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16 Maggio 2019 0

Giro d’Italia 2019, Cassino si tinge di rosa per il via alla 6a tappa, festa di sport e di pubblico. GUARDA IL VIDEO

Di redazionecassino1
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CASSINO – Un successo la partenza della sesta tappa del Giro d’Italia avvenuta questa mattina da Cassino che porterà gli oltre 170 corridori al traguardo di San Giovanni Rotondo. Grande partecipazione di pubblico, grandi e piccini fin dalle prime ore della mattina hanno affollato le strade della Città e gli stands delle squadre, i gazebo di vendita dei gadgets, ma soprattutto i campioni impegnati in questa classica a tappe. Tanti i cittadini, invogliati anche dalla tregua concessa dal maltempo che nei giorni scorsi e ieri aveva fatto da padrone, che hanno affollato viale Dante, via D’Annunzio, dove erano allestiti i gazebo degli sponsor, corso della Repubblica che ha visto il raduno dei corridori per la partenza avvenuta intorno alle ore 11.30 circa. Una festa dello sport, della partecipazione dei cittadini e degli esercizi commerciali, bar, tutti addobbati con il colore rosa del Giro, alberi delle vie cittadine compresi. Una boccata d’ossigeno per tanti commercianti penalizzati dalla crisi economica che attanaglia da tempo il nostro territorio. Una festa di sport e di partecipazione, si diceva, a cui non ha voluto mancare la Rocca Janula, ieri sera, illuminata di rosa nonostante la pioggia attente che ha flagellato la città durante tutta la giornata. L’illuminazione dell’antico monumento restaurato di recente che sovrasta la città che ha assicurato uno scenario unico e suggestivo, insieme a quello dell’Abbazia, anche quando la rocca Janula è stata avvolta dalla nebbia. Già nel 2014 Cassino ha ospitato il Giro d’Italia, in occasione del 70esimo Anniversario della distruzione dell’Abbazia, quando fu traguardo di tappa vinta dall’australiano Michael Matthews che conservò la maglia rosa giungendo primo al traguardo sull’Abbazia. La tappa di oggi che porterà i corridori da Cassino a San Giovanni Rotondo è una frazione molto lunga di questo 102esimo Giro, che per i primi 190 km si svolge lungo strade a scorrimento veloce ampie e rettilinee con alcune gallerie, ma senza particolari asperità. Il finale, molto diverso,, si svilupperà su strade più strette e a volte usurate, dove a 30 km dall’arrivo si affronta la salita di Coppa Casarinelle che sale attraverso tornanti con pendenze del 6-5% sul Gargano e porta a 15 km dall’arrivo. Il finale invece più ondulato e planimetricamente mosso. Si sale fino ai -6 km dall’arrivo, per poi scendere fino ai -3 e risalire ancora attraverso la città e affrontare l’ultima breve discesa dai -2 all’ultimo chilometro. Rettilineo finale di 1200 metri in salita 2-3% su asfalto con una larghezza di 7,5 metri fino al traguardo. F. Pensabene

foto Emanuele SACCO – Alberto CECCON

15 Maggio 2019 0

Cassino, pronta a dare il “Bentornato” al Giro d’Italia. Domani il via alla 6° tappa fino a S. Giovanni Rotondo

Di redazionecassino1

CASSINO – Tutto pronto, sotto l’aspetto organizzativo, per la sesta tappa del Giro d’Italia 2019, alla 102esima edizione. Già da giorni la Città si prepara all’arrivo della carovana del Giro prevista nel pomeriggio-sera di oggi. Domani la partenza della tappa che porterà i 174 corridori da Cassino a San Giovanni Rotondo. Non è la prima volta che il Giro fa tappa a Cassino. Già nel maggio del 2014 i corridori sono arrivati al traguardo proprio davanti l’abbazia di Montecassino durante le celebrazioni per 70ennale dalla sua distruzione nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Poco prima per inerpircasi per i dieci chilometri di salita per la vetta del sacro Monte, la carovana ha percorso Cassino e ad accoglierla, sia in città che in abbazia, c’erano migliaia di tifosi che hanno sfidato pioggia e vento. A vincere, quella volta, la tappa conservando la maglia rosa è stato l’australiano Michael Matthews questa volta la Città Martire sarà città di partenza della sesta tappa.

