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16 Agosto 2018 0

Patrica: Si perde in montagna. Ritrovato sano e salvo dal personale della Forestale

Di redazione
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Un’escursione in montagna che poteva costargli cara. Invece tutto è finito bene per un uomo a Patrica che nella tarda mattinata di oggi aveva perso l’orientamento. L’escursionista aveva lasciato l’auto in zona Fontana Santa Serena per salire per una passeggiata su Monte Gemma. Immediatamente si sono attivati i soccorsi per recuperare l’uomo. Alle ricerche hanno preso parte i carabinieri di Supino, i vigili del fuoco, la protezione civile, il Personale CC Forestale. Fortunatamente l’uomo è stato ritrovato dopo qualche ora in perfette condizioni e l’avventura ha avuto un lieto fine. Foto d’archivio

1 Agosto 2018 0

Ritrovato nel fiume Sacco il corpo della 61enne scomparsa ieri sera a Pastena

Di admin

PASTENA – Il corpo di una donna è stato ritrovato questa mattina nell’alveo del fiume Sacco durante le ricerche per la signora scomparsa ieri sera da Pastena. I vigili del fuoco di Frosinone, dalle 8 di ieri sera, erano sulle tracce di una donna di 61 anni di Pastena,

Maria Catallo di cui non si avevano più notizie dal primo pomeriggio. Le ricerche si sono concentrate nella zona che solitamente frequentava e questa matti è stato rinvenuto quello che sembra essere il suo corpo. Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri della compagnia di Pontecorvo.

Ermanno Amedei

Foto repertorio

15 Luglio 2018 0

Scomparso da ieri, 72enne di velletri ritrovato morto sotto al trattore capottato

Di admin

VELLETRI – Era scomparso ieri sera e di lui, non si avevano più tracce e questa mattina è stato ritrovato morto..

L’allarme lanciato dai parenti del 72enne di Velletri è stato da subito raccolto dai carabinieri della compagnia di Velletri i cui uomini hanno iniziato immediatamente le ricerche che si sono protratte per tutta la notte.

Questa mattina l’epilogo: il corpo dell’uomo è stato ritrovato in un campo in via della Caranella, nella zona di Sole e Luna, ucciso dal ribaltamento del suo trattore mentre lavorava un appezzamento di terra di sua proprietà.

Con tutta probabilità l’incidente sarebbe avvenuto ieri ma la zona, poco frequentata, ha permesso il ritrovamento del corpo solamente questa mattina.

Ermanno Amedei 

2 Luglio 2018 0

Sub disperso a Gaeta, ritrovato e multato mentre pescava in area vietata

Di admin

GAETA – Nel pomeriggio di ieri i militari della Guardia Costiera di Gaeta sono stati impegnati nelle ricerche di un sub che era stato dato per disperso dai compagni di immersione nei pressi del campo di mitilicoltura della Rada di Gaeta.

A seguito quindi della segnalazione pervenuta alla sala operativa sul numero di emergenza in mare 1530, inerente la scomparsa di un pescatore subacqueo, sono state inviate sul posto l’unità di soccorso CP856 ed il battello B94 per le operazioni di ricerca. Le ricerche dei mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta consentivano l’individuazione del sub.

Il presunto sub scomparso era però in realtà, intento ad effettuare attività di pesca subacquea all’interno dell’impianto di mitilicoltura, attività vietata dall’Ordinanza 135/07 della Capitaneria di Porto di Gaeta. Pertanto i militari, dopo essersi sincerati sull’ottimo stato di salute del sub, presunto disperso, procedevano ad elevare, a carico del Sig. Z.A. di anni 33,residente nella provincia di Napoli, un verbale amministrativo di € 2.000 per aver svolto pesca sportiva in zona non consentita. Il prodotto ittico pescato ( circa 4 Kg) e l’attrezzatura da pesca veniva posta sotto sequestro.

Ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24.

24 Marzo 2018 0

Omicidio Capirchio, il corpo fatto a pezzi ritrovato grazie all’esperienza investigativa

Di admin

VALLECORSA – “E’ un rarissimo caso di lupara bianca in cui viene ritrovato il corpo della vittima”. Lo ha detto il colonnello Fabio Cagnazzo alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina al comando provinciale di Frosinone, a cui hanno preso parte i vertici provinciali dell’Arma, in merito all’omicidio di Capirchio. Ieri, il corpo del pastore 59enne di Vallecorsa scomparso il 23 ottobre, è stato ritrovato sul fondo di una cavità carsica in una zona impervia di Lenola (Lt) nota solamente ai pastori della zona.

