L’assessore Angelilli possibile candidata a sindaco di Roma apre a scenari di rimpasto in Regione
15 Ottobre 2026Roma – Le indiscrezioni che vedono Roberta Angelilli candidata a sindaco di Roma riaprono la discussione sul rimpasto nella maggioranza di centrodestra alla Regione Lazio. In caso di corsa al Campidoglio potrebbero variare gli assetti in quota Fratelli d’Italia, mentre resta aperta la partita del doppio cambio degli assessori della Lega nella giunta guidata da Francesco Rocca. Secondo quanto riporta “Agenzia Nova”, Fratelli d’Italia avrebbe già individuato in Angelilli, attuale vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, la propria candidata per la corsa al Campidoglio. Per l’ufficializzazione, tuttavia, occorre attendere la decisione del tavolo nazionale del centrodestra, chiamato a trovare una sintesi tra gli alleati sui candidati nelle principali città al voto nel 2027. Il quadro romano si inserisce, infatti, in una partita più ampia che coinvolge gli equilibri della coalizione. A Milano, dove Forza Italia sostiene il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago e la Lega punta sulla vicesegretaria Silvia Sardone, il confronto tra i partiti resta aperto. In assenza di un accordo, il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato l’ipotesi delle primarie, mentre il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha indicato la fine di ottobre come termine per arrivare a una decisione, ribadendo che la sintesi spetterà ai vertici nazionali. Una dinamica che potrebbe incidere anche sui tempi della scelta per Roma.
Una volta formalizzata l’eventuale candidatura, Angelilli dovrebbe lasciare gli incarichi in Regione, aprendo uno scenario che riguarda sia la composizione dell’esecutivo sia gli assetti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Tra le ipotesi al vaglio, secondo fonti del centrodestra, ci sarebbe la nomina dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini alla vicepresidenza della Regione, mentre per la delega allo Sviluppo economico si farebbe strada il nome di Daniele Sabatini, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. Una soluzione, quest’ultima, che consentirebbe di mantenere un riferimento nell’area politica vicina ad Angelilli e, allo stesso tempo, di completare la rappresentanza territoriale della giunta con un esponente della provincia di Viterbo, finora priva di un assessore espressione diretta del territorio. L’eventuale ingresso di Sabatini in giunta libererebbe a sua volta la casella di capogruppo alla Pisana. Per la successione circolano i nomi dei consiglieri regionali Marco Bertucci, presidente della commissione Bilancio, e Laura Corrotti, alla guida della commissione Urbanistica. Anche in questo caso, la scelta dovrà tenere conto degli equilibri interni alla formazione di maggioranza e dei rapporti tra le diverse aree.
Il possibile riassetto in quota Fd’I potrebbe inoltre rappresentare l’occasione per riaprire il dossier Lega, rimasto in sospeso dopo le interlocuzioni dei mesi scorsi con il presidente Rocca. La trattativa per il doppio avvicendamento degli assessori leghisti, portata avanti dal sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon, non si è finora tradotta in una decisione formale. Rispetto alle ipotesi circolate in primavera, lo schema sarebbe cambiato: inizialmente si era parlato della deputata pontina Giovanna Miele e del segretario regionale Davide Bordoni. Nelle interlocuzioni più recenti avrebbe invece preso quota il nome del capogruppo leghista in Assemblea capitolina Fabrizio Santori, possibile nuovo assessore al posto di Pasquale Ciacciarelli. Resta da definire il profilo destinato a subentrare a Simona Baldassarre: accanto all’ipotesi Miele, nelle ultime settimane sarebbe emerso un secondo nome femminile, sempre espressione della provincia di Latina. Il quadro resta tuttavia incerto, anche alla luce degli equilibri interni alla Lega e delle valutazioni del presidente Rocca. La revisione degli incarichi punterebbe a rafforzare l’azione amministrativa in vista della volata finale della legislatura, che si concluderà con le regionali del 2028, e a imprimere un cambio di passo politico sul territorio in vista delle prossime elezioni comunali, a partire da Roma nel 2027.
Il nodo riguarda anche il clima interno alla Lega, dove da mesi si confrontano diverse sensibilità sulla distribuzione degli incarichi e sulla rappresentanza del partito in Regione. Tra gli elementi che alimentano il dibattito ci sarebbero i timori di nuovi spostamenti verso Futuro nazionale, il movimento promosso da Roberto Vannacci, in un contesto in cui le dinamiche nazionali si riflettono anche a livello territoriale. Il presidente Rocca aveva già espresso soddisfazione per il lavoro dei due assessori leghisti, precisando che eventuali sostituzioni avrebbero riguardato gli equilibri interni al partito e che avrebbe valutato i profili dei possibili successori. Le decisioni restano da definire, mentre la possibile candidatura di Angelilli potrebbe innescare un effetto domino nella giunta, intrecciando gli equilibri interni alla coalizione con le strategie dei singoli partiti e i tempi delle decisioni dei vertici nazionali.


