Incastrati dal fratello della vittima dell’overdose, oggi prosciolti dalle accuse

5 maggio 2010 0 Di redazione

Sarebbero stati vittime della vendetta cieca del fratello di Tommaso Martini il 15enne di Cervaro (Fr) morto a giugno dello scorso anno a causa di una overdose da cobret e per questo, oggi sono stati prosciolti dalle accuse. I fratelli Marco e Manuel De Martis sono stati arrestati due settimane dopo la tragedia perché gli investigatori rinvenirono sul loro balcone di casa alcune dosi proprio di cobret. Fu facile associare la loro presunta attività di spaccio alla morte del 15enne. Ulteriori indagini però, hanno permesso di arrivare ai veri autori della cessione dello stupefacente killer ma non solo. I carabinieri di Cassino hanno anche arrestato il fratello del 15enne morto, Luciano Martini perché, secondo indagini svolte, sarebbe stato lui, convinto che a cedere la dose fossero stati proprio i fratelli De Martis, a nascondere la droga sul balcone al primo piano dell’alloggio popolare dove abitano i due. Dopo tre mesi di arresti domiciliari i due sono tornati in libertà ma oggi era prevista a Cassino l’udienza dinnanzi al Gup per discutere il rinvio a giudizio. Di fronte ai nuovi sviluppi investigativi, gli avvocati Emiliano Venturi e Massimo Scerbo hanno chiesto ed ottenuto il proscioglimento da ogni accusa.
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