Tag: medici

14 dicembre 2018 0

Fiuggi, falsi certificati medici per sottrarsi all’obbligo di firma: denunciato 32enne e va ai domiciliari

Di admin
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FIUGGI – A seguito di un’attività investigativa, il Settore Anticrimine del Commissariato di Fiuggi ha accertato che un 32enne,  residente nella cittadina termale , sottoposto  alla misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero, presso il Commissariato, nell’ambito di un procedimento penale per furto aggravato continuato, aveva escogitato un abile stratagemma per sottrarsi, in alcuni giorni, all’obbligo impostogli .-

In particolare, l’uomo aveva esibito, per giustificare la sua mancata presentazione, alcuni certificati medici attestanti uno stato di malattia.

La fattezza dei certificati non convinceva i poliziotti: da accertamenti esperiti presso  i laboratori della Polizia Scientifica emergeva che la certificazione medica presentata era stata abilmente falsificata.

Per il 32enne scattava, pertanto, la denuncia per falsità materiale commessa dal privato, con  la sostituzione della misura cautelare in atto con quella degli arresti domiciliari .

6 novembre 2018 0

Medici aggrediti, assessore regionale scrive ai Prefetti. Quello di Frosinone risponde

Di admin

FROSINONE –  Il problema della violenza all’interno dei pronto soccorso o degli ospedali in genere si fa di giorno in giorno sempre più insostenibile. “Abbiamo inviato la relazione sulle aggressioni agli operatori sanitari a tutti i Prefetti auspicando un potenziamento dei presidi all’interno delle strutture sanitarie e chiedendo una fattiva collaborazione per il contrasto del fenomeno”.

Lo dichiara in una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Voglio ringraziare la Prefettura di Frosinone che ci ha comunicato che esaminerà la questione nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica”.

9 febbraio 2018 0

Ricettari medici e timbri di dottori della Als per prescrivere farmaci, arrestato infermiere

Di admin

TIVOLI –  Un infermiere dipendente della Asl è stato arrestato perchè trovato in possesso di ricettario e timbri di medici della Azienda Sanitaria presso cui lavora.

I Carabinieri della Stazione di Tivoli, coordinati dal Comando Compagnia, hanno arrestato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica ed inerente l’utilizzo di ricette mediche false per l’acquisto di medicinali vietati, un 61enne, infermiere presso la Asl, con le accuse di ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di medicinali contenenti oppioidi.

I Carabinieri hanno fermato l’uomo a bordo del suo veicolo ed hanno eseguito un accurato controllo, rinvenendo tre scatole contenenti 84 pasticche da 80 mg di “oxicodone sandoz”, e una scatola contenente 28 pasticche da 20 mg di “depalgos”, potenti antidolorifici contenenti l’ossicodone, una sostanza oppiacea,

La successiva perquisizione a casa dell’infermiere, a Vicovaro, ha permesso ai Carabinieri di trovare 5 ricettari medici, vari timbri riportanti intestazioni ed emblemi dell’azienda sanitaria, dove il 61enne lavora, e timbri con nominativi di medici impiegati presso la citata struttura.

I militari sono riusciti quindi ad accertare che l’arrestato, venuto illecitamente in possesso dei ricettari medici, al fine di trarne un profitto mediante la vendita di medicine altrimenti vietate, compilava falsamente le ricette per potersi assicurare le sostanze vietate presso le farmacie dell’area tiburtina.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato unitamente ai medicinali che saranno sottoposti ad analisi tossicologiche.

L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo dall’Autorità Giudiziaria competente.

