Tag: pochi

28 Gennaio 2020 0

Truffatori di anziani arrestati a Latina, in pochi colpi hanno sottratto oltre 100mila euro

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Latina – Un 48enne ed un 45enne originari di Napoli sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Latina per circonvenzione di persone incapaci.

Le indagini svolte dai militari hanno consentito di appurare che gli indagati, già responsabili di almeno altri quattro episodi simili, questa mattinata hanno circuito con una telefonata un 81enne di Latina riuscendo a farsi consegnare 4.950 euro.

L’immediato servizio di osservazione e pedinamento ha consentito di sorprendere la coppia di malviventi a bordo di un’autovettura subito dopo aver intascato i soldi. Immediato è scattato l’arresto mentre il danaro è stato restituito alla vittima.

Gli ulteriori delitti, riconducibili alle responsabilità degli arrestati, risultano essere stati commessi tutti nel mese di gennaio ai danni di altrettante persone anziane per un danno complessivo di circa 100 mila euro. Ulteriori indagini sono tuttora in corso, non escludendo che gli stessi abbiano perpetrato numerosi altri fatti analoghi. Gli sono stati portati in carcere a Latina.

18 Maggio 2019 0

Discarica di rifiuti inerti a pochi passi dal campo sportivo di Cervaro

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Questa mattina i residenti del Borgo San Giacomo, nei pressi del campo Sportivo Luigi Canale di Cervaro, hanno potuto fotografare l’ennesimo atto scellerato nei confronti dell’ambiente.

A pochi metri dai campi sportivi e in una zona a ridosso di un fosso naturale qualcuno ha pensato bene di scaricare tonnellate di scarti di lavorazione proveniente forse da cantieri stradali. “I mucchi di cemento, asfalto e terreni residuali molto pulvurulenti sono lì e col vento si alzano nuvole di polveri non proprio indicate per chi va a fare attività sportive – dicono i residenti – per non parlare poi della vicinanza con gli orti e gli impianti di vite che vengono innaffiati con l’acqua provenienti dalle falde superficiali che sono alimentate anche dallo scorrimento superficiale delle acque piovane che dilavano quei mucchi di calcinacci e asfalto”.

Ma l’elemento degno di nota, come.si evince dalle foto, è dato dalla grossa quantità di cemento colorato di rosa che è stato scaricato e che andrebbe conferito, come tutto il resto, in discarica e non di certo sulla pubblica via. La situazione è sicuramente non chiara e andrebbe verificato se esiste una qualche autorizzazione o se tale azione sia stata l’ennesima ed evidente prova di inciviltà.

2 Novembre 2018 0

Ispirarono artisti di fama eterna, ma in pochi le chiamano con il loro nome: Ciociare

Di Ermanno Amedei

CIOCIARE DI DEGAS E DI PICASSO

FROSINONE – Ricordare il successo del personaggio in costume ciociaro nell’arte  pittorica e scultorea occidentale, ma anche in letteratura e in  musica, è sistematicamente motivo di gratificazione e di godimento, anche di orgoglio di campanile: entrare infatti in un museo dovunque nel mondo ed essere certi di rinvenirvi sulle pareti  un quadro che illustra il contadino  o il pifferaio o il brigante  in costume ciociaro  o sul piedistallo una scultura la cui modella è stata una ciociara,  si cade veramente vittima della cosiddetta ‘sindrome di Stendhal’ perché un successo tale e così esteso e capillare è  unico e tipico nella Storia dell’Arte solo dei figli della Ciociaria: e in realtà se si escludono i cristi e le madonne, non esistono altri soggetti così universalmente presenti!

Quanto anche è motivo di sconfinata considerazione è il fatto che ad essersi  occupati di queste umili creature in gran parte originarie di quell’angolo sperduto che è la Valcomino tra i fiumi Liri e Garigliano nell’antica Terra di Lavoro, sono stati anche i massimi artisti dell’Ottocento-Novecento e non c’è alcun soggetto pittorico ad aver  attratto e catalizzato l’attenzione di Corot, di Cézanne, di Degas, di Renoir, di Van Gogh, di Picasso, di Severini, di Briullov, di Leighton, di Hayez, di Rodin, di Matisse…

