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4 Aprile 2019 0

Cassino al voto: nella Lega candidatura quasi certa per Sebastianelli, nel centrosinistra incognita Petrarcone

Di redazionecassino1
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CASSINO – Dovrebbe essere Giuseppe Sebastianelli il candidato sindaco che la Lega sarebbe intenzionata ad avanzare alle prossime elezioni amministrative di Cassino. Non c’è ancora l’ufficialità, che dovrebbe arrivare a breve, ancora in casa del Carroccio è ancora tutto incerto. Il nome dell’ex consigliere, da sempre critico dell’amministrazione D’Alessandro, sponsorizzato dalla “corrente Durigon”, dovrebbe essere, salvo ulteriori colpi di scena, il nome che verrà ufficializzato e che vedrebbe tornare nelle retrovie Carmelo Palombo, da sempre non disponibile alla candidatura a sindaco in prima persona. La Lega – secondo le dichiarazioni apparse sulla stampa – starebbe lavorando per un candidato Sindaco che conosca bene la macchina amministrativa e che sappia dare le giuste risposte ai gravi problemi che in questi anni hanno portato la nostra città allo stato attuale.

Se il centrodestra cerca di fare quadrato su candidature ed alleanze, il centrosinistra si prepara alle primarie di sabato 6 aprile per far ripartire Cassino che, secondo Mauro Buschini, ha pagato in questi anni il malgoverno del centrodestra concluso con la caduta dell’amministrazione guidata da D’Alessandro.

Intanto resta in campo l’incognita Petrarcone che non ha accettato di sottoporsi alle consultazioni e continua a lavorare a una sua lista per aggregare attorno ad un polo civico con alcuni dei suoi fedelissimi. Quasi certamente l’ufficialità della sua candidatura potrebbe essere condizionata all’esito delle primarie.

Un dato appare certo: tanto il centrosinistra che il centrodestra, se questo scenario dovesse essere confermato, andranno divisi alla consultazione del 26 maggio.

F. Pensabene

19 Luglio 2018 0

Anagni e Sora: Sequestrati quasi 2 quintali di marijuana. Due persone in manette

Di redazione

Una importante operazione quella appena portata a termine dal Comando Provinciale dei carabinieri di Frosinone che ha portato all’arresto di due persone. Due distinte operazioni che si sono svolte tra Sora ed Anagni e che hanno consentito ai carabinieri di sequestrare quasi 200 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Si tratta quindi in sintesi di piantagione e laboratorio. Tutti i dettagli dell’operazione saranno forniti nella mattinata di oggi in una conferenza stampa, esattamente alle ore 11.30, presso il comando provinciale di Frosinone. Foto d’archivio

7 Giugno 2018 0

Sorpresi con quasi mezzo chilo tra cocaina e hashish, due coppie in manette

Di admin

FERENTINO – Quattro persone, due uomini (di cui uno albanese) e due donne, tutti residenti a Ferentino e di età compresa tra 25 e 18 anni sono stati arrestati ieri sera per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio dai carabinieri del Norm della compagnia di Frosinone e di Alatri, congiuntamente al personale della polizia stradale di Frosinone.

I quattro, a bordo della loro autovettura, dopo essersi sottratti ad un controllo lungo l’autostrada A1 direzione sud ed un inseguimento di alcuni chilometri a forte velocità nel corso del quale hanno tentato di speronare i veicoli delle forze dell’ordine, sono stati bloccati all’altezza dello svincolo di Anagni (Fr) e sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Il controllo ha consentito di rinvenire complessivamente circa 400 grammi di cocaina e 50 grammi di hashish.

Il gruppo è stato assicurato alle patrie galere di Frosinone e Rebibbia in attesa del rito direttissimo previsto per domani.

29 Maggio 2018 0

Quasi 1,8 milioni pagati dal Ministero della Salute a pontino per sangue infetto

Di admin

LATINA – “A pagare è stato il Ministero della Salute che ha dovuto rispondere dei mancati controlli su alcune trasfusioni del Goretti di Latina e di altri ospedali romani fra il 1979-1985”.

Lo scrive in una nota dello studio legale Mattarelli.

“Poco meno di 1milione e 800mila sono stati pagati oggi ad una famiglia di un paese dei monti Lepini a cui a metà degli anni ’80 venne a mancare un proprio congiunto appena trentenne.

La Corte d’Appello di Roma aveva accertato nel 1985 che il trentenne pontino era morto per una cirrosi epatica conseguente ad un’epatite C da trasfusioni di sangue infetto somministrate fra il 1979 e il 1985 presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ed alcuni ospedali romani.

