Tag: teatro

2 agosto 2018 0

Il teatro “Manzoni” torna in possesso del Comune

Di redazionecassino1
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CASSINO – Ieri  mattina gli uffici dell’area Tecnica del Comune di Cassino hanno ripreso in consegna i locali del Teatro Manzoni. Sono state ritirate le chiavi della struttura e si è proceduto alla compilazione di un inventario di tutto il materiale esistente all’interno a diverso titolo. Da oggi, quindi, il Teatro Manzoni torna a pieno titolo in possesso del Comune di Cassino. “Si tratta di un momento importante – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – da questo primo step passa la riorganizzazione di una struttura importantissima per la nostra città dal punto di vista culturale. Siamo in procinto di portare a compimento l’iter per l’affidamento della struttura alla nuova società che risponderà in modo più soddisfacente ai requisiti del bando e che soprattutto avrà intenzione di riportare in auge un Teatro attraverso una gestione importante e di livello. Il teatro Manzoni deve tornare ad essere un punto di riferimento non solo per la città di Cassino, ma anche per i territori limitrofi. Deve tornare prepotentemente al centro della scena, per usare termini del gergo teatrale, a produrre cultura e buono spettacolo in grado di attrarre sia autorevoli personaggi della grande tradizione teatrale italiana e sia un sempre più vasto pubblico di tutte le eta”.

27 luglio 2018 0

Cassino: Questa sera è Gran Galà della danza 2018. Appuntamento al teatro romano

Di redazione

Grande appuntamento di spettacolo questa sera al Teatro Romano di Cassino a partire dalle ore 21.00. Dedicata agli appassionati del ballo e non solo, la manifestazione prevede l’ingresso libero e consiste in una serie di esibizioni spettacolari e una mini competizione nell’ambito del secondo memorial Teresina Malaggese. Giunto alla quinta edizione, il Gran Galà della Danza 2018, gode della direzione artistica di Emanuela Di Pasquale, campionessa italiana di danze latino americane. Lo staff tecnico per i balli di coppia è composto da Prete e Di Pasquale. Salime’ si occupa della disciplina hip hop. Per il tango argentino invece Clelia Maisto e Giuseppe Climaco. Le danze popolari sono curate da Serena Petronio. Raffaella Biondi si occupa di posturale. Presenta la manifestazione Melissa Polini. L’evento è organizzato dal gruppo Alma Latina di Cassino e prevede l’esibizione di circa 60 ballerini per un sensazionale appuntamento con lo showdance. N.Costa

9 luglio 2018 0

“Aggio passat nu guaio” e “Giallo in condominio” il CUT torna al Teatro Romano di Cassino 11 e 18 luglio

Di redazionecassino1

CASSINO – Doppio appuntamento con il Centro Universitario Teatrale di Cassino nel mese di luglio. La stagione artistica del Cut si chiude infatti al Teatro Romano con due spettacoli dal vivo: “Aggio passat nu guaio” in scena l’11 luglio e “Giallo in condominio” il 18 luglio. Due serate all’insegna dell’ironia e della leggerezza che contribuiranno a colorare la rassegna estiva di Cassino Arte con una comicità dirompente. Ad inaugurare questo finale di stagione sarà la farsa dialettale scritta da Anna De Santis e diretta da Giorgio Mennoia, che vuole richiamare in primis l’attenzione di tutti gli anziani del territorio. Lo spettacolo a ingresso gratuito è infatti inserito nell’ambito del progetto “Anziani: memoria e futuro” promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Cassino e finanziato dal Consorzio dei Comuni del Cassinate. Attraverso il racconto, il dialogo e l’arte della recitazione gli attori del Cut puntano a far avvicinare i giovani alla generazione dei loro nonni.

Sul palco del Teatro Romano i dieci interpreti regaleranno risate e divertimento attraverso quel genere strettamente legato al teatro dialettale. Torneranno protagonisti quella comicità esplosiva e un po’ scomposta, quel linguaggio chiassoso ma semplice ed efficace, quel modo leggero e amaro di raccontare la realtà. «La caratterizzazione dei personaggi, l’improvvisazione, la precisione nei tempi comici, il linguaggio e l’espressività fuori misura sono gli aspetti principali della farsa cui abbiamo dedicato lavoro e studio durante questo anno accademico – ha spiegato il regista e direttore artistico del Cut Giorgio Mennoia – e il desiderio di riproporre il genere della farsa nasce proprio dalla volontà di arrivare al pubblico in maniera diretta e spontanea».

