Tag: sequestrano

12 Novembre 2019 0

Cellole – Carabinieri del Noe sequestrano isola ecologica, denunciate due persone e sequestri per 400mila euro

Di Comunicato Stampa
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Continua senza sosta da parte dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale l’azione di prevenzione e repressione dei reati ambientali con particolare riguardo agli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. In particolare, i Carabinieri del NOE di Caserta hanno proceduto, nel comune di Cellole (CE), al sequestro della locale isola ecologica dell’estensione di circa 1.800 mq. Durante il controllo i militari hanno accertato che nell’impianto, privo di autorizzazione alla gestione dei rifiuti, erano presenti ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, di natura eterogenea (costituiti da vetro, ingombranti, carcasse di frigoriferi, pneumatici fuori uso, raee, abiti usati, plastica, sfalci di potatura, farmaci scaduti, pile esauste, legno, carta e cartone ecc…), depositati sia in cassoni, sia direttamente sul nudo terreno. Nell’area stazionavano due camion compattatori contenenti residui di RSU con evidente ricaduta del percolato sul suolo. I responsabili dell’isola ecologica sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per “gestione illecita di rifiuti”.

19 Ottobre 2019 0

Sequestrano un hacker per ridurlo in schiavitù, due arresti a Cerveteri

Di Ermanno Amedei

CERVETERI – Nelle prime ore della mattina del 17 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno portato a termine un’operazione che ha consentito di liberare un 36enne di origini calabresi ma residente a Firenze, informatico, vittima di sequestro di persona a scopo di estorsione da parte di due italiani, un 29 enne ed un 27enne, entrambi residenti a Cerveteri, tratti in arresto.

La segnalazione è partita dal fratello del sequestrato, che ha chiamato la Centrale Operativa dell’Arma, riferendo di aver ricevuto dei messaggi whatsapp con delle richieste di aiuto, nelle quali il fratello gli indicava approssimativamente il luogo in cui si trovasse, sito in località Capo di Mare di Cerveteri.

Immediatamente i militari dell’Arma hanno predisposto un dispositivo composto da cinque equipaggi, coordinato dal Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando di Via A. da Sangallo, che in brevissimo tempo ha consentito di rintracciare l’abitazione e di irrompere all’interno, constatando la presenza dei tre soggetti. I primi accertamenti hanno immediatamente consentito di accertare la veridicità della segnalazione, e del reato gravissimo che si stava consumando. Emblematica la circostanza evidenziata dal fatto che l’abitazione presentava due letti posti dinanzi l’ingresso, occupati dai due sequestratori, e posizionati in modo tale da impedire l’eventuale fuga di notte dell’uomo, che non avrebbe avuto altre vie di uscita. Alla vista dei militari, il 36enne sequestrato è scoppiato in lacrime, ed ha riferito quanto accaduto nel corso dei tre giorni precedenti, trascorsi in una condizione di prigionia.

Il sequestro è avvenuto nel corso della mattinata di lunedì, quando i due uomini, pluripregiudicati per reati contro la persona, il patrimonio, ed in materia di stupefacenti, hanno prima contattato telefonicamente il 36enne, persona conosciuta nel corso dei mesi precedenti, e subito dopo si sono presentati nella sua abitazione di Firenze, nella quale entravano manomettendo la serratura del portone, costringendolo a seguirli sotto la minaccia di una pistola.

Fatto salire a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, i due sequestratori lo hanno condotto  nell’abitazione di Campo di Mare, presa all’occorrenza in affitto tramite un sito di annunci on line. All’interno dell’appartamento il 36enne sarebbe stato prima picchiato, e poi privato di qualsiasi mezzo di comunicazione, tenuto sotto controllo a vista dai due sequestratori.

Le indagini poste in essere dai militari dell’Arma hanno consentito di ricondurre i motivi del sequestro ad un debito di svariate migliaia di Euro derivante da un’attività di frode informatica che i due sequestratori ed il sequestrato avrebbero tentato di porre in essere nei mesi precedenti, mediante l’utilizzo di password finalizzate all’accesso a sistemi in grado di manomettere slot machine, avvalendosi delle competenze informatiche del 36enne, che ha a suo carico precedenti penali per attività di hackeraggio.

