Il bilancio dell’osservatorio Valle del Liri, registrati 400 terremoti

12 gennaio 2010 0 Di redazione

Il nuovo anno segna per l’Organizzazione di Volontariato Umanize Organization l’ingresso nel quinquennio di attività rivolte alla tutela civile e dell’ambiente. “Bilancio scientifico positivo – dichiara il dottor Paolo Sabetta, presidente dell’Organizzazione di volontariato che da ormai cinque anni è dedita alla ricerca ed allo sviluppo della solidarietà sociale -. Un’organizzazione – continua Sabetta – frutto di anni di sacrifici trascorsi a titolo gratuito a disposizione della collettività non solo locale”.
Tra i progetti in itinere infatti, quello dell’Osservatorio di Geofisica intitolato alla Valle del Liri. Una scommessa vinta quella dello studio dei terremoti, iniziata in sordina, in un contesto sociale difficile e diffidente. Oggi, le strumentazioni e l’esperienza nel campo, iniziano a produrre i meritati risultati scientifici. Nel 2009 infatti, sono stati registrati quattrocento eventi tellurici, di cui il 25% è ormai parte integrante di un archivio che presto diventerà una pubblicazione. Da evidenziare è l’adesione dell’Osservatorio alla Rete Sismica Sperimentale Italiana attraverso la quale è possibile non rendere vana la raccolta di informazioni sulla evoluzione geologica del territorio.
“Noi non prevediamo i terremoti – dichiara Sabetta – . Benché esistano molteplici studi sui precursori sismici, non è stato omologato alcun metodo certo per la previsione dei terremoti; ma non è neanche giusto ignorare il lavoro di ricercatori che stanno tentando di trovare nuove soluzioni di studio. Il nostro obiettivo è in primis la didattica, la diffusione della prevenzione e quindi la riduzione del rischio sismico. Bisognerebbe iniziare a costruire meglio ed a mettere in sicurezza le strutture esistenti. E’ vero, i soldi sono sempre pochi, ma se mai si inizia, vivremo sempre con l’idea di essere in pericolo. La prevenzione inizia dai giovani. Un bell’esempio di pochi giorni fa è stato l’incontro presso il nostro osservatorio coi ragazzi dell’Istituto Chimico ‘Tulliano’ di Arpino che hanno espresso il desiderio di incontrarci e dibattere su un argomento alquanto attuale. Ci aspettiamo tante richieste simili. Anche noi abbiamo bisogno dei giovani; chissà se tra quei ragazzi, non ce ne sia almeno uno che si appassioni e divenga un volontario come noi che offra la volontà di conoscenza e diffusione della prevenzione. Per concludere è da evidenziare ciò che si sta facendo per il problema della micro sismicità nel territorio del sorano. La nostra organizzazione di volontariato, parte integrante della Protezione Civile Regionale, collabora fattivamente al monitoraggio del territorio Pescosolido Campoli Appennino. A Pescosolido è in funzione ormai da tempo, una stazione sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia installata al fine di studiare la micro sismicità locale. Il monitoraggio degli eventi più importanti, avviene con stazioni fisse, come quella di Posta Fibreno ad esempio. E’ evidente che c’è una certa evoluzione geologica che l’INGV sta studiando. Le istituzioni preposte, sembrano assenti, ma invece stanno lavorando proficuamente. Il nostro osservatorio – ha sottolineato il presidente Sabetta – non intende sostituirsi a nessuno naturalmente, anzi, vuole esercitare un’azione di supporto, portando comunque avanti i progetti istituzionali. Nonostante il titolo volontaristico della organizzazione, sta lavorando su una pubblicazione dedicata alla storia ed attualità sismica del sorano”.
L’Osservatorio desidera cogliere l’occasione per aprire le porte della rete sismica alle istituzioni, scuole e privati cittadini attraverso il progetto che già sta andando avanti da un po’. Chi volesse, può infatti chiedere informazioni per installare una stazione sismica professionale nel proprio comprensorio contribuendo fattivamente alla creazione dell’archivio dell’Osservatorio.
È possibile visitare la stazione anche online attraverso il sito web www.umanize.it. che ha già ricevuto oltre 19mila visita dallo scorso Aprile.