“Aggio passat nu guaio” racconta la storia del giovane ventenne Antonio Maria che vive con le cinque donne da sempre presenti nella sua vita: la madre Lucia, vedova da molti anni, la nonna paterna Carmela, forte e autoritaria, e le zie signorine, Cesira, Cuncettella e Maria, tutte succubi in un modo o nell’altro della madre Carmela. Nella casa condivisa da parecchi anni per necessità economica si vive nel costante ricordo di Umberto, morto giovanissimo. Molte le sorprese che rivoluzioneranno la tranquilla e strana vita dei sei personaggi accompagnati da segreti, bugie e altre figure presenti nella loro quotidianità in modo divertente e misterioso.

Entrambi gli spettacoli estivi rientrano nel progetto del Cut di promozione e valorizzazione del turismo e dello sviluppo economico del territorio attraverso spettacoli di teatro comico e popolare, musical e varietà per adulti e ragazzi. Come accaduto lo scorso anno, il progetto è stato riconosciuto e premiato dalla Camera di Commercio di Frosinone che ha valorizzato l’idea di promuovere un equilibrio culturale tra spettacolo, turismo e imprenditoria. «Anche in questa stagione l’iniziativa del Cut premiata dalla Camera di Commercio di Frosinone – spiega il responsabile organizzativo Marco Mattei – punta ad offrire a cittadini e turisti presenti sul territorio la possibilità di trascorrere due giornate di spettacolo dal vivo divertendosi in modo intelligente, ma anche quello di far conoscere il patrimonio artistico, turistico, imprenditoriale, storico e archeologico della nostra area geografica».

8 giugno 2018 0

Completata la riqualificazione del palco al Teatro Romano

Di redazionecassino1

CASSINO – Sono stati completati, con la riqualificazione del palco, gli interventi di manutenzione eseguiti dagli operai dell’area tecnica del Comune di Cassino, presso il Teatro Romano.

“Nonostante tutto quello che sta succedendo dal punto di vista finanziario al Comune di Cassino, noi andiamo avanti senza sosta. – ha detto il consigliere con delega al Decoro Urbano, Angelo Panaccione – Nonostante qualche “gufo” sia sempre in prima linea a sperare a zero anche le cose positive che possono essere realizzate per il bene della città.

Gli operai del settore manutenzione del Comune hanno fatto un grande lavoro presso il Teatro Romano. Culminato oggi con la completa sostituzione dei materiali, ormai obsoleti, del piano scenico del palco. Un lavoro che era da qualche tempo nel programma degli interventi, ma che per varie urgenze ed emergenze è stato procrastinato.

Intanto entro domani saranno completati anche gli interventi per la manutenzione del verde nei pressi della bretella che collega la superstrada a via Casilina Sud. Sappiamo che c’è stato qualche disagio per quanto riguarda il regolare flusso del traffico, purtroppo, però, questo genere di lavori devono essere effettuati nelle ore in cui si ha a disposizione il personale in grado di svolgere questa tipologia di mansioni. Pertanto ci scusiamo con tutti i cittadini, anche se possiamo comunicare che già nella giornata di domani l’arteria soggetta ad intervento sarà riaperta al transito delle autovetture.

Non abbiamo la bacchetta magica, la criticità sono tante ed i mezzi economici sono quelli che sono. Facciamo il possibile e forse anche qualcosa di più per riuscire a dare un’immagine decorosa alla nostra città”, ha concluso il consigliere, Angelo Panaccione.

 

6 giugno 2018 0

Lavori di manutenzione al Teatro Romano e alla bretella su via Casilina sud

Di redazionecassino1

CASSINO – Gli operai del settore manutenzione stanno provvedendo, in questi giorni, a svolgere dei lavori di manutenzione presso il Teatro Romano. Interventi che termineranno entro questa settimana con la riqualificazione del palco per le esigenze legate agli eventi che si tengono annualmente nell’antico edificio.