Una tappa che segue quella ha portato i 174 corridori da Frascati a Terracina per 140 km circa. Una grande opportunità di visibilità per la Città che nelle prossime ore sarà inondata da oltre 200 fra automezzi, ammiraglie delle squadre corsa, televisioni e radio, stampa, cine operatori, fotografi. Un fiume ‘in rosa’ di persone al seguito della maggiore competizione ciclistica a tappe d’Italia. Una vetrina di sport, ma anche economica per la città che, tuttavia, inizialmente è sembrata non accorgersene molto, un po’ sonnolenta alla festa che la Kermesse ciclistica assicura ad ogni suo passaggio. Comunque in molti ci hanno pensato e rimediato prima dell’arrivo del ‘circo del Giro’ al termine della tappa in corso da Terracina. Bandierine e fili rosa da un lampione all’altro sono già al loro posto e qualche palloncino sulle strade e piazze cittadine principali, viale Dante, corso della Repubblica e tutte le altre che vedranno l’assalto dell’organizzazione. Certo le condizioni meteo e la pioggia battente di oggi non hanno aiutato al meglio nell’impresa. Ci sono, tuttavia, ancora alcune ore per dare in modo adeguato e festoso il bentornato al Giro!

F. Pensabene

 

14 Maggio 2019 0

Tutto pronto per la 6° tappa del Giro d’Italia, Cassino-S. Giovanni Rotondo, giovedì 16. Sospesa attività didattica

Di redazionecassino1

CASSINO – Grande attesa per la 6° tappa del Giro d’Italia, edizione 102, che partirà da Cassino giovedì 16 maggio per raggiungere il traguardo di San Giovanni Rotondo. È la seconda volta che la prestigiosa kermesse ciclistica sbarca a Cassino, l’altra si era svolta. Per consentire il regolare svolgimento della partenza della tappa il Commissario, nella conferenza stampa di questa mattina, ha illustrato il piano di intervento per consentire il regolare svolgimento della gara. Il Giro d’Italia vedrà un gran numero di persone impegnate 176 corridori, oltre 200 automezzi, fra auto e moto ufficiali al servizio della corsa, della stampa, cineoperatori, fotografi, radio e televisioni, squadre corse. Il giorno 16 maggio resteranno chiuse alcune strade e piazze del centro cittadino, con sospensione della circolazione. Al tempo stesso resteranno sospese tutte le attività didattiche comprese sul territorio comunale e che riguarderanno le seguenti scuole: Asilo Nido, via Alfieri; Asilo Nido via Botticelli; Scuola dell’Infanzia Via Arno; Scuola dell’Infanzia Via Donizetti; Scuola dell’Infanzia Via Zamosch; Scuola dell’Infanzia Via Arigni; Scuola primaria “Pio Di Meo”; Scuola primaria “Enzo Mattei”; Scuola primaria “San Silvestro”; Scuola secondaria di 1° grado “G. Diamare”, sede di via Alfieri; Scuola secondaria di 1° grado “G. Conte”; Scuola secondaria di 1° grado “G. Di Biasio”; Istituto Professionale Industria ed Artigianato “A. Righi”, via Berlino; Liceo Classico “G. Carducci”, via Lombardia; Istituto Magistrale “Varrone”, viale Europa; Liceo Artistico, via G. Marconi; Scuola Paritaria A. Maria Lapini, Corso della Repubblica; Scuola Paritaria San Benedetto, via San Bertario; Scuola Paritaria Primavera dei Bimbi, via Lombardia; Scuola Paritaria Ansi, via Benedetto Croce.

F. P.

31 Ottobre 2018 0

102esimo Giro d’Italia, partirà da Cassino la 6° tappa. D’Alessandro e Di Mambro alla presntazione ufficiale

Di redazionecassino1

La 102sima edizione del Giro d’Italia farà tappa a Cassino. La tappa è stata confermata, oggi, alla presentazione ufficiale della corsa rosa, avvenuta a Milano e trasmessa in diretta televisiva sulle reti Rai. Presenti all’evento il sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro.

La carovana arriverà in citta il 16 maggio per la tappa numero 6 della corsa ciclistica.

“Il Giro d’Italia è sicuramente una vetrina di livello mondiale per la nostra città – ha detto il primo cittadino D’Alessandro – dobbiamo prepararci al meglio ed offrire alle migliaia di persone che si riverseranno nelle strade della nostra città un’accoglienza come si deve. Saranno inoltre organizzati una serie di eventi ed iniziative collaterali per intrattenere gli ospiti nelle giornate di arrivo e partenza della tappa del giro. Cercheremo di coinvolgere il più possibile la città in questo contesto. Non sarà la soluzione a tutti i problemi, ma può segnare una svolta e dare vita ad un sistema virtuoso fatto di sinergie tra istituzioni e territorio in grado di dare risalto alle e valore alle eccellenze della nostra città.

