Tag: sequestri

25 Luglio 2019 0

Controlli ad alimenti e livelli igienici nei ristoranti di Ponza, sequestri e multe

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

PONZA – I Carabinieri del NAS di Latina, con la collaborazione dei colleghi della motovedetta di Gaeta e della Stazione di Ponza, effettuano controlli per garantire la sicurezza alimentare e sanitaria.

Complessivamente sono stati eseguiti, anche con il supporto dei funzionari ASL di Latina, undici controlli ad attività di ristorazione, esercizi commerciali, strutture sanitarie ed una farmacia ubicate sull’isola di Ponza (LT).

A conclusione delle ispezioni gli uomini del capitano Egidio Felice hanno sospeso il locale deposito alimenti e lavaggio di un ristorante, sequestrati amministrativamente 300 kg di prodotti ittici pesca ed alimenti di varia tipologia e contestate dodici contravvenzioni.

Le verifiche svolte presso le attività commerciali e di ristorazione hanno consentito di rilevare diverse carenze igienico-strutturali ad un deposito alimenti, composto da 4 locali per una superficie complessiva di circa 300 mq, di un ristorante. Per le irregolarità riscontrate dal NAS, il personale dell’ASL di Latina, contestualmente, ha disposto l’immediata sospensione.

Nello stesso deposito, inoltre, sono stati rinvenuti 170 kg di prodotti ittici congelati che, non essendo stata dimostrata la rintracciabilità, sono stati immediatamente sottoposti a sequestro amministrativo.

Rinvenire e sequestrare presso altre 3 attività di ristorazione ulteriori 110 kg di prodotti ittici ed alimenti di varia tipologia, pure allo stato di congelato, per i quali non è stata fornita la rintracciabilità.

I militari inoltre hanno sequestro 30 kg di frutta secca non tracciata presso un esercizio commerciale.

Non sono state rilevate irregolarità per le strutture sanitarie e la farmacia ispezionate.

Sono state contestate 5 violazioni amministrative per la mancata rintracciabilità dei prodotti alimentari, altre 3 per la mancanza dei requisiti igienico-sanitari, 1 per la mancanza delle procedure di autocontrollo HACCP e 3 per le inadeguatezze strutturali.

I locali sottoposti a sospensione dell’attività hanno un valore di € 500.000 circa e gli alimenti sequestrati € 5.000 circa. L’importo complessivo delle sanzioni amministrative è di 13.500 euro.

21 Luglio 2019 0

Mancanza di igiene e alimenti non tracciati, dal Nas sequestri e ristoranti chiusi a Cervaro, Gaeta, Lenola e Terracina

Di admin

CERVARO – Il riscontro della mancanza di requisiti per il rispetto delle norme igienico sanitarie hanno portato i carabinieri del Nas di Latina a chiudere attivitá ristorative e a sequestrare ingenti quantitá di alimenti nei comuni di Cervaro, Gaeta, Terracina e Lenola.

Gli uomini dell Capitano Felice Egidio sono intervenuti a Cervaro (FR) dove hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 400 chili di alimenti, costituiti da pasta all’uovo, anche con ripieno e funghi, anch’essi detenuti in mancanza di chiare indicazioni utili a garantire la tracciabilità e la salubrità dei medesimi. Rilevate inoltre carenze igienico sanitarie e di polizia dei locali cucina. Il titolare sarà sanzionato amministrativamente per una cifra complessiva di euro 2.500. Il valore delle merci sequestrate, destinate a distruzione, è di circa 2.000 euro. Il controllo a Gaeta (LT) presso un’attività ristorativa, ha consentito ai Carabinieri del N.A.S di Latina, di procedere, collaborati da personale tecnico del Servizio di Prevenzione dell’ASL di Latina, alla chiusura dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali dei locali della cucina. Nello stesso intervento hanno proceduto anche al sequestro amministrativo di oltre 250 chili di prodotti ittici per un valore commerciale di circa 2.000 euro, detenuti per la somministrazione agli avventori, privi delle indicazioni utili a garantire la tracciabilità e la salubrità dei medesimi. Per tale comportamento al responsabile dell’attività di somministrazione saranno comminate sanzioni amministrative per un totale di 5.500 euro. Il valore della struttura chiusa ammonta a circa 800.000 euro. Analogamente presso un’attività agrituristica di Lenola (LT) il personale ispettivo del N.A.S. ha proceduto al sequestro amministrativo di 200 chili di vari prodotti alimentari detenuti per la successiva somministrazione ai clienti, in quanto privi delle indicazioni utili a garantire la tracciabilità e la salubrità dei medesimi. La merce, destinata a sicura distruzione, ha un valore di circa 2.000 euro. Il titolare dell’attività agrituristica sarà inoltre sanzionato con una cifra pari a 1.500 euro. Un recentemente controllo presso un ristorante etnico di Terracina (LT), ha comportato la sospensione immediata dell’attività per gravi carenze igienico- sanitarie e strutturali della cucina e del deposito di sostanze alimentari. Inoltre  il personale del N.A.S. ha proceduto al sequestro amministrativo di kg.100 di prodotti carnei (per un valore di circa 1000 euro) detenuti privi delle indicazioni utili a garantire la tracciabilità e la salubrità dei medesimi. Gli alimenti saranno anch’essi destinati a sicura distruzione mentre il responsabile sarà sanzionato con una cifra pari a 1.500 euro.

