Tag: strada

18 Aprile 2019 0

Bimbo morto a Piedimonte, il piccolo ucciso in strada dalla madre

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

PIEDIMONTE SAN GERMANO -E’ stata arrestata la mamma del piccolo Gabriel. Un terribile epilogo per una storia che dai primi istanti convinceva poco. La mamma aveva raccontato di un investimento da parte di un’auto pirata. Questa notte, infatti, a Cassino i militari della locale compagnia, coadiuvati dal reparto operativo del comando provinciale di Frosinone, hanno eseguito il fermo disposto dal pm ex art 384 comma 1 c.p.p. nei confronti di di Bona Donatella, nata ad Atina (fr) il 12/10/1990, residente a Piedimonte San Germano (fr) in via Volla 45 per l’omicidio del figlio convivente Faroleto Gabriel nato a Sora (fr) il 11.12.2016. Tutto inizia ieri pomeriggio alle 16.30 quando viene lanciato l’allarme. Nonostante il tempestivo intervento del 118, il bimbo muore poco dopo. Stando alla ricostruzione, il fatto tragico si sarebbe consumato durante una passeggiata, quando la mamma presa da un raptus, scaturito da una banale richiesta del figlio di tornare dalla nonna, lo avrebbe soffocato stringendogli il collo e chiudendogli la bocca, causandone quindi la morte per asfissia.

La salma del piccolo si trova presso la camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, a disposizione dell’a.g. La donna e’ stata portata al carcere  di Roma-Rebibbia.

5 Aprile 2019 1

Mucche al “pascolo abusivo” sulla strada per Montecassino, già c’erano nel dopoguerra

Di admin

CASSINO – Senza orecchino identificativo o qualsiasi altro segnale le riconduca ad un proprietario, una piccola mandria di mucche si aggira sulle pendici di Montecassino tra le curve della strada Provinciale che collega la Cassino al monastero benedettino.

Il rischio è facilmente intuibile; quello dell’incidente stradale che causerebbe ferite agli animali ma anche ad automobilisti che, anche di notte, percorrendo la strada possono imbattersi in sagome dal peso di diversi quintali.

Di fronte a questo rischio, sembra irrisorio il danno che nella pratica del pascolo abusivo il piccolo gregge arreca alle proprietà private come ad esempio il danneggiamento dei muri a secco.

Le mucche si spingono nel loro pascolare fino al parcheggio dell’Università di ingegneria.

La presenza di mucche sulle pendici di Montecassino è stata una costante. Immagini dell’immediato dopoguerra le ritraggono vicino alla carcassa di un carro armato sulla Rocca Janula… da allora, evidentemente, a Cassino è cambiato ben poco.

Ermanno Amedei

24 Marzo 2019 0

Cassino, Campionati nazionali di marcia su strada. Entusiasmo per “Diversamente in marcia” alla IV edizione

Di redazionecassino1

Dopo l’edizione dello scorso anno a Roma, questa mattina sono tornati per la quinta volta sulle strade di Cassino i Campionati Italiani di marcia: in palio i titoli nazionali della 20 km senior e promesse. L’organizzazione è curata dal Cus Cassino e la prova femminile della 20 km è l’occasione per ricordare Anna Rita Sidoti: anche quest’anno sarà consegnato alla vincitrice il trofeo che celebra l’indimenticabile campionessa del mondo dei 10.000 di marcia ad Atene nel 1997.

I Campionati di marcia hanno visto un appuntamento ormai consolidato, la IV edizione di “Diversamente in marcia”, organizzata dall’associazione “Sport No Frontiere ” di Cassino con la collaborazione del consigliere comunale Edilio Terranova, di Maria Palumbo, dell’ex assessore alla cultura  e sport Maria Iannone, della presidente del sodalizio cassinate, Valeria Santini.

La mini gara prevista per “Diversamente in marcia” ha visto la partecipazione di oltre venti ragazzi che hanno interamnete concluso il percorso. Entusiasmo alle stelle fra tutti i “diversamente atleti”, tutti premiati con il ricordo della IV edizione. Un momento di divertimento, di sport e di aggregazione per questi atleti speciali che ogni anno vivono la manifestazione con entusiasmo e agonismo.

