pubblicato il5 aprile 2017 alle 09:44

Sabina Testa alla guida della sezione provinciale dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Venerdì ad Arce primo convegno del nuovo direttivo

Nella Sezione provinciale di Frosinone dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura è avvenuto il cambio al vertice e proprio nei giorni scorsi è stato formalizzatpo.il passaggio di consegne al nuovo Presidente, Arch. Sabina Testa, esperto di bioarchitettura, già socio fondatore e membro del Direttivo di Sezione.

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La Sezione provinciale di Frosinone, una delle 35 sezioni dell’INBAR, è giunta tra l’altro al suo decimo compleanno. Proprio dieci anni fa alla guida del Direttivo del 2007 venne eletto l’Arch. Dario Fraioli, che insieme agli altri membri, ha curato un intenso programma di tavole rotonde, convegni, seminari, conferenze, corsi di formazione e viaggi.
“È stata prevista – spiega in una nota Antonella Santori, tra i fondatori della sezione- l’istituzione di un comitato scientifico e di varie commissioni operative, attraverso le quali, in questi 10 anni sono state promosse varie azioni, dirette allo sviluppo di una nuova cultura del costruire, con un occhio rivolto all’ambiente ed ai cicli energetici, nella convinzione della necessità di competenze interdisciplinari.
Tutto nell’ottica di sensibilizzare sia i progettisti e gli operatori del settore (imprese, tecnici, fornitori di materiali) che, sempre un maggior numero di utenti, per diffondere la cultura della bioarchitettura”.

L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura,lo ricordiamo, è un ente morale senza fini di lucro, che riuniva in origine solo professionisti, esperti e tecnici del settore, prende le mosse dal 1990, su iniziativa dell’Architetto Ugo Sasso, considerato il padre della bioarchitettura in Italia; ad oggi conta più di 1600 soci, senza più la necessaria di appartenenza ad un ordine professionale.
“La Bioarchitettura- leggiamo nell’art.2 dello statuto- è l’insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema ambientale. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo razionale ed ottimale delle risorse, la Bioarchitettura tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali. Ciò al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura”.

La Sezione Provinciale INBAR di Frosinone si è impegnata, inoltre, in questi anni, a coinvolgere un numero sempre più ampio di persone, seppure non esperti o tecnici del settore, e in questo solco già tracciato, intende proseguire il nuovo Presidente Sabina Testa con il direttivo.

Tanti gli obiettivi che la Sezione Provinciale di Frosinone INBAR vuole perseguire:
divulgare sempre più i principi della bioarchitettura, potenziare la formazione degli iscritti, favorire un maggiore scambio con le altre realtà del territorio e promuovere azioni volte alla tutela dellambiente, inteso in senso lato.
-Primo appuntamento-
Per venerdì 7 aprile, intanto, il nuovo direttivo ha già un primo impegno, ovvero un interessante convegno dal titolo Progetto domotica – obiettivi e metodo
con il quale si affronterà il tema della domotica quale strumento per migliorare la qualità della vita in casa e negli ambienti antropizzati.
Il convegno è aperto a tutti e si svolgerà presso il Ristorante Fini di Arce, dalle ore 15,00 alle ore 19,30.

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