“Si tratta di interventi già in programma da qualche tempo e che a causa delle molte emergenze erano stati procrastinati – ha spiegato il consigliere comunale con delega al decoro Urbano, Angelo Panaccione – Purtroppo la condizione finanziaria del comune, che tutti ben conoscono, non ci permette molta libertà di manovra. Anche perché oltre alla pianificazione quotidiana c’è da far fronte alle continue segnalazioni che i cittadini ci sottopongono e che comunque devono essere monitorate e risolte entro breve tempo.

Gli operari del settore manutenzione hanno provveduto, quindi, negli ultimi due giorni ad alcuni interventi di pulizia del Teatro Romano e già nella giornata di domani inizieranno i lavori per la sostituzione del piano in legno del palco. Un’azione necessaria viste le condizioni in cui versava fino a poco tempo fa la struttura, soggetta, comunque, alle intemperie della stagione invernale.

Inoltre, già da domani partirà la manutenzione del verde in altre zone della città e in particolar modo la bretella che collega la superstrada a via Casilina Sud. L’arteria sarà interdetta al traffico proprio per facilitare gli interventi previsti.

Siamo pienamente coscienti che la qualificazione estetica e funzionale dell’habitat cittadino quale bene primario della comunità locale, deve essere adeguata a livelli qualitativi che garantiscono in primis la massima fruibilità degli spazi da parte della popolazione. E’ questo che quotidianamente cerchiamo di fare, di concerto anche con gli uffici della manutenzione, ed è su questo percorso che vogliamo proseguire per il bene della nostra comunità. Anche se molto spesso a causa delle condizioni economiche dell’ente si devono valutare gli interventi da fare di volta in volta”.

 

14 novembre 2017 0

Laurito e Zanicchi, “Due donne in fuga” al teatro Ricciardi di Capua

Di admin

CAPUA – La stagione 2017/2018 dello storico teatro Ricciardi sarà inaugurata giovedì 16 novembre, alle ore 21, con “Due donne in fuga”, uno spettacolo di Pierre Palmade e Cristophe Duthuron, nell’adattamento di Mario Scaletta e per la regia di Nicasio Anzelmo. Protagoniste assolute della serata Marisa Laurito e Iva Zanicchi: fuori discussione, dunque, notorietà ed esperienza artistica delle interpreti. La showgirl Laurito si lascia apprezzare da sempre per una straordinaria verve che cattura, in qualunque circostanza, la simpatia del pubblico. In parallelo si sa che la grande grinta e la passionalità dell’Aquila di Ligonchio sono all’origine dei suoi tanti successi. Entrambe s’incontrano stavolta per questa pièce “gradevole, intelligente, ricca di spunti ironici” che il regista Anzelmo ha già messo in scena in Italia, nel 2009, col titolo “Le fuggitive”, affidate alla forte interpretazione di Valeria Valeri e Milena Vukotic. Sul palcoscenico del Ricciardi, Marisa ed Iva danno volto e voce a due donne in fuga dai loro vissuti precedenti (“Margot da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa, Claude dalla casa di riposo il Baobab, dove il figlio l’ha parcheggiata dopo la morte del marito”). Per caso si ritrovano insieme di notte su una strada mentre fanno l’autostop. Il luogo e l’ora aprono ovviamente i varchi ad equivoci da cui sgorgano divertenti malintesi. “Claude ha un temperamento forte e, nonostante l’età, non si lascia intimidire da Margot, più giovane” e inevitabilmente più sprovveduta. “E’ l’inizio di un’avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse, ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi” a dialettico confronto. “Mentre le due donne si avventurano nelle più varie situazioni (dalla strada provinciale al cimitero, dalla fattoria alla casa di estranei nella quale entrano come due ladre), dalle quali scaturiscono” frangenti e dialoghi divertentissimi, ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando allo spettatore il nascere di una vera amicizia. Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, in Margot e Claude, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre più temeraria, in un perfetto equilibrio niente affatto retorico tra commedia e vita (vera)”. E così ciascuno di noi potrà ritrovare un po’ di se stesso nei personaggi che si raccontano fino in fondo, durante uno spettacolo tutto da vedere e che sa accarezzare il cuore. Info: 0823.96.38.74. Raffaele Raimondo

