pubblicato il3 ottobre 2013 alle 11:55

Scauri e il basket, una tradizione lunga 65 anni

Quasi fosse un piatto tipico o un dialetto, il basket per Scauri rappresenta un pezzo importante della cultura locale. Il territorio, infatti, da anni riconosce alla popolosa frazione di Minturno la piazza buona della pallacanestro che conta.
Una tradizione lunga 65 anni durante i quali lo sport si é profondamente radicato negli animi della gente che partecipa a mantenere vivo tutto l’indotto che ruota intorno alla squadra sconfitta. Quest’anno si riparte dalla serie C Regionale contando sul sostegno di uno strumento fondamentale, il tifo organizzato. L’architetto Cesare Crova è da un anno il Presidente del Comitato Sostenitori Basket Scauri, che ha assunto e promosso in questi ultimi mesi una serie di iniziative a supporto del club pontino, presieduto ora da Roberto Di Cola.
Architetto Crova, come è nata l’idea del Comitato?
Il Comitato Sostenitori Basket Scauri è nato nell’estate del 2012, quando era concreta l’ipotesi che lo sponsor principale di allora, Autosoft, rinunciasse a proseguire nella partnership con la Società, facendole venire meno le possibilità concrete di partecipare alla DNB. La mobilitazione popolare che ne è seguita ha permesso di raccogliere circa 20.000 euro nelle prime due settimane e complessivamente, tra contributi diretti e indiretti, oltre 35.000 euro, una cifra mai raccolta da privati per la Società nei 65 anni di storia. L’entusiasmo è stato tale che l’A.D. di Autosoft, Sergio Cerro, è poi ritornato sulle proprie posizioni, garantendo la sponsorizzazione anche per l’anno 2012/2013 e quindi la possibilità di disputare il quinto campionato consecutivo in DNB.

Quali iniziative ha lanciato il Comitato in questi 12 mesi?
Vorrei ricordarne tre su tutte: il foglio notizie “Scauri Basket News”, coordinato dal giornalista Antonio Lepone, responsabile dell’area comunicazione del Comitato, che, grazie al sostegno di alcuni amici sponsor, ha accompagnato per tutto l’anno, compresi i play-off, le partite casalinghe del Basket Scauri; la Lotteria di Natale, organizzata in poco meno di un mese; il poster della prima squadra, fotografata sulla scogliera di Scauri. Sono stati i tre progetti più importanti della stagione, per l’incredibile successo che hanno riscosso e per la grande visibilità e per i vantaggi che hanno procurato alla Società. Oltre a questi, ci sono stati vari progetti, proposti alla Sodalizio scaurese, ma che per diversi motivi non è stato possibile portare a compimento, tra i quali: la promozione del basket nelle scuole, la tessera e il kit del tifoso, la festa dello sponsor per ringraziare tutti coloro che avevano sostenuto il Basket Scauri nella scorsa stagione agonistica.

Veniamo alla stagione corrente. La rinuncia al campionato di DNB ha lasciato il segno?
Questo è il tasto dolente dell’annata. Perché una piazza come Scauri si è ritrovata in poco tempo senza più la squadra che aggregava un intero bacino comunale e non solo, con i suoi quasi mille spettatori ogni domenica al Pala Borrelli, dando visibilità nazionale al piccolo centro tirrenico. E questo per la mancanza delle risorse economiche necessarie che garantissero alla Società la partecipazione al campionato di DNB. Anche in tale caso il Comitato ha cercato di trovare una soluzione condivisa, che garantisse di conservare il titolo di DNB. Si è colloquiato con la dirigenza della Società, ma, nonostante la disponibilità di una cordata di amici, disposti a versare una quota pro-capite di 3.000 euro, e uno sponsor che era già stato individuato, è stato richiesto, come ulteriore sforzo, di accollarsi dei debiti per oltre 50.000 euro e la trattativa non ha potuto avere una felice conclusione. Tra l’altro, il Basket Scauri s.r.l. (costituito nel 2011) non si è neanche iscritto al campionato, perdendo così ogni diritto e si è ripartiti dal progetto del settore giovanile con il Basket Scauri A.S.D. (club nato nel 1973) e poi, in un secondo momento, grazie anche a una serie di circostanze fortunate, alla possibilità di partecipare al campionato di C regionale, serie nella quale lo Scauri non scendeva da sette anni.

