesche figure librate in aria ancora sporche  e  ricoperte della patina del verderame e se ne fece promotrice della ripulitura e restauro e così avvenne. E esattamente dieci anni fa la signora poté assistere all’inizio del restauro del primo gruppo di atleti, quello dei lottatori a Via Unione Sovietica. La morte involò la gentile signora e l’opera di salvaguardia degli altri tre gruppi rimase incompiuta. Per fortuna il marito,  senatore della Repubblica, in omaggio e ossequio alla memoria e volontà della defunta congiunta, riprese l’opera  e diede incarico alla Sovrintendenza di procedere al restauro degli altri tre gruppi a proprie spese che, mi riferì, ammontarono a circa quarantacinquemila Euro.

Le sculture gigantesche del Villaggio Olimpico fanno immaginare effettivamente una personalità ed uno stile atipici dell’artista Cataldi: era il nuovo mondo e le nuove ideologie che bisognava ricreare e cioè i sentimenti di grandezza, di potenza, di ricchezza, anche di ostentazione e Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, assolse pienamente a tale incombenza, come avvenne anche col grandioso monumento davanti al Comando Generale della Guardia di Finanza da lui realizzato, inaugurato l’anno dopo, nel 1930,  dal Re in persona.

E per riprendere la cronaca del Fatto Quotidiano tre giorni fa il CONI, in vista delle gare internazionali di tennis da tenere al Foro Italico la prossima estate e allo scopo di arricchire e rendere imponente ancora di più il contesto, aveva pensato bene di ricorrere alla maestosità degli atleti del Villagio Olimpico e così arbitrariamente e illecitamente, senza autorizzazioni né del Comune né della Sovrintendenza, aveva inviato questa squadra di operatori a semplicemente prelevare, indebitamente, quindi a ‘rapinare’, le maestose sculture del Villaggio Olimpico! Un gruppo di cittadini   -in mezzo alla morta gora vi è sempre fortunatamente quello sensibile e attento- ha approfondito il tema e costatato l’arbitrio e la insolenza e la cattiva volontà, sono corsi ai ripari e   evitato l’arbitrio e la manfrina.

    Michele Santulli

 

 

 

14 Aprile 2018 0

Successo per “Le donne e l’Arte”, le opere degli studenti di Cassino miglior omaggio a Giampiero Patamia

Di redazionecassino1

 

CASSINO – Si è chiusa la VII edizione della Rassegna “Le donne e l’Arte” e la II edizione del Concorso “Cassino città d’arte per Giampiero Patamia” organizzati dall’associazione “Se non ora quando”.

Una tre giorni, che ha visto un successo di pubblico, di studenti e, soprattutto, di temi sociali, oltre al valore e all’importanza dell’Arte in tutte le sue componenti. Tema principale di questa VII edizione “Io c’entro”, nato da un’idea e dalla sollecitazione che l’Associazione “Se non ora quando” ha ricevuto incontrando giovani, associazioni che operano sul territorio e molte delle componenti la società civile.

Si è discusso di “Ius soli”con il prof. Marco Plutino, costituzionalista UNICAS e con l’avv. Pierluigi Franchitto che con l’associazione DIKE presta consulenza agli immigrati in difficoltà amministrativa. La dott.ssa Mary Tomasso, Mediatrice culturale dell’Associazione DIKE, Samuel Osawan Association of Africa youth culture” referente a Cassino della comunità Nigeriana, e con Tiziana Salazzaro dell’associazione. MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) per il Coordinamento Ecclesiale Diocesano Reggio Calabria, hanno portato l’esperienza del loro vissuto nell’accoglienza dei migranti minori non accompagnati. Una testimonianza, quella di Tiziana Salazzaro, che ha evidenziato la “magia del mare di Reggio Calabria quale veicolo di culture e tradizioni diverse. Del porto della Città, non pieno di yachts, di navi da crociera o mercantili, ma di navi bellissime, con passeggeri d’onore e che ha tutto l’anno una tenda gialla sulla banchina. Quanto sia bella quella tenda, dove s’incrociano i sorrisi di mezzo mondo, dove si pregano tutte le religioni, dove si dice ‘welcome’ e si risponde grazie in tutte le lingue. Ha detto dei volontari e delle istituzioni seduti allo stesso tavolo, dei medici, delle ambulanze, del nostro ospedale, dei sovraffaticamenti e delle difficoltà, tutti svaniti davanti a vite salvate ed a quelle nuove arrivate, svanite davanti alle brioches col gelato! Di Reggio Calabria, e della sua accoglienza come quella di molte altre città ha parlato Tiziana Salazzaro e della cultura dell’accoglienza del popolo calabrese e di quello italiano.