Sono la ragazza o il ragazzo in costume ciociaro che hanno affascinato e sedotto tali massimi maestri e non altri costumi o altre creature! E’ una realtà sbalorditiva che non si comprende definitivamente nelle sue implicazioni e conseguenze.  E  perciò appare sempre più inspiegabile o imperdonabile il fatto che tanti musei, istituzioni, studiosi, abbiano sistematicamente passato in secondo o terzo piano queste figure! Dover costatare per esempio che il Museo Rodin ancora ignora completamente quelle donne e uomini che hanno letteralmente ispirato i capolavori maggiori dell’artista o che il Museo d’Orsay organizza per la prima volta nella storia una esposizione del personaggio in costume ciociaro come visto dagli artisti francesi e poi intitola la mostra ‘Contadini del Lazio’ o che la Galleria Naz. di Washington organizza la esposizione importante sulle donne di Corot e ignora o passa sotto silenzio che le ciociare dipinte dall’artista sono appunto ‘ciociare’ e non rustiche o regionali o romane o italiane o abruzzesi o parecchio altro ancora… allora si viene presi effettivamente dallo scoramento e dallo scoraggiamento.

Lasciamo al lettore individuare le ragioni se ci sono ma sicuramente le spiegazioni e motivazioni alla base di tale oscuramento ed emarginazione.

Nelle prossime settimane, ed esattamente il tredici di novembre vanno in vendita a New York  presso nota casa d’aste due affioramenti che definire miracolosi è, a mio avviso, una attenuazione: in effetti si tratta di due ciociarelle, come illustrate prima da Degas verso il 1856 e poi da Picasso nel 1917 quando a Roma. Edgar Degas ha realizzato più opere, quasi tutte all’acquarello, di raffigurazioni  di donne ciociare quando viste in giro nel corso di qualche suo soggiorno romano, alcune presenti anche nel Museo MET di New York, qualcuna apparsa in asta negli anni passati. Picasso al contrario nelle poche settimane di soggiorno a Roma, abitava proprio nei pressi di Piazza di Spagna e quindi era per lui uno spettacolo quasi quotidiano assistere allo imprevedibile spettacolo di quelle ciociarelle nei loro sfolgoranti costumi  sulla scalinata di Trinità dei Monti in attesa dell’artista che le ingaggiasse. E realizzò numerosi schizzi e poi un dipinto ad olio per il quale non vi sono parole idonee per descrivere, una ciociara in stile cubista scintillante, oggi in primaria collezione elvetica: in totale ha realizzato oltre venti opere con ragazze ciociare, in prevalenza disegni ed acquarelli, una parte a Roma e una parte negli anni seguenti fino al 1922!

Quelli in vendita prossimamente sono due acquarelli uno, quello di Degas, formato 28,2×14,6,  l’altro quello di Picasso quasi delle medesime misure. Trattandosi di questi titani e giganti dell’arte, anche le stime fissate sono corrispondenti.

Certo è umiliazione enorme nonché grande offesa all’arte e alla cultura  nonché alla collettività dover costatare che nella patria dove è nato tale fenomeno artistico ammirato e celebrato in tutto il mondo da oltre duecento anni, non si rinvenga nessuna opera nelle istituzioni pubbliche o private e che  nelle scuole e accademie  e istituti d’arte il tema che ha sedotto Matisse e Picasso, Rodin  e Van Gogh, cioè gli eccelsi dell’arte occidentale, sia lettera morta!

Bello sarebbe se almeno uno di questi acquarellucci trovasse il suo amatore ciociaro.

Michele Santulli

17 Settembre 2018 0

Assalto alla gioielleria Valente di Cassino, negozio svaligiato in pochi minuti

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Un assalto velocissimo quello effettuato questa notte da malviventi alla gioielleria Valente di Cassino.

Alle 4.15 circa l’allarme ha squarciato il silenzio di Corso della Repubblica mentre un gruppo di tre persone incappucciate si accanivano contro la serranda dell’attività commerciale. Pochi secondi per forzarla ed erano dentro mentre i residenti lanciavano l’allarme alle forze dell’ordine.

Pochi minuti, forse cinque ma non più di dieci, i ladri hanno divelto le vetrine interne e quelle esterne arraffando tutti gli oggetti preziosi che contenevano.