21 settembre 2017 0

Presentato oggi, al teatro Manzoni, il Piano Emergenza del comune di Cassino

Di redazionecassino1

Cassino  – Si è svolto questa mattina al Teatro Manzoni il convegno promosso dal Comune di Cassino sul Piano di emergenza comunale dal titolo “Conoscenza + Informazione= Prevenzione”. Sono intervenuti il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, il direttore del Centro Nazionale Terremoti e Vulcanologia, Salvatore Stramondo, i rappresentanti dell’Ordine dei Geologi del Lazio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Frosinone, il Dott. Alberto Frepoli, ricercatore INGV, il Prof. Michele Saroli docente UNICAS, e il geologo, Marco Incocciati, dell’agenzia regionale di Protezione civile che ha parlato dell’importanza dei Piani di emergenza comunali. Ad illustrare il Piano di Emergenza del Comune di Cassino ci ha pensato Geologo Vincenzo Colagiacomo. Il geometra Francesco Donati, responsabile Protezione Civile del Comune, invece, ha parlato dell’Organizzazione del sistema comunale di Protezione civile di Cassino e il Dott. Antonio Palombi ha relazionato sul “Rischio sismico, gestione dell’emergenza e modi comportamentali”. Presenti in sala alcune classi degli istituti scolastici della città, i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni locali e una folta schiera di cittadini.

“Quello che facciamo oggi è un primo incontro per illustrare il piano di emergenza del comune di Cassino, ma ci stiamo organizzando per tenere altri momenti di incontro in tutte le scuole della città di Cassino. – ha detto nel suo intervento il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – Non siamo in pericolo, non c’è nessun allarme ma dobbiamo prendere coscienza delle criticità che potremmo riscontrare in futuro. Nei mesi scorsi ho potuto essere presente all’istallazione di due stazioni sismiche dell’INGV, una provvisoria ed una permanente, ad opera del Dott. Alberto Frepoli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che sta studiando, da anni, i boati e piccoli tremori che sono stati avvertiti dalla popolazione. Credo che sarebbe interessante anche per le scuole, far capire agli alunni quali sono i sistemi tecnici che ci permettono di esaminare l’attività sismica del territorio. Ringrazio sentitamente i ricercatori dell’INGV che stanno monitorando la nostra zona, e per quanto concerne il Piano di emergenza Comunale il consigliere delegato Alessio Ranaldi, il Geologo Colagiacomo e il geometra Donati per l’intenso lavoro profuso nella stesura del provvedimento approvato dalla Regione Lazio”.

 

 

 

 

5 agosto 2017 0

Vecchioni, al Teatro romano, insegna la vita: “Credo nella speranza, ma non per questo Paese”

Di redazionecassino1

Cassino – Della speranza, dell’ironia e della poesia ha fatto armi di istruzione di massa anche se Roberto Vecchioni ci ha confidato che se si guarda attorno, non vede grosse speranze per la cultura di questo Bel Paese. Una chiacchierata in cui il professore di Milano, tra sigari e risate, ci ha raccontato poco prima del concerto al Teatro Romano di Cassino cosa resta di una vita divisa tra banchi, palcoscenici, famiglia, figli, nipotine.  Una lezione di vita agli oltre 1000 che hanno atteso le 22 di venerdì quando Vecchioni ha aperto la sua due ore di musica con “El bandolero stanco”. Non c’è spazio però alla stanchezza  nella vita del cantautore di Milano che non ha risparmiato ironiche invettive contro una società più attenta a promuovere cereali, cornflakes, diuretici ed anticalcare piuttosto che investire nel bello e nella cultura. E d’altronde nella nostra chiacchierata la speranza di Vecchioni che l’Italia possa risorgere dal punto di vista artistico e culturale è ridotta al lumicino. “Siamo il tempo del tutto e subito, tutto viene consumato in 4 o 5 secondi, divoriamo la vita.” E  poi l’invidia, questo è per Vecchioni uno dei cancri dell’anima.