Si è discusso dell’importanza dell’arte nella Costituzione con l’avv. Silvia Tusei e con l’arch. Stefania Di Zazzo.

Tre giornate che hanno visto la partecipazione di protagonisti impegnati sul campo che hanno portato le loro testimonianze, le loro esperienze umane e toccanti sul tema “Immigrazione e inclusività culturale”, ma anche su come si possa far uscire dalla violenza, dal racket della prostituzione le tante donne immigrate, schiavizzate da aguzzini senza scrupoli e dalla malavita organizzata che troppo spesso le strappa ai loro Paesi per reclutarle in quel turpe mercato. Un momento particolarmente toccante, sotto questo aspetto, lo hanno portato Suor Rita Giaretta, di Casa Rut di Caserta e Blessing Okoeidon, giovane donna laureata in informatica, vittima inconsapevole di tratta di migranti in Italia, che ha denunciato i suoi aguzzini. Un’esperienza che è diventata un volume “Il coraggio della libertà“, per diffondere la sua esperienza, finita con la liberazione dalla criminalità organizzata, con il riscatto e una nuova vita per tutte le donne di ‘Casa Rut’. Un messaggio di speranza per chi ce l’ha fatta, ma soprattutto per le tante che ancora sono vittime. Un’esperienza di rinascita che ha consentito a molte di loro di ritrovare dignità, serenità, integrazione e lavoro con la cooperativa sociale New Hope. Una realtà produttiva che crea opere sartoriali etniche con gli scarti di lavorazione del setificio di San Leucio a Caserta. La creazione di un ‘Pacco Natale’ con i prodotti realizzati come ulteriore testimonianza di libertà ed integrazione.

Successo di una ‘tre giorni’ molto intensa, ma anche carica di emozioni per la grande partecipazione ed i tanti lavori realizzati dagli studenti di molte scuole di Cassino che hanno invaso la biblioteca e la II edizione del Concorso “Cassino città d’arte per Giampiero Patamia”. Un contributo per  onorare il giovane artista cassinate, prematuramente scomparso nel 2016. Un momento per mantenere vivo il ricordo di un giovane e brillante scenografo, artista, figlio di questa Città, che a vent’anni ha deciso trasferirsi e vivere a Firenze, città d’Arte, per coltivare il suo sogno e la sua Arte. La partecipazione dei tanti allievi delle scuole di Cassino, la premiazione dei loro lavori sono la meravigliosa testimonianza della loro creatività, della volontà di poter seguire i loro sogni e le loro aspirazioni, come ha fatto Giampiero. Il modo migliore per non dimenticarlo, il loro regalo più bello, forse a lui più gradito, a questo Artista, figlio di Cassino.

F. Pensabene

               

Alcuni dei lavori premiati al II Concorso “Cassino città d’arte per Giampiero Patamia”  e realizzati dagli studenti de

Ipsia “A. Righi ” del Itis “E. Majorana”, Itgc “Medaglua d’oro Città di Cassino”, del Liceo-ginnasio “G. Carducci” Cassino

  

 

21 Gennaio 2017 0

Le opere del maestro Patamia in mostra a Roccasecca

Di admin

Roccasecca – Oggi pomeriggio (sabato 21 gennaio) a Roccasecca, presso la Sala delle Conferenze in via Roma, alle ore 17,00, si inaugurerà la mostra personale del maestro scenografo Giampiero Patamia, scomparso il 6 marzo 2016 a causa del male incurabile che affligge questo secolo.

La mostra offrirà la possibilità di ammirare opere legate sia alla produzione artistica della sua gioventù, sia i bozzetti di opere quali: Il Girotondo, Lo schiaccianoci, portate in scena.

Saranno presenti, tra le altre,  opere realizzate dall’artista racchiuse in una collezione denominata “Rosso” ideata per esposizioni personali tenute nelle città di Pistoia, Firenze, Bologna e recentemente portata anche a Cassino.