Ed infatti, ascoltando proprio loro, i pastori e gli agricoltori che battono quotidianamente la zona con le loro greggi, i carabinieri sono arrivati a quel buco tra le rocce, largo non più di 70 centimetri, nascosto da cespugli, che dava accesso ad un angusto ambiente sottostante profondo circa 10 metri, in fondo al quale le luci dei ricercatori hanno illuminato alcuni sacchi di juta. È stato necessario l’intervento del Corpo nazionale Alpino e speleologico di Roma per arrivare a quei sacchi e scoprire che contenevano i resti di un uomo a cui erano state tagliate braccia e garba, contenute in un sacco, mentre in un altro sacco, in un unico pezzo, erano contenuti il busto e la testa. Il “macellaio” gli aveva evitato la decapitazione. Attorno altre buste che contenevano resti di animali. Un luogo difficile da raggiungere anche per predatori selvatici, al cui operato, probabilmente, l’autore o gli autori dell’efferatezza aveva affidato il compito di distruzione. Lo stato di decomposizione, però, era avanzatissimo e l’odore, proveniente da una delle sacche rotte a causa dell’impatto con il fondo del pozzo, raggiungeva anche la superficie.

Tre ore, hanno impiegato i tecnici del soccorso alpino, per effettuare il recupero e affidarlo alle forze dell’ordine per il traporto nell’obitorio dell’ospedale di Frosinone. Lì il corpo è stato ricomposto al meglio e verrà sottoposto ad una serie di accertamenti per scoprire la causa della morte e se è la stessa che gli investigatori hanno ipotizzato: colpi di fucile. In carcere, accusato di questo omicidio e per l’occultamento di cadavere è finito lo scorso 12 dicembre Michele Cialei, anche lui pastore di Vallecorsa e che aveva avuto con la vittima grossi dissidi. I due si erano più volte picchiati per motivi di pascolo. Nel corso delle indagini, tracce di sangue di Capirchio erano state ritrovate nella sua auto. Così come un paio di guanti da lavoro, anche questi rinvenuti dai carabinieri imbrattati di sangue. Elementi che avevano fatto ipotizzare che Capirchio, ormai morto, era stato anche sezionato. “Un lavoro che non poteva essere compiuto da un solo uomo – ha detto il colonnello – Ecco perché è indagato anche ilo figlio di Cialei”. Il giovane avrebbe detto che la mattina della scomparsa di Capirchio, e quindi dell’aggressione sui pascolo a Vallecorsa, era andato dal barbiere a Lenola. Ma quel lunedì mattina il barbiere era chiuso. Ma si ipotizza che anche un terzo personaggio abbia quantomeno favorito l’occultamento del cadavere.

Come si è arrivati a quel “buco” in località Ambrifi a Lenola? Si sapeva che nella zona l’ex suocero di Cialei aveva una proprietà e che quindi l’indagato conoscesse bene la zona. Ma ci si è arrivati anche grazie all’esperienza di un carabiniere, il luogotenente Angelo Pizzotti, Comandante del Norm di Frosinone, una pietra miliare del comando provinciale.

Pizzotti, prestò per anni servizio proprio a Lenola. Conosceva quindi i luoghi e soprattutto la gente. Aiutato dai pastori, lui e i suoi uomini, hanno mappato tutte le cavità carsiche della zona esplorandone a decine fino ad arrivare a quella di ieri, a quanto pare, senza l’aiuto degli autori dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere. I sacchi di juta, inoltre, sarebbero compatibili con le attività pastorali e agricole dei Cialei

Ermanno Amedei

23 Marzo 2018 0

Vallecorsa, ecco dove hanno ritrovato il corpo di Capirchio

Di admin

VALLECORSA – “Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto quest’oggi su richiesta del Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone a Lenola, comune pontino confinante con Vallecorsa, per perlustrare alcune cavità dove si presumeva fosse stato nascosto il corpo di Armando Capirchio, un pastore scomparso il 23 ottobre 2017 da Vallecorsa”.

Lo si legge nella nota del CNSAS.

