Tag: politica

1 Maggio 2019 0

Cassino al voto; Francesca Messina da giornalista alla sua ‘prima volta’ in politica

Di felice pensabene
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Con la presentazione delle candidature a sindaco e delle liste, la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e della carica di sindaco di Cassino entra nel vivo. In cinque si contenderanno la poltrona di primo cittadino, tante le liste, ma anche tanti aspiranti consiglieri comunali. Nell’agone di questa tornata elettorale, come sempre, tanti big della politica locale, tanti nomi noti e già da tempo presenti nel panorama politico della Città, ma anche tanti giovani, donne, facce nuove che hanno deciso di mettersi in gioco e dare il loro contributo. Abbiamo incontrato una delle tante donne candidate al consiglio comunale, un volto noto e una professionista conosciuta, alla sua prima volta da candidata, la collega Francesca Messina. Giornalista affermata e molto presente da vari anni nell’ambito della stampa locale, a contatto con la gente, ma anche nota nel panorama culturale con importanti riconoscimenti in varie manifestazioni letterarie e di poesia a livello nazionale ed internazionale oltre che a Cassino ed in provincia.

Francesca, come mai, da nota giornalista hai scelto di candidarti in queste elezioni amministrative?

“Da tanti anni, attraverso il mio lavoro, ho avuto modo di percepire direttamente e visibilmente dai miei concittadini quelle che sono le numerose problematiche che, da troppo tempo ormai, affliggono la nostra città. E’ proprio da qui, che sono partita e ho deciso di scendere in campo e candidarmi a consigliere comunale sostenendo l’avvocato Giuseppe Golini Petrarcone, nella lista Dragonetti e Sambucci per Cassino. Vorrei avere la possibilità, con il mio contributo, di riuscire a colmare le evidenti lacune che attualmente Cassino presenta e che la gente mi ha spesso indicato in questi anni in cui ho svolto la mia professione di giornalista”.

Come mai la scelta di sostenere il candidato sindaco Giuseppe Golini Petrarcone?

“In questo momento così delicato, sotto il profilo politico, per la nostra Città, ho deciso di sostenere Giuseppe Golini Petrarcone per la sua lealtà, onestà e capacità professionale dimostrata negli anni passati e nella sua precedente carica di sindaco di Cassino, perché condivido il suo programma elettorale, coincidente con le mie aspettative e quelle di tantissimi altri cittadini. Penso che in questo momento così critico, la squadra capitanata da Petrarcone, sia in grado di risollevare le sorti di Cassino”.

Secondo te, quali sono le priorità per la Città?

“Cassino, ha un urgente bisogno di rinascere. Una Città che conta quasi 40.000 abitanti e dispone di un importante Polo Universitario non può restare nell’incuria più totale, come ormai versa da alcuni anni. In primis bisogna facilitare la viabilità ai diversamente abili e realizzare una Città a misura di tutti. Occorre una forte manutenzione di strade e marciapiedi, una maggiore vigilanza diurna e soprattutto notturna. Una considerevole attenzione meritano soprattutto le zone periferiche di Cassino, del tutto dimenticate. Ma non basta e, le criticità da citare sono tanti, mi limiterò ad una parte di esse. Cassino da anni è una città priva di un cinema, luogo di aggregazione e ritrovo sociale per tutti. È impensabile che i giovani ed i cittadini debbano spostarsi a Frosinone o a Formia per vedere un film. Bisogna, inoltre, creare ulteriori e nuovi punti di incontro socio-culturali, magari sfruttando al meglio la nostra e bella villa comunale “polmone verde” della Città. Mi rendo conto che non è impresa facile, per le difficili risorse economiche in cui si trovano le casse comunali, effetto del dissesto finanziario dichiarato dall’amministrazione precedente”

F. Pensabene

16 Gennaio 2019 0

Ecotassa sulle auto: le dichiarazioni di Manley preoccupano la politica locale per le ricadute negative sul territorio