La giornata tricolore dedicata agli specialisti del tacco e punta, che si preparano per l’Incontro internazionale di Podebrady (Repubblica Ceca, 6 aprile), la Coppa Europa di Alytus (Lituania, 19 maggio) e i Mondiali di Doha (Qatar, 27 settembre-6 ottobre), è inoltre valida come seconda prova dei Societari di marcia e prevede anche competizioni per gli juniores, gli allievi e i cadettiIn totale saranno 227 i partecipanti, di cui 33 uomini e 21 donne per la 20 km senior e promesse. Gli juniores saranno impegnati sulla distanza dei 15 km (uomini) e 10 km (donne). La 10 km attende anche allievi e allieve per i Cds di categoria. Per i cadetti è l’ora del trofeo nazionale sulla 6 km (uomini) e la 4 km (donne). Tra loro, i vincitori delle ultime due edizioni di Cassino, Federico Tontodonati (Aeronautica) che trionfò nel 2016 e Francesco Fortunato (Fiamme Gialle), “man of the match” nel 2017, già tricolore quest’anno agli Assoluti indoor di Ancona per il quarto titolo consecutivo nei 5000 al coperto. Più combattuta la sfida tra le promesse con la tricolore indoor Lidia Barcella (Bracco Milano) in crescita dopo il quinto posto di domenica scorsa a Lugano (1h38:35) e un gruppo di avversarie tra cui Annalisa Russo (Gs Valsugana Trentino), Beatrice Foresti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e Anthea Mirabello (Cus Cassino) pronte a inserirsi anche per il podio assoluto. I Campionati di marcia hanno visto anche la IV edizione di “Diversamente in marcia”, organizzata dall’associazione “Sport No Frontiere” di Cassino con la collaborazione del consigliere comunale Edilio Terranova, di Maria Palumbo, della presidente del sodalizio cassinate, Valeria Santini. La mini gara prevista per “Diversamente in marcia” ha visto la partecipazione di oltre venti ragazzi. Entusiasmo alle stelle fra tutti i “diversamente atleti” premiati con il ricordo della IV edizione. Un momento di divertimento, di sport e di aggregazione per questi atleti speciali che ogni anno vivono la manifestazione con entusiasmo e agonismo.

F. Pensabene

14 Marzo 2019 0

Vittime delle Marocchinate, Maenza si impegna a dare nome a strada o parco

Di admin

MAENZA – “Un vero e proprio cantiere aperto quello che porta sin dalla nascita l’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate”.

Lo si legge in una nota dell’associazioneNazionale Vittime delle Marocchinate.

“Negli ultimi mesi come nell’ultimo periodo i rappresentanti dell’A.N.V.M. hanno avuto e hanno tutt’ora un calendario fitto di incontri con le istituzioni di ogni ordine e grado, con associazioni e con tutto il mondo civile che ha preso a cuore la vicenda delle Marocchinate, manifestando vicinanza e collaborazione al presidente Emiliano Ciotti e all’associazione da lui presieduta. Lo stesso Ciotti ha incontrato nella giornata di mercoledì 13 u.s. il sindaco di Maenza Claudio Sperduti. Il primo cittadino del comune lepino, conoscendo a fondo la vicenda delle violenze dell’esercito del C.E.F, si è impegnato e ha dato tutta la sua disponibilità con l’amministrazione da lui capeggiata per portare a breve in consiglio comunale una mozione con lo scopo nobile di intitolare un parco, una strada o una struttura del comune in ricordo delle vittime violentate e uccise dall’esercito franco-algerino. E sempre il comune di Maenza è stato il primo comune in Italia ad aver approvato una mozione in ricordo delle vittime. Il comune di Maenza, tra l’altro, è bene ricordarlo è stato tra i più colpiti della provincia di Latina da tali fatti. In concomitanza della presentazione del libro di Emiliano Ciotti del prossimo 6 aprile a Roccagorga, l’A.N.V.M. con la presenza del sindaco Claudio Sperduti daranno un riconoscimento alla famiglia di una persona, da poco deceduta, che nel 1944 a rischio della propria vita, ha tentato di difendere una donna che stava per essere violentata dalle truppe marocchine. In quell’episodio questa persona fu ferita ad una gamba in modo serio dopo essere stata raggiunta da numerosi colpi di fucile sparati dai soldati del C.E.F. Al termine dell’incontro è stato donato copia del libro al sindaco Claudio Sperduti. Il presidente Emiliano Ciotti e tutta l’associazione ringraziano il primo cittadino ed il comune di Maenza per la collaborazione messa a disposizione e per il bel gesto che ci sarà il 6 aprile”.