L’uomo, malnutrito ed in condizioni igienico-sanitarie precarie, nel corso della terza notte di sequestro è riuscito ad approfittare di un attimo di distrazione dei sequestratori, impossessandosi per pochi secondi del proprio telefono cellulare, dal quale ha inviato i messaggi di aiuto al fratello. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate all’individuazione di eventuali complici dei sequestratori. Già denunciato per il concorso nel reato di sequestro di persona a scopo di estorsione un 37enne di origini siciliane, proprietario dell’autovettura con la quale il sequestrato è stato condotto a Campo di Mare.

I due arrestati sono stati condotti presso il carcere di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovranno rispondere del reato gravissimo di sequestro di persona a scopo di estorsione, ai sensi dell’art. 630 del codice penale, che prevede una pena che va dai 25 ai 30 anni di reclusione.

27 Febbraio 2019 0

San Biagio Saracinisco, i carabinieri sequestrano il parcheggio multipiano

Di felice pensabene

SAN BIAGIO SARACINISCO – Nel pomeriggio di ieri San Biagio Saracinisco i Carabinieri della competente Stazione di Picinisco hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, sottoponendo a sequestro il parcheggio multipiano sito lungo la strada Provinciale. Le indagini condotte dai militari operanti sono scaturite a seguito di da una denuncia-querela circa alcuni smottamenti del terreno rimosso durante degli scavi effettuati che avevano causato il danneggiamento di vicine abitazioni. Nell’occorso il suo immobile era stato invaso da abbondante fango e melma proveniente dal terreno di riporto collocato sulla sovrastante collina. Quindi, accertato l’elevato pericolo di frane in caso di calamità o eventi atmosferici temporaleschi, i militari operanti richiedevano il sequestro dell’intera area. L’autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative svolte, emetteva il citato decreto di sequestro e contestualmente indagava 4 persone, di cui un appartenente all’amministrazione comunale e tre responsabili dell’impresa costruttrice della struttura,  ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, rifiuto di atti d’ufficio e cooperazioni in delitti colposi”.

16 Novembre 2018 0

Panetto dopo panetto, i carabinieri sequestrano a Piedimonte un chilo di hashish e arrestano tre giovani

Di Ermanno Amedei

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Seguendo i panetti di hashish come fossero “mollichine di pane”, i carabinieri della compagnia di Cassino sono arrivati a sequestrare ben un chilo di droga e ad arrestare tre giovani spacciatori.

I militari della stazione di Piediomonte San Germano comandata dal maresciallo Santino Messore e coordinati dal comandante di compagnia Ivan Mastromanno su direttive del comandante provinciale Fabio Cagnazzo, hanno fermato per controllo due giovani a bordo di una autovettura.

Avevano indosso un panetto di hashish ciascuno e per complessivi 200 grammi. Successivi accertamenti investigativi hanno portato all’identificazione di un terzo giovane che poco prima era stato con loro. Lo stesso in casa deteneva ulteriori 8 panetti hashish per 780 grammi circa. Tutti e tre arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa convalida.

Foto repertorio

1 Marzo 2018 0

Nas chiudono un locale a Fondi e sequestrano alimenti a Terracina

Di Ermanno Amedei

FONDI – I carabinieri del Nas di Latina, durante i controlli alle attività commerciali, hanno rilevato la non conformità e carenze strutturali relative ai requisiti igienici nei due locali adibiti rispettivamente a laboratorio cucina e deposito alimenti di una macelleria e gastronomia a Fondi (Lt).

Irregolarità che si sono aggiunte anche alla mancanza delle apposite autorizzazioni sanitarie, hanno fatto si che i militari comandati dal capitano Egidio Felice, adottassero il provvedimento di chiusura immediata e cessazione delle attività fino alla risoluzione delle problematiche igienico-strutturali rilevate.