Parliamo allora del progetto settore giovanile. Quali novità ci sono?
La struttura tecnica è la stessa dell’ultimo anno, anche se un elemento di spicco, Francesco Paolo Conte, è stato ceduto all’SMG Latina. La volontà dell’attuale Società, il Basket Scauri A.S.D., è di lavorare sui giovani. Tra loro al momento spicca il solo Nicola Tardivi, classe ’96, che sarà in pianta stabile nella prima squadra, con la possibilità perciò di maturare in fretta. La speranza è che si trovino altri giovani interessanti e di prospettiva come lui, ma è necessaria, da parte della Società, un’attenta programmazione con investimenti mirati.

Cosa ha in cantiere il Comitato per l’annata attuale?
Nei primi giorni di settembre il Comitato ha incontrato la nuova dirigenza del Basket Scauri, che ha chiesto l’aiuto anche per la stagione che sta per iniziare. Già qualche cosa si è visto, in quanto la proposta caldeggiata la scorsa stagione di realizzare la tessera del tifoso, quest’anno è stata fatta propria dalla Società. E’ stata accolta, inoltre, la nostra idea di presentare la prima squadra e l’under 19 a questa collegata, nel corso della Fiera Spettacolo di Scauri, presso l’Area Sieci: l’evento si è svolto nella serata del 21 settembre ed ha avuto un grande successo, con un ritorno d’immagine per la Società e per i nuovi sostenitori. E’ stata ipotizzata, ed è già attiva, una collaborazione all’ufficio stampa, per dare una mano nel settore della Comunicazione, e altri progetti sono in cantiere, come la promozione del basket nelle scuole o l’organizzazione di una nuova Lotteria di Natale.

Come si profila la stagione sportiva per la squadra in serie C regionale?
Per quanto visto fino ad ora, l’auspicio è quello di un campionato di alto livello, che permetta alla squadra di poter arrivare nelle primissime posizioni del girone B, nel quale è inserita. Il Basket Scauri A.S.D. si è ritrovato improvvisamente e inaspettatamente in un campionato senior ed allestire la squadra non è stato semplice. Ma il primo grande colpo di mercato del neo Presidente Roberto Di Cola, che ha riportato sulle rive del Tirreno il play Dante Richotti, ha subito ridato linfa ed entusiasmo agli sportivi, abituati a un basket di alto livello. A lui si sommano altri due fuoriclasse per la categoria: Andrea Lombardo e Santiago Boffelli, che rappresentano l’anima della squadra. Se poi arrivasse, come si spera, l’ingaggio di un pivot di categoria superiore, il Basket Scauri si presenterebbe ai nastri di partenza con un quintetto che potrebbe figurare tranquillamente in DNB (lo dimostrano le due vittorie ottenute contro la Virtus Fondi che disputerà questo campionato), con una panchina di livello formata tutta da elementi del vivaio scaurese, che la renderebbero una delle squadre più accreditate alla promozione in DNC. Per ora sono sfumati due centri che avevano già vestito in passato la casacca bianco azzurra, che sarebbero stati sicuramente la ciliegina sulla torta di una campagna di rafforzamento che, a oggi, è comunque di assoluto valore.

Ci sono possibilità, secondo lei, per un ritorno in DNB del Basket Scauri?
La serie B richiede degli investimenti importanti, ma non impossibili da sostenere per una realtà piccola, ma blasonata come Scauri, se gestiti in modo oculato e attento, associando l’onere economico a una programmazione a lungo termine, lavorando prima di tutto sul settore giovanile, con una struttura tecnica di livello. Il Presidente Roberto Di Cola, visti i risultati di questi primi due mesi di reggenza, ha dimostrato di sapere lavorare molto bene e avere le idee chiare circa il futuro. Perciò, se la strada che la Società seguirà sarà quella i cui punti sono stati sopra delineati, non è utopico ipotizzare, in poco tempo, che il Basket Scauri ritorni ai vertici della pallacanestro nazionale, che poi è il posto che merita, per la passione della dirigenza, ma anche di tutta la tifoseria che non ha mai lesinato il proprio sostegno (anche nelle trasferte più impegnative). Nella nostra cittadina la pallacanestro è lo sport principale e il punto di riferimento di tante generazioni. Scauri è il basket e viceversa…

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