Vivere per e con il paese: un impegno collaudato, non uno slogan
20 Aprile 2026Andrea Russo, classe 1986, formazione giuridica, già consigliere comunale. Una storia di impegno civico, di ricostruzione personale e di ritorno con una missione precisa.
Chi è Andrea Russo, e perché torna oggi alla politica attiva?
Sono Andrea Russo, classe 1986, con una formazione giuridica maturata tra le aule di Giurisprudenza e gli organi accademici dell’Università del Salento. Il mio impegno nella vita pubblica non è nato ieri: è cominciato sui banchi del liceo ed è continuato nel Consiglio di Facoltà e in altri ruoli nella politica accademica, dove ho imparato che la rappresentanza è prima di tutto ascolto e responsabilità. Dal 2010 al 2015 ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale ad Arnesano, con delega all’università e all’IIT, e quell’esperienza mi ha lasciato qualcosa di preciso: la consapevolezza che amministrare bene richiede metodo, relazioni costruite con pazienza, conoscenza profonda del territorio e degli enti che lo governano.

Cos’è cambiato in questi undici anni lontano dall’amministrazione?
Ho attraversato anni impegnativi, come molti sanno. Ho ricostruito me stesso, ho lavorato per una pubblica amministrazione, ho imparato dall’interno come funzionano i meccanismi istituzionali. Quella non è stata una parentesi: è stata una scuola. Oggi torno con una maturità diversa, con strumenti più solidi e con una visione che si è arricchita del contatto con altre realtà territoriali e umane. Ho imparato a prendere il meglio da altrove e a portarlo qui, senza copiare ma adattando, ascoltando prima di agire.
Arnesano in questi undici anni: cosa è mancato davvero?
Arnesano ha perso centralità. Ha perso il filo con gli enti territoriali — Provincia e Regione — che sono i canali attraverso cui passano pianificazione e risorse. Il risultato è che il paese ha mancato opportunità di sviluppo concreto: linee di finanziamento europeo, progetti culturali, interventi infrastrutturali. Non è una colpa da attribuire a singole persone: è il frutto di una distanza istituzionale che si è consolidata nel tempo e che bisogna ricucire con metodo e continuità.
DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA
«Arnesano merita l’impegno concreto di recuperare la centralità e il contatto con gli enti territoriali — Provincia e Regione — per dare una prospettiva di futuro e una pianificazione territoriale. Mi impegnerò in questo senso per ottenere i finanziamenti necessari alla crescita del paese.»

Su quali ambiti concentrerai il tuo mandato?
La mia formazione e la mia esperienza mi portano a lavorare su temi precisi, dove posso essere efficace: progettazione europea e marketing territoriale, politiche culturali e sostegno alle industrie creative, valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, politiche per l’università e la ricerca, e una rete di servizi alle persone — giovani, famiglie, anziani, chi è in difficoltà — costruita sull’ascolto reale e non sulla burocrazia. E poi lo sport, che per me non è un lusso ma un fattore di coesione sociale.
Come lavorerai con Anna Solazzo e la lista Orizzonte Comune?
Con la convinzione che la politica si fa insieme, non a compartimenti stagni. Orizzonte Comune è una lista che ha scelto di partire dall’ascolto — dai cittadini, dalle associazioni, dalla scuola, dalla parrocchia — per costruire una proposta credibile. Io porto in questo lavoro collettivo la mia esperienza amministrativa, il mio network istituzionale con Provincia e Regione, e la certezza che nessun mandato ha senso se non è al servizio della comunità. Indipendente dal ruolo, sarò sempre predisposto all’ascolto e alle soluzioni equilibrate.