10 Marzo 2019 0

Pirata della strada investe e uccide 53enne rumeno, arrestato dai carabinieri per omicidio stradale

Di redazionecassino1

SAN DONATO VALCOMINO – Intorno alle 22.00 di ieri 9 marzo, lungo la SR 509, a meno di un chilometro dal centro abitato di San Donato Val Comino, per cause in via di accertamento, un 53enne cittadino romeno veniva investito da un’auto che si dava alla fuga. Alcuni passanti davano l’allarme ed immediatamente giungevano sul posto personale del soccorso 118 ed i Carabinieri del locale Comando Stazione;  nonostante i disperati tentativi dei sanitari, per l’uomo non c’era nulla da fare e dopo pochi minuti il medico ne constatava il decesso. Nell’eseguire i rilievi del caso, i militari operanti rinvenivano diverse parti d’auto, compatibili con il paraurti anteriore di un’Alfa Romeo, di colore bianco. Sulla base della conoscenza diretta da parte degli operanti delle pochissime auto con tali caratteristiche presenti nel territorio, i militari si portavano in Settefrati, presso l’abitazione di C. B., 76enne del posto (già censito per violazione degli obblighi di assistenza familiare). Nei pressi dell’abitazione veniva individuata l’Alfa Romeo 147 bianca, in uso al prevenuto, che presentava parte del paraurti anteriore danneggiato e mancante. Dinanzi a tale evidenza, l’uomo cercava di giustificarsi asserendo di aver investito poco prima un cinghiale. Successivamente condotto presso il suindicato Comando Arma, l’uomo veniva altresì sottoposto ad esame etilometrico, che risultava positivo con un tasso pari a 0,55. Stante gli esiti degli accertamenti, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’A.G. l’uomo veniva tratto in arresto per “fuga del conducente in caso di omicidio stradale” e posto agli arresti domiciliari, mentre il veicolo sottoposto a sequestro.

6 Marzo 2019 0

Cisterna di Gpl sulla Cassino Sora, strada riaperta dopo il travaso

Di admin

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – Una nottata di lavoro per travasare tutto il Gpl contenuto nella cisterna. I vigili del fuoco di Cassino hanno ultimato questa mattina alle 7 circa le operazioni di messa in sicurezza per poter rimuovere il mezzo che ieri pomeriggio si è intraversato sulla superstrada Cassino Sora all’altezza di Sant’Elia Fiumerapido.

La strada è rimasta chiusa dalle tre circa di ieri fino a quando, stamattina, dopo aver sversato il Gpl in un’altra cisterna, i pompieri ne hanno permesso la riapertura.

Le operazione di travaso sono state svolte dal personale del Comando di Frosinone e dei Comandi di Roma e L’Aquila. L’attività è stata svolta seguendo il protocollo di sicurezza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Ermanno Amedei

13 Febbraio 2019 0

Incidente sulla via dei Laghi a Velletri, feriti e strada chiusa per due ore

Di admin

VELLETRI – Tre feriti, quattro auto danneggiate e la via dei Laghi chiusa per circa due ore. E’ questo il bilancio di un incidente stradale avvenuto stamattina alle 11.30 a Velletri Una vera e propria carambola di vetture in cui sono rimaste coinvolte una Qashqai, un Focus una Punto e un furgone.

Tre le persone rimaste ferite e ad avere la peggio, perchè in condizioni più gravi, è stato il conducente del furgone. Per estrarlo dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigli del fuoco di Velletri che lo hanno affidato agli operatori del 118.

Sul posto la polizia locale di Velletri ha effettuato i rilievi e la circolazione stradale è tornata a scorrere solamente alle 13.30.

6 Febbraio 2019 0

Velletri, la strada è troppo pericolosa e il parroco chiude la chiesa. Oggi l’epilogo

Di admin

VELLETRI – La strada è troppo pericolosa e il parroco chiude la chiesa. Accade in via dei Cinque Archi a Velletri dove la campana della parrocchia di San Paolo Apostolo da lunedì suonava a vuoto; il cancello, infatti, era chiuso da un lucchetto e un grosso cartello avvisa che per i servizi religiosi bisogna rivolgersi ad altre parrocchie. Il motivo della chiusura è spiegato nello stesso cartello ma anche dal parroco Don Mauro De Gregori: “Via dei 5 Archi è una strada pericolosissima – dice – già quando il semaforo funzionava, prima di attraversare, bisognava essere certi che le auto che sfrecciavano lo rispettassero. Figuriamoci adesso che il semaforo non funziona”. Il sacerdote fa riferimento all’impianto semaforico posto davanti il luogo di culto, che dovrebbe permettere ai fedeli di attraversare interrompendo il flusso di auto che nella zona è costante e sostenuto.