22 dicembre 2017 0

Italia, avvocati e medici ora si trovano anche online

Di admin

ITALIA – Una delle frasi che si utilizzano più frequentemente (e nel modo più abusato) in questi ultimi anni riguarda le forme in cui Internet ha cambiato la nostra vita. Senza scendere in retorica, è davvero complicato anche solo ricordare come funzionasse il mondo, Italia inclusa, prima che la Rete stravolgesse completamente le nostre abitudini, dalle questioni più piccole e quotidiane fino a quelle più serie e vitali. Una vita online. Abbiamo utilizzato questo ultimo aggettivo in maniera assolutamente non casuale: oggi anche la vita, o per meglio dire la tutela della vita, passa attraverso il Web, come testimoniano alcune ricerche relative al crescente uso di motori di ricerca e siti per cercare informazioni o richiedere consulenze in materie di salute o legali. In parole povere, grazie alla crescente diffusione di portali dedicati a questioni mediche o a dirimere dubbi e cause varie, oggi gli italiani cercano specialisti online. Ricerca di informazioni. Ovviamente questo espone a un rischio piuttosto evidente di affidabilità delle informazioni che si trovano riportate sui vari siti: per fortuna, a fronte di una “giungla” di sedicenti esperti esistono anche delle piattaforme molto più serie e certificate, come il sito www.avvocatoaccanto.com per chi ricerca un supporto in tutte le possibili declinazioni delle questioni legali, con l’obiettivo non secondario di riuscire a intercettare anche parte di quella larga fetta di italiani che non si rivolge ai professionisti. Anche gli avvocati sono sul Web. Secondo recenti statistiche, infatti, nel nostro Paese sono abilitati alla professione oltre 220 mila avvocati, ma quasi un terzo della popolazione dello Stivale non fa riferimento a un professionista per le proprie cause o vicende legali; certo non aiuta la diffidenza che sottende al mondo della giustizia, spesso ritenuto un ambiente caratterizzato da tempi incerti e costi spropositati. Ecco perché la Rete può servire come strumento di velocizzazione delle richieste e delle questioni, a patto come accennato, di trovare un riferimento affidabile. L’automedicazione ai tempi di Internet. Un problema, quello della attendibilità e della sicurezza, che ha dei risvolti ancor più gravi per il mondo della salute, dove si entra in materie decisamente delicate e dai risvolti anche gravi. L’allarme arriva dalla ricerca del Censis “Il valore socio-economico dell’automedicazione”, realizzata in collaborazione con Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), che rivela come ci siano 15 milioni di italiani che si affidano con una certa frequenza e assiduità ai motori di ricerca sul Web per trovare una soluzione ai loro malanni, che sia la risposta a un mal di testa, un rimedio contro il raffreddore o qualche problema più particolare. Occhio alle fake news. Quello che preoccupa, però, è che più della metà dei naviganti, ovvero 8 milioni di persone, diventa vittima di informazioni mediche sbagliate o di vere e proprie fake news. Un rischio che è ancora più forte quando si parla di notizie su nuove terapie o scoperte scientifiche, su cui spesso i siti Web si lanciano senza il necessario approfondimento (volendo non mettere in discussione la buona fede di base), e che invece dovrebbero essere confortate da studi pubblicati su riviste scientifiche, e preferibilmente contenere anche il commento di uno specialista o dei professionisti che hanno condotto la ricerca.

21 maggio 2017 0

Medici del Soccorso Alpino a confronto a Vicovaro: momento di alta formazione

Di admin

Vicovaro (Rm) – Sono in sei, vengono da diverse regioni d’Italia. Hanno il sogno di poter mettere le loro competenze al servizio di tutti gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico, diventando “istruttori regionali sanitari”.  A Vicovaro, in provincia di Roma, si sono dati appuntamento alcuni medici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Il Corpo basa molta della sua professionalità sulla preparazione sanitaria di tutti i tecnici, che ricevono dai medici una formazione mirata per poter effettuare le manovre di soccorso in montagna e in ambiente impervio. A loro volta i sanitari del Soccorso Alpino devono affrontare un impegnativo iter formativo a cura della Scuola Medica Nazionale del CNSAS: dopo una selezione vengono formati medici e infermieri specializzati ad intervenire dove l’ambiente è estremo. A Vicovaro gli istruttori medici nazionali hanno organizzato una due giorni full immersion, tra formazione teorica in aula e formazione pratica con diverse simulazioni, per preparare al meglio gli aspirati istruttori regionali sanitari. Figure di alto livello che garantiscono che l’assistenza sanitaria portata dal Soccorso Alpino durante gli interventi sia basata su una solida formazione e protocolli unificati in tutte le regioni d’Italia.

22 novembre 2016 0

Provincia di Frosinone- Fordellone e Capaldi dell’ Ugl medici sulla questione della riduzione dei distretti Usl

Di redazione

Dopo che Ugl medici ha fermamente espresso la propria posizione contraria alla riduzione dei distretti sanitari della provincia di Frosinone da 4 a 2, sul caso intervengono il dottor Filippo Fordellone segretario nazionale Ugl medici e il dottor Giacomo Capaldi Gagliardi, segretario provinciale. “Va tenuto in debita considerazione -sostengono in una nota i due esponenti- la modifica dell’ atto aziendale come risorsa per il territorio. Ma a tal riguardo apprezziamo l’ apertura del commissario Macchitella ad un ampliamento sia pur per alcune argomentazioni deboli e critica. Siamo certi – proseguono- che dal confronto della conferenza dei sindaci ne possa derivare un percorso condiviso volto a migliorare i servizi territoriali, a mettere ben in evidenza le ns eccellenze sanitarie nel pieno convincimento della tutela della salute. Auspichiamo un sempre crescente confronto con chi sindacalmente quotidianamente impegnato si prodiga con competenza e professionalità mettendosi a disposizione del prossimo. Ugl medici nazionale”.