Di felice pensabene

CASSINO – Le recenti dichiarazioni dell’AD di FCA, Manley, sul provvedimento inserito nella Legge di bilancio varata dal governo, relativo alla ecotassa sulle auto, preoccupano non poco, soprattutto, nel nostro territorio. Preoccupano per la ricaduta in termini di occupazione e di sviluppo che ne deriverebbero per un territorio già pesantemente condizionato dalle scelte industriali della multinazionale FCA. La politica locale, quindi, si mobilita con iniziative, differenti, ma dirette a comprendere, valutare e cercare soluzioni che lo scenario delle decisioni di FCA potrebbero determinare sull’economia del territorio, già pesantemente in crisi. La Federazione PD di Frosinone insieme ai Circoli Pd di Piedimonte e Cassino, in un comunicato, giovedì 24 Gennaio dalle ore 13 alle ore 18 organizzano un presidio dinanzi ai cancelli di FCA Cassino per incontrare i lavoratori e per un azione di volantinaggio e informativa sulla legge di bilancio scellerata di questo governo che contiene il provvedimento dell’Ecotassa che sta causando un ripensamento sui programmi di investimento sul nostro territorio da parte di FCA. 5 miliardi di euro previsti per lo stabilimento di Cassino stanno andando in fumo come dichiarato dal AD Manley causando un aumento della produzione negli Usa a discapito del nostro territorio. L’appello è alla mobilitazione e presenza di tutte le rappresentanze istituzionali, sindacali e dei circoli vista la gravità della situazione.

Diversa l’iniziativa messa in atto dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (FI) che ha lanciato una petizione online, disponibile sulla sua pagina facebook, affinché il Governo riveda il provvedimento denominato ecotassa che rischia di minare lo sviluppo economico ed occupazionale del Paese e della provincia di Frosinone. “La revisione degli investimenti previsti da FCA ora, a seguito delle dichiarazioni dell’AD Manley, scrive ini un comunicato Ciacciarelli, è reale e concreta e le conseguenze sull’economia del Lazio, ed in modo particolare, della provincia di Frosinone, fanno temere il peggio. Non possiamo assistere inermi a quello che si presenta come un duro colpo per la provincia di Frosinone, essendo lo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, dove era prevista la produzione del suv medio marchio Maserati, una grande ed importante risorsa per l’intero indotto. Questa forte preoccupazione mi ha spinto fin da subito ad attivarmi a difesa del territorio e dei livelli occupazionali, scrivendo dapprima una lettera ai parlamentari, deputati e senatori del territorio, e poi avanzando una richiesta di incontro al Ministro di Maio, nonché un ordine del giorno al Presidente Zingaretti, approvato in Consiglio Regionale. E’ necessario un tavolo di concertazione per tutelare gli investimenti previsti da FCA in Italia e nel Lazio. Cassino Plant deve essere difeso con fermezza: invito tutti a firmare la petizione on line.”

13 Dicembre 2018 0

Politica cassinate, D’Alessandro: Con me tutto il centro destra e contro gli alleati Pd e Lega

Di Ermanno Amedei

CASSINO – “Ritengo sia opportuno puntualizzare qualora ce ne fosse ancora bisogno che al di fuori dell’amministrazione D’Alessandro, non c’è possibilità di costituire un altro centro destra a Cassino. Al di fuori della mia amministrazione c’è solo il centro sinistra e, fuori dal consiglio comunale, i 5 Stelle”.

