pubblicato il2 maggio 2017 alle 14:49

Al via i tre weekend di arte ed impegno civile della VI edizione di CassinoOff

 Cassino – Prende il via questo venerdì il Festival del Teatro CivileCassinoOFF – organizzato dall’Associazione CittàCultura e diretto da Francesca De Sanctis – giunto alla sua VI edizione, in programma a Cassino fino all’11 giugno. Tre weekend (5-6, 26-27 maggio, 9-11 giugno) di spettacoli teatrali, concerti, incontri e mostre, che tentano di conciliare arte e impegno civile.  

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Questo finesettimana il Festival apre con una vera e propria festa musicale. Sarà infatti l’Orchestra Bottoni a dare il via alla programmazione, un’ensemble nata dall’evoluzione della Piccola Orchestra La Viola e formata da musicisti provenienti soprattutto dal Basso Lazio. Un’orchestra e una voce, che ci guideranno in un viaggio tra la tradizione mediterranea e l’etnojazz, fra il classico e il contemporaneo, in un susseguirsi di armonie e melodie polifoniche della numerosa sezione di organetti (5 maggio ore 21, Aula Pacis).

Con Marocchinate(6 maggio, ore 21, Aula Pacis), testo scritto dal cantautore romano Simone Cristicchi con Ariele Vincenti, si entra nel vivo del programma. Lo spettacolo racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav. In un paese della Ciociaria Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina (moglie di Angelino), una delle tante “marocchinate”.

Pensato per grandi e piccini è, invece, lo spettacolo Out della compagnia UnterWasser, formata da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio. Out, presentato dall’associazione Città Cultura in collaborazione con Circolo Fuorifuoco, è una fiaba molto originale per adulti e bambini, che attraverso il linguaggio immaginifico e figurativo del teatro di figura conduce lo spettatore fuori dalla casa, metafora delle certezze, per metterlo in relazione col mondo e con i suoi inevitabili contrasti. (6 maggio, ore 16.30, Aula Pacis)

Il secondo weekend del Festival partirà all’insegna dell’arte. L’associazione culturale Pentacromo, infatti, proporrà al pubblico Ars Judicandi, evento artistico – culturale che comprende l’allestimento di una mostra di opere di artisti tra i più attivi e talentuosi del nostro territorio ed un forum sul tema della Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’arte, in politica, in medicina (26 maggio, ore 18, Sala degli Abati).

Ad ogni passo, spettacolo diretto da Francesco Suriano e interpretato da Elisabetta Magnani, nasce, invece, dall’esigenza di Gioia Turchi Carrara di raccontare la storia dei suoi genitori, Emma e Giulio.  Sarta lei, operaio comunista lui, che imputato di cospirazione contro lo Stato, nel 1927 fu condannato a 21 anni di carcere. Sembra una favola la loro storia, invece racconta di una lotta, quella contro il regime fascista e la censura, per la libertà (26 maggio, ore 21, Aula Pacis).

La serata successiva ancora  musica con Canio Loguercio, accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro.  Ipocondrie d’ammore sarà un concerto sgangherato e cantato in una lingua ibrida che farà risuonare litanie d’amore e serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. (27 maggio, ore 21, Aula Pacis).

Il terzo weekend del Festival sarà ricco di sorprese, a partire dallo spettacolo John & Joe di Agota Kristof, diretto da Valerio Binasco e interpretato da Sergio Romano e Nicola Pannelli. Un duetto lirico e clownesco, un testo poetico e struggente sul denaro e sulla povertà, sull’amicizia e sulla solitudine. I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto (9 giugno, ore 21, Aula Pacis).

La mattina seguente i due attori Sergio Romano e Nicola Pannelli terranno, gratuitamente, il laboratorio teatrale Io e l’altro. I partecipanti al workshop – aperto a tutti – vengono stimolati alla scoperta di un possibile proprio personalissimo clown e poi a trovare un partner teatrale congeniale nel gruppo. I temi a fondamento del gioco saranno l’amicizia, l’emarginazione e l’accoglienza, e poi il denaro, la povertà e la ricchezza (10 giugno, ore 10-13, Casa della Cultura, Parco Baden Powell).

Per la Festa di chiusura doppio spettacolo con Giuliana Musso e Andrea Rivera. Mio eroe, di e con Giuliana Musso, è lo spettacolo vincitore del Premio CassinoOff 2017, scelto da una giuria di critici teatrali (Francesca De Sanctis, Graziano Graziani, Simone Nebbia, Tommaso Chimenti, Paola Polidoro, Elisabetta Magnani) tra oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Nel monologo di Giuliana Musso tre madri testimoniano con devozione la vita dei figli morti in Afghanistan. Tre confessioni che costruiscono un altare di memorie personali, lievi e drammatiche, che lasciano spazio a un discorso etico e politico (ore 19).

Chiude, dopo l’intermezzo con aperitivo, Guevara Che’, con Andrea Rivera, un personalissimo omaggio a Che Guevara nei 50 anni della morte da uno stralunato cantastorie dei nostri tempi che attraverso i suoi giochi di parole tenta la rivoluzione… almeno quella formale. Un modo di fare teatro, insomma, che assomiglia ad una lotta armata. 

CassinoOFF è questo: un teatro contro perbenismi e ipocrisie, un teatro che parla, racconta, grida e che tiene accesa sempre la sua attenzione sul nostro tempo. Alessandro D’alessandro, Canio Loguercio, Ariele Vincenti, Sergio Romano e Nicola Pannelli, Giuliana Musso, Andrea Rivera saranno alcune delle voci che risuoneranno nei luoghi del Festival.

Obiettivo del Festival sarà coinvolgere il pubblico di tutte le età, sulla scia delle edizioni passate (ricordiamo tra gli ospiti: Bebo Storti, Marco Paolini, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Ascanio Celestini, Roberto Saviano, Vincenzo Perrotta, Ottavia Piccolo, Alessandro Haber, Iaia Forte).

L’Associazione CittàCultura – con il patrocinio del Comune di Cassino e dell’Università degli Studi di Cassino– presenta soprattutto un progetto condiviso e allargato che coinvolge anche le associazioni presenti sul territorio, oltre ad artisti affermati e a giovani compagnie.

Programma

5 MAGGIO

#Musica

ore 21.00. Aula Pacis

Orchestra Bottoni in concerto

6 MAGGIO

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Marocchinate

di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti

#Peripiùpiccoli

ore 16.30, Aula Pacis

Out

Una favola per grandi e piccini della compagnia UnterWasser

In collaborazione con Circolo FuoriFuoco

26 MAGGIO

#Arte

ore 18.00 Sala degli Abati

Ars judicandi

Evento a cura dell’associazione Pentacromo

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Ad ogni passo

di Francesco Suriano ed Elisabetta Magnani

con Elisabetta Magnani

27 MAGGIO

#Musica

ore 21,00 Aula Pacis

Ipocondrie d’ammore

Con Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro

9 GIUGNO

#Teatro

ore 21,00, Aula Pacis

John & Joedi Agota Kristof

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

regia Valerio Binasco

10 GIUGNO

#Laboratori

ore 10-13, Casa delle Culture, Parco Baden Powell

Io e l’altro

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

11 GIUGNO

#Teatro

ore 19.00, Aula Pacis

Mio eroe

di e con Giuliana Musso, vincitrice premio CassinoOff 2017

#Teatro-canzone

ore 21.00, Aula Pacis

Guevara Che’!

di e con Andrea Rivera

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