Sarà a disposizione, per chi volesse offrire una donazione libera, un racconto per bambini, dal titolo “C’era una volta un soldino” scritto dall’arch. Stefania Di Zazzo, e illustrato dallo scenografo prematuramente scomparso.  Il ricavato verrà devoluto dai genitori in beneficenza.

27 Novembre 2016 0

Aquino: Investimenti ed opere significative da subito, approvato dalla Giunta il Piano delle opere pubbliche

Di redazionecassino1

Aquino – Partiranno a breve i lavori alle Scuole Elementari che avranno un volto completamente nuovo e moderno e al Cimitero della Città. Importanti alcune novità contenute nel Piano che prevede interventi, ulteriori, a favore della Scuola e del verde a vantaggio di una cittadina a misura d’uomo.

Nel Piano triennale delle opere pubbliche approvato, nei giorni scorsi, dalla Giunta Comunale guidata dal Sindaco Libero Mazzaroppi, quindi, oltre alla messa in sicurezza e alla ristrutturazione della Scuola Elementare di Via della Libertà – intervento reso possibile grazie al Fondo Kyoto del Ministero dell’Ambiente – spiccano l’ampliamento del Cimitero Comunale, il cui iter burocratico si è finalmente concluso in quanto mancavano la variante al Piano e le autorizzazioni degli enti sovraordinati – e l’agognata realizzazione della Parallela di Via Roma che i cittadini attendevano da oltre un decennio. Elemento di novità assoluta è la riqualificazione dell’intero piano di illuminazione urbana – oggi altamente dispersiva e desueta – mediante l’utilizzo di moderne lampade al led in linea con le nuove normative energetiche e ambientali e la posa in opera di nuovi pali. Da una prima stima dei tempi di attuazione i lavori menzionati dovrebbero essere appaltati nei prossimi mesi e iniziati con la più assoluta celerità e immediatezza. Il primo cittadino aquinate ha puntualizzato che trattasi di un Piano dettato dalla serietà e che risponde alle reali esigenze di una Città come Aquino. Non è un libro dei sogni – ha sottolineato – ma è concreto e realizzabile e, come sempre, lo dimostreremo. Saranno attivati – continua il Sindaco Mazzaroppi – per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche dei project financing, perché, come noto, tutti i Comuni non possono far tutto e soddisfare le esigenze solo con le risorse proprie. Quelle previste nel Piano dei Lavori Pubblici approvato sono opere di riqualificazione e modernizzazione che comporteranno investimenti e, di conseguenza, creeranno anche dei posti di lavoro. Per elaborare un piano credibile – continua Mazzaroppi – abbiamo tenuto conto della nostra idea di sviluppo futuro della Città e anche della bozza del Piano Regolatore, che presto approveremo. Sono previsti, inoltre, ulteriori interventi degni di nota; primo tra tutti il rifacimento del Parco Giochi per bambini ubicato ai giardinetti di Via Risorgimento, nuove panchine, arredi urbani, l’installazione di dissuasori di velocità, nuove bitumature stradali e la ripresa dei lavori alla Rotatoria di Via Casilina. L’amministrazione ha voluto evidenziare la quasi certezza di riuscire a dare una risposta anche per il completamento del Palazzetto dello Sport. Il Sindaco Mazzaroppi sollecitato a riguardo ha concluso dicendo: sono soddisfatto e ringrazio tutti perché, in linea con quanto ci chiedono i cittadini, la macchina amministrativa funziona e non perdiamo neppure un giorno per procedere in avanti per ottenere e raggiungere obiettivi strategici quali crescita, sviluppo e bene comune.

26 Ottobre 2016 0

Grandi opere pubbliche e corruzione, arrestate 21 persone nel Lazio e altre sette regioni

Di admin

Roma – L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti dei 21 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione, dall’esame degli elementi probatori raccolti, fa emergere che il Direttore dei Lavori, nell’ambito delle tre importanti opere pubbliche, ha “messo a disposizione” la sua funzione pubblica in favore di alcune imprese impegnate ad eseguire i lavori, ottenendo in cambio commesse e subappalti in favore di società riferibili di fatto a lui stesso ed all’imprenditore calabrese.