Il risarcimento milionario è però arrivato dopo anni di dure battaglie legali che l’avvocato Renato Mattarelli che ha seguito il caso ha dovuto dovuto affrontare, prima, non convincendo il tribunale di Roma e, poi, facendo breccia sui giudici della Corte di Appello di Roma sul fatto che nonostante fossero passati decenni dalle trasfusioni e dalla morte del giovane uomo del 1985, il diritto al risarcimento non si era prescritto poiché solo negli anni ’90 si iniziò a parlare diffusamente del cd “Scandalo del sangue infetto” e della mancanza di controlli dal parte del Ministero della Sanità sulle donazioni che all’epoca potevano essere fatte anche dietro pagamento. Conseguentemente gli eredi del deceduto aveva potuto prendere cognizione della possibilità che il loro familiare poteva essere morto proprio a causa di quel sangue infetto che invece avrebbe dovuto salvargli la vita;

al risarcimento liquidato in complessivi € 850mila dovevano applicarsi gli interessi legali decorrenti – non dall’inizio della causa nel 2008 – ma dalla data delle trasfusioni (1979-1985) e della morte del giovane familiare (1985).

La Corte di Appello, accogliendo la tesi dell’avvocato Mattarelli, ha permesso che la somma liquidata oggi raddoppiasse in poco meno di 1milione 800mila”.

1 Marzo 2017 0

Latitante da quasi tre anni, 45enne arrestata a Lenola

Di admin

Lenola – Si nascondeva a Lenola ed è stato lì, nella casa di conoscenti, che i finanzieri di Formia hanno rintracciato e arrestato S.F., una donna di origini sarde, destinataria di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.

La 45enne, residente ad Ardea (rm), era stata condannata dal Tribunale di Velletri, con sentenza definitiva risalente al mese di maggio 2014, a due anni di reclusione ed al pagamento di una multa di euro 1.600, in quanto riconosciuta colpevole dei reati di “truffa” e “sostituzione di persona”, commessi a partire dall’anno 2010 sul litorale romano ed in particolare nella zona di Tor San Lorenzo (Roma).

La donna al momento del fermo era domiciliata presso un conoscente di Lenola (LT) e il  provvedimento non gli era mai stato notificato, nonostante le ricerche per irreperibilità da parte delle forze dell’ordine.

L’operazione, susseguitasi con diversi appostamenti, ha consentito di intercettare la sua presenza in zona sud pontino.

La donna veniva quindi accompagnata presso la caserma della Guardia di Finanza di Formia per la redazione degli atti ed i rilievi di rito, per poi essere trasferita alla Sezione femminile del carcere di Rebibbia.

 

16 Settembre 2016 0

Fiat richiama nel mondo quasi due milioni di auto per airbag difettosi

Di admin

Fiat Chrysler sta per richiamare in tutto il mondo 1,9 milioni di veicoli nelle officine per un difetto agli airbag. “E ‘possibile che l’air bag non viene attivato in caso di incidenti”: lo ha comunicato l’azienda automobilistica oggi giovedì 16 settembre. Oggetto del richiamo sono i modelli costruiti tra il 2010 al 2014. I modelli su cui è stato montato l’airbag difettoso sono in vendita anche in Italia e in Europa e quindi il sistema di sicurezza sotto accusa equipaggia anche le auto nel nostro Paese. Questo mal funzionamento finora ha provocato tre incidenti mortali e cinque feriti. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FIAT, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

23 Maggio 2010 0

Treni Cassino Roma, nelle partenze un inspiegabile “buco” di quasi due ore

Di redazione

Un buco di due ore nei collegamenti Cassino- Roma crea disagio e fastidi ai pendolari che, per lavoro o studio, quotidianamente devono raggiungere la Capitale. Dalla stazione di Cassino, infatti, dalle 10.25 alle 12.11, non partono treni diretti a Roma (clicca qui per il video). Ciò significa che se uno studente o un lavoratore deve arrivare a Roma alle 14, è costretto a partire da Cassino alle 10.25, cioè tra viaggio e attesa, ben 3 ore e mezza prima. Il treno delle 10.25, infatti, arriva alla stazione Termini alle 12.20, mentre quello che parte alle 12.11, arriva alle 14.40. Incomprensibile è un tale “buco” proprio in quella fascia oraria, anche perché da Cassino, diretti a Roma, sia di mattina che di pomeriggio, parte un treno ogni ora. Una mancanza che, nonostante le continue segnalazioni da parte di pendolari ed anche amministratori, tarda ad essere recepita dalle ferrovie. ermadei@libero.it

12 Febbraio 2010 0

Sono quasi seimila i detenuti nel Lazio, la metà in attesa di giudizio

Di redazionecassino

Quasi il 50% dei detenuti reclusi nelle carceri del Lazio è in attesa di giudizio definitivo. Lo rende noto il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, vice-coordinatore della Conferenza Nazionale dei Garanti, commentando i dati ufficiali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Nel Lazio, la percentuale di coloro che sono in attesa di giudizio definitivo è superiore di 4 punti a quella nazionale (50% contro 46%) All’8 febbraio i reclusi negli istituti della Regione erano 5.882 (5.470 uomini e 412 donne), 1.284 in più rispetto alla capienza regolamentare degli Istituti del Lazio dichiarata dal DAP (4.598 posti). Gli stranieri reclusi erano 2.204, quasi il 38% dei reclusi. Secondo i dati di dettaglio diffusi dal Dap (relativi al 25 gennaio), i detenuti con giudizio definitivo sono 2.947. Quelli in attesa di sentenza definitiva 2942. In tale categoria si distinguono i reclusi in attesa di giudizio (1.349), gli appellanti (955), i ricorrenti (485) e quelli in posizione mista (153).