La partenza della tappa Cassino-San Giovanni Rotondo è un grande risultato, frutto di un impegnativo lavoro di squadra. Il Giro d’Italia siamo certi che darà alla città il lustro che merita”.

“Questo è un grandissimo risultato per la nostra amministrazione – ha detto invece Carmine Di Mambro – Il Giro d’Italia è una delle corse ciclistiche più importanti a livello mondiale, seguita da ogni parte del globo. Un evento sportivo intercontinentale, una vetrina importantissima, di eccellenza non solo per la nostra città, ma per l’intero territorio del Lazio Meridionale. Ora dobbiamo dare il massimo per mettere in campo un’organizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista con lo scopo di creare più vantaggi possibili sia sotto l’aspetto economico che turistico a Cassino e il suo hinterland.  Ci giochiamo una partita importante, fondamentale, attraverso il quale potremmo sicuramente nuovo impulso ai processi di crescita sul territorio”. Ha concluso Carmine Di Mambro.

26 Ottobre 2018 0

Il 102° Giro d’Italia 2019 farà tappa a Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – La città di Cassino è tra le tappe del prossimo Giro d’Italia. È stata ufficializzato in questa ore, infatti, il passaggio della carovana rosa, giunta alla sua centoduesima edizione. La corsa ha tappe partirà l’11 maggio da Bologna e dopo dieci giorni in Emilia Romagna, tra cronometro, tappe pianeggianti e per velocisti il giro toccherà le altre regioni italiane. La data della tappa che coinvolgerà la città di Cassino sarà resa nota il prossimo 31 ottobre data in cui si svolgerà, presso il centro di produzione TV RAI di Via Mecenate a Milano la presentazione ufficiale del 102^ Giro d’Italia. In attesa di conoscere le località e i percorsi protagonisti della prossima Corsa Rosa, RCS Sport  ha invitato, lo stesso giorno, a partire dalle 14,30 i rappresentanti dei Comuni coinvolti a partecipare al workshop “Il Giro d’Italia incontra le città di tappa”. All’evento propedeutico alla presentazione della corsa rosa parteciperanno il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e il consigliere comunale delegato allo Sport, Carmine Di Mambro. “Non è stato facile mettere tutti i tasselli al loro posto, ma ora che abbiamo ricevuto la conferma ufficiale, siamo doppiamente felici: Cassino ospiterà la partenza di una tappa del prestigioso Giro d’Italia – ha detto il primo cittadino D’Alessandro – Un grande risultato, dicevamo, frutto, come nella migliore tradizione sportiva, di un grande lavoro di squadra. Ringrazio, pertanto, Mauro Vegni, direttore organizzativo del Giro, il consigliere con delega allo Sport Carmine Di Mambro per l’impegno di questi mesi, Antoine Tortolano e tutta l’amministrazione comunale per aver sostenuto e supportato questa nostra iniziativa. Nei prossimi giorni, in conferenza stampa, illustreremo alla città i dettagli di questo importante evento sportivo che, ne sono certo, sarà una significativa occasione di crescita turistica ed economica per la nostra città.” “Questo è un grandissimo risultato per la nostra amministrazione. – ha detto Carmine Di Mambro – Il giro d’Italia è una delle corse ciclistiche più seguite nella nostra nazione, in Europa e nel mondo. Un fenomeno sportivo intercontinentale insieme al tour de France. Stiamo parlando quindi di una vetrina di eccellenza per la nostra città ma per tutta la provincia di Frosinone. Per tutto ciò che c’è di bello e di valore sul territorio. Questo grandissimo evento non potrà che far bene a Cassino e segnare una “tappa” importante, o meglio fondamentale verso il rilancio economico e sociale”.