Inoltre, è stata accertata l’esistenza di rapporti corruttivi intrattenuti dal direttore dei lavori con i vertici dei General Contractor che si occupano della realizzazione delle tre grandi opere pubbliche.

12 Ottobre 2016 0

Le opere dello scultore Szymon Oltarzewski esposte nell’ambasciata di Polonia a Roma

Di admin

Roma – Si chiama “Alienante” la mostra delle opere dello scultore polacco Szymon Oltarzewski esposte nell’ambasciata polacca a Roma.  Opere venute alla luce da grandi blocchi di marmo. Opere che portano l’eco di forme organiche, che ricordano cellule, corpi e alludono a essi, con movenze morbide e superfici lucide.

Sono di forte impatto le sculture di Szymon Ołtarzewski, esposte nei saloni della rappresentanza diplomatica polacca e che sono state realizzate dall’artista nell’arco degli ultimi tre anni. Tutte rigorosamente in marmo, materiale con cui Ołtarzewski lavora da tredici anni: da quando, per stare a contatto diretto con questo materiale nobile, è venuto a vivere a Pietrasanta, in Toscana. Come, prima di lui, già fece Igor Mitoraj, il grande scultore scomparso due anni fa, di cui la spettacolare mostra postuma a Pompei è stata inaugurata nel maggio scorso dal presidente italiano Sergio Mattarella.

“Si è creato un rapporto con il marmo grazie al quale riesco a dialogare con la materia senza un progetto predefinito” spiega l’artista. “La mia ricerca vuole esprimere forme organiche al primo impatto familiari, ma nello stesso tempo distaccate dalla realtà, inusuali. Forme inesistenti che nei lunghi mesi di lavoro man mano prendono vita, spesso cambiando completamente concetto iniziale. Davanti a ogni nuovo blocco di marmo mi sento come se partissi per una nuova avventura”.

Le sculture presentate in mostra hanno un fascino quasi architettonico, tanto da apparire come scheletri di strutture complesse o di forme di vita che non appartengono al mondo conosciuto. Da qui anche il titolo della mostra, “Alienante”. Un titolo che da un lato rimanda all’alieno, visto non solo come organismo proveniente da un pianeta diverso dal nostro, ma anche inteso nel suo senso etimologico più stretto, cioè di “altro, estraneo al nostro quotidiano”. Dall’altro vuole riportare lo spettatore a una dimensione di alienazione, intesa come condizione dell’estraniarsi da sé, come tappa necessaria del divenire dell’essere e dello spirito.

La mostra è nata grazie all’iniziativa dell’ambasciatore Tomasz Orłowski che così racconta l’incontro con l’artista:  “Al mio primo contatto con l’opera di Szymon Ołtarzewski nella galleria Aria Art Gallery a Firenze sono stato colpito e sedotto dalla sua forza espressiva. L’artista ci presentava opere con forme morbide, delicate e quasi privato di peso, come un pezzo di tessuto scolpito in una materia dura, fredda ed esigente. È come se lo scultore esprimesse un mondo deperibile in una materia inalterabile. Visitando quella mostra ho avuto tre richiami immediati, molto personali. Il primo, la lettura giovanile del libro sulla vita di Michelangelo, La pietra e la sofferenza di uno scrittore ceco poco conosciuto, Karel Schulz: «L’intero contenuto della vita è racchiuso nel cuore dell’uomo. La scultura non costituisce soltanto la dominazione della materia, ma la rappresentazione della vita interiore, l’esplosione della tensione, lo slancio del fuoco dell’anima, qualcosa che deve essere esternato e prendere forma se l’artista deve vivere in eterno».  Il secondo richiamo si riferiva al mondo immaginario e strano, creato dal pittore svizzero surrealista Hans Ruedi Giger per Alien, famosissimo film di fantascienza di Ridley Scott. D’altronde, intitolando la sua mostra “Alienante”, Ołtarzewski non ha cercato di nascondere il suo fascino per quel mondo abitato da creature sensuali e irreali. Mondo che trova certamente le sue ispirazioni anche nelle pitture di Dalì. Il terzo richiamo, infine, a Igor Mitoraj, il grande scultore polacco, vissuto a Pietrasanta, come Ołtarzewski. Ambedue gli artisti hanno fatto la scelta di creare le loro opere utilizzando il materiale più nobile, il marmo di Carrara, un materiale esigente che richiede la più alta abilità artistica”.