Un colpo studiato e che voleva essere rapido ed efficace dato che i ladri non hanno neanche tentato di mettere mano alla cassaforte. Si sono accontentati di ciò che era a portata di mano scappando a bordo di una vettura scura portando via un bottino di alcune migliaia di euro.

Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia diretti dal vice questore Raffaele Mascia dirigente del commissariato di Cassino che hanno dato il via alle ricerche e alle indagini.

Ermanno Amedei  

29 Giugno 2018 0

Rubano un’auto in viale Dante, ma l’abbandonano dopo pochi metri. Magro il bottino, solo una borsa

Di felice pensabene

CASSINO – Rubano un’auto in viale Dante a Cassino, una Giulietta, ma qualcosa è andato storto ai ladri, visto che poco dopo l’hanno abbandonata.

Erano da poco passate le 8.30, quando il proprietario di una Alfa Romeo Giulietta, non ha trovato più la sua auto parcheggiata in viale Dante. Il furto messo a segno poco prima o durante la notte si è comunque risolto nel giro di qualche ora. L’auto, infatti, ha percorso un breve tragitto, circa cinquanta metri dal luogo del furto, percorrendo via Carducci per poi fermarsi in via del Carmine, in pieno centro cittadino.

Qui la vettura è stata abbandonata o si è fermata ed i malviventi hanno rotto un vetro impossessandosi di una borsa, lasciata a bordo dell’auto, dileguandosi subito dopo. La indagini sono condotte dai Carabinieri di Cassino.

 

13 Novembre 2017 0

Frosinone, prima giornata ecologica pochi trasgressori e molti controlli

Di felice pensabene

Frosinone – Pochi trasgressori e numerosi controlli sulle strade del capoluogo: è questo il bilancio della prima domenica ecologica invernale del 12 novembre, effettuata nell’ambito dei provvedimenti dell’amministrazione Ottaviani volti al risanamento della qualità dell’aria. La giornata ha previsto il divieto di circolazione nell’area urbana per tutti i veicoli ad uso privato, e sulla fascia urbana di via dei Volsci (ex SS 156 Monti Lepini) dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. Dalle 8 alle 18, il personale impiegato dalla Polizia locale del comandante Donato Mauro (la metà dell’intera dotazione operativa dei vigili) ha effettuato un numero complessivo di 108 controlli, sia “dinamici” che mediante posti di blocco  (piazza Kambo, piazzale Vittorio Veneto, piazza VI Dicembre, via Aldo Moro, via Marittima, zona Campo Sportivo), che si sono tradotti nella verbalizzazione di 16 sanzioni, relative alle infrazioni sulla limitazione del traffico degli autoveicoli. La maggior parte dei trasgressori è risultata essere non residente nel capoluogo. “Il Comune di Frosinone – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani – ha il dovere, al pari di ogni amministrazione pubblica, di contrastare con ogni mezzo i fenomeni inquinanti, anche mediante un approccio più ampio e più complesso, che possa portare risultati apprezzabili e duraturi sulla qualità dell’aria che tutti noi respiriamo. Gli elementi e i dati scaturiti da questa giornata di blocco del traffico saranno confrontati, nelle prossime ore, con i responsabili dell’Arpa e delle associazioni a tutela del diritto alla salute, per trovare rimedi condivisi e che incidano sui valori delle emissioni. In questa nostra battaglia, sappiamo di poter contare sul sostegno dei nostri concittadini che, come noi, antepongono il diritto alla salute rispetto ad ogni altro interesse. La limitazione della circolazione stradale come, del resto, anche l’abbassamento delle temperature all’interno delle abitazioni e dei condomini, non rappresenta certamente la risoluzione del problema connesso ai livelli del PM10 e del PM2,5 ma, certamente, non aumenta l’incidenza del rischio delle polveri sottili sulla salute collettiva. Da due anni abbiamo introdotto una grande innovazione nel sistema dei trasporti urbani, unica nell’ambito dei capoluoghi dell’Italia centrale, arrivando a poter disporre dell’intera flotta degli autobus, completamente euro 5, euro 6 e a metano. Purtroppo, però, risulta ancora difficile cambiare le abitudini generali, che stentano a far decollare l’utilizzo del mezzo pubblico al posto dell’auto privata”.