Lo ha detto in una nota il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Prendo atto che il partito della Lega abbia deciso di votare favorevolmente una mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico e che quindi il Carroccio, a Cassino, ha un accordo sottoscritto con il PD per cercare in ogni momento di far cadere l’unica amministrazione di centro-destra di questa città. E’ indubbio che Tale situazione andava chiarita dopo tutti questi mesi e per l’evidenza è arrivato, in consiglio comunale, il voto favorevole alla sfiducia. Voglio rimarcare che il sottoscritto rimane un sindaco dell’intera coalizione di centro-destra. La stessa persona che è stata scelta dal popolo nel 2016, grazie all’Unione dei tre partiti e al blocco delle liste civiche. Non intendo derogare da questo sistema chi invece ritiene di fare accordi sottobanco con il Partito Democratico. Devono avere il coraggio di assumere questa decisione a tutti i livelli oppure i livelli sovracomunali devono avere la forza di intervenire per scongiurare un ennesimo accordo extra consiliare politico che nulla ha a che vedere con il bene della città. Inoltre prendo atto, con grande soddisfazione di avere comunque insieme con me altri 12 consiglieri comunali, pronti a rilanciare l’azione amministrativa per questa città sui 10 punti programmatici. Quelli che ho già evidenziato in un precedente consiglio comunale e che intendo portare avanti in questi restanti due anni e mezzo di amministrazione. Non ho nessuna paura di affrontare le continue spallate che sta producendo e continuerà a produrre l’accordo Lega – Partito Democratico. Saranno i cittadini a giudicare quando ci presenteremo al loro cospetto al termine del mandato. Loro sono gli unici deputati a giudicare un’amministrazione”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

26 Settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… alla politica economica degli ultimi 25 anni

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il prezzo del petrolio è salito ad 82 dollari al barile. Non è il massimo storico, che fu di 145 dollari, ma tuttavia il prezzo della benzina in Italia sta galoppando sempre più in alto. Ormai siamo a cifre record di 1,7 euro al litro, la più cara d’Europa. Cosa c’è dietro? Oltre all’enorme carico fiscale che impone ai suoi cittadini, lo Stato lucra pure sui consumi con accise ed IVA. Siamo al massimo storico delle aliquote fiscali, eppure le cose non vanno bene. Non vi sono più spazi di manovra, abbiamo sprecato tutto ciò che era a disposizione. Occorre allora azzerare tutta la politica economica degli ultimi 25 anni e ripartire. Sempre che sia ancora possibile farlo, chiusi come siamo nella gabbia chiamata Europa”.

Ultimo

1 Giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… alla vecchia politica

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, nasce un governo senza né destra né sinistra. Un cambiamento epocale su cui la maggioranza delle persone di questo Paese pone speranze smisurate. Da oggi si volta pagina. Una Nazione distrutta aspetta di essere rimessa in piedi. Onore a chi ci proverà con onestà e rettitudine. Chi invece ha creato il disastro, abbia il buon senso e la decenza di tacere per sempre e farsi da parte”.

Ultimo

10 Maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla vecchia politica

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Colpo di scena sul filo di lana. Salvini trova un briciolo di coraggio e molla Berlusconi. Parte il governo M5S-Lega. Ora si fa sul serio, finalmente. Con buona pace dei politicanti degli ultimi venti anni”.

Ultimo

19 Aprile 2018 0

La puntura di Ultimo… allo stallo della politica italiana

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Di Maio è solo. Salvini troppo accompagnato. Il PD è con la badante. Il governo non nasce perché la situazione è troppo intricata. Tutto ciò grazie alla assurda legge elettorale voluta da Renzi e Berlusconi. Ma in questo modo hanno ottenuto due risultati insperati: il primo ha tenuto ancora in vita il PD, il secondo sé stesso”.

Ultimo

8 Marzo 2018 0

Il Mondo Spalle al Muro / Le 10 “vergogne” della politica Italiana: ecco perché hanno perso

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – Le elezioni hanno dato l’esito scontato: nessuna maggioranza. Del resto, la cervellotica legge elettorale partorita da Renzi e compagni serviva proprio a questo, cioè a creare una fase di stallo in cui vincitori e vinti fossero equiparati nell’impotenza.

Certo, eventuali alleanze di governo improbabili sono sempre possibili e staremo a vedere questo circo cosa ci riserverà.

Almeno c’è da registrare, con successo, la punizione che la gente ha voluto infliggere ai partiti tradizionali. Non è cosa di poco conto.