Dal quale Ołtarzewski ha creato un mondo artistico che, come scriveva Schulz, “non costituisce soltanto la dominazione della materia, ma la rappresentazione della vita interiore”.

Le opere rimarranno nella sede dell’Ambasciata fino alla fine di novembre.

Szymon Ołtarzewski è nato a Lesko in Polonia nel 1977. Laureato in ingegneria dell’ambiente e delle risorse presso l’università di Opole, dal 2003 vive a Pietrasanta dove inizia a lavorare in diversi studi di marmo e formatura. Espone per la prima volta le sue opere al pubblico nel 2009 nella personale “NON TOCCARE” presso la Aria art gallery di Pietrasanta, tuttora il suo punto di riferimento in Italia.

Dal 2010 è membro della Royal British Society of Sculptors.

29 Aprile 2010 1

Opere pubbliche, il consiglio approva piano da quattro milioni

Di redazione

Nel corso dell’ultima seduta consiliare del comune di Paliano (Fr) è stato approvato il piano annuale e triennale delle opere pubbliche. E’ stato l’assessore ai Lavori Pubblici, il Vice Sindaco Tommaso Cenciarelli, a relazionare all’assise il contenuto del programma che verte sulla realizzazione nel 2010 dei seguenti interventi per una stima di spesa complessiva che ammonta a 4.057.609,25 euro: – Lavori di completamento interventi ex DOCUP 94/96 strada Fontana Barabba (186.368,06 euro per l’80% finanziati dalla Regione Lazio e per il 20% con mutuo del Comune); – Riqualificazione centro storico – fondo per il cofinanziamento di interventi regionali nei settori commercio e turismo (180.000,00 euro – finanziamento regionale); – Sistemazione campo sportivo comunale (862.120,00 euro – richiesta di finanziamento regionale); – Recupero a pista ciclo-pedonale della tratta ferroviaria dimessa Paliano-Cave (200.000,00 euro – finanziamento regionale ) – Lavori di manutenzione straordinaria sede comunale (184.104,00 euro – richiesta di contributo) – Eliminazione barriere architettoniche Biblioteca Comunale (120.000,00 euro – richiesta di contributo); – Realizzazione rete fognante località Costa Croce-Limiti Carnevale (450.000,00 euro – richiesta di contributo); – Ristrutturazione Sala Teatro Esperia (100.000,00 euro – emendamento bilancio regionale 2009); – Completamento Scuola Materna Piano dei Colli (200.000,00 euro – mutuo del Comune); – Lavori di sistemazione Via La Cona (137.000,00 euro – mutuo del Comune); – Percorso didattico naturalistico (200.000,00 euro – richiesta fondi PIT); – Miglioramento strade rurali (140.000,00 euro – richiesta fondi PIT); – Recupero Parco Fontana del Diavolo (250.000,00 euro – richiesta fondi PIT); – Recupero sorgenti naturali (185.000,00 euro – richiesta fondi PIT); – Lavori Scuola Elementare, nella palazzina dell’ex Direzione, finalizzati al recupero di aule del complesso scolastico principale (113.016,19 euro – mutuo del Comune) – Costruzione loculi cimiteriali (500.000,00 euro – autofinanziamento) Intanto, sono state appaltate tre gare: la prima, quella relativa ai lavori di riqualificazione delle aree verdi è stata appaltata in data 16 aprile alla ditta Parente Attilio & Riccardo srl. di Veroli (FR). La messa in sicurezza della strada ‘Fontana Barabba’, invece, verrà eseguita dall’Impresa Petrucci Mariano di Guidonia che ha offerto 640.731,35 euro. Infine in data 23 aprile è stata aggiudicata alla ditta Ferrinox srl la gara d’appalto a procedura ristretta per la fornitura ‘di elementi di arredo urbano per il Centro Commerciale Naturale’.

