pubblicato il23 novembre 2016 alle 15:50

Il Cus Cassino festeggia 30 anni di attività

Il Centro Sportivo Universitario, dopo aver festeggiato lo scorso anno i 25 anni della maratona di primavera, quest’anno taglia un traguardo ancor più importante: spegne ben 30 candeline. Il Cus, infatti, è stato fondato nel 1986: in trent’anni si è ampliato, è cresciuto, ha coinvolto tantissimi ragazzi, ha dato vita alle più disparate iniziative e ha avuto il merito di far accendere i riflettori nazionali e mondiali sull’Università di Cassino negli ultimi anni con i Cnu, poi con Peacefix e, in ultimo, con i cross country. I ragazzi del Cus sono gli “storici” tedofori che ogni anni accendono la fiaccola benedettina, che quest’anno ha brillato anche in Vaticano dinanzi a Papa Francesco. Da qualche anno l’attività del Cus – guidato dal sempre attivo e vulcanico presidente Carmine Calce – non è incentrata più sullo sport inteso solamente come gare agonistiche, ma anche come strumento di socializzazione e di aiuto verso i ragazzi più svantaggiati che hanno meno occasioni di praticare le attività sportive. In questo senso vanno le iniziative degli ultimi anni con l’anteprima della maratona di primavera all’interno del carcere San Domenico che ha coinvolto centinaia di detenuti. E in questo senso va anche la rinnovata sinergia con la comunità Exodus di don Antonio Mazzi e con il responsabile della struttura Luigi Maccaro. Per questo i festeggiamenti del trentennale sono partiti a maggio proprio all’interno della Cascina di San Pasquale in occasione della “Mille giovani per la pace” con una partita a calcetto tra la compagine del Cus e quella di Exodus. Per tutto l’anno i festeggiamenti sono stati itineranti con tante iniziative, ovviamente di carattere sportivo, che si sono svolte all’interno del Campus Folcara. Ora il Cus Cassino si appresta a celebrare con una grande cerimonia questo importante compleanno: lunedì 5 dicembre alle ore 10:30 presso l’aula magna del Campus Folcara dell’Università di Cassino sarà ripercorsa la storia di questi trent’anni. All’evento organizzato dal presidente del Cus Carmine Calce sono stati invitati: il sindaco della città martire Carlo Maria D’Alessandro; il rettore dell’Unicas Giovanni Betta; il direttore generale dell’ateneo Antonio Capparelli; il presidente del comitato per lo sport Daniele Masala; il presidente nazionale del Cusi Lorenzo Lentini; il rappresentante degli studenti delegato alle attività sportive Riccardo Mancinelli e il commissario straordinario di Laziodisu Carmelo Ursino. “Tale evento – al quale sono stati invitati anche tutti gli ex presidenti del Cus, gli ex amministratori e i rettori che hanno preceduto Giovanni Betta con i quali abbiamo sempre lavorato in sinergia – non vuole essere solo un momento per celebrare qualcosa che è stato, non è insomma un punto di arrivo, semmai un punto di partenza. La festa per i 30 anni sarà infatti l’occasione per mettere in cantiere altre iniziative che possano far crescere l’ateneo e il Cus Cassino. Il nostro obiettivo – spiega il professor Carmine Calce – è infatti quello di mettere sempre di più in condizione gli studenti di poter fare attività sportiva che permette di vivere meglio. Tanto abbiamo fatto negli ultimi anni grazie alla pista di atletica del “Salveti” e alla palestra del Campus Folcara, ma tanto ancora si può e si deve fare”.

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