6 Agosto 2010 0

A pochi metri dai palazzi bruciano i rovi alla Fossa dei Serpenti

Di Comunicato Stampa

Un incendio si è sviluppato oggi poco prima delle 15 a Cassino nel quatiere noto come Fossa dei Serpenti. A bruciare erano i rovi e le erbacce che costeggiano la strada di accesso al complesso di palazzi. Le fiamme sono state avvistate dai Nos del Corpo Forestale dello Stato che da Montecassino si sono subito portati sul posto per domarle. Immediato anche l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno circoscritto e definitavamente spento le fiamme . Sul posto è giunta anche la Protezione Civile.

L’incendio ha interessato i rovi, le spine e le piante che da troppo tempo versano in uno stato di abbandono totale. Spesso infatti i residenti hanno lamentato il totale degrado in cui vivono e versa il quartiere. Ma nessuno, il fuoco a parte, ha mosso un dito. er. Amedei

12 Giugno 2010 0

Due scosse di terremoto in pochi minuti

Di Comunicato Stampa

Due scosse di terremoto sono state registrate questa mattina a pochi minuti l’uno dall’altro a L’Aquila. Il primo è stato registrato alle 12.24 e ha avuto magnitudo 2, mentre sette minuti più tardi, la replica ha avuto una magnitudo di 2.1. Entrambi i terremoti hanno avuto una profondità di circa 12 chilometri.

15 Maggio 2010 0

Asili nido gestiti con pochi soldi, la funzione pubblica cgil chiede più denaro per pagare il personale in servizio

Di Natalia Costa

218 mila euro l’anno, di cui solamente 50 mila a carico del bilancio comunale, questo il finanziamento a disposizione per la gestione dell’asilo nido comunale di Anagni.

Per avere servizi di qualità e rispettosi delle norme occorrono risorse adeguate allo scopo, quelle che, purtroppo, mancano nel bando di gara.

Ne è convinta la funzione pubblica Cgil.

142 euro al mese per ogni bambino – dicono – sarebbero insufficienti per avere un servizio di qualità.

Secondo il sindacato l’amministrazione comunale deve trovare adeguate risorse da destinare all’asilo nido per pagare le educatrici e il personale ausiliario così come prevede il contratto nazionale.

E per quanto riguarda il personale, nel capitolato non c’è nessun richiamo alla salvaguardia del posto di lavoro per coloro che già prestano servizio all’asilo nido.

Per discutere di queste problematiche e apportare le dovute modifiche al bando, la Funzione Pubblica Cgil, ha chiesto un incontro al Sindaco di Anagni e all’assessore ai servizi sociali.

Tamara Graziani

23 Marzo 2010 0

Pochi accorgimenti e il matrimonio diventa ‘ecologico’

Di felice pensabene

Arriva dagli States il nuovo trend per i matrimoni: si tratta di aggiungere un elemento green, per la salvaguardia del pianeta, nell’organizzazione delle nozze. Ai tradizionali rituali dei preparativi per la sposa che consigliano di indossare: qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu, da oggi anche qualcosa di ecologico. Iniziano ad esserci proposte ecologiche nell’organizzazione dei matrimoni. Sta entrando nella mentalità delle persone un interesse verso l’ecologia, che non può non riguardare questo aspetto della vita. I matrimoni generano un tale business che le coppie possono, con poco, dare il loro contributo per evitare sprechi e sviluppare una cultura verde. In pratica alcuni dettagli da tener presente perché la cerimonia rispecchi i parametri di salvaguardia della natura e dell’ambiente. Gli inviti e i menu possono essere stampati su carta riciclata. I centrotavola, al posto di essere fiori recisi, sono piantine da conservare e far crescere dopo le nozze. Il ricevimento può essere organizzato da un catering che usa prodotti biologici, del commercio equo e solidale. Ad esempio fare attenzione a ridurre gli sprechi è un primo passo verso una coscienza critica. Spesso i banchetti sono davvero troppo ricchi e gli avanzi potrebbero sfamare un esercito. Per abbassare i livelli di emissione di inquinanti si possono organizzare meglio gli spostamenti degli invitati con poche macchine o radunare tutti su pullmini elettrici. E l’auto della sposa? Sostituita dalla bicicletta! Se il matrimonio rispecchia lo stile di vita che vogliamo condurre, quindi certe scelte mostreranno pubblicamente agli invitati che si vuole vivere in perfetto green-mood.