ISTITUTO    CAPIENZA Regolamentare    Presenze Effettive Uomini    Donne    Totale    Uomini    Donne    Totale CASSINO    154    0    154    247    0    247 CIVITAVECCHIA    416    21    437    474    31    505 FROSINONE    325    0    325    487    0    487 LATINA    57    29    86    112    33    145 PALIANO    52    9    61    45    1    46 RIETI    306    0    306    75    0    75 REBIBBIA N.C.    1.194    0    1.194    1.620    0    1.620 REBIBBIA RECLUSIONE    370    0    370    318    0    318 REBIBBIA FEMMINILE    0    275    275    0    347    347 REBIBBIA III CASA    36    0    36    35    0    35 REGINA COELI    724    0    724    1.041    0    1.041 VELLETRI     197    0    197    341    0    341 VITERBO    433    0    433    675    0    675

TOTALE REGIONE    4.264    334    4.598    5.470    412    5.882

In tutta Italia i detenuti reclusi nelle carceri sono quasi 66mila circa 800 in più rispetto a un mese fa.  Secondo il Dap i detenuti sono 65.685 contro i 64.910 censiti al 30 dicembre, vale a dire 775 in più. Gli stranieri sono 24.312, le donne 2.834. La regione con il maggior numero di detenuti è la Lombardia con 8.895, seguita da seguita da Sicilia (7.868), Campania (7.770) e Lazio (5.875). A livello nazionale, rispetto a un mese fa sono aumentati sia gli stranieri che le donne detenuti. I primi sono passati da 24.112 a 24.312 (+ 200), le seconde da 2.755 a 2.834 (+ 79). «Tutti gli indicatori ci confermano che non basta non parlare più di carceri per risolvere i problemi – ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni – E’ evidente che non basterà né il piano carceri varato dal governo, che avrà i suoi tempi di realizzazione, né l’annunciato “processo breve” di difficile operatività per i detenuti recidivi,  per dare una svolta ad una situazione che è sempre più di estrema emergenza. Il sovraffollamento, che è la maggiore delle componenti di criticità nelle carceri, è figlia di una politica di ogni tempo tutta tesa a reprimere con il carcere ogni tipo di condotta contraria alla legge: è proprio di questi giorni, ad esempio, la proposta di ricorrere al carcere a chi viola le regole di condotta sulle piste da sci. Credo che tutto questo sia una palese e non più tollerabile violazione della norma Costituzionale secondo cui la pena deve punire ma anche rieducare. È chiaro che se continua così il sistema andrà ancor più velocemente al collasso».

6 Febbraio 2010 0

Quasi quattromila metri di discariche sequestrate dal Finanza

Di redazione

Nell’ambito dei compiti di tutela dell’ambiente, la Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro tre siti, per un totale di oltre 3.800 metri quadri e per circa 6.000 metri cubi di rifiuti, illecitamente adibiti a discariche. I finanzieri, insospettiti dalla presenza sul terreno di materiale da risulta e numerosi pneumatici, hanno posto in essere un’approfondita attività ricognitiva delle aree rilevando altresì, sversati sui campi, rifiuti speciali quali batterie e oli esausti, imballaggi contenenti residui di rifiuti speciali pericolosi e, in particolare, ethernith, materiale altamente dannoso per la salute. Sono state inoltre reperite, abbandonate, alcune provette contenenti prelievi di campioni ematici eseguiti nei confronti di animali, diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile provenienti da cantieri limitrofi, ammassati alla rinfusa su di un terreno adiacente alla strada provinciale. Di particolare rilievo è stato il rinvenimento di una cospicua quantità di residui di prodotti petroliferi, esposti all’intemperie e disseminati sul terreno senza alcuna precauzione, con l’inevitabile rischio di inquinamento delle falde acquifere. I Finanzieri, dunque, hanno esteso le indagini attraverso accertamenti presso gli uffici dei Comuni nella cui circoscrizione è stato riscontrato l’illecito sversamento di rifiuti (Portico di Caserta e Casapulla) al fine di individuare esattamente le particelle di terreno inquinate e sottoporle a sequestro. Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) i tre responsabili che dovranno rispondere dei reati previsti dalla normativa in materia di tutela ambientale. Tutte e tre le aree, sottoposte a sequestro preventivo, saranno oggetto di bonifica da parte degli organi competenti. L’operazione di servizio condotta costituisce una ulteriore testimonianza del costante presidio economico esercitato dalle Fiamme Gialle sul territorio della Provincia di Caserta, a tutela dell’ambiente e della salute del cittadino.