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28 Agosto 2019 0

Polizia provinciale e carabinieri Forestali liberano rapaci, ricci e tartarughe a Prato di Campoli

Di Ermanno Amedei
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VEROLI – Una mattinata densa di emozioni a contatto con la natura e con gli animali, in particolare con la fauna selvatica, quella che hanno trascorso oggi, adulti e bambini, a Prato di Campoli, dove la polizia provinciale di Frosinone e i carabinieri forestali dell’Utb di Fogliano (Lt) hanno rimesso in libertà diversi rapaci, oltre a tartarughe e ricci, dopo un lungo periodo di convalescenza. Si tratta, infatti, di esemplari che, feriti in incidenti stradali o per colpi di arma da fuoco, sono stati recuperati, messi in salvo e curati dal personale del centro pontino di recupero della fauna selvatica.

Ad operare sono stati gli agenti coordinati dal comandante Pietro D’Aguanno e dal suo vice Pierfrancesco Vona, in collaborazione con i carabinieri forestali dell’Utb di Fogliano. In particolare, sono stati liberati quattro gheppi, due civette, un allocco, un biancone oltre a tre tartarughe e un riccio.

Presenti il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale, Germano Caperna; l’assessore all’Ambiente del Comune di Veroli, Emanuele Fiorini e il consigliere comunale di Veroli, Alessandro Viglianti, oltre a numerosi cittadini, turisti e bambini, che hanno assistito con curiosità e meraviglia alla liberazione degli animali, diventando protagonisti di una giornata all’insegna della natura e del rispetto della fauna selvatica.

I piccoli, infatti, guidati dai poliziotti e dai carabinieri, si sono cimentati, in condizioni di totale sicurezza, nella liberazione dei rapaci, indossando particolari guanti protettivi e assistendo, con emozione, al volo degli esemplari che sono tornati nel loro habitat naturale.

“Un appuntamento ricco di emozioni, quello di oggi, con l’obiettivo di sensibilizzare grandi e piccoli al rispetto della natura, – hanno commentato il consigliere provinciale Germano Caperna e il presidente della Provincia, Antonio Pompeo – che certamente sarà ripetuto con il coinvolgimento delle scuole. Un sentito ringraziamento va alla polizia provinciale di Frosinone e ai carabinieri forestali di Fogliano per aver impartito una bellissima lezione di attenzione, dedizione e cura del nostro ambiente”.

15 Settembre 2011 0

Un falco torna in libertà grazie all’Enpa di Cassino e Caserta

Di redazione

Un falco appartenente alla specie Ghebbio è tornato in libertà nel castagneto di Roccamonfina grazie alle guardie zoofile dell’Enpa di Cassino e di Caserta. La femmina di rapace, di una specie particolarmente protetta, era stata sequestrata ad un privato di Napoli che la deteneva illegalmente e in condizioni non idonee. A lungo curata in una clinica veterinaria campana, è stata riabilitata al volo all’interno di enormi gabbie fino a quando non è stata ritenuta pronta a tornare in libertà. In questi giorni, quindi, il servizio Enpa di Caserta coordinata da Antonio Fascì in collaborazione con l’Enpa di Cassino rappresentato dalle guardie zoofile Massimiliano Di Cicco e Patrizia Pittiglio ha provveduto a liberarla nel castagneto di Roccamonfina (Ce) davanti alle telecamere di Sereno Variabile la fortunata trasmissione di Rai Due condotta da Osvaldo Bevilacqua che andrà in onda nella puntata del primo ottobre alle 17. Il vigoroso volo del falco ha dato ragione ha chi lo riteneva completamente guarito.

4 Agosto 2011 1

Un esemplare di Aquila dei serpenti torna a volare su Montecassino

Di redazione

Un esemplare di Aquila dei serpenti, una specie praticamente estinta nel cassinate, è tornata a volare nel cielo di Montecassino. Questa mattina la polizia provinciale e la guardia forestale, accompagnati dall’assessore provinciale Melone e in rappresentanza del comune di Cassino Iris Volante e gli assessori Riccardo Consales e Enzo Salera, hanno liberato nei pressi dell’obelisco lo splendido esemplare di aquila dei serpenti, una poiana, un falco pecchiaiolo e due gheppi.. Un momento toccante quando, l’animale, recuperato in seguito ad un ferimento e curato, si è levato in volo per cercare dove nidificare. A tal proposito il presidente della provincia Antonello Iannarilli ha detto: “Assume particolare rilievo le reimmissione in natura di uccelli rapaci, per lo più rari, autoctoni del nostro territorio, avventa questa mattina ad opera della Polizia Provinciale di Frosinone, in collaborazione con la Guardia Forestale del centro veterinario di Fogliano. Da due anni, infatti, abbiamo voluto che gli animali provenienti dalla nostra provincia, salvati in seguito a incidenti o alla pratica incivile di chi spara a specie rare, venissero riportati nel loro ambiente, cioè nelle nostre montagne, nelle nostre valli.

Ringrazio il Comandante Belli e l’Assessore provinciale Melone che questa mattina hanno fatto in modo che l’iniziativa della Provincia di Frosinone venisse conosciuta. Considero molto importante, infatti, insieme alla salvaguardia dell’ambiente anche la conservazione di quelle specie che ancora sono custodite nel nostro territorio e che costituiscono un vero e proprio tesoro naturale. Penso, e me ne rammarico, al fatto che per anni e anni tale pratica non sia stata messa in atto e all’enorme patrimonio animale che dalla provincia di Frosinone è stato, per incuria e disinteresse, portato altrove. L’emozionante volo della rarissima aquila dei serpenti sui boschi lussureggianti che coprono le montagne del Cassinate è il simbolo di una bellezza della quale dobbiamo farci portatori, di un valore della nostra provincia che deve essere non solo salvaguardato ma diffuso, reso noto. Quando sento parlare i nostri detrattori di turismo, di rilancio delle bellezze del territorio e guardo la devastazione che per decenni è stata permessa senza che alcuno se ne preoccupasse, non posso che indignarmi. I piani di sviluppo turistico si sono accumulati nei cassetti di questa Provincia e di altri Enti territoriali senza che, nella sostanza, ci si sia preoccupati minimamente del bene primario cui erano destinati. E sono rimasti lettera morta. Le nostre attività, compresa quella del rilascio della selvaggina autoctona nel nostro territorio, partono dal principio che non basta pagare esperti che redigano piani di sviluppo, occorre agire.

E noi, da questo punto di vista, è bene che si sappia, siamo all’anno zero. Anzi all’anno due, perché sono due anni che abbiamo iniziato a porre attenzione in queste cose. Ovviamente non basta salvare e riprendersi un’aquila, una poiana, un falco pecchiaiolo, due gheppi come è accaduto questa mattina. Occorre un’attenzione all’ambiente a tutto tondo, ed è quello che stiamo facendo, combattendo una battaglia difficile e faticosa. Del resto è sotto gli occhi di tutti cosa è accaduto negli anni e nei decenni scorsi in questa provincia e quanta bellezza sia stata dilapidata. Va sottolineato, però, che i comportamenti di rispetto per le nostre bellezze sono fondamentali per il futuro e per lo sviluppo di questa terra, senza fanatismi e con competenza, perché, nonostante tutto, abbiamo ancora tanto da salvare e da valorizzare”. [nggallery id=317]