23 Ottobre 2018 0

Duro colpo al clan Triassi di Ostia, 42 arresti e sequestri per 2 milioni

Di admin

OSTIA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Gruppo di Ostia, nel Lazio, Campania, Toscana, Lombardia e Marte  stanno dando  esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 42 soggetti appartenenti ad una delle compagini criminali più strutturate e potenti della zona, ritenuta epigona del noto Clan TRIASSI e storicamente contrapposta a quella della famiglia degli SPADA (che lo scorso gennaio ha subito un duro colpo in  seguito dell’operazione “Eclissi”). Le accuse, a vario titolo, sono: associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti; sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi, minacce e ricettazione. Al vertice dell’organizzazione criminale è stato individuato un anziano malvivente (già elemento apicale dell’organizzazione criminale nota come “Banda della Marranella”, operante nella periferia Est della Capitale) e, in posizione immediatamente subordinata, due  criminali (in passato ritenuti contigui al “Clan dei TRIASSI”). Contestualmente, in Roma Ostia ed Acilia, nonché presso Uffici Conservatorie Registri Immobiliari di Roma, Camera di Commercio Roma ed Istituti di Credito vari, i Carabinieri stanno dando esecuzione al decreto di sequestro ex articolo 12 sexies legge nr 356/92, disposto dal Gip del Tribunale di Roma che ha consentito di sequestrare beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. La progressiva, incisiva e capillare penetrazione del tessuto criminale ha altresì condotto gli inquirenti alla ricostruzione di alcuni gravi episodi delittuosi, commessi dagli appartenenti all’organizzazione ed avvenuti in Ostia e zone limitrofe negli ultimi anni.

26 Luglio 2018 0

Commercio abusivo sulle spiagge pontine, sequestri e denunce

Di admin

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con i comandi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Polizie Locali e della Capitaneria di Porto, ha coordinato una serie di controlli straordinari, dando forte e rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale.

L’iniziativa prende le mosse da una direttiva ministeriale, che parte dalla consapevolezza che tali fenomeni sono presenti sull’intero territorio nazionale, determinando danni al sistema economico e fiscale, frequenti turbative dell’ordine pubblico, oltre a conseguenze ambientali e rischi per la salute; tali illecite attività favoriscono il riciclaggio di denaro e lo sfruttamento della manodopera, soprattutto straniera e si saldano con altre fattispecie criminose o illegali, diffuse nei centri urbani più grandi o caratterizzati da un grande afflusso di turisti, incidendo negativamente sulla vivibilità delle città ed alimentando il senso di insicurezza dei cittadini.

Allo scopo sono stati predisposti servizi coordinati con le altre Forze di Polizia, che interesseranno l’intera provincia, e monitorerà i lungomare di Latina, Sabaudia, San Felice, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta Formia e Scauri di Minturno.

I servizi sono inoltre volti a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività balneari, a verificare la salubrità e la fruibilità delle zone ad esse destinate, prestando costante attenzione alla sicurezza in mare, alla tutela dell’ecosistema marino ed al rispetto della fascia di navigazione da parte delle unità a motore.