28 Dicembre 2009 1

Ben 15 milioni di euro per l’economia partecipata, ecco le opere finanziate

Di redazione

Coinvolti 27 comuni della Provincia di Roma, 9 del reatino, 8 in provincia di Frosinone, 6 nel viterbese e 5 nella provincia pontina. La giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera che recepisce l’indicazione dei cittadini consultati attraverso il metodo dell’economia partecipata su 59 interveni in 55 grandi e piccoli comuni del Lazio interessati alla ripartizione, nel triennio 2009-2011, di 15 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche sul territorio. La delibera individua nello specifico due graduatorie che contengono i nomi dei comuni rientranti nel provvedimento e gli importi previsti per ciascun intervento finanziato. Nei piccoli comuni gli interventi vanno dalla realizzazione di impianti fotovoltaici a quella di parcheggi e strutture sportive, alla ristrutturazione di piazze ed edifici pubblici e alla manutenzione di strade e scuole. In particolare gli interventi riguardano 27 comuni della Provincia di Roma, 9 del reatino, 8 in provincia di Frosinone, 6 nel viterbese e 5 nella provincia pontina. Tra questi sono previste opere nei municipi II, V, VII, XI e XV di Roma e, tra i capoluoghi di provincia, a Latina e Frosinone. Di seguito le tabelle degli interventi comune per comune RM – GALLICANO NEL LAZIO DISTRETTO SANITARIO 295.012,50

FR PlEDIMONTE S. GERMANO EDIFICIO ex scuo/a elementare Ioc. Voila 252.000,00

RM RIGNANO FLAMINIO PIAZZA E FARMACIA Comunale in Piazza IV Novembre 300.000,00

FR FERENTINO LOCALI SEMINTERRATI liceo Martin Filetico 300.000,00

RM LADlSPOLl Cerreto 300.000,00

RM- POMEZIA Varrone 300.000,00

RI – ACCUMOLI MULINO E FONTANILI 285.048,20

VT – BASSANO ROMANO FONTE VIGNALE 204.000,00

RM – ARICCIA MANUFATTO sito in Via Innocenzo XII 300.000,00

RM – CASTEL GANDOLFO PISTA CICLABILE in Via Giovanni Paolo II 300.000,00

RI – CITT ADUCALE STRADA E PARCHEGGIO S.Rufina 300.000,00

RM – FORMELLO CAMPO SPORTIVO Rosetti 300.000,00

RM – MONTE LIBRETTI MARCIAPIEDE Via Roma 300.000,00

RM – ROCCA DI PAPA SCUOLA MATERNA in Via Vecchia di Velletri 284.200,00

LT – SAN FELICE CIRCEO EX MATTATOIO 252.000,00

RM – ZAGAROLO EX STAZIONE FERROVIARIA Roma-Fiuggi 300.000,00

VT – ACQUAPENDENTE AREE URBANE E PERI URBANE 290.000,00

RM – AFFILE STRADE VARIE 206.000,00

RM – MONTELANICO VIABILlTA’ QUARTIERE PIETRETA 299.999,40

RI – STlMIGLIANO POZZIVARI 100.000,00

RM – COLONNA PARCHEGGIO VIA CAMPOCROCE 300.000,00

FR – BROCCOSTELLA IMPIANTI SPORTIVI 300.000,00

FR – VILLA SANTA LUCIA Costruzione locali sottostanti la piazza del Comune 265.400,00

RM – ALBANO LAZIALE IMPIANTO DA CALCIO sito in Pavona – Via Trento 292.000,00

RM – CERVETERI PEDONALE 299.164,00

FR – FROSINONE CENTRO STORICO Colle Prebenda Colle Petraia 300.000,00

RM – MONTEROTONDO PONTE SOLARE – PASSARELLA CICLOPEDONALE 298.757,00

RI – CONCERVIANO STRADE VARIE 285.000,00

RI – BORBONA IMPIANTI FOTOVOLTAICI 299.931,90

RM – LANUVIO VIABILlTA’ E ARREDO URBANO di Piazza XXV aprile 300.000,00

RM – ROMA – MUNICIPIO VII STRUTTURE VARIE IN DOMANDA 300.000,00

RM – ROMA – MUNICIPIO XI GIARDINO della scuola elementare Cesare Battista 300.000,00