La sferzata è lanciata contro un sistema che valorizza lo sguardo veloce, fugace, la fretta, il mordi e fuggi. Un approccio che va ribaltato – dice Vecchioni – partendo dalla scuola. La calma e la pazienza, la voglia di imparare e di aspettare. Queste le   fondamenta su cui costruire una vita.  E purtroppo  l’Italia oggi   dimentica la sua Cultura  per abbracciare nuove forme d’esperienza  che durano poco o nulla. Per questo i luoghi della cultura si  svuotano. “Siamo troppo presi dalle stronzate” senza troppi giri di parole Roberto Vecchioni analizza lo stato di salute di noi tutti.

E’ cresciuto – ci ha detto – rispetto a Parabola, l’album che nel ’71 lo ha consacrato. C’è più attaccamento per la vita, meno idee sballate per la testa, ragione e sentimento hanno trovato il modo per convivere, laddove, 40 anni fa, c’era posto solo per il sentimento. E’ l’esperienza la grande arma di Vecchioni con cui riuscire ad affrontare la vita anche quando questa ci mette dinanzi a questioni dolorose ed inspiegabili. “Le rose blu” la rabbia di un padre pronto a cedere il passato ed il futuro per riempire la tristezza del figlio malato.

Tutto fa parte di un percorso che va metabolizzato attraverso l’esperienza.

Il silenzio, la commozione di tanti, di fronte alla voce che Vecchioni presta alla poesia. “Sogna ragazzo sogna” la preghiera che da quasi 20 anni ha accompagnato la speranza di migliaia di giovani, molti dei quali oggi genitori.

Il teatro romano ospita così una serata che resterà nei ricordi storici della città.  Un’aura di magia che ha fermato il tempo. E’ già mezzanotte. Cala il sipario sulla lezione di vita che l’uomo semplice, il professore, senza troppe pretese ma con la bonarietà che lo contraddistingue, ha lasciato ai tanti presenti.   “Cassino è una città unica” ha detto alla platea prima di andare via con il suo staff “perché unica è l’Italia”.

Un evento magico che si inserisce all’interno della quattro giorni ideata che darà ancora spazio all’ironia di Giobbe Covatta, sabato 5 agosto, ed al ritmo di Enzo Avitabile e l’Orchestra dei Bottari domenica 6 agosto.

 

31 luglio 2017 0

Satira, Musica e Solidarietà. Il messaggio che parte dal Teatro Romano

Di redazionecassino1

Cassino – E’ una delle arti più antiche attraverso la quale, anche in periodi di oligarchia, al popolo era consentito dire la sua. La satira   critica  la politica e  la società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo venti di   cambiamento. Ed in un momento in cui un nuovo approccio potrebbe essere la via d’uscita da una serie di empasse in cui il nostro Bel Paese sembra imbrigliato, è la satira l’arma per aizzare nuove correnti.  Per questo sarà l’attenta ironia di Maurizio Battista ad aprire a Cassino la 4 giorni di comicità,  musica e solidarietà, al Teatro Romano   che da giovedì 3 a domenica 6 agosto ospiterà 4 eventi di cartello.   Lui è un attento osservatore della realtà che porta sui palcoscenici d’Italia, condita da pungente umorismo misto a dosi di leggerezza. Sarà il cabarettista, attore e comico romano Maurizio Battista ad aprire la 4 giorni

Il primo appuntamento dunque è dedicato alla versatilità tutta capitolina di Battista. La seconda serata, venerdì 4 agosto invece, è riservata alla storia della musica italiana con la poesia di Roberto Vecchioni. Il “professore” milanese che racconta scampoli di storie di vita: la sua, quella  più intima e personale, quella di ciascuno di noi, tenuta in piedi  dall’unico  filo conduttore della nostra esistenza: l’Amore.

Dalla ricerca di un Amore autentico che potrà salvare il mondo, si torna all’ironia   sabato 5 agosto quando   al Teatro Romano arriverà la carica travolgente di Giobbe Covatta. Il dissacrante comico pugliese ma napoletano d’azione che, con i suoi racconti (molti dei quali tratti da storia vere) porta sui palcoscenici d’Italia la voglia di riscatto di un mondo che arranca. Passaggi comici inframmezzati dalla volontà di far conoscere i diritti dei bambini  riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promuovendo una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza. Ci sarà di che ridere, e di che riflettere, quindi, nella serata col comico meridionale, testimonial di AMREF e Save the Children.