22 Marzo 2018 0

Tappa Coppa Italia, Podio per gli allievi della Cassino Dance

Di redazione

Gli atleti della Cassino Dance si sono distinti in maniera brillante anche nella seconda tappa di Coppa Italia danze caraibiche a Biella. Lo scorso fine settimana risultati eccellenti per il gruppo di allievi in trasferta. Con la guida dei maestri Alex Gargano e Martina Mastronicola, i ragazzi sono riusciti a centrare importanti obiettivi. Ecco i risultati: Primo posto combinata caraibica 12/15 A con Mattia di Minno e Felisya Oliva. Primo posto combinata caraibica 16/18 B2 con Samuele Miele e Asia Tedesco. Secondo posto combinata caraibica 45/54 A con Pierluigi Vitale e Giovanna Ricupati. Secondo posto combinata cubana 35/44 C con Benedetto Comarca e Veronica Pace Terzo posto combinata portoricana 35/44 C con Benedetto Comarca e Veronica Pace Quinto posto combinata caraibica 28/34 A1 con Andrea Notarangelo e Elena Marchetti. Quinto posto combinata caraibica 35/44 A con Walter D’amanzo e Laura di Francesco. N.C.

24 Novembre 2017 0

Il treno del “rottamatore” non fa tappa a Cassino, un altro schiaffo ai 532 licenziati da FCA

Di redazionecassino1

Cassino –  C’erano proprio tutti sul treno di Renzi, Scalia, Spilabotte, Fardelli, Petrarcone, Terranova, Salera, a discutere con l’ex rottamatore di Rignano. Cosa ci stessero a fare su quel treno e di cosa dovessero discutere ancora è da capire, ma lo si può facilmente intuire. Resta il fatto che il rottamatore si è guardato bene di scendere a Cassino ad incontrare gli oltre 5oo giovani licenziati, alla scadenza del contratto, dalla FCA di Piedimonte San Germano. Ha preferito fermarsi a Ferentino, il paese del sen. Scalia. Del resto come avrebbe potuto fermarsi nella Città Martire ed incontrare quei giovani, che probabilmente da 500 diventeranno 800 a gennaio, a cui aveva fatto promesse che sapeva bene non avrebbe potuto mantenere? Sapeva benissimo che, nel suo “comizio” tenuto, guarda caso, a ridosso del referendum sulla riforma della Costituzione ed evitando i giornalisti, quei 1800 posti di lavoro tanto sbandierati non ci sarebbero mai stati. L’ex rottamatore sapeva benissimo quali fossero gli intenti della dirigenza FCA, o Alfa Romeo, e di Marchionne su quei posti di lavoro. Quei giovani sarebbero rimasti con un pugno di mosche in mano. Solo fumo e niente arrosto! Sapeva benissimo che a quei giovani sarebbe stato chiesto di lavorare con turni massacranti, con anticipo turni, creando aspettative che sarebbero state disattese nel giro di pochi mesi. Sapeva benissimo, Renzi, che il suo unico interesse nella visita allo stabilimento di Piedimonte, era quello di raccogliere consensi alla sua riforma costituzionale che gli avrebbe consentito di accrescere i suoi poteri di premier. Per fortuna sotto questo aspetto gli è andata male e allora visto il risultato referendario poco importa se 800 giovani perderanno il loro posto di lavoro e con loro molti altri dell’indotto. Del resto le aspettative di Marchionne e di tutti gli industriali come lui, erano salve. Il job act e tutte le altre norme in favore di industriali senza scrupoli, avrebbero continuato a fare la loro ignobile parte a danno dei lavoratori, soprattutto giovani. In altri termini, tutto era già scritto, o meglio come volevasi dimostrare, ai lavoratori dello stabilimento di Piedimonte oltre al danno anche la beffa. Quello che più indigna è il comportamento dei politicanti nostrani subito pronti a salire su quel treno, di cui ancora gli italiani aspettano di sapere da chi è pagato, a prospettare la situazione, a fare proposte sul futuro del territorio, sapendo che tanto  non arriveranno mai. Evitando di affrontare concretamente il problema di migliaia di famiglie in situazione di crisi economica e di quei giovani che in quel lavoro ci avevano creduto, senza assentarsi, anticipando i turni per produrre un prodotto automobilistico le cui vendite sarebbero andate a picco in breve tempo, per qualità e, soprattutto prezzo. Del resto a conferma di tutto ciò, stando alle notizie apparse sulla stampa locale, proprio il “rottamatore” avrebbe liquidato il problema con una frase emblematica: “se il prodotto non si vende non è colpa mia…!” che confermerebbe le reali intenzioni di Marchionne & Co. sul futuro dello stabilimento di Piedimonte e di tutti gli altri del gruppo FCA. A questo punto della storia viene da chiedersi cosa ci siano andati a fare i rappresentati del Pd locale su quel treno? La risposta è facilmente intuibile e non ci vuole una laurea o un master in politica per capirlo. Ci sono andati per assicurarsi un posto sicuro nelle liste e nelle candidature alle prossime elezioni regionali e politiche, con buona pace di quegli ottocento giovani e di tutti gli altri dell’indotto e degli stabilimenti FCA. Sembra, sempre quanto apparso sulla stampa locale, che l’ex premier avrebbe voluto qualche rappresentante sindacale sul suo treno, ma né Fiom né altri c’erano, a farsi prendere in giro dall’ex rottamatore. Almeno per questa volta una parte del sindacato un minimo di coerenza l’ha dimostrata, rispetto a chi si è subito assuefatto alle proposte del governo sulle pensioni!

