Attivato negli ospedali di Cassino, Sora e Frosinone e presentato il progetto Tobia dall’assessore regionale Alessandro Maselli

Attivato negli ospedali di Cassino, Sora e Frosinone e presentato il progetto Tobia dall’assessore regionale Alessandro Maselli

14 Marzo 2026 0 Di Felice Pensabene

CASSINO – È stato attivato, ieri mattina negli ospedali Santa Scolastica di Cassino, di Sora S.S. Trinità di Sora e Spaziani di Frosinone dall’assessore regionale a Inclusione sociale e servizi alla persona Alessandro Maselli il progetto regionale TOBIA (Team operativo per i bisogni individuali assistenziali).

Si tratta di un nuovo modello organizzativo per le Asl delle province del Lazio, dedicato alla presa in carico delle persone con disabilità complessa. Il progetto si inserisce nell’ambito della rete Tobia della Regione Lazio – Dama integrata (Disabled advanced medical assistance) ed è finalizzato a garantire percorsi assistenziali a elevata integrazione sociosanitaria rivolti a persone con disabilità di diversa gravità, attraverso un modello organizzativo centrato sulla persona, capace di adattare il percorso di cura alle specifiche esigenze del paziente, come ha spiegato l’assessore Maselli nel corso di un incontro con le associazioni del territorio di Cassino e della provincia frusinate, nella sala Restagno del comune della Città Martire. Una sala Restagno gremita come nelle grandi occasioni tante le domande e gli interventi.

Dopo i saluti del sindaco Salera, dell’assessore comunali ai servizi sociali, Francesca Calvani e della neo Garante per la disabilità Anna Teresa Formisano, l’assessore Maselli ha spiegato nel dettaglio i contenuti del progetto, già inserito sul portale della Regione Lazio. Il progetto Tobia, in particolare, consente di attivare percorsi personalizzati per l’accesso a visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri programmati e prestazioni ospedaliere o territoriali, con il coordinamento di una equipe multidisciplinare e il supporto della Centrale operativa, che rappresenta il punto di riferimento per l’organizzazione e la gestione della presa in carico. “Un modello di assistenza più inclusivo – ha precisato Maselli – capace di rispondere in modo concreto e strutturato ai bisogni delle persone con disabilità complessa. Stiamo costruendo una rete organizzativa che mette al centro la persona e che consentirà di garantire percorsi di cura più appropriati, coordinati e accessibili, riducendo le difficoltà di accesso ai servizi sanitari e assicurando una presa in carico personalizzata, continua e di prossimità”. Il progetto Tobia – ha proseguito Maselli – rappresenta un’evoluzione significativa nel nostro modo di organizzare l’assistenza perché consente di definire percorsi costruiti su misura per le persone con disabilità, grazie al lavoro integrato tra ospedale e territorio e al coordinamento della Centrale operativa. Sono già attivi importanti servizi, come la presa in carico dei bisogni di salute odontoiatrici e pediatrici. In fase di attivazione, anche i servizi di diagnostica”.

“Il progetto Tobia – ha concluso Maselli – è un esempio di vera integrazione socio-sanitaria, realizzato su tutto il territorio regionale, che ci permette di saper accogliere e assistere persone con disabilità grave e gravissima non collaborante, in un ambiente diverso da quello classico ospedaliero. Il tutto grazie a un’equipe multidisciplinare formata da medici, infermieri, psicologi, oss e assistenti sociali. Questo significa diffondere una cultura di inclusione sociale. Tutti i centri Tobia, inoltre, seguono linee guida condivise nella cabina di regia e approvate in Giunta regionale, grazie alle quali funzionano tutti alla stessa maniera. Un altro obiettivo importante che stiamo raggiungendo per abbattere le barriere, prima di tutto culturali e sociali ma anche assistenziali, per far sì che la nostra regione sia sempre più inclusiva”.