‘RM – ROMA – MUNICIPIO II PIAZZA Elio Callisto 299.404,80

RM – ROMA – MUNICIPIO V PAESAGGI in rete 300.000,00

RM – ROMA – MUNICIPIO XV AREA POLIFUNZIONALE su Via Marchetti 280.000,00

LT – LATINA PISCINA ESTERNA di Via dei Mille 275.000,00

RM – SAN POLO DEI CAVALIERI Impianto fotovoltaico comunale 300.000,00

RM – CIAMPINO PERCORSO PROTETTO in loc. Mura dei Francesi 300.000,00

RM – FRASCATI PIAZZA DELLE CISTERNOLE 300.000,00

RM – NETTUNO PIAZZALE S.Rocco 300.000,00

RI – MAGLIANO SABINA Magliano solare 290.000,00

VT – BAGNOREGIO STRADE VARIE 300.000,00

RM – CARPINETO ROMANO GIARDINI VILLA MARlLENA 300.000,00

LT – CASTELFORTE PIAZZA DEL MUNICIPIO 285.000,00

LT – ROCCAGORGA CENTRO POLIFUNZIONALE 300.000,00

FR – TERELLE IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI 199.975,94

PICCOLI COMUNI

VT – BOMARZO IMPIANTI SPORTIVI loc. Vigna della Corte 300.000,00

VT – FALERIA STRUTTURE VARIE 300.000,00

LT – SPIGNO SATURNIA EX SCUOLA ELEMENTARE loc. Campodivivo 285.000,00

FR – CASALATTICO Percorso turistico archeologico 79.680,00

RM – CASTEL S. PIETRO ROMANO IMMOBILE IN VIA VITTORIO DE SICA 180.000,00

RI – COTTANELLO PISCINA COMUNALE ED AREE ATTREZZATE 295.000,00

FR – GALLINARO IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI 296.400,00