Evidentemente gli elettori, anche se non tutti, hanno finalmente preso coscienza che non si può vivacchiare in parlamento per imposizione divina, qualunque cosa avvenga, recitando a turno il ruolo delle parti, ora al governo ora all’opposizione.

E di fatti gravi, negli ultimi anni, ne sono avvenuti. Ecco un riepilogo in dieci punti:

1) Crisi economica. Dal 2008 l’Italia ha subito in pieno la crisi economica mondiale senza che la politica ponesse un argine ma aspettando solo che la congiuntura internazionale riportasse una ripresa che invece in altre nazioni è arrivata molto prima.

2) Perdita di sovranità. I partiti hanno accettato senza condizioni il travaso di competenze verso Bruxelles, facendo credere ai cittadini che tutto ciò che provenisse dalla Ue fosse senza dubbio migliore. Nessun contrasto a questa Europa creata invece a pennello per multinazionali e banche. Ciò indica una probabile connivenza.

3) Cambio Lira/Euro. Prodi portò l’ Italia nell’Euro con un artifizio contabile. La gente ha subìto il raddoppio dei prezzi e un’inflazione non dichiarata che ha significato il depauperamento dei risparmi accumulati dalle famiglie. Unico vantaggio: i tassi stabili dei mutui, ma tanto le banche ne hanno concessi col contagocce.

4) Banche. Molte risorse sono state destinate a coprire le perdite che banche ballerine avevano accumulato concedendo prestiti agli amici dei politici o semplicemente rubando soldi ai risparmiatori. I governi hanno aiutato i banchieri a farla franca ed hanno sottratto ingenti risorse alla collettività.

5) Sanità. Chi ha avuto la sfortuna di recarsi in questi anni presso un qualsiasi Pronto Soccorso sa di cosa si parla. L’affollamento e le liste di attesa per un qualsiasi intervento non sono degne di un paese che invece investe 30 miliardi in buchi delle banche ed accoglienza di immigrati irregolari.

6) Immigrazione. Totalmente incontrollata, ha causato morti, tensioni, ingiustizie ed intolleranza. Troppa gente si è arricchita speculando sull’emergenza barconi che invece, guarda caso, tre mesi prima delle elezioni è stata risolta. Ma oggi ci sono sei-settecentomila immigrati che bivaccano per le nostre città senza un futuro, con tutte le conseguenze di ordine pubblico che sappiamo.

7) Lavoro. Il Jobs Act di Renzi ha solo creato una marea di lavoratori precari. E le piccole imprese non hanno avuto alcun vantaggio da ciò. I contributi previdenziali sono maggiori. Si preferiscono però i contratti a termine perché almeno i licenziamenti sono più facili. E’ solo un gran bel regalo alle multinazionali, però quelle che per forza di cose devono essere presenti sul territorio italiano. Le altre,invece, hanno delocalizzato da tempo lasciando solo macerie.

8) Pensioni. La legge Fornero è stata fatta talmente male che una volta applicata ci si è accorti della presenza di migliaia di esodati. Forse anche un bambino di 8 anni avrebbe saputo fare meglio.

9) Cambi di partito. Negli ultimi anni sono stati centinaia i parlamentari eletti in un partito e che poi hanno cambiato schieramento. Per non parlare dei politici, a tutti i livelli, coinvolti in truffe, raggiri, ruberie, droga, sesso, mafia,camorra, traffico di rifiuti, traffico di influenze, tangenti ed abuso d’ ufficio.

10) Legge elettorale. Fatta apposta per non schiodare mai dallo scranno. E’ l’esempio massimo della melassa dei partiti. Vergognoso il paracadute del proporzionale che ha salvato tutti i big sconfitti nell’uninominale e recuperati in parlamento con questo trucchetto.

Visti questi dieci punti però, non risulta ancora chiaro come mai, nonostante abbiano creato tutti questi disastri, il Pd abbia avuto comunque il 18% dei voti e Forza Italia il 14%. Mah…..