“Da oltre 2 mesi ho fatto presente il problema ai responsabili del Comune chiedendo il ripristino dell’impianto per l’incolumità della gente. Ero terrorizzato ogni volta che c’era messa ed ogni volta che bambini o anziani dovevano attraversare la strada per venire alle funzioni o per partecipare al catechismo. Al termine di ogni funzione chiedevo ai volenterosi di assistere i fedeli nel fermare il traffico e permettere l’attraversamento sicuro. Ho parlato con tutti, con gli assessori, finanche con il sindaco il 22 gennaio facendogli presente il grave rischio che si correva e per il quale la chiesa era sempre meno frequentata proprio perché la gente ha paura”. Sono passati 10 giorni e non è successo nulla e lunedì la chiesa è stata chiusa. Oggi l’epilogo. Il sindaco ha garantito al vescovo un intervento entro sabato “altrimenti – riferisce don Mauro – darà disposizioni al personale comunale di stazionare davanti la chiesa, fossero vigili urbani o volontari, per far rallentare le auto in transito e permettere l’attraversamento sicuro quantomeno durante le funzioni maggiormente frequentate del sabato pomeriggio e della domenica mattina”. Con questa garanzia il parroco oggi pomeriggio ha riaperto la chiesa.

19 Gennaio 2019 0

Donna pestata in strada da connazionale, 27enne nigeriano inseguito e arrestato

Di admin

FROSINONE – I carabinieri della compagnia di Frosinone coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo  hanno arrestato lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale, O. N. 27enne di origini nigeriane con permesso per richiedenti asilo e ospite presso una cooperativa  di Frosinone, perché con inaudita violenza ha aggredito per strada una sua connazionale 31enne.

L’aggressore, dopo essere stato inseguito a piedi, è stato raggiunto e bloccato dai militari nei confronti dei quali ha opposto resistenza alla cattura cercando ripetutamente di divincolarsi per fuggire.

La vittima e l’aggressore sono stati trasportati entrambi dal 118 presso il pronto soccorso di Frosinone. L’aggressore medicato e dimesso con 8 giorni di prognosi mentre la donna è stata ricoverata per ulteriori accertamenti con una prognosi iniziale di 40 giorni.  Il 27enne è stato trattenuto presso la camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

6 Dicembre 2018 0

Decapitato Miglio 48 della Borbonica e Consolare Strada Regia Napoli Sora

Di redazionecassino1

CASSINO – Un bene culturale è e resta una traccia che sancisce il tempo passato. Spesso un bene culturale viene elevato a simbolo di una indefinita età dell’oro, di un tempo sospeso tra il presente avvilente ed un futuro non più anelato ma spesso nascosto tra le linee di una onirica apnea. La visione spesso distopica del futuro è causata da quanto viene ogni giorno prodotto e soprattutto dalle azioni superficiali che ognuno di noi compie in virtù di un quotidiano quanto necessario correre senza mai fermarsi. Di ciò, e di altro ancora, diviene oggi simbolo il decapitato Miglio 48 della Borbonica e Consolare Strada Regia Napoli Sora. Chi ha ispezionato quel monco e non più monolite in calcare ha potuto constatare che una striscia gialla di vernice industriale decora (mi si passi l’eufemismo) la parte alta del del cippo ora a terra. Parrebbe frutto di un contatto tanto efficace quanto evitabile. Qualcuno, e non qualcosa, ha cagionato ciò. Qualcuno, perso nella veloce e fugace consapevolezza ed autodeterminazione del proprio io, ha di fatto portato il Cippo 48 alla rottura ed al crollo. Quel qualcuno, ormai distratto e distante dal senso civico e di comune appartenenza al nostro patrimonio culto (heritage direbbero gli anglosassoni), ha in modo infantile e furbesco pensato bene di darsela a gambe. Questi potrebbero essere i fatti. Altri fatti sono ancora ben rappresentati dal Cippo 48 che ancora a terra giace. Cosa impariamo dal Cippo 48 che oggi, 5 dicembre 2018 alle ore 9.00, ancora mozzato giaceva tra l’asfalto ed il cemento? È divenuto simbolo di una frenetica e cinetica vita che scivola tra la Casilina ed il fiume? Nessuna risposta potrebbe ora essere inserita tra le poche riche di questo racconto. Quel che è certo è che il Miglio 48 diviene simbolo di un comune e alieno senso di autodeterminazione che tempo non ha per scarsi novanta centimetri di calcare, polvere e storia.

GrEg