Nel corso di controlli effettuati presso un ristorante di Terracina (Lt), gli stessi carabinieri del Nas, hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 35 chili di  prodotti alimentari vari (carni, prodotti ittici e preparazioni gastronomiche) congelati e detenuti in un frigorifero a temperatura negativa idoneo alla sola conservazione e non anche alla loro trasformazione in alimenti congelati, che sono risultati oltretutto privi di valida documentazione utile a certificarne l’origine e la provenienza a riprova della loro salubrità. Inoltre per le violazioni amministrative rilevate, saranno erogate, a carico dei responsabili delle due attività ispezionate, sanzioni amministrative per una cifra complessiva che supera i 2.500 euro.

17 Febbraio 2018 0

Bellona (CE) , Carabinieri Forestali sequestrano area in costruzione per violazione dei vincoli paesaggistici

Di felice pensabene

Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta hanno proceduto, in comune di Bellona (CE), alla località “Triflisco”, sulla base del versante collinare denominato “Palombara” in adiacenza alla Strada Provinciale nr. 333, al sequestro preventivo d’iniziativa a carico di: G.D. dell’età di anni 39, di un’area di sua proprietà sulla quale erano in corso di realizzazione, in area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale in assenza della prescritta autorizzazione paesistica:

–       un muro di contenimento in calcestruzzo cementizio armato della lunghezza di circa 85 mt. circa, dell’altezza del paramento in elevazione di circa 3,65 mt. ed uno spessore di circa 30 cm.;

–       interventi di sbancamento e riconfigurazione del terrapieno retrostante il muro di sostegno anche al fine di realizzare un accesso carraio lungo la S.P. nr. 333.

L’area interessata dagli interventi in argomento è risultata essere vincolata paesisticamente per l’inclusione nella fascia di rispetto dei 150 mt. dalla sponda dx del fiume Volturno.

La proprietà dell’area interessata dagli interventi è stata denunciata all’A.G. per deturpamento di bellezze paesaggistiche.

Le operazioni tecniche di sopralluogo sono state coadiuvate anche da un funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Caserta e Benevento.

La convalida del sequestro emessa dall’Autorità Giudiziaria è stata eseguita nella stessa giornata.

 

 

 

26 Gennaio 2018 0

Nas sequestrano a Frosinone prodotti fitosanitari senza tracciabilità

Di Ermanno Amedei
FROSINONE – I Carabinieri del NAS di Latina, hanno sequestrato circa 75 chili di prodotti fitosanitari in una rivendita di prodotti chimici per l’agricoltura di Frosinone. Gli uomini del capitano Egidio Felice hanno trovato, nel corso delle verifiche, il materiale poi sequestrato che riportavano in etichetta indicazioni difformi da quelle previste dalla normativa vigente e non idonee a garantirne la tracciabilità. Quello odierno è il terzo sequestro del genere che i militari del nucleo antisofisticazione di Latina hanno compiuto nel territorio di loro competenza.
16 Gennaio 2018 0

Prodotti chimici per agricoltura, i Nas ne sequestrano due quintali a Cisterna di Latina

Di Ermanno Amedei

CISTERNA DI LATINA – I Carabinieri del Nas di Latina comandati dal capitano Egidio Felice, nel corso di attività di controllo nel settore della commercializzazione di agro-farmaci, hanno eseguito un’ispezione presso una rivendita di prodotti chimici per l’agricoltura dell’agro pontino a Cisterna di Latina, dove hanno rivenuto e sottoposto a sequestro amministrativo 200 kg di prodotti fitosanitari per un valore di circa 20 mila euro.

La merce riportavano in etichetta indicazioni difformi da quelle previste dalla normativa vigente e non idonee a garantirne la tracciabilità.

(Foto di repertorio non collegata alla notizia)

13 Gennaio 2018 0

Parcheggio abusivo a Veroli, Forestali sequestrano manufatto e denunciano responsabile

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Un parcheggio abusivo di alcune centinaia di metri quadrati è stato sequestrato dai carabinieri forestali a Veroli. Il piazzale è stato individuato in via Colle Capito dove il cantiere per relizzarlo non era stato ancora chiuso.