“Dopo diverse ore di ricerca condotte da alcune squadre di terra formate da tecnici speleologici e tecnici alpini del CNSAS il ritrovamento della salma è avvenuto in una grotta in località Ambrifi. Sul posto anche i militari dell’Arma dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

23 Marzo 2018 0

Fatto a pezzi e chiuso in due buste: ritrovato il corpo di Capirchio

Di admin

VALLECORSA – Fatto a pezzi, chiuso in due buste e gettato in un dirupo in località Ambrifi a Lenola.

Questa è stata la fine che ha fatto Armando Capirchio, l’allevatore 58enne di Vallecorsa scomparso il 23 ottobre dello scorso anno. I carabinieri, a dicembre, hanno arrestato per il suo omicidio un altro allevatore della zona, il 51enne Michele Cialei. Certi che ad ucciderlo fosse stato il 51enne, mancava, però, il corpo della vittima.

Per questo sono proseguite le indagini dei militari a cui si sono affiancate ulteriori ricerche nella zona in cui era scomparso, estendendole anche a Lenola. Oggi, anche con l’ausilio dei vigili del fuoco, e del Cai di Frosinone, il corpo è stato rinvenuto.

Ermanno Amedei

12 Febbraio 2018 0

Anziano scomparso ieri pomeriggio, ritrovato morto in galleria treni

Di admin

MONTE SAN BIAGIO – E’ scomparso ieri pomeriggio a Monte San Biagio e il suo corpo è stato ritrovato questa notte alle 3 all’interno di una galleria ferroviaria della zona.

Si tratta di un anziano residente non molto lontano dal luogo in cui è stato ritrovato morto, che si è allontanato di casa alle 16 di ieri circa. I parenti hanno lanciato l’allarme e sono cominciate le ricerche che sono proseguite fino a notte inoltrata quando i vigili del fuoco hanno chiesto di ispezionare la galleria ferroviaria facendo interrompere il traffico dei treni.

Alle tre il corpo dell’uomo è stato rinvenuto proprio all’interno della galleria, non molto lontano dai binari. Le indagini per stabilire le cause del decesso sono da chiarire ma non si esclude che l’uomo sia stato urtato da un convoglio in transito.

22 Settembre 2017 0

Perde l’iphone, ritrovato e riconsegnato da una pattuglia della polizia

Di redazionecassino1

Frosinone – Perde un iPhone e si reca immediatamente in Questura per denunciare l’episodio: è quanto è accaduto ad una donna del capoluogo qualche giorno fa.

Dopo un prelievo al bancomat, la signora sta tornando a casa, quando si accorge di non avere più il telefonino.

Racconta i suoi movimenti ai poliziotti che,  vista la tempestività della segnalazione, decidono di contattare direttamente l’utenza.

Risponde la voce di un uomo, che riferisce di aver rivenuto quell’oggetto in un parcheggio – dove la signora ha dichiarato di aver sostato  e di essere in procinto di riconsegnarlo alle Forze dell’Ordine.

Gli agenti della Squadra Volante lo raggiungono immediatamente, recuperano l’iPhone e lo restituiscono alla proprietaria.

La donna, con grande ammirazione per la Polizia di Stato, ha espresso parole di ringraziamento e gratitudine per il tempestivo intervento   degli  operatori della Squadra Volante e per la preziosa collaborazione del cittadino.

La Polizia di Stato invita sempre a contattare il numero di emergenza 113 per ogni situazione di emergenza o difficoltà, ricordando che è sempre vincente il binomio Polizia di Stato – Cittadinanza nell’ottica di un condiviso e partecipato rispetto delle regole.

 

29 Aprile 2017 0

Scomparso in mattinata, escursionista ritrovato morto vicino la Grotta del Diavolo

Di admin

Farnese –  Il corpo di Giancarlo Bovina, 61 anni è stato ritrovato nel bosco del Lamone presso grotta del Diavolo, da una squadra mistra di vigioi del fuoco e guardiaparco. L’uomo risultava scomparso da questa mattina e i carabinieri della compagnia di Tuscania comandati dal maggiore Ciro Laudonia, hanno coordinato le ricerche.

Gli esperti dei vigili del fuoco del nucleo Tas hanno seguitomle tracce del telefonino stabilendo le possibili direzioni seguite dalla scomoarso. In serata il suo corpo è stato ritrovato senza vita. Pare che la morte sia sopraggiunta a causa delle ferite riportate durahte una rovinosa caduta.

Ermanno Amedei