Si riportano qui di seguito gli esiti dei servizi svolti: sono stati identificati complessivamente 75 cittadini, dei quali n. 53 stranieri di varie nazionalità; per due cittadini stranieri è stato avviato l’iter per l’espulsione in quanto non in regola sul territorio nazionale; due cittadini stranieri sono stati sanzionati poiché privi di regolare autorizzazione amministrativa per la vendita al dettaglio; sono stati controllati n. 5 veicoli, dei quali 3 sottoposti alla sanzione accessoria del fermo amministrativo; sono state elevate n. 4 contestazioni per violazioni al Nuovo C. di S.; sono stati sottoposti in sequestro n. 13 carrelli di merce (contenenti diverse migliaia di svariato materiale tra cui abbigliamento, bigiotteria, gonfiabili, ecc.); sono stati indagati in stato di libertà n. 4 cittadini, di cui 2 stranieri, i quali ponevano in vendita capi d’abbigliamento di prestigiose marche contraffatte; nei confronti di n. 2 cittadini italiani è stata emessa la misura di prevenzione del divieto di ritorno con rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio del Questore; sono stati effettuati n. 33 controlli amministrativi; sono state elevate n. 5 contestazioni amministrative; sono stati controllati n. 4 stabilimenti balneari; sono state controllate n. 4 imbarcazioni da diporto.

Tali attività verranno ripetute anche nei prossimi giorni.

17 Luglio 2018 0

Prodotti fitosanitari gestiti in maniera abusiva, sequestri per 700mila euro

Di admin

FONDI – I Carabinieri del N.A.S. di Latina hanno denunciato il responsabile legale di un deposito di rivendita di prodotti per l’agricoltura posto nell’ambito dell’agro di Fondi.

Infatti i militari comandati dal capitano Egidio Felice hanno scoperto che l’uomo aveva attivato, in un capannone di circa 300 mq, un cospicuo deposito di prodotti fitosanitari senza avere richiesto la prevista autorizzazione sanitaria dei locali che erano inoltre privi dei requisiti di profilassi e di sicurezza previsti dalle specifiche norme a tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

Oltretutto, l’approfondito controllo, ha permesso di sottoporre a sequestro circa 14.500 Kg di prodotti fitosanitari gran parte dei quali non potevano essere commercializzati né utilizzati perché con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture, revocata dal Ministero della Salute. Il valore complessivo del capannone e dei fitosanitari sequestrati supera i 700 mila euro.

Il responsabile della ditta sarà inoltre sanzionato amministrativamente con una cifra complessiva di oltre 6.000 euro.