Le dimensioni sono di circa 70 per 35 metri lineari. I militari hanno constato che l’opera era priva di qualsiasi autorizzazione urbanistica, pertanto al fine di non portare il reato ad ulteriori conseguenze, il piazzale parcheggio è stato posto sotto sequestro giudiziario.

 

Al responsabile è stata contestata l’infrazione del Codice dell’Ambiente poiché il manufatto erano stati ammantato con rifiuti quali: fresato d’asfalto, rifiuti provenienti da attività di demolizione edile, plastiche e vetri. Il reato su menzionato, è stato notiziato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

Al fine della corretta regimazione delle acque, verificato che la terra è sottoposta a vincolo idrogeologico è stato altresì elevato verbale amministrativo poiché per la realizzazione del piazzale/parcheggio è stato effettuato un notevole movimento di terra senza il prescritto nulla osta.

4 Agosto 2017 0

Sequestrano dipendente di un locale e lo pestano. Due arresti

Di felice pensabene

È quasi l’una del 1 agosto quando giunge una telefonata al 113 con la quale viene segnalato che un giovane è stato fatto salire a bordo di un’autovettura e portato via contro la propria volontà. È successo nella parte bassa del capoluogo, Frosinone, davanti ad un noto esercizio pubblico nonostante fosse ancora frequentato da un gran numero di persone pur trattandosi di una tarda ora. Gli agenti delle Volanti sono quindi arrivati immediatamente sul posto e hanno acquisito numerose testimonianze per la ricostruzione dell’episodio. Dai racconti dei presenti è emerso che poco prima due uomini si erano presentati all’interno del locale invitando uno dei dipendenti ad uscire, dopodiché lo avevano costretto a salire a bordo di un’autovettura di colore scuro per poi allontanarsi velocemente. Da quel momento il giovane risultava irrintracciabile. Le ricerche si sono estese ad ampio raggio e, nel corso della notte, le Volanti hanno individuato in Corso Francia un’utilitaria ferma sul ciglio della strada, corrispondente a quella segnalata. Alla vista dei poliziotti due giovani che si trovavano nei pressi dell’auto – nel tentativo di eludere il controllo – si sono affrettati a piedi cercando di allontanarsi ma la fuga è durata ben poco, raggiunti dagli agenti nei pressi dell’incrocio tra Via Monteverdi e Viale Grecia. Affannati e sudati, entrambi si sono rifiutati di fornire spiegazioni sul tentativo di eludere il controllo di Polizia e hanno affermato di non conoscere la persona portata via dal locale contro la propria volontà ma uno di loro presentava una lacerazione sulla t-shirt, probabile segno di una avvenuta colluttazione. Gli agenti hanno proseguito ininterrottamente le ricerche del giovane, finalmente rintracciato presso il locale Pronto Soccorso, dove si era presentato spontaneamente riferendo ai sanitari di essersi procurato le evidenti lesioni in seguito ad una caduta accidentale. Ha riscontrato ferite lacero contuse su tutto il corpo e la frattura di una costola. Le indagini condotte nei giorni immediatamente successivi dagli uomini dell’Ufficio Volanti, coordinati dal Commissario Capo Flavio Genovesi, hanno consentito di ricostruire l’accaduto, nonostante l’atteggiamento scarsamente collaborativo della vittima, probabilmente intimorito dagli aggressori. Il giovane dipendente del locale era stato di fatto convinto ad uscire fuori con la scusa di un chiarimento verbale, dopodiché fatto salire con la forza a bordo dell’auto e, una volta condotto in una zona isolata, aggredito con calci e pugni e colpito ripetutamente con una mazza da baseball. Gli autori della “spedizione punitiva”, risultati poi essere proprio i due giovani fermati nella notte del 1 agosto, di 24 e 25 anni, entrambi pluripregiudicati del capoluogo, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di sequestro di persona e lesioni aggravate. Sono tuttora al vaglio degli inquirenti i motivi del pestaggio.

Giulia Guerra