RM – GORGA OSSERVATORIO ASTRONOMICO 300.000,00

VT – LUBRIANO SEDE COMUNALE E SPAZl LIMITROFI 300.000,00

RI – MONTASOLA PARCO COMUNALE IL MONTE 300.000,00

RI – PETRELLA SALTO STRADE fraz. Offeio e Staffoli 300.000,00

RM – ROCCA S. STEFANO CENTRO SOCIALE POLIVALENTE 300.000,00

RM – SARACINESCO STRADA ACCESSO PAESE 300.000,00

RM – CERVARA DI ROMA CENTRO CULTURALE POLIVALENTE 300.000,00

27 Novembre 2009 2

Senza restauro le opere dello scultore ciociaro Amleto Cataldi

Di redazionecassino

Nel Villaggio Olimpico a Roma, dislocati nei vari parchi e giardini, si possono ammirare quattro gruppi scultorei realizzati dallo scultore Amleto Cataldi negli anni venti del Novecento. Trattasi infatti di sculture in bronzo di proporzioni gigantesche raffiguranti quattro gruppi di due atleti ciascuno in procinto di esprimere le loro categorie sportive: giocatori di pallone, podisti, pugilatori, lottatori. Questi gruppi giganteschi hanno avuto una vicenda a dir poco molto sgradevole e triste. Il celebre Arch. Marcello Piacentini nel 1927 ebbe l’incarico di ristrutturare il vecchio  “Stadio Nazionale”  risalente al 1911  nel quartiere Flaminio e  su quattro colonne, nella parte superiore della nuova facciata in pietra da lui realizzata, fece collocare questi eccezionali gruppi di atleti commissionati  ad Amleto Cataldi appositamente per tale collocazione e che nella realizzazione si avvalse della collaborazione anche del proprio geniale nipote detto Antonetto (1910-1939). Ricordiamo che Amleto Cataldi (1882-1930) è uno dei grandi scultori italiani del Novecento e che è un ciociaro originario di Roccasecca-Castrocielo  Il Duce stesso inaugurò lo stadio e, si racconta, molto ammirò le possenti sculture di bronzo che  brillavano maestose in alto nello stadio. Nel 1957, in epoca democristiana dunque,  detto stadio divenuto nel frattempo troppo piccolo e che ora  si chamava  “Stadio Torino”  a ricordo della catastrofe di Superga del 1949,  fu abbattuto per far posto all’attuale stadio Flaminio e in questa circostanza l’impresa che esegui i lavori non fece che legare delle funi ai giganteschi gruppi del Cataldi e farli  precipitare  barbaramente al suolo  danneggiandoli pesantemente. Furono poi raccolti e abbandonati in differenti depositi comunali dove col tempo si trovarono  dimenticati e ricoperti da altri detriti e rifiuti. Fu solo grazie al lavoro investigativo di un attento e scrupoloso giornalista degli anni sessanta che abitava al Villaggio Olimpico che  a poco a poco e con impegno e perseveranza si riuscì a ritrovare i gruppi bronzei del Cataldi e a   ottenere che, dopo un pur se sommario restauro, fossero collocati nella attuale sede dove, su adeguati piedistalli, sono restati da allora, a dominare lo spazio circostante e ad attirare l’attenzione e l’ammirazione dei passanti. Da allora, però,  mai alcun ufficio competente  si è   preso cura del loro stato di salute che è stato sempre precario. Fortunatamente una figlia del giornalista summenzionato -al quale le istituzioni ciociare competenti dovrebbero dimostrare la propria riconoscenza- sulle orme  dell’interesse paterno, si è continuamente prodigata  in questi anni a stimolare chi di dovere all’intervento conservativo sugli eccezionali bronzi e la stampa nazionale non è stata indifferente ai suoi appelli  finché finalmente la Sovrintendenza competente di Roma ha dato prova di reattività costatando  la impellenza di un intervento di restauro. E infatti già da qualche mese il gruppo dei lottatori in Via Unione Sovietica mostra la sua nuova patina  grazie all’intervento conservativo e quindi una apparenza ancora più imponente all’occhio che osserva. Raccomandiamo caldamente ai ciociari di fare una passeggiata al Villaggio Olimpico ad  ammirare questi imponenti capolavori. E’ auspicabile che l’opera di restauro iniziata prosegua quanto prima anche per gli altri tre gruppi e relativi piedistalli le cui condizioni non sono certamente brillanti: l’opera di sprone che possono esercitare le istituzioni ciociare interessate può avere un suo vantaggio. Rileviamo un aspetto però che deve lasciare anche ora particolarmente turbati noi ciociari e che cioè alla Sovrintendenza detti gruppi risultano anonimi cioè non sanno che furono realizzati da Amleto Cataldi  come le fonti documentarie non mancano di  provare oppure avranno loro ragioni per dubitare della paternità! Bizzarro anche il fatto che malgrado esplicite richieste in merito, nessuno dei funzionari interpellati ha mai affrontato l’argomento: quindi per la Sovrintendenza romana competente i giganteschi gruppi scultorei che da ottanta anni abbelliscono e dominano il paesaggio circostante romano sono senza nome, senza paternità! Auguriamo che le nostre nuove autorità provinciali competenti   vogliano far sentire la propria voce in merito con qualche concreto intervento. Ricostruzione storica del prof. Michele Santulli

9 Ottobre 2009 0

Nuove opere pubbliche a Sora

Di redazione

Quattro importanti opere pubbliche per la città di Sora sono state consegnate alle imprese aggiudicatarie dei lavori. Il 2 ottobre sono stati consegnati i lavori del plesso scolastico “Achille Lauri” alla ditta Costruzioni Vitale S.r.l., a tal proposito è bene precisare, viste le legittime preoccupazioni sollevate da alcuni genitori, che l’appalto prevede l’esecuzione della messa in sicurezza dei pannelli di copertura in eternit attraverso l’operazione dell’incapsulamento degli stessi, risolvendo in maniera definitiva questo annoso problema . Il 7 ottobre sono stati consegnati alla ditta SCAMAN i lavori riguardanti la messa in sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche del Palazzo Cesare Baronio sede dell’Università. Nella giornata di ieri sono stati consegnati alla ditta ITAL PROJECT i lavori per il miglioramento della’accessibilità dell’Ospedale SS. Trinità, tale opera consentirà un miglioramento infrastrutturale di notevole importanza sia per il territorio che per il nostro nosocomio. Nella giornata di lunedì 12 ottobre avverrà la consegna all’impresa F.lli Urbano dei lavori di messa in sicurezza e abbattimento barriere architettoniche di Palazzo Venezia sede comunale di vari uffici: affari sociali, anagrafe, elettorale, stato civile.