Il quarto artista che concluderà la rassegna, nel 1999 è stato invece convocato dall’Unicef: al napoletano Enzo Avitabile fu chiesto un brano il cui ricavato sarebbe servito alla scolarizzazione delle bambine del Benin. Nasce così “Mane e mane” che è a tutt’oggi una delle tracce che incarnano alla perfezione il dialogo spirituale, sociale e politico fra le culture del Mediterraneo.  La musica del mondo di  Enzo Avitabile e l’Orchestra dei Bottari concluderà la rassegna nata per coniugare le aspettative e le esigenze di un vasto pubblico. Una rassegna che vuole divertire ed incantare ma anche aprire lo sguardo sul mondo.

Il Teatro Romano di Cassino diventa così dal 3 al 6 agosto luogo di incontro tra generi e culture con lo sguardo volto anche al sociale. Dal costo di ogni biglietto verrà devoluto un euro all’associazione cittadina “Sosteniamo” che, attraverso borse di studio, aiuterà decine di famiglie meno abbienti della città  a provvedere all’istruzione dei propri ragazzi.

 

25 luglio 2017 0

Formia – “Festival del Teatro Classico”, ultimo appuntamento nel segno di Aristofane. Sabato 29 in scena “Le donne al Parlamento”

Di redazione

La satira irriverente di Aristofane anima l’ultimo appuntamento dell’edizione 2017 del “Festival del Teatro Classico”. Sabato 29 luglio alle ore 21.30 presso l’area archeologica di Caposele va in scena “Le donne al Parlamento”, capolavoro del commediografo greco, adattato e diretto da Vincenzo Zingaro, direttore artistico della kermesse prodotta dal Comune di Formia e quest’anno gemellata con il prestigioso “Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2017”.

In occasione del 25esimo anniversario della sua nascita, la compagnia “Castalia” porta in scena uno spettacolo unico, divertente, graffiante, poetico. Il genio di Aristofane offre un’illuminante occasione di riflessione sul rapporto conflittuale tra individuo e società. Al centro della commedia ci sono temi di sconvolgente attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. In un’Atene sfiancata dalla guerra, in uno stato di sbando materiale e spirituale, l’autore immagina che le donne, stanche dell’inettitudine degli uomini, della loro incapacità di costruire un mondo giusto, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. L’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora non potrà realizzarsi, però, e, in un’esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasformerà in un incubo grottesco.

Lo straordinario allestimento di Vincenzo Zingaro restituisce la ricchezza dei molteplici aspetti contenuti nell’opera, recuperando l’atmosfera originale della commedia, soprattutto attraverso l’uso delle maschere (create dal celebre “Carboni Studio” di cui ricordiamo il sodalizio con Fellini). Uno spettacolo imperdibile per chiunque voglia immergersi nel meraviglioso mondo della commedia antica e affrontare un viaggio alla ricerca delle nostre origini.

Lo spettacolo è stato rappresentato con successo presso il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) di Roma e in diversi Festival Nazionali come quelli di Ostia Antica, Pompei, Avella e Nocera e parteciperà al “Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2017”.

Adattamento e Regia: Vincenzo Zingaro Con Annalena Lombardi, Fabrizio Passerini, Ugo Cardinali, Rocco Militano, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Sina Sebastiani, Mario Piana. Maschere: Carboni Studio – Musiche: Giovanni Zappalorto Costumi: Emiliana Di Rubbo – Scene: Vincenzo Zingaro – Disegno luci: Giovanna Venzi

Per informazioni sullo spettacolo chiamare l’Ufficio Cultura del Comune (0771.778622 / 0771.778398). Biglietti: €10 in prevendita presso Gran Caffè Tirreno (via Vitruvio 238), bar La Perla (Largo Paone 9), Ufficio IAT (piano terra palazzo comunale) fino alle ore 18 del giorno di spettacolo e €15 presso il botteghino all’area archeologica di Caposele, aperto dalle ore 20.30 nei giorni di spettacolo.