12 novembre 2016 0

Povertà e medicina, soluzioni e proposte in ambito medico e odontoiatrico

Di redazione

Frosinone – Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo della Provincia di Frosinone il convegno dal titolo “La crisi economica  del terzo millennio – soluzioni e proposte in ambito medico e odontoiatrico”. Illustri i relatori che sono intervenuti tra i quali il dottor Filippo Fordellone, segretario nazionale Ugl medici e fondatore del progetto Pimos. Proprio della presentazione del Progetto Italiano Medico odontoiatrico sociale si è parlato con attenzione per offrire spunti di riflessione importanti e favorire momenti di dibattito. Sono state tracciate le criticità del settore professionale in questione e i relatori hanno affrontato anche la necessità di soluzioni e proposte concrete. Nel corso del convegno è stato trattato anche l’argomento LDA (Leading Dental Applications) di Frosinone in collaborazione con Uffici Stampa Nazionali. L’incontro è stato occasione di crescita, non solo di confronto tra più parti e l’attenzione è stata fortemente dedicata alle fasce più deboli che nella maggior parte dei casi sono costretti a rinunciare alle cure mediche a causa dei disagi economici. A coordinare i lavori il giornalista Daniele Imperiale. Presenti al convegno anche Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, Danilo Magliocchetti, in rappresentanza della Provincia di Frosinone, rappresentanti dell’ Ugl e medici. Natalia Costa

21 maggio 2010 0

Blitz anti assenteismo, denunciate 9 persone tra medici e altro personale Asl

Di redazione

Pesantissimo il bilancio del controllo aniassenteismo effettuato il 13 maggio scorso dai carabinieri di Sora nel nosocomio cittadino. Da quel controllo è emerso che un medico, tre infermieri, un assistente sociale, un ausiliario specializzato e tre operatori tecnici, pur avendo timbrato il proprio cartellino della presenza sul lavoro, nella realtà, erano assenti. Gli uomini del capitano Luca Cesaro, quindi, dopo aver effettuato tutti i riscontri del caso, hanno denunciato il personale Asl per truffa ai danni dello Stato. Controlli che si sono ripetuti in quasi tuttim i nosocomi della provincia e, il mese scorso, a Pontecorvo, per lo stesso motivo è stato denunciato un tecnico radiologo. ermadei@libero.it

4 maggio 2010 0

Mancano medici e infermieri, 60 mila interventi l’anno nel pronto soccorso di Frosinone, lievitano le richieste il personale è ridotto e lavora sotto stress

Di redazione2

Con 60 mila interventi all’anno, il pronto soccorso Umberto I° di Frosinone si avvicina ai numeri dei pronto soccorso romani con la differenza che il personale in provincia è dimezzato. Una situazione critica nella quale operare in sicurezza è difficile soprattutto a breve quando l’ospedale sarà trasferito in via Armando Fabi con la qualifica di dea di secondo livello. In quel caso occorreranno almeno 20 medici in più. “…La situazione è difficile da gestire in questo modo – secondo quanto ha riferito il Dott. Roberto Papitto, direttore dipartimento emergenza dell’Umberto primo di Frosinone – i numeri degli interventi ci avvicinano ai pronto soccorso romani ma con un quarto di personale a gestirli. Mancano infermieri e personale ausiliario. Almeno nel mio reparto ne occorrono 10 per turno. Cinque infermieri e 5 ausiliari. Questa la situazione per quanto riguarda l’Umberto I° a viale Mazzini, quando l’ospedale sarà trasferito nella nuova sede di via Armando Fabi le criticità aumenteranno. Gli spazi saranno più grandi e bisognerà competere con quello che un Dea di secondo livello richiede: medici specializzati. Si parla di almeno un pediatra, un cardiologo, un anestesista per turno. In tutto 20 medici in più..”. Attualmente la situazione del personale medico e infermieristico è seria, mancando i numeri manca l’assistenza adeguata nei reparti, non ci sono abbastanza infermieri per operare in corsia e nei pronto soccorso. Le professionalità vengono acquisite dall’esterno con grandi spese da parte della Asl. Gli anestesisti – secondo fonti sindacali – sono quelli che costano di più e maggiormente ricercati. Il personale infermieristico della provincia guadagna meno rispetto ai pari livello delle Asl capitoline, 300 euro in meno in busta paga ogni mese. La denuncia era stata già inoltrata dalla funzione pubblica Cgil di Frosinone.

Tamara Graziani

20 febbraio 2010 0

Prescrizioni tac facili, da giovedì 24 medici davanti al pm

Di redazione

Inizieranno a sfilare, giovedì prossimo, davanti al pm della procura di Cassino, i 24 medici indagati per prescrizioni incomplete. I carabinieri del Nas di Latina agli ordini del capitano Minicelli hanno indagato su una serie di incongruenze che avrebbero allungato enormemente le liste degli esami tac. Alle prescrizioni rilasciate dai medici di base mancava un passaggio fondamentale e necessario, quella della motivazione. Infatti gli inquirenti ritengono che senza la motivazione della prescrizione, il tecnico radiologo incaricato dell’esame non può stabilire la necessità o meno di dover ricorrere alla tac e, per questo, la deve eseguire necessariamente senza poter individuare un esame alternativo meno invasivo ma comunque adatto per formulare la diagnosi. Ciò potrebbe comportare tre aspetti: l’allungamento delle file, l’esposizione del paziente ad una eccessiva misura di radiazioni e la spesa inutile per la tac. Ipotizzando, quantomeno, una omissione colposa, i 24 medici di base sono stati iscritti nel registro degli indagati e da giovedì, assistiti dai legali, Beniamina Di Bona e Gianrico Ranaldi. Ermanno Amedei