Scittarelli: “Questa piazza si chiamerà Piazza Benedetto XVI”

24 maggio 2009 0 Di redazione

“Siamo posti a capo e siamo servi: siamo capi, ma se serviamo al bene di qualcuno” ( S.Agostino, Sermones 340/A, 3) – Così Vincenzo Scittarelli, sindaco di Cassino ha accolto il Papa.
Beatissimo Padre, è con queste parole di Sant’Agostino che, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini, desidero dare il benvenuto in questa “Terra Sancti Benedicti”.
Mi consenta di rivolgere un saluto alle autorità civili e religiose e ai generosi cittadini della Diocesi di Montecassino, che si sono mobilitati con entusiasmo, per accogliere il Pastore della Chiesa universale. Un grazie solenne e corale va al Padre Abate di Montecassino, Dom Pietro Vittorelli, che ha fortemente desiderato questa visita facendone dono grande a questa Città e al suo territorio.
E’ per noi motivo di grande gioia accoglierLa in questa terra di San Benedetto, come è già avvenuto con i Suoi predecessori, Papa Paolo VI nel 1964 e Giovanni Paolo II nel 1979 e nel 1980; segno, questo, del forte legame che nel corso degli anni si è andato consolidando con la nostra terra.
E’ un grande privilegio per Cassino, per i suoi abitanti e per l’intera Diocesi sentirsi figli di San Benedetto e vivere quotidianamente illuminati dalla sua vigile guida e protezione. La presenza in questo Comune dell’Abbazia di Montecassino è per noi motivo di orgoglio e di impegno costante ad essere i custodi privilegiati insieme ai monaci delle spoglie mortali del Patrono Primario d’Europa. Tante sono state negli anni le iniziative con le quali questa Amministrazione Comunale ha voluto rendere omaggio al nostro Patriarca. Tra le ultime è per me motivo di particolare soddisfazione la realizzazione e la collocazione di una pregevole statua all’ingresso della Città, raffigurante proprio San Benedetto nell’atto di accogliere tutti i pellegrini. Padre Santo, Cassino, questa città martire, le cui origini vetuste sono testimoniate anche dalle vestigia romane, che fanno parte del nostro patrimonio storico e archeologico, porta ancora le ferite inferte dalla seconda guerra mondiale; ma i figli di questa città, con forte slancio, grande coraggio, determinazione e generosità, hanno saputo reagire negli anni e rinascere dalle ceneri. Tutto ciò, grazie a quegli uomini che, dopo la distruzione, hanno saputo operare con quello spirito di abnegazione, che solo può avere chi porta con sé una grande fede negli ideali di giustizia, di libertà e di solidarietà, che sono tra i valori fondanti della nostra Carta Costituzionale. In occasione della Sua graditissima visita, quest’Amministrazione comunale, in segno di riconoscenza e a futura memoria, ha deliberato di dedicare a Vostra Santità questa piazza, che si chiamerà “ Piazza Benedetto XVI”. Siamo sicuri così di interpretare il sentimento unanime della città, una città che ha saputo costruire quella dimensione umana, grazie anche alla forte collaborazione intrapresa con l’Università degli Studi e con la nostra Chiesa locale, l’amata Diocesi di Montecassino, con cui quest’Amministrazione comunale è in perfetta sintonia. I principi della dottrina sociale della Chiesa, infatti, sono oggetto di particolare attenzione e riflessione da parte di quest’Amministrazione, che guarda con apprensione alla crisi in atto anche nel nostro territorio, che si protrae già da diverso tempo, dando luogo a fenomeni sociali, che investono soprattutto il mondo giovanile e le fasce più a rischio. Tali fenomeni sono costantemente monitorati da quest’Amministrazione comunale, grazie anche alla collaborazione di gruppi ecclesiali che operano sul territorio nel campo della prevenzione e della formazione. Non va sottaciuta la scelta di quest’Amministrazione a favore della pace e della vita, punto centrale del Pontificato del suo Predecessore, Papa Giovanni Paolo II; una missione che Ella, Padre Santo, ha ereditato e che continua a portare avanti per il bene dell’umanità. Un’altra risposta concreta viene data oggi, per la Città e la Diocesi, con l’istituzione della casa della carità, che Vostra Santità si appresta ad inaugurare e che il Padre Abate ha voluto con tutte le sue forze. “Vicini ai più poveri tra i poveri”, come amava dire Madre Teresa di Calcutta.
Padre Santo, l’impegno di quest’Amministrazione comunale che ho l’onore di guidare, è rivolto innanzitutto ai giovani, costante riferimento nei Suoi discorsi e nelle Sue esortazioni. Non ultimo il messaggio di speranza che Ella ha inviato ai giovani in occasione della XXIV giornata mondiale della gioventù del 5 aprile scorso, in cui, tra l’altro, Sua Santità ha detto: “abbiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda e affidabile”.
E’ questo il messaggio che anche noi politici e amministratori, dobbiamo dare ai nostri giovani, affinché non perdano quella fiducia che sta alla base della nostra esistenza.
Ritornano alla mente le parole che Ella, Padre Santo, ha detto all’inizio del Suo Pontificato: “sono un umile lavoratore nella vigna di Dio”.
Anche questo è un messaggio forte, che ha il suo fondamento nella speranza, e che ci esorta ad essere umili lavoratori per il bene della collettività e per la costruzione di una società più giusta.
Questa, infatti, è l’eredità che noi adulti impegnati nella politica e nella pubblica amministrazione dobbiamo lasciare ai giovani: la testimonianza di ciò che abbiamo fatto e di come lo abbiamo fatto, l’attenzione ai valori della pace, della vita, della famiglia, del senso di appartenenza, della solidarietà, che sono valori dai quali non si può prescindere. Potremo così rispondere anche noi all’esortazione di Sant’Agostino “siamo posti a capo e siamo servi: siamo capi, ma se serviamo al bene di qualcuno”.
E’ questa la nostra idea, questo il nostro obiettivo, questo il nostro impegno, questa la nostra Fede.
L’Amministrazione Comunale, a nome della Città di Cassino, a ricordo di questa Sua storica visita, con immensa gratitudine, Le fa dono di un pregevole, artistico crocifisso.