Autovelox a Pignataro, una gestione al limite della legalità

20 marzo 2010 1 Di redazione

Da Marcello Cavaliere consigliere del gruppo Forum per Pignataro, riceviamo e pubblichiamo.
“Il Decreto di sospensione del servizio autovelox, disposto dal Prefetto di Frosinone il primo marzo e la sentenza 10620 della VI Sez. penale della Cassazione del 17 marzo, sono una prova inconfutabile dei dubbi posti dal Gruppo Forum sulla gestione multe nel Comune di Pignataro Int..
A questo punto è necessario un intervento della Prefettura, della Magistratura ordinaria e di quella Contabile, perché il Sindaco di Pignataro ha violato la Legge una decina di volte da quando ha assunto la carica di Primo Cittadino nel giugno del 2006.
Intanto per prima cosa avrebbe dovuto contestare la convenzione stipulata nel febbraio 2006 con la Ditta che noleggiava gli apparecchi di rilevazione della velocità. La convenzione riconosceva alla Ditta un compenso del 31% sulle multe accertate e ritenute valide, in palese contrasto con le norme previste dal CDS. Ma poi negli ultimi 3 anni, vale a dire con gli esercizi 2006-2007-2008-2009, la stessa percentuale è stata garantita come compenso di noleggio delle apparecchiature. Se consideriamo che a febbraio 2009 il Sindaco non ha provveduto a dare disdetta del servizio permettendo che la convenzione si rinnovasse per altri tre anni, è palese il comportamento poco trasparente . Si badi bene che la Legge sugli appalti non prevede che i contratti si rinnovino tacitamente poiché è necessario indire le dovute gare. A luglio 2008, Forum, con una interrogazione, chiedeva al Prefetto di Frosinone di adottare i provvedimenti necessari e conseguenti per ristabilire il rispetto della Legge . In verità, sebbene il Prefetto avesse intimato al Sindaco, con una lettera di censura, di evitare di corrispondere percentuali per il noleggio dell’autovelox, perché tale comportamento rappresenta una violazione della Legge, fino ad agosto 2009 le cose sono rimaste invariate. Ad agosto 2009, dopo che nel corso del primo semestre dell’anno tra bilancio di previsione e variazioni di bilancio sono state iscritte somme derivanti dalle multe per 700.000 Euro, il sequestro degli apparecchi nel casertano, che ha visto coinvolta la stessa ditta che opera a Pignataro e la direttiva del Ministro Maroni , spingono il Sindaco prima, a modificare la convenzione mantenendo il corrispettivo a percentuale e poi su richiesta della Ditta a stabilire un compenso pari a 14,50 Euro più IVA per ogni multa ritenuta valida ed un canone di 2.300,00 Euro mensili oltre IVA. Oggi leggendo la sentenza 10620 della Cassazione, si può tranquillamente affermare che è palese l’illegittimità di un contratto : scaduto, tacitamente prorogato e successivamente modificato senza aver fatto la necessaria gara di appalto e che prevede un compenso non predeterminato sul valore dell’appalto. Infatti la Cassazione aggiunge che la quantità dell’importo di appalto è il costo del servizio, a prescindere dal numero e dalla qualità delle infrazioni poi eventualmente accertate. Strettamente collegata a questa vicenda c’è né un’altra che merita la dovuta attenzione ed è la riscossione dei ruoli che riguardano quelle multe che devono essere riscosse coattivamente. Anche in questo caso il Sindaco ha affidato il recupero dei crediti senza indire la necessaria gara di appalto e riconoscendo un aggio del 15%. Se si tiene conto che i ruoli multe 2005-2006-2007 vedono iscritte somme per circa 1.100.000,00 Euro, si può agevolmente comprendere quale è il danno per il Comune, dal momento che per Legge l’aggio non deve superare il 10%”.
Marcello Cavaliere – Forum Per Pignataro