F. Pensabene

27 Maggio 2017 0

Mousèion fa tappa al Camusac con il suo moderno Pinocchio

Di redazionecassino4

CASSINO – Il teatro nel museo, è questo l’esperimento ospitato in questo fine settimana dal Camusac di Cassino. Il museo di arte contemporanea voluto e creato a Cassino da Sergio Longo, per tre giorni si è infatti trasformato in teatro per “Pinocchio, lo spettacolo del rifiuto”, che rientra nel progetto Mousèion del Teatro di Limosa. Un’iniziativa che vede la compagnia teatrale proporre spettacoli in ambienti, in spazi, che normalmente non sono adibiti a teatri, ma che vengono appunto “prestati” all’arte della recitazione. Quest’anno il Mousèion ha scelto il personaggio di Pinocchio, che rappresenta l’umanità e le sue debolezze ed incorenze. Intorno a lui ruotano i personaggi, gli amici, i sogni degli attori e danzatrici impegnati nel progetto: un sogno, un’utopia, una rivoluzione, la voglia di tornare pezzo di legno, prima di essere un “buffo burattino” e non voler diventare un “bravo bambino”. Un Pinocchio che si nutre, attraverso le tappe di questo tour, di cultura, di arte, libri, pittura o musica. Un percorso all’indietro per rispondere a tante domande e per chiedersi “se andando avanti non si trova nulla per cui valga la pena esistere, forse retrocedendo si capirà che cosa è stato perso nel cammino, tra errori e bugie?”. Al progetto, con la direzione artistica e la regia di Enrico Forte, partecipano cinque compagnie di teatro, danza, arti visive in residenza alla casa-teatro di Limosa (Spigno Saturnia) e gli allievi del teatroLaboratorio di Limosa. Lo spettacolo è già andato in scena ieri, un altro appuntamento è previsto per questa sera alle 18 e due per domani, alle 18 e alle 20. Per questi appuntamenti la Fondazione Camusac ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci, del Comune di Spigno Saturnia e del Comune di Cassino-Assessorato alla Cultura. Val.Pra.

7 Aprile 2017 0

Slow Food Day 2017 fa tappa a Picinisco

Di admin

Picinisco – Tappa anche a Picinisco, domenica 8 aprile, per Slow Food Day 2017, una iniziativa nazionale che toccherà centinaia di piazze italiane per valorizzare e promuovere un’alimentazione sana e genuina, basata sui prodotti gastronomici tipici dei territori locali, secondo i principi Slow Food le cui “condotte”, cioè riferimenti ed attività locali, potranno essere conosciuti durante la giornata.

L’iniziativa di Picinisco, inserita nelle celebrazioni del Millenario del paese, è promossa da Slow Food Valle di Comino e Slow Food di Cassino in collaborazione con “Un futuro per Amatrice”, per essere vicini alle popolazioni  dei comuni del centro Italia che hanno subito i danni e le sciagure del terremoto dell’agosto scorso.

Nel ricco programma di eventi, infatti, alle 13.00 è prevista la degustazione di piatti di “Amatriciana solidale per Amatrice”.

Ma si parte già al mattino presto, in piazza Capocci, alle ore 8,30, con l’apertura del gustoso mercato di prodotti tipici locali, in collaborazione con l’associazione Valle Comino bio, in cui saranno riuniti produttori certificati biologici con le loro produzioni, dal miele ai formaggi passando per allevamenti di bovini marchigiani e suini casertani; per gli amanti della colazione dalle ore 9.00 ci sarà una Slow breakfast in cui assaggiare prodotti gustosi e ricercati. Per gli amanti del salato invece, dalle ore 11.00 , è stato pensato un Brunch “Slow” dove elogiare la lentezza ed il piacere della convivialità degustando i prodotti del mercato bio abbinati ad un calice di vino. Per i più piccini sempre alle ore 11.00, si svolgerà un laboratorio didattico per l’educazione agli insetti impollinatori ed alle erbe aromatiche e commestibili primaverili condotto da esperti formatori Slow. Lo Slow Food day si concluderà alle 13.00 con la degustazione della famosa pasta all’Amatriciana per la raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate. L’incasso sarà interamente devoluto da Slow Food in favore di progetti sostenibili per risanare il tessuto agricolo dei territori colpiti dal sisma.