MAX LATEMPA

29 Giugno 2017 0

Piedimonte politica: Tari e ambiente, Azione comune chiede la convocazione di un consiglio comunale

Di redazione

Quando sono trascorsi appena pochi giorni dal primo consiglio comunale dell’amministrazione Ferdinandi, arriva dal gruppo di opposizione Azione Comune la prima richiesta di un consiglio comunale ad hoc. A motivare la richiesta le preoccupazioni del gruppo capeggiato da Ettore Urbano su questioni relative all’ambiente del territorio e al tanto discusso tema Tari, o meglio l’invio a centinaia di cittadini di bollette particolarmente esose. A tal proposito Azione Comune ha reso noto un comunicato: “Il gruppo Azione Comune chiede la convocazione di un consiglio comunale ad hoc. I consiglieri comunali Ettore Urbano, Ermelinda Costa, Maurizio Riccardi e Luciano Spiridigliozzi hanno depositato al protocollo comunale la richiesta di convocazione del consiglio comunale per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno: Richiesta di annullamento/revoca/inefficacia dell’allineamento banca dati con base imponibile Tarsu, Tari per accertamenti dal 2011 al 2015. Approvazione atto di indirizzo politico in riferimento ad insediamenti produttivi a potenziale impatto ambientale già esistenti sul territorio di Piedimonte San Germano, in particolare Ares ed Eureka. Determinazioni”. Il dottor Urbano ha invece detto in merito “Le super bollette Tari che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie non possono passare inosservate e a nostro avviso ci sono i presupposti per una sospensione in autotutela da parte dell’amministrazione comunale. Sulla questione ambiente invece vogliamo capire quali sono, in sede istituzionale, le posizioni su Ares ed Eureka della maggioranza consiliare. Un conto è gracchiare sui palchi della campagna elettorale, altro è produrre atti a tutela della cittadinanza: la nostra linea è chiara”. N.C.

23 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, inquinamento ambientale Cassino. “È il momento di accertare la verità e di sanificare l’area”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di FI una nota relativa alla problematica ambientale che sta facendo discutere e preoccupare il cassinate. “Il fatto che la Rai, quindi il servizio pubblico, abbia acceso i riflettori sull’inquinamento ambientale che affligge la città di Cassino ed il suo hinterland, focalizzandosi sull’area circoscritta tra la Città Martine ed il vicino comune di Sant’Elia Fiumerapido, è un ulteriore prova che si tratti di questione da non sottovalutare. Non ci troviamo dinanzi a del mero allarmismo, ma a testimonianze oculari raccolte da residenti ed ambientalisti, i quali hanno potuto constatare, toccare con mano, il livello di inquinamento del suolo, ove sostanze rossastre sono solite fluire attraverso il terreno, ove il contatto diretto con il suolo ha portato alla morte, tempi fa, di animali che vi circolavano. Non solo, credo che il dato più allarmante sia rappresentato dalla forte incidenza di patologie tumorali, di linfomi, di patologie dell’apparato respiratorio che hanno interessato ed interessano i residenti di detta area. Come mai un’alta concentrazione di simili patologie, strettamente legate all’inquinamento ambientale, nell’ area in oggetto? Una semplice predisposizione genetica, o forse, più plausibile, l’esposizione prolungata a sostanze cangerogene? È sufficiente partire da questo dato per comprendere la portata di questo disastro ambientale, di questo attentato all’ambiente ed alla salute pubblica. La politica ha il dovere di collaborare con le forze dell’ordine, al fine di accertare la verità su quanto denunciato da anni, prestando ascolto alle difficoltà quotidiane vissute dai residenti, alcuni decisi ad abbandonare le proprie abitazioni, altri decisi a restare, ancorati alla propria casa, ai propri ricordi. Ci troviamo, pertanto, dinanzi ad un problema complesso, dai risvolti non solo ambientali, sanitari, ma anche di carattere psicologico. Mi appello alla Regione Lazio, affinché provveda a sanificare l’area in oggetto, in modo da ristabilire gli equilibri preesistenti ed evitare l’esodo dei residenti, l’abbandono della zona”.