3 Luglio 2018 0

Usura ed estorsione a Roma, 7 arresti e sequestri per 11 milioni

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale capitolino, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dello Stato, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni al fine di eludere la normativa antimafia in materia di prevenzione patrimoniale. Contestualmente le Fiamme Gialle stanno dando esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal medesimo G.I.P., relativo a beni immobili e società per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro. L’operazione – denominata “TERZA ETÀ” in quanto uno dei settori di reinvestimento dei proventi illeciti dell’organizzazione criminale era rappresentato dalle “strutture protette per anziani” – trae origine da una pregressa attività investigativa che, nel settembre 2017, aveva portato alla cattura, tra gli altri, del pregiudicato NICOLETTI Massimo, figlio del noto Enrico, storico cassiere della “banda della Magliana”. Nel corso di quelle indagini era emerso che un faccendiere del NICOLETTI, trovandosi in difficoltà economiche e dovendo restituire a terzi rilevanti somme di denaro, si era rivolto ad un congiunto, LICENZIATO Mauro, allo scopo di ottenere un prestito. Gli approfondimenti sulla figura del LICENZIATO, delineandone la caratura delinquenziale e le importanti relazioni nel mondo criminale, hanno evidenziato l’esistenza di un autonomo e strutturato sodalizio al vertice del quale, oltre al predetto, vi era il padre LICENZIATO Mario, e che poteva contare su numerosi altri affiliati. Le attività investigative eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico – finanziaria della Capitale, sostanziatesi in intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e meticolosi accertamenti economico-patrimoniali, hanno rivelato come la famiglia LICENZIATO (Mario e i figli Mauro e Gianluca), coadiuvata dagli indagati MASTROSANTI Domenico, LIGUORI Anna Maria, DEL VECCHIO Danilo e HUDOROVICH Elvis (tutti destinatari degli odierni provvedimenti di cattura), grazie alla disponibilità di ingentissimi capitali, fossero dediti a sistematiche e abusive operazioni di finanziamento nei confronti di un’ampia platea di soggetti, per lo più imprenditori in gravi difficoltà economiche, ricorrendo in alcuni casi a violenze o minacce onde ottenere la restituzione delle somme elargite o appropriandosi coattivamente di beni dei debitori a parziale storno dei crediti vantati. I tassi medi applicati oscillavano tra il 90% ed il 180% annuo – di qui la loro natura usuraria – con punte del 570%. Ad aggravare lo stato di sudditanza psicologica delle vittime contribuiva il profilo delinquenziale dei capi, LICENZIATO Mario ed il figlio Mauro: entrambi di origine campana ma trapiantati nel comune di San Cesareo (RM), oltre ad avere collegamenti – per il tramite del sodale HUDOROVICH Elvis, detto Giovanni lo zingaro – con esponenti del clan dei CASAMONICA, sono stati indicati da alcuni collaboratori di giustizia come appartenenti ovvero contigui ad ambienti della criminalità organizzata partenopea. In particolare, LICENZIATO Mario è stato citato quale soggetto organico alla Nuova Famiglia, capeggiata dal noto Michele ZAZA detto u’ pazz, storico “cartello di famiglie della camorra” nato in contrapposizione alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele CUTOLO. In proposito, le indagini del G.I.C.O. hanno confermato che LICENZIATO Mario era in contatto diretto con Pasquale ZAZA, nipote di Michele u’ pazz, con il quale ha condiviso importanti progettualità “imprenditoriali”. Nel medesimo ambito, LICENZIATO Mauro ed il fratello Gianluca (quest’ultimo destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.) sono stati indicati quali soggetti dediti a strutturati traffici di droga sull’asse Napoli-Roma, sotto la direzione della zia, LICENZIATO Carmela, alias “LADY COCAINA”, attualmente detenuta in relazione a plurime condanne definitive per traffico di stupefacenti e porto e detenzione di armi, oggi destinataria di un nuovo ordine di arresto. La donna, sebbene in carcere, come dimostrato dalle odierne investigazioni, è risultata tuttora attiva nel settore ed intenzionata a dare vita a un’autonoma “piazza di spaccio” nella Capitale. E’ stata accertata la disponibilità occulta, in capo alla Licenziato, di un immobile sito a Palestrina (RM), acquisito con proventi del narcotraffico e solo formalmente intestato ad una congiunta. E’ emerso che il gruppo criminale reinvestiva sistematicamente i proventi delle attività delittuose in variegati settori dell’economia legale, ricorrendo anche a frodi fiscali quale fonte di finanziamento illecito. Sul punto, ha svolto un ruolo fondamentale la professionista LIGUORI Anna Maria, organica al sodalizio e destinataria del provvedimento cautelare degli arresti domiciliari, consulente fiscale in grado di individuare i soggetti cui attribuire, di volta in volta, la formale titolarità giuridica dei compendi aziendali riconducibili all’organizzazione. I finanzieri hanno svelato il sistematico ricorso a compiacenti teste di legno, utilizzate per la gestione di imprese attive nel commercio di autovetture e nel settore delle strutture ricettive per anziani, sottoponendo a sequestro preventivo due “strutture protette”, riconducibili al pregiudicato LICENZIATO Mario e site a San Cesareo (RM), di cui una operativa e una destinata ad essere inaugurata a breve. Le indagini, inoltre, hanno dimostrato la riconducibilità al sodalizio di una lussuosa struttura alberghiera ubicata nel centro di Praga, anch’essa sottoposta a sequestro, per la cui esecuzione sono in corso attività rogatoriali. I destinatari delle misure cautelari sono i seguenti: (1) LICENZIATO Mario – detto Marittone, cl. 47 (in carcere); (2) LICENZIATO Mauro, cl. 81 (in carcere); (3) LICENZIATO Carmela, cl. 58 (in carcere – già detenuta presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia); (4) HUDOROVICH Elvis, cl. 77 (in carcere) detto Giovanni lo zingaro; (5) MASTROSANTI Domenico, cl. 59 (in carcere); (6) LIGUORI Anna Maria, cl. 76 (agli arresti domiciliari); (7) DEL VECCHIO Danilo, cl. 77 (agli arresti domiciliari); (8) LICENZIATO Gianluca, cl. 79 (destinatario dell’obbligo di presentazione alla PG); (9) BIANCO Vincenzo, cl. 78 (destinatario dell’obbligo di presentazione alla PG). I beni oggetto di sequestro preventivo sono i seguenti: a) quote sociali, capitale sociale e intero patrimonio aziendale di 9 società di capitali – di cui una di diritto estero – e 2 ditte individuali, nonché una quota maggioritaria di una società consortile, attive nei settori del “commercio autoveicoli”, “intermediazioni finanziarie”, “commercio di prodotti petroliferi”, “commercio all’ingrosso di prodotti vari”, “ristorazione”, “alberghiero” e “assistenza sociale residenziale”; b) tre immobili siti in San Cesareo (RM) e Palestrina (RM); per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro. Contestualmente all’esecuzione delle citate misure personali e reali, sono in corso di esecuzione 30 perquisizioni in provincia di Roma, Latina e Napoli, con l’impiego di oltre 150 Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma ed il supporto dei Reparti competenti per territorio.

