Cassino: centro studi internazionale su Seconda guerra mondiale, tavolo in ambasciata polacca

Cassino: centro studi internazionale su Seconda guerra mondiale, tavolo in ambasciata polacca

20 Gennaio 2021 Off Di Redazione

Incontro nell’ambasciata polacca a Roma per realizzare a Cassino un centro studi internazionale di tutti i Paesi che si sono scontrati nel corso della seconda guerra mondiale.

Su invito dall’ambasciatrice Anna Maria Anders, si sono riuniti l’assessore alla Cultura Danilo Grossi, in rappresentanza del Comune di Cassino, i generali Claudio Fazari dello Stato Maggiore della Difesa e Fulvio Poli, dello Stato Maggiore dell’Esercito, gli architetti Carlo Maria Sadich e Giacomo Bianchi, l’ex consigliere comunale Antoine Tortolano.

L’iniziativa potrebbe trovare la sua sede nel vecchio edificio dell’ex Onmi sulla starad provinciale per Montecassino. “Ogni paese dovrà avere un proprio spazio espositivo nella struttura, ovviamente una volta rimessa a nuovo ed adeguata anche alle vigenti norme sismiche”.

Lo si legge in una nota del comune di Cassino. L’ambasciatrice ha manifestato la propria disponibilità a contattare i colleghi delle altre nazioni per prospettare loro tale intendimento, e a lavorare per tenere sul tema, quanto prima, una conferenza internazionale a Cassino.

A tale appuntamento dovranno presenziare anche storici delle varie nazioni coinvolte. L’idea del centro studi internazionale è dettata dal forte legame che tiene unita l’Ambasciata polacca a Cassino e alla sua gente. Un legame che la signora Anders, come il sindaco Enzo Salera e la sua amministrazione, intendono tenere saldo e vivo”.

Nell’incontro si è parlato anche del monumento al generale Wladyslaw Anders, comandante delle truppe polacche che riposa nel cimitero militare di quella nazione a Montecassino.

Dovrà essere eretto nell’area compresa tra viale Dante e via D’Annunzio, dove si trova la centralina per la rilevazione delle polveri sottili nell’aria. La si dovrà spostare poco distante da lì, ma si è ancora in attesa della relativa autorizzazione da parte degli organismi regionali e ministeriali competenti cui il problema, da impegno assunto nell’incontro di stamani a Roma, verrà riproposto, sollecitandone ancora la soluzione”.

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