Cassino – Droga in carcere al convivente detenuto, ancora decisivo l’intervento della Polizia Penitenziaria
27 Maggio 2026SAPPE: “Baschi Azzurri, muro contro droga e traffici illeciti”
Il costante presidio del territorio penitenziario, l’esperienza professionale e l’attenzione operativa dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria hanno consentito di sventare un nuovo tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale di Cassino, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale svolto dal Corpo nella tutela della sicurezza interna degli istituti penitenziari.
Durante un colloquio avvenuto nella giornata di ieri, martedì, gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso il reparto colloqui hanno notato atteggiamenti sospetti da parte di una donna che stava incontrando il proprio compagno detenuto, cittadino italiano ristretto nella struttura. Il personale addetto ai controlli, impegnato nel costante monitoraggio dei movimenti all’interno della sala colloqui, ha rilevato segnali di particolare nervosismo e gesti che hanno immediatamente attirato l’attenzione degli operatori.
Movimenti repentini o tentativi di occultare involucri rappresentano infatti tra i principali indicatori che fanno scattare verifiche più approfondite da parte del personale penitenziario, addestrato a cogliere ogni minimo elemento anomalo che possa compromettere la sicurezza dell’istituto.
Nel caso specifico, la donna ha consegnato al detenuto una sostanza stupefacente che l’uomo, subito dopo averla ricevuta, avrebbe cercato di nascondere nel tentativo di eludere i controlli predisposti dal reparto colloqui. Tuttavia, lo scambio non è sfuggito all’attenzione degli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno immediatamente interrotto l’incontro e proceduto a un’approfondita perquisizione del detenuto, consentendo di individuare la sostanza e impedendone l’introduzione e la successiva circolazione all’interno della struttura detentiva.
Donato Capece, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), esprime apprezzamento per l’operato del personale: “Ancora una volta i Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria dimostrano altissimo senso del dovere, professionalità e straordinaria capacità di osservazione. Le carceri sono luoghi ad elevata complessità operativa, dove ogni giorno i nostri agenti sono chiamati a fronteggiare tentativi di introduzione di droga, telefoni cellulari, oggetti non consentiti e altri materiali che rischiano di compromettere sicurezza e ordine interno. Il personale opera con grande sacrificio, spesso in condizioni difficili e con organici insufficienti, ma continua a garantire risultati importanti a tutela dello Stato e della collettività”.
Sulla vicenda interviene anche Maurizio Somma, Segretario Nazionale del SAPPE per il Lazio: “L’episodio di Cassino conferma come l’attività di vigilanza nei reparti colloqui rappresenti uno degli snodi più delicati e strategici del sistema penitenziario. L’attenzione e l’intuito professionale del personale hanno consentito di individuare tempestivamente uno scambio illecito che avrebbe potuto alimentare traffici e dinamiche pericolose all’interno del carcere. Ai colleghi va il nostro plauso per il lavoro svolto con competenza e determinazione”.
Il SAPPE rinnova l’invito alle istituzioni affinché vengano assicurati adeguati investimenti in termini di personale, tecnologie e strumenti operativi, indispensabili per sostenere l’attività quotidiana della Polizia Penitenziaria, impegnata ogni giorno nel garantire legalità, sicurezza e rispetto delle regole all’interno degli istituti di pena italiani.