16 Aprile 2018 0

Calcio e frodi fiscali, arresti e sequestri a Latina

Di admin

LATINA – Dalle prime ore di questa mattina, è in corso una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta tra Roma e Latina dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata ad imponenti frodi fiscali e al conseguente riciclaggio; l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria pontina riguarda commercialisti e imprenditori, alcuni dei quali già coinvolti nell’amministrazione del Latina calcio U.S.. Colpiti anche i patrimoni accumulati illecitamente per oltre 60 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che avrà luogo alle ore 11.00 presso la sala conferenze della Procura della Repubblica di Latina.

Foto Repertorio

13 Marzo 2018 0

L’impero della droga a Cassino, sette arresti e sequestri per 1,2 milioni di euro

Di admin

CASSINO – Sette persone sono state arrestate questa mattina a Cassino su disposizione del Gip. Gli appartenenti al gruppo, riconducibili alle famiglie rom Spada e Di Silvio, sono in indagati perché sospettati di essere spacciatori di eroina e cocaina con base logistica in una zona periferica della città martire.

Le indagini condotte dalla procura di Cassino hanno avuto inizio nel 2016 in seguito alle morti per overdose, nel territorio di Cassino, di alcuni ragazzi ed hanno consentito di accertare, secondo gli inquirenti, come le due famiglie criminali fossero ormai riuscite a monopolizzare la “piazza di spaccio” dell’intero cassinate, dandosi un’organizzazione ben delineata nella quale spicca il ruolo prevalente svolto dalle donne del clan, incaricate di effettuare personalmente la cessione dello stupefacente ai tantissimi acquirenti che sono stati identificati dagli investigatori. Alle figure maschili dell’organizzazione, invece, il compito di procurarsi le partite di droga.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni risultati nella disponibilità dei sodali ritenendolo frutto dell’attività illecita. In particolare: 9 autoveicoli, 17 immobili di cui 7 fabbricati, 9 terreni e un’area commerciale, 28 rapporti finanziari e un cavallo da corsa. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a oltre 1,2 milioni di euro. Nel corso delle operazioni di perquisizione svolte stamane sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 8 autovetture e denaro contante per 13.260 euro.

13 Marzo 2018 0

Operazione antidroga a Cassino, arresti e sequestri in corso

Di admin

CASSINO – Forze dell’ordine della provincia di Frosinone in queste ore a Cassino, sono impegnati in un’operazione congiunta che, con l’impiego di un massiccio dispositivo di uomini e mezzi, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare e di sequestro preventivo, emessa dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, nei confronti di un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Frosinone. Sette sono gli arresti.

I militari stanno eseguendo le ordinanze da questa notte e nel corso delle prossime ore verranno forniti ulteriori dettagli sull’operazione.

 

20 Febbraio 2018 0

Un chilo di droga in due sequestri ad Alatri, arrestati spacciatori con passione per biscotti

Di admin

ALATRI – Due spacciatori di droga sono stati arrestati ad Alatri nel corso di una operazione congiunta che ha visto impegnati i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, quelli delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, nonchè gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Frosinone.

In manette sono finite due persone che spacciavano su canali completamente differenti. Non avevano tra loro nessun collegamento e avevano modalità di “vendita” diverse l’uno dall’altro. In comune avevano solamente la passione per biscotti dentro ler cui scatone nascondevano lo stupefacente.

Il 49enne L.M. conservava la droga a casa e nel corso della perquisizione domiciliare sono stati 730 grammi di hashish, suddivisa in sette panetti, 11 grammi di cocaina già confezionata in bustine di cellophane e pronta ad essere smerciata, nonché un bilancino di precisione.

La 47enne  F.B., invece, anche lei di Alatri, deteneva la droga e una cospicua somma di danaro nella sua attività commerciale. La perquisizione del locale ha fruttato un panetto da 153 grammi di hashish, 65 grammi di marijuana già confezionata in bustine di cellophane e pronta alla vendita, un bilancino di precisione, nonché la somma contante di 2.130 euro composta da banconote di vario taglio e ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.  I due erano incensurati ma conosciuti comunque ai carabinieri della compagnia di Alatri comandata dal maggiore Gabriele Argirò

La sostanza stupefacente, circa un chilo quello complessivamente sequestrato, ed il materiale idoneo per il confezionamento, sono stati sequestrati insieme alla somma di denaro.

A espletate formalità di rito, gli arrestati, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Ermanno Amedei