“Manifestazioni come queste – spiega il Fiduciario della Condotta, il dottore in scienze gastronomiche Emanuele De Vittoris – consentono di valorizzare e promuovere la gastronomia sana e genuina dei nostri territori, cercando di evitare la loro scomparsa, nonostante l’elevata qualità che da sempre contraddistinguono i prodotti della Valle di Comino. Nel programma della giornata abbiamo inserito anche un momento dedicato all’Arca del gusto, uno straordinario progetto nazionale che caliamo nella Valle di Comino per salvaguardare la biodiversità che ci caratterizza: il gusto e le peculiarità di prodotti come il bottoncino di S. Giuseppe (e di Terelle), gli orapi del Parco, la sfogliatella tradizionale di Roccasecca e Casalvieri, o ancora i fagioli di San Biagio con la comunità di persone che coltivano a livello familiare un fagiolo insediatosi nella loro memoria gastronomica. Ovviamente non mancheranno produttori di Pecorino di Picinisco Dop, il vino Cabernet di Atina Doc e gli autoctoni Maturano, Lecinaro e Pampanaro per citarne alcuni, che rappresentano la nostra storia, cultura e tradizione”.

Entusiasta, il sindaco Marco Scappaticci ricorda che “iniziative come queste sono il volano della nostra economia perché consentono di scoprire le nostre bellezze ambientali e paesaggistiche e le nostre peculiarità gastronomiche e tradizionali, attraverso le quali dare opportunità di sviluppo e di crescita a tutti gli operatori, ristoratori, imprese agricolo-pastorali, attività dell’accoglienza e della produzione di prodotti alimentari di eccellenza. Sono queste le strategie che un piccolo paese come Picinisco deve incentivare per aiutare a superare la crisi economica e valorizzare le proprie risorse naturali, culturali e storiche”.

Appuntamento domenica a Picinisco, quindi, per buongustai, amanti della natura, dell’aria salubre e dei prodotti genuini della Valle di Comino.

27 Marzo 2017 0

Omicidio di Alatri, la paura che tappa la bocca

Di admin

Alatri – Ancora una nottata di lavoro e riflessioni per gli inquirenti dei carabinieri che indagano sulla morte di Emanuele Morganti, il 20enne di Alatri pestato davanti al Mirò, il locale di piazza Regina Margherita.

Gli assassini di Emanuele sono ancora a piede libero anche se, non vi sarebbero dubbi su questo, il cerchio gli si sta stringendo intorno inesorabilmente. I nomi che si ripetono sono sempre gli stesso e sempre con maggiore convincimento.

Gli uomini del Maggiore Antonio Contente, fin dalla prima chiamata di soccorso per la rissa davanti al locale, non hanno chiuso occhio e continuano ad ascoltare e incrociale le versioni di decine di testimonianze.

La paura, però, sembra essere avversaria della verità. Pare, infatti, che il terrore di quanto visto fuori al Mirò abbia tappato la bocca a qualcuno. Su facebook si ripetono gli appelli della gente a fornire ogni elemento utile per risalire ai colpevoli perché, è chiaro, che Emanuele è stato vittima di un branco. Possibile che nell’epoca in cui si fotografa ogni stupidità, nessuno ha scattato una foto o realizzato un video di quanto accadeva?

Emanuele era nel locale con una ragazza. La tragedia si sarebbe innescata, come spesso accade, da una parola di troppo. Poco importa se un apprezzamento alla ragazza, oppure, lo scambio di una bevanda. Ciò che doveva finire con uno sguardo accigliato o un più maturo chiarimento verbale, è finito invece con una violenza inaudita e cieca fatta di pugni e sprangate, addirittura c’è chi parla dell’utilizzo di una chiave inglese. Tutti segni lasciati sul corpo del 20enne che dopo 36 ore di agonia, è morto.

Ermanno Amedei